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venerdì 9 agosto 2019

Donna e cancro: il dolore passa anche dai capelli

Da qualche mese una mia carissima amica ha scoperto di avere il cancro al seno.
Ha subito due interventi e, in questi giorni, ha iniziato la chemioterapia.
Cerco di esserle vicina come meglio posso, pur rispettando la sua volontà di non vedere nessuno. Compresa me, s'intende.
Ogni giorno, quindi, le mando stralci di articoli o consigli che trovo in rete, sebbene sappia che lei non sia assolutamente una sprovveduta e che si sia ampiamente documentata.

Dalle nostre chiacchierate ho appreso che una parrucca di capelli veri può costare anche mille euro. Un salasso per una famiglia normale. L'ennesima spada nel cuore per chi non può permettersela.
Immaginate che vi venga diagnosticato un cancro dall'oggi al domani. Inutile negare che la vanità è donna e che tutte noi (tranne poche e rispettabilissime eccezioni) teniamo in particolar modo ai capelli.
Di sicuro la perdita degli stessi sarà l'ultima preoccupazione, ma arriverà.
E allora perché le parrucche non sono gratuite o quantomeno vendute a prezzi ragionevoli?
Ovviamente esistono quelle sintetiche e di pessima qualità che possono costare solo venti euro. Ma immaginate di andarvene in giro con un mocio sulla testa...
Ripeto, questo è l'ultimo dei problemi che una donna in cura per il cancro deve affrontare, ma consentitemi di arrabbiarmi per l'assenza del giusto supporto in materia.

Navigando su internet ho, però, scoperto che alcune regioni, tra cui per fortuna la mia Puglia, prevedono dei contribuiti economici per l'acquisto della parrucca. Lo sapevate?
Nello specifico si tratta di Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Trentino Alto-Adige, Veneto, Umbria e, appunto, Puglia. Per maggiori informazioni in merito vi basterà consultare il sito dell'Aimac.
C'è da dire che molte malate oncologiche scelgono di utilizzare i turbanti e le fasce, come nel caso dell'attrice di "Un medico in famiglia" Sabrina Paravicini, che vedete in foto.
Sulla sua pagina ho trovato il racconto dettagliato del suo calvario, caratterizzato da una commovente delicatezza e dalla voglia di infondere coraggio a tutte le sue "colleghe di battaglia".
Desiderio che, se vi ricordate, appartiene anche al mio amico Giovanni Custodero.

Insomma, a Sabrina, Giovanni e a tutti i malati oncologici giunga il mio abbraccio e, al tempo stesso, l'applauso per il coraggio che hanno nell'affrontare un simile dolore senza incattivirsi verso gli altri e la vita stessa.
Onestamente, non so se io ce la farei.
Anzi, mi permetto di ricordarvi l'importanza della prevenzione, effettuando controlli periodici ed in caso di malattia permettere ai medici di agire prontamente.

Per te, invece, amica mia, sappi che ci sarò sempre e aspetterò con trepidazione il tuo lasciapassare per il nostro incontro.
Ti voglio bene.

16 commenti:

  1. Giusto che ci sia un contributo sull'acquisto di parrucche, in questi casi. Mi stupisco anzi che certe iniziative non siano mai frutto di un tempestivo decreto legge, come invece accade per altre faccende acchiappaconsensi.

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    1. E quando mai lo Stato si interessa alle fasce più deboli o agli ammalati?!
      Fantascienza..

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  2. su FB trovi il gruppo di Mary, ex malata oncologica operata al seno, ora fa la volontaria all'ospedale di Foggia (credo), è una cara persona.
    Ti farò sapere il nome esatto. Fanno tante cose, e hanno anche la truccatrice. Un grande abbraccio a te e alla tua amica.

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    1. Grazie Ale.
      È bello che lei continui a dedicarsi ai malati oncologici pur essendo guarita.
      Tanto di cappello!

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  3. Abbracciale forte anche per me la prossima volta che le incontri.
    Sono due donne-coraggio e meritano tutta la nostra stima e l'affetto.
    Un bacio

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  4. Mi dispiace per la tua amica e non trovo strano il suo bisogno di non vedere gente, neppure amici o persone cui vuole bene.
    Quando stiamo male diventiamo spesso come i gatti, tendiamo a volerci leccare le ferite appartatamente.
    Un grande in bocca al lupo a lei e a chiunque stia affrontando questa dura battaglia.

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    1. Infatti non lo trovo strano neanch'io, sebbene la cosa mi dispiaccia.
      Ma quando vuoi bene ad una persona, rispetti ogni sua volontà.

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  5. IL solo pensiero di un esperienza del genere fa venire i brividi, comunque è vero che invece di venire incontro a chi già soffre per la malattia deve anche sentirsi a disagio perché non ha soldi per comprare oggetti che in qualche maniera fanno sentire un po meno il peso di quel calvario, buona giornata.

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    1. In un mondo ideale, qualsiasi strumento utile a curare le malattie dell'uomo o a ridurne le conseguenze dovrebbe essere gratuito.
      Noi, invece, paghiamo persino i farmaci salva vita. Di cosa ci meravigliamo?

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  6. Non sapevo che questa attrice fosse malata. In bocca al lupo alla tua amica

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  7. Posso capire i dolore della tua amica . Quando il ginecologo che mi aveva
    operata mi disse che avevo un carcinoma , mi misi a piangere e , la prima
    domanda che mi posi fu " quanto tempo ho da vivere ?".
    Sono passati anni pesanti , ma sono qui e sto' bene .
    Io mi sento vicinissima a tutte le persone che lottano contro il loro male,
    Ho già perso alcune amiche . Prevenzione e controlli . Sempre.
    Buona giornata. Laura

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    1. Anch'io mi sento vicinissima a tutti loro.
      Anche se, per fortuna, non ho mai vissuto la cosa in prima persona.
      Che bello che tu sia qui.
      Oggi e sempre.
      Ti abbraccio forte.

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  8. Vero Claudia, mi associo al saluto e alla vicinanza alle amiche di Valeria.

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  9. Solo un contributo? Dovrebbero darle gratis queste parrucche. Comunque auguro il meglio a tutte e alla tua amica.

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    1. Grazie. Oltretutto ti ho parlato molte volte di lei.
      Si tratta di Sabrina... ;(

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