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venerdì 27 aprile 2018

Taralli croccanti senza bollitura

Ieri pomeriggio, mettendo ordine nella dispensa, ho trovato varie tipologie di farina da consumare.
Non avevo voglia di preparare dolci, quindi, da brava pugliese, ho pensato di reinterpretare la ricetta dei taralli di mia nonna.
Purtroppo non avevo semi di finocchietto in casa. Voi, mi raccomando, aggiungeteli.
Per preparare i miei taralli rivisitati, vi basteranno pochissimi ingredienti.

Prendete:
- 250 grammi di farina 0,
- 250 grammi di semola rimacinata,
- mezzo bicchiere di olio di oliva,
- un bicchiere di vino bianco,
- un cucchiaio di sale fino.

Innanzitutto, in un pentolino, scaldate leggermente l'olio e il vino, e aggiungete il sale, continuando a mescolare fino al completo scioglimento.
Versate, adesso, i liquidi intiepiditi in una coppa capiente, inserendo la farina poco per volta, senza mai smettere di mescolare, attraverso un normale cucchiaio da cucina.
Quando l'impasto sarà diventato abbastanza solido e grumoso, continuate a lavorarlo con le mani, finché non diventerà liscio e compatto.
Lasciatelo riposare per 30 minuti, coperto da un canovaccio, o da pellicola trasparente per alimenti.

Dopodiché, procedete con la preparazione dei taralli.
Basterà creare dei pezzi di impasto di dimensioni a piacere, e arrotolarli su se stessi, fino a formare delle cordicelle da chiudere ad anello.
Riponete ora i vostri taralli su delle teglie foderate di carta forno e cuocete a 180 gradi, in forno statico preriscaldato, per circa 25-30 minuti.


Io ho avuto un aiutante d'eccezione, il mio piccolo Lorenzo.
La ricetta è, infatti, ideale per coinvolgere i bambini senza che possano sporcarsi troppo...

2 commenti:

  1. Buon pomeriggio Claudia! Bellissima ricetta e ti ringrazio per averla condivisa sul tuo blog. Bellissimo anche il tuo profilo ed il tuo dire che, da uomo del Sud "emigrato a Milano e quasi tuo coetaneo e conterraneo, condivido pienamente. Da sempre convinto della forza della "parola", apprezzo e condivido la scelta di chiamare così il tuo blog perché è vero...
    CHI SCRIVE, NON MUORE MAI!

    Lunga Vita e Prosperità!

    Giovanni B.

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    Risposte
    1. Ma grazie Giovanni!
      Che piacere leggere il tuo commento.
      Spero che tu stia bene a Milano, a maggior ragione in questo momento di forte criticitá.
      Ti abbraccio

      Elimina

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