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giovedì 7 giugno 2018

Gli Italiani si indebitano per pagare le cure mediche


E' stato presentato ieri, a Roma, il rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, in occasione del Welfare Day.
Stando ai dati pubblicati, nel corso del 2017, gli Italiani hanno sborsato ben 150 milioni di euro in esami e visite specialistiche non rimborsati dal Servizio Nazionale Sanitario.
Per sostenere una spesa tanto onerosa, 7 milioni di persone sono state costrette ad indebitarsi per pagare le cure, 2,8 milioni a svincolare i propri investimenti o, addirittura, a vendere la propria casa.
Insomma, la situazione è abbastanza allarmante, in un Paese in cui, ormai, ci si può curare soltanto se si hanno risorse economiche da investire, considerando i continui tagli alla sanità pubblica, con conseguente chiusura di moltissimi ospedali cittadini, e liste d'attesa sempre più lunghe.

Secondo il rapporto, il fenomeno ha riguardato oltre 44 milioni di persone, più di 2 italiani su 3, con una spesa di circa 655 euro ciascuno.
Certo, non deve essere facile, ad esempio, attendere mesi per una visita di controllo dal cardiologo, o dall'oculista.
Quando gli occhiali servono, c'è poco da fare.
Pertanto, meglio rivolgersi ad uno specialista privato e concludere il tutto in giornata.
Peccato, però, che molti non si possano permettere di scegliere e siano costretti ad attendere tempi biblici o, come detto, ad indebitarsi per tutelare la propria salute e quella dei propri cari.

Chissà se la nuova squadra di governo riuscirà a migliorare la sanità pubblica.
Non resta che augurarcelo.

12 commenti:

  1. Sì, la chiusura di ospedali e il conseguente ingrossarsi delle liste d'attesa hanno permesso la proliferazione della sanità privata, senza dimenticare che i tagli alla sanità spesso sono serviti a...garantire comunque ricchi premi di produttività ai dirigenti.
    E oggi curarsi costa davvero tanto

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    1. Esatto. Costa fin troppo.
      Speriamo di non averne mai bisogno..

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  2. Una mela al giorno leva il medico di torno.
    Non conoscevo questa triste realtà. Siamo un popolo di psicopatici.
    Gente che non sa l'esistenza della Polizza sanitaria.

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    1. La cultura delle polizze in Italia è poco diffusa.
      Però, effettivamente, sarebbe d'aiuto.

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  3. In USA è compresa nel contratto di lavoro. Se vai a qualche ospedale senza copertura ti fanno pagare anche una mammografia.

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    1. Lo so bene Gus.
      Ma è inutile evideziare il divario fra gli States e l'Italia..

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  4. Il problema è che, con gli ultimi governi (in generale, senza parlare di uno schieramento specifico) si è generata una privatizzazione della sanità pubblica; per ogni ospedale pubblico che chiude, si apre (o si ingigantisce) un ospedale privato che, ovviamente, non è alla portata di tutti.
    Conseguentemente chi può curarsi lo fa, mentre chi deve stare alla sanità pubblica rischia la vita. Cosa che purtroppo accade nel paese in cui vivo dove han chiuso ormai da quasi 10 anni l'unico ospedale presente (il quale accoglieva non solo i miei concittadini, ma anche tanti cittadini di oltre 10 paesi limitrofi, superando i 100000 abitanti in toto).
    Al di là di ciò, dato che ormai gli ospedali son diventati delle vere e proprie aziende, non credo che lo stesso governo attuale possa e voglia modificare la condizione in cui ci troviamo. E lo dico proprio perchè l'attuale ministro alla salute fu interpellata in merito alla chiusura dell'ospedale del mio paese, quando era ancora una semplice grillina.
    Si sta ricordando del disagio in cui viviamo? No. Figurarsi se le può interessare tutto il resto....

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    1. Quanto hai ragione.
      Nel mio paese è accaduta la stessa identica cosa.
      Ripeto, speriamo di non aver mai bisogno di un ricovero.. 😓

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  5. Le polizze sanitarie non sono aggratis, purtroppo, e la sanità dovrebbe essere garantita nei paesi civili, il mio post sul "reparto solventi" è allucinante, a riguardo. Allora facciamo solo polizze, e non paghiamo le tasse.

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    1. Franco, potevi linkarmi il tuo post.
      Vabbè, vado a cercarlo.
      Buona giornata.

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  6. Ciao, ti ho nominata in un tag (che però nel mio blog comparirà solo domani), se ti va di partecipare....

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    1. Buongiorno Marco.
      Verrò sicuramente a vedere di cosa si tratta. 😘

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