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giovedì 18 aprile 2019

L'era del politically correct: ma che palle!

Cosa vi viene in mente se vi parlo di "politically correct"? A me quello che leggete nel titolo... Che palle!
Nell'era in cui viviamo, ormai, non si è più liberi di esprimere un pensiero educato, senza prima essere certi di non mancare di rispetto agli stranieri, agli omosessuali, ai bambini, alle nonne con le gonne, a quelle coi pantaloni, ai nonni con la pipa, agli animali domestici, agli elefanti e ai cincillà.
Insomma, a tutto e a niente.
Una volta al massimo ti sgridavano se bestemmiavi (in pubblico). Adesso, invece, devi controllare anche il modo in cui respiri.

La cosa che più mi fa rabbrividire è che il politicamente corretto non si limita a stravolgere la quotidianità del singolo, ma s'insinua dappertutto. Al cinema, sui libri, nei negozi, in tv, alla radio.
Le commesse hanno, infatti, cura che lo scaffale dei maschi non sia più piccolo o più fornito rispetto a quello delle femmine, e viceversa.
Nei film, il ruolo della donna non deve mai oscurare quello dell'uomo, né apparire subordinato ad esso.
Le canzoni, ormai, ci danno lezioni di vita sull'integrazione e simili.
Ma la cosa che mi ha lasciata più sconvolta riguarda la letteratura.

Giorni fa leggevo che una scuola materna pubblica di Barcellona, la Táber, ha rimosso dalla biblioteca racconti per bambini come "Cappuccetto rosso" e "Cenerentola" perché considerati sessisti, e quindi potenzialmente tossici per gli scolaretti.
Nonostante la decisione abbia scatenato non poche polemiche, altre scuole spagnole si stanno muovendo nella stessa direzione.

Ora.
Ma davvero dobbiamo vietare ai nostri figli di leggere storielle che si tramandano da secoli per il rischio di stereotipare una figura piuttosto che un'altra?
La mia fiaba preferita è "Cenerentola", e no... Non ho mai ambito a pulire le mattonelle di un palazzo, in ginocchio con uno spazzolino da denti, in attesa che un principe azzurro venisse a salvarmi per prendermi in sposa e farmi vivere nel lusso senza più muovere un dito.
Io, ho sempre lavorato, mi salvo da sola, e non ho mai temuto il confronto con gli uomini.
Anzi. Gli tengo testa egregiamente bene, e alcuni persino mi temono.
Effettivamente, non ho nemmeno paura del lupo, nonostante abbia letto "Cappuccetto rosso" miriadi di volte.

Quindi? Niente. Mi sembra che stiamo perdendo il contatto con la realtà e che dovremmo quantomeno permettere ai bambini di oggi di crescere spensierati come noi stessi abbiamo fatto trenta, quaranta, o cento anni fa, quando i veri problemi erano altri, e non di certo il numero di mutande lavate dalla protagonista di un film o di una fiaba...

27 commenti:

  1. Cara Claudia, oggi non voglio allungarmi, ma dire poche parole sui bambini.
    Se guardiamo bene oggi i bambini diventano adulti prima di crescere, viene subito da chiedersi, che cosa ne sarà di loro quando veramente saranno adulti!!!
    Ciao e buona giornata con una buona Pasqua con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Immagino che privandoli delle favole sarà anche peggio, no?
      Buona giornata a te.
      Un bacione

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  2. In effetti non capisco come abbia fatto la nostra generazione e le precedenti a sopravvivere a cotanta blasfemia nella nostra infanzia e nella vita in generale.

    Da piccola guardavo Ken il Guerriero, L'uomo Tigre e i film western ma non sono diventata di certo una violenta pistolera assassina... >_>

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    1. Ma come? Non sei Giulia la serial killer più famosa del sud Italia? Ahahahaha

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  3. Addirittura Cenerentola messa al bando? ahhaah!
    Purtroppo dobbiamo conviverci: i nostri figli e nipoti cresceranno in questa epoca del politicamente corretto (e del politicamente scorrettissimo che trova linfa proprio in contrasto e reazione all'eccesso di politicamente corretto e di buonismo, quello integralista e quindi negativo).

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    1. Il titolo del quotidiano Libero di oggi è esempio di politicamente scorrettissimo che diventa cafoneria (e l'ordine dei giornalisti dorme, va beh).

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    2. Sono andata a vedere per curiosità. Quello non è politicamente scorretto. È ignoranza, maleducazione, cattiveria idiozia

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    3. Quotidiano Libero è un ossimoro, vero?

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    4. @Nia: esatto; è il voler usare la scusa del politicamente scorretto per dare sfogo a ignoranza, maleducazione, cattiveria e chiusura di pensiero.

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  4. Beh, non so quanti di noi siano cresciuti proprio spensierati: tu sei molto più giovane di me ed appartieni ad una diversa generazione. Io ricordo di essere stata responsabilizzata molto più precocemente di quanto accada ai bambini di oggi. Penso che ogni cambiamento nella storia sia passato per alcune forme di estremizzazione e questa potrebbe esserne un esempio, ma, a dire il vero, mi preoccupano soprattutto i movimenti cosiddetti "no-gender" che da tempo vietano non solo molti testi scolastici contenenti fiabe che non rispettano gli stereotipi tradizionali del maschile e femminile, ma addirittura proibiscono l'uso di determinati giocattoli a seconda del sesso del bambino. L'argomento andrebbe affrontato in chiave prospettica completa, così da averne cognizione di causa nella sua interezza e da riuscire a comprendere tutto meglio. Se vediamo solo un uomo accovacciato nell'erba che fa "qua-qua" lo prendiamo per matto, ma se vediamo anche la fila di paperotti nascosti dall'erba che lo seguono, comprendiamo che sta studiando il comportamento animale ed è magari più intelligente di noi. Se guardiamo la realtà per intero comprendiamo cose che ci sfuggono se ne vediamo solo una piccola parte. Un abbraccio. Buona Pasqua.

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    1. Mi hai fatto ricordare che quando mio fratello andava alla scuola materna (circa vent'anni fa), per Natale raccolsero una piccola cifra per acquistare dei doni che avrebbe consegnato Babbo Natale.
      Si decise di prendere macchinine e barbie. Un bambino pianse perché al momento della consegna preferiva una bambola, e fu deriso dai genitori presenti. Quindi, la maestra, mescolò tutti i pacchi e li estrasse a sorte, in modo che le femminucce potessero prendere le macchinine e i maschietti le barbie senza nessun pregiudizio.
      Per il resto, però, tornando al caso di specie, le favole lasciamogliele leggere. Non diventeranno sessisti o violenti a causa loro.
      Buona Pasqua a te. Un bacio.

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  5. Nulla da aggiungere, hai perfettamente ragione, anch'io ultimamente sopporto abbastanza poco tutto ciò..

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    1. Infatti ti pensavo mentre scrivevo questo post, perché lo dici sempre nelle tue recensioni che detesti il politically correct.

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  6. È questo preciso momento storico. Una cosa similare si ebbe anche a metà anni '90 poi è terminata, quindi finirà anche questo stucchevole vento politicamente corretto.
    E torneremo tutti a essere liberi, e forse (spero) a capire quanto siamo stati coglioni...

    Moz-

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  7. Non sono completamente d'accordo. O meglio, l'argomento è così, ampio vario e pieno di sfaccettature che è difficile esaurirlo in un unico post. La censura è comunque sempre sbagliata

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    1. Avresti però potuto dirci cosa ne pensi del caso di specie, ovvero dell'eliminazione delle favole.

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    2. Te lo ho detto proprio alla fine. La censura è sempre sbagliata

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    3. Ah ecco, scusami.
      Non avevo capito che ti riferivi anche alla decisione della scuola in oggetto.

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  8. L'attuale società ha perso tanti valori e soprattutto il rispetto verso il prossimo. La libera espressione va bene, ma quando diventa calunnia e cattiveria, non la condivido.
    Saluti a presto.

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    1. Effettivamente sono queste le cose che dovrebbero essere cancellate dai dizionari e, quindi, dalle scuole...
      La calunnia e la cattiveria.

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  9. A volte si tocca il ridicolo, ma secondo me molti di quelli che vanno contro il politicamente corretto sono dei repressi che vogliono sentirsi dire "bravo" se dicono una bestialità ;)
    Da sempre difendo il diritto di parola, amo la satria, ma certi soggetti si nascondono dietro ad un dito e danno del "buonista" a chiunque per di non sentirsi dire che sono dei coglioni XD

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    1. Anche questo è vero.
      Comunque è un peccato che tu ti sia fermato su questo post.
      In quello precedente sarebbe proprio servito il tuo parere di esperto.
      Riccardo mi ha aiutata un po' a capire, ma ho ancora dei dubbi.
      Se hai tempo, leggilo.

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  10. Io ,da bambina ho letto tutte le fiabe conosciute e anche qualche film.
    Sono cresciuta una persona normale ed equilibrata .
    Politicamente corretti dovrebbero essere i politici ed i giornalisti
    soprattutto , dando l'esempio ma aimeh !!!
    Buonanotte . Laura

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    1. Quelli il politically correct non sanno nemmeno cosa sia.
      Anzi, la correttezza in generale..
      Buonanotte a te. Un bacio.

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  11. Sono d'accordo con la tua chiusura finale, stiamo perdendo contatto con la realtà.
    Trovo giusto avere un po' di delicatezza per temi che possono risultare scottanti, ma il troppo storpia sempre.

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    1. Esatto. In tutte le cose.
      Speriamo che l'umanità rinsavisca, come dice Moz.

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