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venerdì 27 marzo 2020

Perché chiudere il blog

Torna la mia rubrica "La parola a voi".
Oggi, su suggerimento del caro Max, vorrei condividere con voi una riflessione sulla chiusura di un blog.
Quando, perché e come si decide di eliminare quella che per mesi o, addirittura anni, è stata la propria casa virtuale?

Da qualche settimana, infatti, due amiche blogger hanno deciso di chiudere il proprio sito senza dare spiegazioni a nessuno e, quindi, senza annunciarlo ai lettori.
Va da sé che alcuni di questi si siano fatti delle domande.
Cosa sarà accaduto? Perché non salutare nemmeno?
Ora.

Nel caso di specie sono entrambe situazioni delicate, in cui non vorrei entrare. Ne farò, dunque, un discorso generico.
Credo che non esista un modo universalmente giusto per chiudere un blog.
Basti pensare agli infiniti modi più o meno da manuale di interrompere un'amicizia o, peggio, una relazione amorosa.
Chi subisce passivamente queste decisioni non può che farsene una ragione, evitando di farsi domande alle quali non otterrà mai risposta.

Alla base di questa scelta vanno, infatti, considerati due aspetti fondamentali: il carattere del blogger e la tipologia del sito.
Prendiamo il mio caso come esempio.
Tutti sapete che sono molto estroversa e che amo intessere contatti umani anche con i miei lettori. Alcuni di questi, negli anni, sono diventati addirittura miei Amici con la maiuscola, e ne sono felice.
Per quanto riguarda la tipologia di blog, poi, qui l'interazione tra me e voi è così forte che davvero mi sembrerebbe di mancarvi di rispetto se interrompessi lo show senza darvi nessuna spiegazione.
Quindi, se per una ragione ics dovessi decidere di chiudere il sito, sicuramente vi informerei con un lungo post, certa del fatto che non riuscireste comunque a farmi cambiare idea.
Ma, ripeto, lo farei per onorare l'affetto e la gratitudine che mi lega a voi.
Certo, esistono anche cause di forza maggiore, eh?
Se ad esempio morissi domani?
Ma è meglio non pensarci. 😜

Insomma, l'unico consiglio che mi sento di darvi, se vi sentite particolarmente "legati" ad un blogger, è di chiedergli un contatto diretto che prescinda dal sito. Il mio indirizzo mail, ad esempio, è pubblico, quindi chiunque di voi potrebbe scrivermi per chiedermi per quale motivo non pubblico più o, peggio, ho eliminato il blog.
Vi è mai capitato, al contrario, di non avere contatti con un determinato blogger e che questo sia sparito da un giorno all'altro lasciandovi con un pugno di domande irrisposte?
Come avete reagito?
Va detto che, nella maggior parte dei casi, questi blogger prima o poi ritornano.

76 commenti:

  1. Parto dal fondo della tua domanda: si mi è capitato di non conoscere blogger che poi chiudevano il loro spazio e la cosa mi dispiaceva ovviamente oltre a pormi delle domandi sulle ragioni se gli stessi non realizzavano un post d'addio per spiegare le loro motivazioni. Ho però nel mio corso di blogger conosciuto tanti blogger sia di persona che cmq virtualmente attraverso mail, chat di fb, telefonate. Questo, a prescindere dal non perdersi di vista se uno di loro chiude il blog, ti arricchisce dentro perché hai di fatto nuove amicizie che ti circondano.

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    1. Lo dici proprio a me che ho contatti con molti blogger, che non si limitano solo alle mail.
      Per me é assurdo comunicare solo attraverso uno schermo, perché se leggo un blog ogni giorno si crea inevitabilmente dell'affetto che, quindi, mi piace condividere anche al telefono o, se possibile, davanti ad una tazza di caffè.

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  2. Ci sono blogger che non hanno più aggiornato i loro blog ai quali tengo: quando ho molta confidenza, chiedo direttamente in privato, altrimenti aspetto con pazienza il loro ritorno. So che c’è sempre un motivo per allontanarsi dal blogging, che va dal semplice momento passeggero a motivazioni più serie. Ecco, io rispetto quest’ultime mantenendo un certo riserbo, che non è indifferenza, solo desiderio di non risultare invadente.
    Se dovessi chiudere il mio blog, ne farei una comunicazione: in effetti, non è bello sparire dalla circolazione senza lasciare traccia, ma solo in caso di chiusura, perché, se avessi solo bisogno di sospendere per un po’ gli aggiornamenti, non darei spiegazioni: forse, tornando, racconterei le ragioni della mia momentanea assenza.)

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    1. Nel caso di specie le due blogger hanno completamente eliminato i loro blog, quindi più che una pausa sembra una fine.

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  3. Per quanto si creda il contrario, a cominciare dai curatori stessi dei siti/blog/forum, sul web nulla è per sempre, anche per ragioni tecniche che prescindono dalla volontà del curatore (esempio: hosting che diventa a pagamento oppure chiude e la migrazione costa o non sappiamo farla)! Ho visto tramontare decine di spazi web che mi tenevano compagnia, dove spesso interagivo con altri utenti o via mail col webmaster... Io stesso chiusi bruscamente il mio sito personale in seguito a una brutta vicenda, in quel momento il sito non mi rappresentava più, ma ho avuto lo scrupolo di darne conto a chiunque me lo chiedesse via e-mail o telefonicamente.

    Dal mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, chiudere o abbandonare uno spazio web è legittimo, ma è eticamente corretto per lo meno avvisare, anche da parte dell'azienda che fornisce il servizio al webmaster. A me girano di brutto vedere spazzati via i miei messaggi perché viene mandato al macero il relativo contenitore; perché in quei messaggi ci metto la sincerità dei miei pensieri e ricordi.
    Proprio ieri ho scoperto che i gruppi Yahoo sono stati pesantemente mutilati, funzionano soltanto come messaggeria tipo broadcast: ne avevo svariati anche se oramai ignorati da tutti, tuttavia in quegli spazi ci salvavo dei file e delle foto, c'erano sotto forma di sondaggi dei tornei sui fumetti, una collezione di link a vari siti tematici... Tutto spazzato via per una scelta aziendale. Ci sono cose più gravi, ma non è stato comunque corretto.

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    1. Sono d'accordo.
      Infatti, l'eternità che sognavo per mio padre è custodita in un libro.
      Quello potrà diventare fuori catalogo ed introvabile, ma a casa mia e di qualcun altro sarà eterno.

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  4. Negli anni ne ho seguiti tanti di blog, zompettando da un link all'altro. Almeno 5 blogger sono morti, almeno 2 o 3 hanno privatizzato per trollamento, altri sono quasi spariti per rogne personali, ma quelli che mi danno più fastidio sono appunto coloro che smettono e basta. Però ho avuto il piacere di conoscere una blogger perché avevo vinto un premiuzzo a un suo contest e abbiamo scoperto di lavorare vicino, poi il blog l'ha quasi abbandonato ma la seguo su Facebook. Con altre 2 ci siamo scambiate qualche mail. Comunque spero che almeno tu non mollerai per molti altri anni!

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    1. Non intendo smettere, tranquilla.
      Non sapevo che avessi un profilo Facebook. Puoi seguirmi anche lì, se ti va. Ma devi farmi capire che sei tu, poiché accetto solo persone che conosco davvero. 😅

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    2. Ma dici la pagina FB del blog o proprio il profilo col tuo nome? Se ti aggiungo, ti mando un messaggino che dovrai cercare fra le richieste di masg :)

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    3. Il mio profilo con nome e cognome.
      E tra l'altro non ho omonime, quindi mi trovi subito. ;)

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  5. I motivi della chiusura di un blog, sono molteplici. Nella vita accadono anche brutti imprevisti, che non permettono di avvisare. Personalmente una comunicazione la farei, per rispetto di tutti gli amici e lettori del blog, salvo gravi impedimenti.
    Sereno giorno.

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    1. Mi sembra giusto.
      Non credo che un ultimo post possa costare così tanto all'autore del blog.

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    2. Certo, ci può essere l'imprevisto che impedisce di avvisare... Ma tutti vittime di imprevisti?

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  6. Cara Claudia, io sto male sentire che un blog viene chiuso, direi che un blog anche se non si scrive più dovrebbe esistere che testimonianza di esserci stato, questo è il mio parere.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sono perfettamente d'accordo con te. Basterebbe non aggiornarlo ma lasciarlo lì.

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  7. Claudia tu non morirai fino a che non ti uccido io, non preoccuparti :D
    Comunque, è una domanda su cui ho ragionato anche io, e più volte: la vedo come te. A prescindere, diciamo, dal tono (di voce e non solo) utilizzato nel blog, credo che anche solo un ultimo post sia giusto (un grazie -che è sempre doveroso, ci avesse letto anche solo un utente e basta-,e due righe di saluto).
    Non dico che bisogna per forza spiegare i motivi, ma almeno dire: non mi leggerete più.
    Fino alla prossima volta :D

    Moz-

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    1. Infatti.
      Se proprio non si vogliono dare spiegazioni, basta scrivere un addio e disabilitare i commenti.
      E comunque se aspetto che mi ammazzi tu, sarò davvero immortale.
      Non passi a trovarmi nemmeno quando scendi in Puglia.
      Balordo che non sei altro! 😜

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    2. Tsk, lui scende fino al Gargano...

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    3. Potrebbe fare uno sforzo in più e ci incontreremmo tutti e tre a Bari, o no???

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    4. Dai, si potrà anche fare... ma considerate che Bari è lontana... io già scendo pochissimo...

      Moz-

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    5. Ma noi siamo due e tu sei uno solo.
      Quindi la maggioranza vince.
      E considera che io pure mi dovrei spostare, eh? Anche se "solo" per una quarantina di km.

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  8. Claudia , tu non chiudere , ci lascieresti tutti orfanelli .
    Io non ho un blog quindi , nessun problema ma ,se l'avessi ,
    per correttezza , darei un minimo di spiegazione e un saluto .
    Buona giornata a te e Lorenzo .***
    Laura

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    1. Non chiudo, tranquilla.
      Come faccio senza di voi ed in particolare senza di te?? <3

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  9. Mi stava prendendo un colpo con l'anteprima dell'immagine!

    Cmq sì, a me è capitato che delle persone affezionate abbiano chiuso il blog, alcune di punto in bianco, altre gradualmente... il problema è che poi ci si è completamente persi. Anche avendo dei contatti, si è finita col sentirsi sempre meno e poi quasi sparire... è una cosa che mi ha rattristata ma ognuno ha la sua vita e non posso certo intromettermi con prepotenza.

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    1. L'immagine stronzissima l'ho realizzata apposta per quelli che commentano senza leggere i post.
      Volevo vedere se qualcuno scriveva "Mi dispiace molto. Spero che cambierai idea!". Ahahahah ;)

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  10. Sinceramente non capisco perché si dovrebbe chiudere un blog: se uno non ha più voglia o tempo di curarlo può smettere semplicemente di scriverci, se uno non vuole più farsi vedere in rete, può rendere il blog privato: lo si può rendere anche visibile esclusivamente all'autore o ad un numero limitato di amici. Se uno non è più soddisfatto della piattaforma può trasferirlo altrove, ma chiuderlo nel senso di rimuoverlo definitivamente mi sembra una scelta che prima di rappresentare una mancanza di rispetto verso i lettori è una mancanza di rispetto verso l'autore. Un blog me lo figuro come un pensatoio (a proposito di Harry Potter) un luogo dove custodire parti delle proprie conoscenze, memorie, pensieri ed emozioni. Forse i tuoi amici hanno reso privati i propri blog e magari stanno lavorando per trasferirli su diverse piattaforme... non so...

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    1. No. Non saprei. In uno dei due casi l'autrice ha deciso di abbandonare completamente la blogosfera. Nel secondo, credo si stia solo prendendo una lunga pausa dopo un lutto, ma immagino che tornerà con un nuovo blog.

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  11. Il mio blog è come se fosse casa mia.
    Potrei decidere di mettere le lenzuola sopra i mobili e chiuderla, ma non penso avrei mai il coraggio di abbatterla.
    Penso che chi decide di farlo ci debba aver pensato tanto.

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    1. L'esempio mi sembra perfettamente calzante.
      Se dispiace venderla, figuriamoci abbatterla.
      E no, la mia casa sarà eterna. ;)

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  12. L'immagine ti anteprima mi ha lasciato un brivido lungo la schiena. Sei stata un po' cattivella Claudia, non si fanno queste cose ;) che uno poi ci rimane secco e non digerisce il pranzo.

    Rispondendo al tuo post, sono blogger da tantissimi anni, forse ero addirittura minorenne. Per cui ho visto molti blogger chiudere da un momento all'altro o semplicemente scomparire. Io ci resto sempre male perché il tempo che dedico a ciascuno per me è importante, come reputo importante ciascun minuto che è stato dedicato a me. Per me non sono rapporti vuoti, hanno un senso, soprattutto quelli in cui il legame diventa più forte.
    Detto questo, ciascuno può fare quello che vuole, per carità. Ma preferirei poter salutare una persona piuttosto che dovermi chiedere dove sia finita.
    Un abbraccio.

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    1. Ahahah
      Già mangi poco, non sarà che adesso ti si chiude di più lo stomaco per colpa mia? :P
      Ho spiegato a Nyu il senso della mia immagine, ma per fortuna non ci è cascato nessuno.
      Per il resto sono perfettamente d'accordo con te.
      Sai benissimo che per me i rapporti che si creano sul blog sono intensi, e non sterili numeri o saluti di circostanza.
      Quindi mi sentirei davvero in colpa nel sparire senza darvi la minima spiegazione.

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  13. Alcuni blog sono spariti e non ho saputo più niente del blogger, spero solo stiano bene...comunque io qualcosa la scriverei se mai lo chiudessi il mio blog ;)

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  14. In dieci anni ho visto aprire e chiudere centinaia e centinaia di blog, spesso da un momento all'altro senza nemmeno comunicazioni,in un paio di casi perché i blogger che se ne occupavano sono morti. Nel mio caso per diversi motivi mi è capitato di chiudere per determinati periodi il blog ma ho sempre avvertito e spiegato i motivi che mi spingevano a quel gesto. Una delle cose che mi piace dell'attività di blogger è il poter conoscere molte persone interessanti, con diversi tra loro siamo anche diventati amici e ci vediamo e sentiamo anche nella cosiddetta vita vera.
    Che dire? Spero di andare avanti così ancora a lungo.

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    1. Ma infatti io parlavo di quelli che eliminano proprio il blog, ma mi sarò espressa male.
      Se non si aggiorna un blog per qualche tempo, non è un problema.
      Ma eliminarlo di sana pianta a me dispiace.

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  15. Mi è capitato ed ho lasciato i siti in questione nel mio blogroll con la speranza di rivederli attivati un giorno :)
    Ogni tanto sono anche passata a lasciare qualche commento, pur a distanza di tanto tempo. Mi dispiace molto pensare che un blog venga chiuso, soprattutto se lo stesso viene proprio cancellato.
    Non è facile starci dietro (come proprietario, intendo) capisco che dopo qualche tempo non si aggiorni più per questioni di forza maggiore ma a me viene proprio la malinconia :'(

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    1. Sono d'accordo con te.
      Io, invece, il blogroll lo aggiorno sempre, perché non voglio proprio intristirmi vedendomi passare accanto link "morti".

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  16. Siccome so di chi stai parlando mi auguro che quella che ha abbandonato definitivamente la blogsfera l’abbia fatto con l’intenzione di riprendere in mano la sua vita e darci una svolta.
    Sinceramente non credo che fare blogging in quella maniera , come lo faceva lei l’aiutasse a risolvere i suoi problemi.
    Le posso solo augurare un grande bocca in lupo è un abbraccio.
    Su l’altra blogger posso solo farle le mie più sentite condoglianze.

    Come avrai capito Claudia la mia era più che altro solo curiosità.
    Alla fine con il proprio blog uno può farci quello che vuole perché è anzitutto uno spazio personale , come mi ha detto qualcuno : il blog sono io , segue i miei stati d’animo posso scrivere poco o tanto e mi fa piacere instaurare un rapporto “virtuale” d’amicizia co chi lo legge me è uno spazio in funzione mia non del lettore.
    Quindi è bello avvertire ma se non lo fate non sentitevi in colpa.
    Il commento di Sfinge mi fa un po’ sorridere: stiamo parlando di uno spazio personale fine a chi lo scrive no?
    Mica si è costretti a timbrare il cartellino , se uno decide di chiudere va bene così..non lo considero una mancanza di rispetto verso se stessi...se lasci un avviso ok altrimenti pazienza..

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    1. Io invece sono d'accordo con Sfinge.
      Eliminare un blog è un po' come rinnegare se stessi, ed io non lo faccio mai, nel bene e nel male.
      So che la tua era curiosità, ma non mi aspettavo che dicessi "va bene. I blogger facciano un po' come gli pare".
      La mancanza di rispetto non è verso se stessi, ma verso i lettori.
      Se chiudi tutto senza salutarli, dimostri a mio avviso di non avergli mai dato nessuna importanza.
      Ed è triste.
      O forse sono io ad essere troppo sentimentalista.

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  17. Sul facciano come gli pare non vuol dire che scrivano cazzate o offendano a iosa ..non è riferito a te naturalmente.

    Il mio discorso tiene conto del fatto che sono persone prima di tutto dietro lo schermo del Pc con i loro momenti buoni e meno buoni.
    Se parto dal presupposto che apro un blog per me stesso prima di tutto, come era la natura originale della parola, cioè scrivere un diario personale il primo a cui devo renderne conto sono io .
    Se decido di non scrivere più è perché lo decido io sennò scriverei solo per far contenti gli altri anche quando a me di scrivere non importerebbe più davvero.
    Questo voglio dire.
    Poi che quacuno pensi al suo blog come un servizio all’utente come quelli che attribuiscono un valore divulgativo al loro spazio alla fine è un “problema loro”, non per sminuirne l’importanza di quello che fanno attenzione non voglio dire questo ma bisogna avere la consapevolezza che “polvere siamo e polvere ecc...e se all’improvviso sparissimo dalla circolazione , credo che sarebbero ben pochi quelli che si chiederebbero che fine abbiam fatto e poi altrettanto velocemente saremo dimenticati 😀

    “Rinnegare se stessi” e allora quelli che chiudono e riaprono cambiando nome al blog , cambiando Nickname cosa sono?
    Ti auguro lunga vita con il tuo blog ma se un bel giorno decidessi di chiudere perché c’hai di meglio da fare ..ti sentiresti in colpa?
    Saluteresti , ma alla fine che cosa cambierebbe?

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    1. Alla fine non mi cambierebbe nulla, forse, ma almeno salutandovi mi sentirei a posto con la mia coscienza.

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    2. Se troppo sentimentale 😘
      Non te ne devi vergognare ...cammini per strada mangiando un pomo...ecc..

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    3. Ma non era "mangiando una mela"? 🤔🤔

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  18. A me è capitato di veder sparire blogger, senza più sapere niente di loro e mi è rimasto il dubbio che sia successo qualche cosa di grave ma, non avendo nessun altro modo di contattarli, mi son tenuta il dubbio. In particolare mi ricordo Marina di Genova, diversi anni fa, mi sembrava di aver trovato un'amica sincera ma, così, ad un certo punto è sparita, senza più dar notizie di sè. Ci sono rimasta male perchè la consideravo un'amica, con la quale avevo molto in comune e non ne ho saputo più nulla. Le avevo dedicato anche un post , con la speranza di ritrovarla ma mi è rimasto il dubbio che le sia capitato qualche cosa di brutto. Purtroppo ci scrivevamo solo tramite blog. Saluti.

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    1. Mi dispiace che tu non abbia più avuto notizie della tua amica.
      Di solito, nella blogosfera, c'è sempre qualcuno che conosce la ragione per cui un blogger deside di chiudere.
      Magari un giorno la ritroverai. Chissà. Te lo auguro.

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  19. sono uno che ha cancellato parecchia della propria roba sul web... un paio di blog, un forum, decine di profili facebook/instagram...
    la creatività che ho dentro a volte ha anche una componente distruttiva, cerco di tenerla a bada come posso, oggi sono più bravo di ieri...
    mi trovo molto d'accordo con il post di MAX...

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    1. E Gaspare non ti ha ancora sgridato? 😉

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    2. C'è una spiegazione: quando aveva i blog io li frequentavo poco o niente, i profili chiusi sui social li scopro adesso perché ci sono arrivato dopo di lui... Il forum chiuso invece mi è dispiaciuto, ma almeno me ne parlò prima...

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  20. il mio blog è una cosa mia ..a volte sono più attiva ..altre meno ..ma cerco di dar una cadenza ..mi piace scrivere ..se poi mi segue qualcuno meglio ..altrimenti ho scritto per me
    poi seguo altri blog ..a volte scambio post ..altre leggo e basta
    serenità

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    1. Hai mai pensato di chiuderlo?
      Nel caso almeno saluteresti i lettori o elimineresti il blog e basta?

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  21. Con Moz ci siamo confrontati molto a riguardo, anche perché negli anni ne abbiamo visti tanti andarsene senza nemmeno spiegare. Ci sono tante teorie da seguire a riguardo: da chi magari sperava di crescere da un giorno all'altro e non riuscendoci ha abbandonato il progetto magari dedicandosi ad altro, a chi sul blog raccontava questioni proprie, e una volta terminato quel processo quasi terapeutico di un confronto più o meno anonimo, hanno smesso di aggiornare il blog.
    Nelle occasioni in cui ho avuto modo di chiedere ad alcuni ex blogger quali fossero le ragioni per cui hanno abbandonato il blog, in genere mi son sentito dire che non erano più soddisfatti, e, pur promettendosi un congedo o magari di tornare a scrivere, il tempo è passato e non l'hanno più fatto.
    Io sicuramente avviserei, anche se la mia dipartita non credo sarebbe dall'oggi al domani, ma più graduale.

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    1. La tua dipartita arriverà, spero, il più tardi possibile.
      In tutti i sensi. 😉

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  22. Il mio blog, attivo dal 2006, non rappresenta un'attività centrale delle mie giornate. Forse agli inizi era così, da molti anni non più, tanto è vero che non lo curo più di tanto e vi scrivo solo quando mi pare di aver qualcosa da dire e comunque non a cadenza giornaliera. Diciamo che è una delle tante cose che ruotano al mio interesse principale, che sono i libri. Molte volte mi sono riptomesso di chiuderlo, poi, per un motivo o per un altro, continuo a tenerlo aperto. Se mi venisse seriamente la voglia di chiuderlo, un post con alcune righe di spiegazione lo vergherei sicuramento, perlomeno come forma di rispetto per le poche decine di lettori che ancora leggono ciò che scrivo.
    Mi sembra il minimo sindacale dell'educazione.

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    1. Siamo d'accordo, allora.
      A prescindere che ci leggano in dieci o in ventimila, per me è, appunto, questione di rispetto ed educazione.

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  23. Mah per me è sinonimo di rispetto ed educazione pure rispondere ai commenti che uno ti lascia.
    Al di là che ti commentino in dieci o in ventimila.
    Preferisco una risposta a un commento ( anche solo per dire che hai scritto una cazzata) più che il saluto di “fine carriera”😀

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    1. Io rispondo sempre, infatti.
      Però se mi capita che un blogger non mi risponda, gli do una seconda occasione e se continua non torno più sul suo blog.

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    2. Io a volte rispondo, altre no, dipende dalle situazioni. Ma non per maleducazione. Se io in un post scrivo un concetto o un pensiero e un lettore mi commenta dicendo di essere d'accordo, non vedo il senso della replica. Replico semmai a chi mi pone un'obiezione a ciò che scrivo, ed è lì che può nascere un confronto interessante. C'è poi la questione del tempo. Sul mio blog, che ha pochi lettori e pochi commentatori, potrei anche rispondere a tutti, ma se io avessi un blog molto frequentato come questo, con decine e decine di commenti, rispondere a tutti mi porterebbe via una certa quantità di tempo che preferirei di gran lunga destinare ad altre cose per me più interessanti e gratificanti. Alla fine dipende sempre, come scrivevo all'inizio, dall'energia e dal tempo che uno è disposto a dedicare a questa attività, energia e tempo che, come dicevo, da un po' di anni per me sono abbastanza marginali.

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    3. In realtà, come ho spiegato i passato, io rispondo ai commenti come farei ad un SMS o ad una notifica Facebook.
      Quindi ci impiego pochi istanti.
      Poi, è ovvio che in quarantena questo avvenga in tempo reale, dato che vivo col telefono in mano, mentre quando lavoro o sono indaffarata lo faccio a distanza di ore.
      Però ci tengo che nessun commento rimanga senza risposta, nonostante mi capitino anche i "Buona giornata" o, peggio, "Saluti". 😅

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    4. Oddio, già a me mi sembra porti via troppo tempo il blog, non riesco a immaginare di dover stare dietro anche ai commenti su FB, twitter ecc. No, grazie, c'è vita anche fuori della rete, per fortuna.
      Comunque è giusto che ognuno gestisca i propri spazi internettiani come meglio crede.
      Ciauz :)

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    5. Ma no, non ci siamo capiti.
      Non rispondo ai commenti che mi lasciano su Facebook su pagine e gruppi.
      Mi riferivo alla mia bacheca personale e a contenuti che esulano completamente dal blog.
      Se oggi, ad esempio, scrivessi:
      "Finalmente il sole.
      In cielo e nell'anima?".
      Sicuramente riceverei dei commenti ai quali risponderei in mezzo minuto.
      Ho reso l'idea?
      La mia vita è soprattutto fuori dalla rete, ma riesco ad incastrare tutto, perché mi piace.

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    6. Ah, ok, non avevo capito, adesso sì.

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    7. Io resto sempre della mia idea senza puntare il dito contro nessuno che se uno perde 5 minuti del suo tempo a leggerti e commentare un post , minimo si merita una risposta ( anche un emoticon😀/👍/😜)..cit.
      Poi ci si può dimenticare perdio , uno lo capisce e quindi non è quello il caso ..ma non rispondere volontariamente no non lo capisco.
      Ciao

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  24. Io ho il blog dal 2004. Prima era su Splinder, poi la piattaforma ha chiuso e sono migrata su blogspot. Ho salvato tutto il blog precedente sul mio pc con un programma apposito, che aveva impiegato due giorni per scaricare tutto. Allora avevo tanti amici, ero attiva e scrivevo abbastanza spesso. Poi sono nati Facebook, whatsapp, Instagram...molti blogger hanno lasciato il blog per passare su questi social, qualcuno è deceduto addirittura. Erano nate buone amicizie e con parecchi siamo rimasti in contatto ritrovandoci su Facebook o scrivendoci mail. Anch'io non ho più tanto tempo e scrivo solo ogni tanto, non sono andata a cercare altri blog da commentare e ho mantenuto solo pochi contatti, ma non mi sentirei proprio di chiudere il blog, che racconta buona parte della mia vita. i contatti creati mi bastano. Alcuni durano da sedici anni e li sento amici proprio come se fossero reali. Ma so che ci sono blogger che chiudono perché hanno litigato con qualcuno, perché il nuovo compagno o compagna non accetta che certi fatti personali vengano pubblicati, ci sono ragazze che si sono sposate e non hanno più avuto il tempo di scrivere, Facebook, Instagram e Twitter sono più immediati e ci sono tutte le amicizie ritenute importanti...Insomma, i motivi sono tanti, senza contare che sul blog si scrivono post in genere abbastanza lunghi e non ci sono più molte persone che abbiano voglia di farlo.

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    1. Così come scarseggiano le persone che abbiano voglia di leggerli.
      Comunque, a prescindere dai motivi che li spingano a chiudere, dovrebbero almeno salutare, dai.
      Buon fine settimana.

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  25. E'capitato anche a me, in passato, di chiudere un blog senza avvisare. Col senno di poi ho realizzato che non era una cosa bella. Anche perché tanti amici son ritornati e, nonostante tutto mi hanno dato fiducia. Non lo farò più di andarmene senza manco salutare,lo prometto ma... Spero di aver la forza per continuare ancora per molto tempo. Ciao e a presto.

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    1. È giusto imparare dai propri sbagli.
      Spero che continuerai ad aver voglia di scrivere.
      In caso contrario, stavolta salutaci.
      A presto.

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  26. Proprio ieri tra i miei lettori sono spariti due blogger, forse sono le stesse che hai nominato tu! Comunque se si chiude un blog é meglio avvertire tutti gli amici blogger per spiegare il motivo di quella decisione.

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    1. Non credo siano le stesse, perché loro hanno eliminato il blog almeno un mese fa (circa).

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  27. Dunque, secondo me la soluzione migliore è un post nel quale si spiega la decisione di chiudere; ma anche quando si entra in pausa, è giusto informare il pubblico dei lettori (anche se, a volte, il confine tra la pausa a tempo indeterminato e la chiusura non esiste). Per il resto avete già detto tutto bene: ad esempio concordo con Pier sul fatto che molti blog siano un diario personale per poter sfogare proprie sensazioni e per confrontarsi con le altre persone; perso questo stimolo, il blog è destinato alla chisura.
    Mentre chi magari ha aperto un blog per parlare di uno o più argomenti, può a un certo punto "perdere" la voglia di farlo (magari perché cambia interessi) e quindi via; ma c'è anche la possibilità che sia stato detto tutto, sull'argomento.

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    1. Sono d'accordo.
      Resta che se chiudi senza avvisare, non hai detto proprio tutto tutto. O no? ;)

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  28. Stavo pensando di chiudere il mio blog. Premetto che fino ad oggi non ci sono mai riuscito. Mi sono preso delle pause, più o meno lunghe. Non a caso ho inserito, sotto al titolo, la dizione "slow-blog". Rispetto agli anni in cui lo aprii, sono cambiate tante cose e quello scambio di opinioni, commenti, riflessioni, è venuto meno.
    Pensando a cosa scrivere per chiuderlo, mi sono imbattuto nel tuo blog. A proposito, ti faccio i miei complimenti.
    Probabilmente lo metterò nuovamente in pausa, ma chiuderlo... proprio no.
    Ciao.

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    1. Ma grazie, e benvenuto.
      Chiudere un blog è sempre un peccato.
      La dicitura "slow-blog" è fantastica.
      Mi hai strappato un sorriso.
      Vengo subito a curiosare sul tuo blog lento. 😉

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    2. Grazie.
      Cercherò di seguire il tuo suggerimento.
      Tornerò a trovarti sicuramente.
      Ciao

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