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giovedì 3 gennaio 2019

I primi vent'anni dell'Euro

Chi di voi ricorda quando fu lanciato l'Euro?
Era il primo gennaio del 1999, quindi esattamente vent'anni fa.
All'inizio, però, veniva utilizzato solo per le transazioni contabili e finanziarie. Tre anni dopo, invece, l'Italia diede il benvenuto a banconote e monete che prendevano il posto della cara vecchia Lira.
Il cambio fu fissato a 1936,27 Lire per un Euro.

Sin da subito l'adozione della moneta unica fece discutere e, ancora oggi, ci si interroga sulla possibilità di uscire dall'Euro, per risollevare le sorti economiche e finanziarie del Paese.
Cosa ne pensate, in merito?
Credete davvero che possa essere una scelta vantaggiosa per l'Italia, o si tratterebbe di un inutile quanto dannoso dietrofront?

30 commenti:

  1. Una valuta mai amata, ma uscire adesso può portare tanti rischi.
    Sereno giorno.

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  2. Mah, ormai teniamoci l'Euro..ti ricordi prima quando dovevi andare semplicemente in Austria, o in Francia? via di cambio valuta..

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    1. Lo ricordo, seppur all'epoca non viaggiassi ancora.
      Resta, però, che quando vado a Londra, ad esempio, non ho problemi a fare il cambio di valuta.
      Quindi non credo che sia così disagevole.

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  3. Dopo vent'anni il mio pensiero è sempre lo stesso:"Mortacci loro..."

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  4. Tornare indietro ci ucciderebbe, economicamente.

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    1. Non ne sarei così certa, ma non ho competenze in materia tali da poter trarre una conclusione precisa.

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    2. Sono d'accordo con LaDama . Noi non abbiamo materie prime ,
      importiamo . Hai un'idea di quanto ci costerebbero con la Lira?
      Credimi , con il cambio ne hanno sofferto anche i miei amici
      stranieri ma , meno di noi perchè economicamente più forti.
      Meditate gente...meditate . (O informatevi).
      Grande abbraccio . Laura

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    3. Se lo dici tu non posso che fidarmi.. 😉😗

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  5. Cara Claudia, noi che viviamo in Svizzera non ci danneggia per niente, pensiamo che dovrebbe continuare per evitare un crollo dell'economia europea.

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    1. Prima o poi verrò a visitare la Svizzera.
      Magari tu mi farai da Cicerone.

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  6. Tutti -anche io- rimpiangono Prodi per la sua sobrietà. Fu equilibrato, ma sbagliò anche lui. Sentiva bollirgli la poltrona sotto il culo e non fidandosi di nessuno mise una tremenda fretta al cambio, che semidistrusse l'economia del ceto medio, quello più importnte della nazione. Quell'immensamente disastroso cambio Lira-Euro a 1936, 27 segnò l'inizio della povertà nel nostro paese. In casa di mia figlia entravano tre milioni e seicento mila lire. Villa di proprietà. Due auto, ferie di un mese. Lei maestra, lui dirigente del Centro Riparazioni convogli merci di Trieste. Quarto livello. Il massimo per la sua categoria.
    Di colpo si videro dimezzare le entrate, ma non le uscite.
    Senza il doveroso controllo che Germania e Francia immediatamente fecero -ben visibile a tutti- coi vecchi prezzi in lira che scomparvero dopo alcuni mesi e si arrivò a 1000 a 1.
    In Germania il vecchio prezzo in DM rimase obbligatoriamente esposto per 5 anni, in Francia i cartellini ricordatori scomparvero nel 2012!
    Tipica porcata nazionale.
    Cosa fare?
    Con un Governo di capaci uscire e recuperare sarebbe IDEALE, ma non esistono capaci, italiano si decna con INCAPACITÀ e IMBROGLI.
    Gialli, Verdi, Rossi e Neri e perfino l'Arcobaleno.
    Si affonderebbe di sicuro.
    Trovare INNANZI TUTTO il dittatore onesto e capace. Poi Fuori da tutto:
    EU, EURO, NATO e si ricominci un altro ciclo.

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    1. Ahimè non credo che, in Italia, esista un unico politico onesto.
      E non lo dico per essere disfattista, ma realistica.
      Però è anche vero che qualcosa bisognerebbe pur farla per risollevare le sorti del Paese..

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    2. Vincenzo è sempre molto saggio.
      Intanto, benvenuto a te.

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  7. La cosa che nessuno che doveva ha bloccato. Le 1000 lire sono diventate 1 euro ovvero 1936...lire quindi l'oggetto costava quindi il doppio di prima e questo dice il perché poi o soldi di prima paga pensioni non.bastavano più. Uscire sarà dura all'inizio ma poi si recupera come quei paesi nella comunità che da poveri si sono rimessi in carreggiata mentre noi siamo diventati poveri.

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    1. Hai ragione. Il problema è che l'aumento dei prezzi non è stato proporzionale a quello degli stipendi che sono rimasti identici.
      E quindi è stato inevitabile diventare tutti più poveri.

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  8. non ricordo il ‘96 ma ricordo benissimo quando mi furono consegnate le prime banconote e le monetine. Era il 2001 e lavoravo in una grossa agenzia assicurativa mentre studiavo all’Uni, fummo i primi in città ad avere 10 milioni già convertiti.
    Settimane infinite di tragedia e risate a crepapelle con i colleghi per i conti che non tornavano mai, un macello con la conversione, clienti che mi corrompevano con caffè e baci perugina pur di avere per primi le banconote colorate.
    che periodo stupendo.
    lo so non era ciò che hai chiesto ma ho fatto un salto nel passato. Credo che la nostra economia sia troppo fragile per uscire dell’euro.

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    1. E che importa cosa ho chiesto?
      I ricordi son sempre più belli di qualsiasi commento tecnico.
      E mi hai fatto tornare in mente che, con la scuola media, nel '99 partecipai ad un concorso statale con un lavoro multimediale di classe dal titolo "Benvenuto Euro".
      Si trattava di una serie di slide. Io mi occupai dei testi.
      Vincemmo il primo premio regionale.
      Fu una bella emozione.

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  9. sai che a me l’introduzione dell’euro ricorda la prima volta che son stato in Francia.
    Quindi ho un bel ricordo 😀
    Ho cominciato con gli euri francesi.
    La poesia dopo al ritorno in Italia si è trasformata in incazzature no limit per come ci hanno speculato.
    Non so se ora sarebbe intelligente tornare indietro...
    Ciao

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    1. Non lo so neanch'io, però è vero che più dell'adozione dell'Euro a rovinarci son state le speculazioni.

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    2. Brava Claudia ,hai centrato il punto !!!
      Rimango della mia idea , tornare alla Lira è un suicidio .
      Saremmo ancora più poveri e , credimi , con pochissime
      probabilità di risollevarci .
      Good night . Laura

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  10. Sull'Euro i negozianti ci hanno speculato, inutile dire. Ricordo benissimo: una cosa che, ad esempio, costava 5000 lire, non rimase al prezzo di 2,6 euro, bensì fu arrotondato a 3-4 euro :D.
    Da una parte è inevitabile, oggi praticamente 1 euro corrisponde alla vecchia "mila liro".
    Sul ritorno alla lira dovrei lasciare parlare gli esperti economici, ma credo sia sconveniente...

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    1. Magari un euro valesse davvero mille lire..
      Secondo me vale anche meno..

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  11. Anche io penso che il ritorno alla lira sia sconveniente. Il mio unico pensiero va a noi, gli unici che sanno ancora cosa voleva dire avere diecimila lire in tasca. Pensate ai giovani 94 o 96, i 20enni di adesso che sono cresciuti con l'euro e non fanno la conversione a 1936,27 lire!
    (ho scritto questo commento solo per te, T'ho dato un indizio...e tu sai cosa intendo)
    :D

    #SA

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    1. Un signor indizio, anche se io nel '96 avevo 9 anni, ma il cambio Lira-Euro lo ricordo benissimo.
      Mia nonna mi dava cinquemilalire ed ero ricchissima...
      Comunque hai circa 40 anni e quindi rientri nell'età media dei tuoi lettori e commentatori.
      Lo sapevi? ;)

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