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lunedì 14 gennaio 2019

Rubano l'hard disk con le foto del figlioletto morto: l'appello di Elisabetta

Il bambino in foto si chiama Gabriele, ed è tragicamente venuto a mancare circa sei anni fa, a soli due anni e mezzo.
Si trovava al centro commerciale con un amico di famiglia che, giocando, lo aveva lanciato in aria, senza però riuscire a riprenderlo al volo.
Il piccolo era deceduto per un'emorragia cerebrale dovuta al forte impatto col pavimento.

Adesso, però, a causa di una rapina, è come se Gabriele andasse via un'altra volta dalle braccia dei suoi cari.
Nei giorni scorsi, infatti, sulla bacheca Facebook di sua madre, Elisabetta Chiavarino, è circolato questo annuncio:
Voglio congratularmi con i figli di puttana che ieri pomeriggio mi è entrato in casa portando via l’impossibile, oltre a questo mi avete portato via una cosa molto cara, un hard disk nero wd, se qualcuno dovesse sapere qualcosa, per favore mi contatti, li dentro c’erano gli unici ricordi di mio figlio, foto e video! Mi sento come se me lo avessero portato via un’altra volta! Dei soldi, della playstation e orologi non me ne frega niente, ma le foto di mio figlio che non c’è più… sono la cosa più cara che avevo! Vi prego con il cuore in mano, se qualcuno sapesse qualcosa, anche in forma anonima, vi prego, ditemi qualcosa”.

Dunque, ignoti si sono introdotti nel suo appartamento a Biella e hanno trafugato diversi beni, tra cui questo hard disk speciale.
Chiunque fosse a conoscenza di dettagli che potrebbero permettere ad Elisabetta di tornare in possesso del suo tesoro, è pregato di contattarla su Facebook, o di rivolgersi ai carabinieri.

Ai ladri, invece, la speranza che possano mettersi una mano sul cuore e, quantomeno, lasciare nella cassetta della posta di questa mamma un cd con tutte le foto.
Ma forse è solo un'utopia. Purtroppo.

19 commenti:

  1. A leggere mi è venuta la pelle d'oca !!! Non ho parole per questa
    Mamma due volte rimasta senza figlio .
    Ai delinquenti dico : Cancro vi colga !!! La peste è debellata...
    Sì Claudia , sono moooolto arrabbiata .


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    1. Anche a me è dispiaciuto molto scrivere questa storia, e mi sono sforzata di non immedesimarmi in questa madre, perché altrimenti avrei pianto.
      Spero che il contenuto dell'hard disk torni nelle sue mani.
      Ma purtroppo non mi sento ottimista..

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  2. Le prime sei righe sono già una "mazzata"...
    Comunque questi furti di hard disk mi fanno incazzare...perché gli hard disk sono fatti per tenere ricordi e cose del genere.
    Quale valore avrà un hard disk sul mercato nero? Mah

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    1. Magari non era neanche così ampio.
      Io credo che i ladri non abbiano alcuna morale, figurati se si preoccupano dei ricordi delle famiglie..
      Vigliacchi!

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  3. oh ma che notizia tragica, tragica due volte appunto ...in primis x la morte del bimbo e la seconda perchè hanno rubato le foto/video!!! spero tanto che i ladri leggano qst accorato appello e gli restituiscano almeno l hard disk!!! :-(

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  4. Mi taglio una coscia se lo restituissero. Il furto con destrezza è la cosa abominevole che qualifica il ladro per quello che è: un miserabile ottuso, un ommemmerda, un vigliacco, una cosa inutile e sporca.

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  5. Cara Claudia, quando mi capita di leggere di queste cose, ti confesso che sto veramente male, mi sento coinvolto come se fosse nella mia famiglia.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Mi dispiace, allora, di averti intristito.
      Buona serata.
      Un abbraccio

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    2. Sono veramente dispiaciuta per questo evento molto brutto le auguro di cuore che le ritornino il cd Saluti

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  6. Semplicemente non ci sono parole...Il dolore che deve provare questa mamma è qualcosa che non auguro a nessuno, nemmeno ai ladri che le hanno rapinato casa, a cui, al massimo, spero vengano colti da un attacco di diarrea fulminante...

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  7. Mi sono sentita male nel leggere il modo in cui questo bambino è morto.
    La facilità di uccidere un bambino così piccolo senza neanche rendersene conto. Il dolore di una famiglia intera e di quell'amico che voleva soltanto farlo giocare.
    Lo so, il tuo post parla di altro, ma mi ha turbato molto la parte iniziale per riuscire a leggere il resto.

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    1. È la parte che ha turbato di più anche me.
      Pensa che, qualche anno dopo la tragedia, l'amico di famiglia si suicidò.
      Quindi immagina il dolore che si portava nel cuore.
      Ho i brividi.

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    2. Dolore nel dolore.
      Non ci sono parole, veramente.
      Dev'essere stato straziante per lui e per tutti quanti.

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  8. Morire poi in quel modo così assurdo, botta su botta, spero anch'io che la cosa si risolvi positivamente.

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