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sabato 31 marzo 2018

La tradizione del sabato santo: il canto all'uovo...


Nella mia città d'origine, Fasano (Brindisi), la notte del sabato santo, decine di cittadini, più o meno giovani, si raggruppano in comitive e si recano di abitazione in abitazione, muniti di strumenti musicali tipici del territorio, quali fisarmoniche e organetti, suonando e cantando la canzone "U sabt sand" (Il sabato santo).
La ricompensa, per la loro intonazione, saranno delle uova. Da qui, infatti, la tradizione prende il nome di "cantare all'uovo".
Per farvi un'idea del canto in questione, vi propongo un video realizzato da alcuni miei compaesani, qualche anno fa (cliccate qui).
L'aspetto più divertente della tradizione è, però, che, molte persone, non avendo in dispensa le classiche uova, regalano ai cantanti ogni genere di prelibatezza.
Dieci anni fa, infatti, con un gruppo di amici, guadagnai interi pacchi di merendine, salumi e formaggi, bottiglie di olio e vino.
Insomma, non facemmo la spesa per tre giorni.
Eppure, ad onor del vero, eravamo stonatissimi ma, in questi casi, prevale la simpatia... 
Anche altre città pugliesi conservano ancora questa usanza, sebbene sia prevalentemente diffusa nella Valle D'Itria, e nelle zone rurali.
Che ne dite, vi ho fatto venire voglia di scoprire qualcosa in più in merito?
Date uno sguardo su Youtube, e troverete decine di video esplicativi.
Quanto a voi, invece, non avete tradizioni pasquali altrettanto folcloristiche da raccontarmi?
Aspetto le vostre segnalazioni...

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