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martedì 9 giugno 2020

La mia paura più grande

Torna la mia rubrica "La parola a voi".
Oggi tocca alla richiesta di Livia, che mi ha consigliato di scrivere due righe sulla mia più grande paura.
A primo acchito mi è venuto in mente che da bambina avevo paura di perdere i miei genitori, o di morire. Da adulta, invece, le mie paure sono del tutto svanite, probabilmente perché ho dovuto toccarle con mano tutte.

Più che di paura, però, immagino che Livia si riferisse alla fobia. Avete presente quel brivido che ti sale lungo la schiena e che ti fa tremare le ginocchia quando vedi un ragno, un serpente, e simili?
Ho sempre ascoltato con molta curiosità le fobie degli altri, forse perché non ne ho mai avute in prima persona.

Al liceo avevo un'amica che era terrorizzata dai colombi.
Ogni volta che uscivamo e capitava di vederne qualcuno "passeggiare" sulle chianche della piazza, lei restava letteralmente impietrita, con la paura che le sbarrava gli occhi.
Lo stesso accade a mia suocera quando vede un serpente, persino se questo è stampato in un libro, o immortalato in tv durante un documentario.

Onestamente, non saprei spiegarvi le ragioni di queste paure.
Pare che alla base vi siano sempre dei traumi passati, ma posso affermare con ragionevole certezza che mia suocera non sia mai stata morsa da un serpente, né la mia amica "aggredita" da un piccione.
Eppure, "per la psicoanalisi la fobia è imputabile alla rimozione di contenuti inconsci che manifestano il loro effetto portando l'individuo ad evitare una certa situazione. L'evento traumatico (appartenente al periodo dell'infanzia o della vita adulta) subisce un fenomeno di spostamento su una situazione o su un oggetto specifico". (Fonte Wikipedia).

Insomma, stavolta mi cogliete impreparata, perché non saprei davvero cosa aggiungere.
Mi affido a voi.
Avete una fobia? Per quale ragione? Riuscite a ricordare l'esatto momento in cui questa terribile paura ha avuto origine?

31 commenti:

  1. Piccole paure ci possono stare, quando ero piccolo, avevo il terrore degli aghi, non ti dico per fare le analisi. Dopo anni sono riuscito a sconfiggerla, non ho più problemi.
    Sereno giorno.

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    1. Io del sangue. E tuttora mi fa un po' impressione, ma non al punto da farmi andare nel panico.

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  2. Caspita.
    Mi dispiace un sacco che tu abbia questa fobia che sicuramente ti crea molto disagio, visto che gli uccelli sono molto diffusi.
    La mia amica, però, non ricordava il motivo che aveva fatto nascere questa paura.

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  3. Io ho paura di un sacco di cose :D, esempio gli scorpioni e i ragni (quelli grossi eh, i piccoli non mi fanno né caldo né freddo).
    Facciamo prima a parlare delle mie non fobie :D
    Ecco, a me le iniezioni non spaventano per nulla.

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  4. Ritrovarmi addosso un insetto o un rettile a sorpresa, innocui o meno che siano. Nel senso che sono in grado di agevolare che mi finiscano in mano ma non che me li trovi a sorpresa.

    Poi tutto quello che concerne i denti, anche solo ascoltare una discussione a riguardo mi provoca dei brividi tremendi. Qui deve avermi condizionato il racconto "Berenice" di Poe.

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    1. I denti?
      Caspita! Io parlo continuamente di denti. Proprio in queste settimane sto facendo delle cure che mi portano dal dentista con cadenza fissa.
      Tu saresti morto? :P

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    2. Intendo resoconti dettagliati di dolori, di che interventi sta facendo il dentista...

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  5. Non so bene dove finisca la paura e dove inizi la fobia. Quella di guidare l'ho sempre covata, guardando le persone equilibrarsi tra pedali e cambio sentivo che non ce l'avrei mai fatta. Le lezioni di guida sono state un incubo, l'esame non so come l'ho passato, poi non mi tenevo in esercizio per paura e perché il mio ex mi mandava ancora più in agitazione e alla fine ho mollato. Dopo 5 anni, nato il pupo, era necessario che lo portassi al nido in macchina, così per sbloccarmi ho fatto una guida in campagna col mio collega paziente e comprato una macchina automatica. La RINASCITA.
    Quindi chiedetemi di pestare un topo sotto il piede (fatto), scacciare bacarozzi, raccattare bisce (mai fatto ma penso che lo farei), ma NON di guidare in modalità manuale.
    Altra paura invalidante è quella di camminare per sgarrupi, essendo completamente senza equilibrio. Il trekking, e soprattutto le discese, i banali sentieri senza fondo regolare, per me sono il male. Se non c'è qualcuno a darmi la mano resto inchiodata. Ho paura pure di salire sulle barche...
    Infine ho la fissazione di non chiudere mai la porta di casa se non sento le chiavi in mano, odierei chiudermi fuori!

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    1. Effettivamente anch'io non chiudo la porta se non guardo le chiavi (pur sentendole in mano), ma da qui a definirla ossessione mi sembra un tantino esagerato.
      Per il resto, sono felice che il cambio automatico ti abbia aiutata a superare la paura di guidare. Magari oggi potresti condurre una "vera" automobile.
      Io guido la Smart da sempre e mi riprometto spesso di imparare ad utilizzare il cambio manuale e la frizione, ma rimando.
      Chissà se mi convincerò mai. :)

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  6. Cara Claudia, la paura è una cosa che che crede non non avere, lui non è normale, solo che è incosciente non ha paura.
    Ciao e buona giornata, con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sono felice che tu sia tornato. Significa che stai bene.
      Un abbraccio.

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  7. Negli anni '60 vivevo a Berlino Ovest , in piena guerra fredda .
    Un sabato mattina d'Autunno , mio fratello , la mia coinquilina ed io
    decidemmo di andare a Berlino Est . Per gli stranieri era possibile .
    Passammo per Check point Charlie e nell'ufficio di controllo di passaporti
    di Berlino Est . In attesa c'erano due ragazzi romani venuti sù in auto .
    Chiacchierammo in attesa che ci venissero restituiti i passaporti e il
    lasciapassare . Dopo di che salutammo i ragazzi e ogniuno andò per la sua
    strada . Alla sera tardi , ritornando verso il controllo e frontiera tra
    Est e Ovest , si avvicinò un'auto e i ragazzi romani ci chiesero se
    volevamo un passaggio . Salimmo in auto tutti e tre . Più avanti , da una
    strada laterale , nell'oscurità ,uscì un uomo e correndo si parò davanti
    all'auto . Brusca frenata . L'uomo , americano, era molto spaventato .
    Parlò con mio fratello in Inglese . Non aveva più i documenti , aveva
    disertato e non sapeva come uscire dall'Est . Ci consegnò il suo tesserino
    di appartenenza all'USA ARMY . Ci pregò di consegnarlo al posto di blocco
    degli Americani a check point Charlie . L'uomo si dileguò nel buio .
    Noi eravamo shoccati , il tesserino scottava , se al controllo la polizia
    tedesca lo trovava , non so se come spie ci avrebbero lasciati uscire .
    Andò bene , non ci perquisirono . Attraversammo la terra di nessuno e
    entrammo nell'ufficio degli Americani . Parlò mio fratello in Inglese .
    Fecero molte domande (dopo aver visto il tesserino)e chiesero i nostri
    nomi e indirizzi .Poi andammo a casa . Lunedì , nel tardo pomeriggio ,
    suonarono alla porta . Erano due Americani in borghese , uno parlava
    Italiano . Ci chiesero gentilmente di seguirli per una deposizione .
    Salimmo in auto , il tragitto fu abbastanza lungo . Arrivammo in una zona
    completamente buia . Case fatiscenti e disabitate . Non c'era proprio
    nessuno . Ci fecero entrare in una di queste case , nel grande soggiorno
    c'era solo una scrivania con la macchina da scrivere . La mia amica fu
    portata in un'altra stanza . Incominciarono le domande , mentre l'uomo
    scriveva mi prese il panico . Non sapevo dove ero , nessuno lo sapeva ,
    nemmeno mio fratello . Se dopo la nostra deposizione avessero voluto
    farci sparire , niente di più facile . Il luogo era deserto .
    Cercai di farmi coraggio , non avevamo fatto nulla di male . Mi calmai a
    poco a poco . Dopo la deposizione della mia amica ci portarono a casa per
    una via più breve . Tanta paura così non l'avevo e ho mai provata .
    Ci sarebbe un seguito ma , non voglio annoiarvi .
    Buona giornata senza paure. Kisses . Laura
    PS . Claudia , non aver paura del sangue , è amico del nostro corpo .

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    1. Che storia Laura. Perfetta per la trama di un film.
      Mi hai fatto venire i brividi.

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    2. Altro che annoiarci.
      Questa storia è interessantissima.
      Raccontaci il seguito, ti prego!!

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  8. La paura le fobie le ho perse nel tempo vincendole e temo solo le reazioni irragionevoli con chi vengo a parlare. Mi fa paura il parcheggiare se siamo in due a contendersi il solito parcheggio o il rispettare una coda ad un esercizio commerciale. Spesso desisto dall'insistere nelle discussioni con sconosciuti il 38% dei nostri simili è tossico.

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    1. Fai bene a desistere. Non sai mai come può reagire l'imbecille che ti è di fronte.

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  9. Io ho la fobia dei ragni, in generale degli insetti con molte zampe. Non ti so dire da che cosa sia stata originata, però ce l'ho da che ho l'età della ragione. Ancora adesso se vedo un ragno particolarmente grosso sento che mi si rimescola qualcosa nelle viscere, perfino ora che te lo sto solo raccontando. Passò alla storia l'urlo degno dei migliori film horror che cacciai da ragazzina, la volta che vidi un grosso ragno nero sul muro del corridoio, e che fece accorrere mio nonno coi capelli dritti, convinto che mi stessero ammazzando o giù di lì. Adesso non mi faccio prendere dall'isteria, ma chiamo comunque qualcuno in aiuto. Mio marito, che ha una vena di sadismo, si diverte sempre alle mie spalle in queste situazioni. Credo che non si renda pienamente conto di quanto mi turbi profondamente la presenza di ragni e simili, e più di una volta mi ha inseguito per casa tenendone uno in mano... Roba da chiedere il divorzio!! XD

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    1. Che cattivoneeeeee.
      In realtà chi non ha mai avuto delle fobie tende a minimizzare il disagio che queste comportino su chi ne è affetto.
      Comunque il divorzio non credo che sia la soluzione, ma io troverei un modo per vendicarmi.
      Non ha paura di niente? E allora almeno mettigli il sale nel caffè. Per sbaglio, s'intende. :)))

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    2. Bè, lui ha la fobia dei serpenti... Potrei prenderne qualcuno di plastica e seminarli per casa, più che altro gli viene un infarto, secondo me X°°D

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    3. Lo sai che ne esistono tanti di gomma che sono moooolto simili all'originale?
      Io un pensierino ce lo farei. :))

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  10. I serpenti mi fanno schifo, più che paura.
    Nel senso, non è una fobia ma di certo ne sto alla larga da quei figli di puttana :D
    Fobie non ne ho, però (è una cosa che mi è passata solo di recente e manco del tutto) provo paura/ribrezzo per i crocifissi troppo insanguinati o anche cose cattoliche troppo cupe.

    Moz-

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    1. Confessa. Hai paura di andare all'inferno, altro che! Ahahahahah :P

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  11. No, non so perché, ma dei vermi, ragni, serpenti e quant'altro di viscido ho paura, semplicemente mi fanno schifo.

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    1. Anche a me, come dicevo, fa schifo il sangue, ma non è una paura.

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  12. Sai che io evito sempre i tombini quando cammino per strada?
    Soprattutto quelli grigliati. Ho sempre la sensazione di caderci dentro, se no.
    Ma anche in questo caso non la considero una vera fobia.

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  13. Oddio, ce l'ho. Ne ho 2.
    La prima è quella per gli uccelli, tutti, indistintamente, che sia un passerotto, un'aquila o una gallina, mi fanno paurissima i becchi e gli artigli, e l'idea che possano volare (o svolazzare) senza che io detenga il controllo. Una volta, avevo tipo 22 anni, sono andata a S. Francesco D'Assisi con nonna. Tremilioni di piccioni in piazza! Ma quale santo, volevo morire. Nonna, che di norma tirava il collo ai polli senza problemi, mi diceva: ma non ti fanno niente, dagli un calcio... Seeee, come no. Alla fine mi sono rifugiata in braccio ad un ragazzo. Non so come sia potuto succedere, ma l'avrò visto grosso e prestante e per il terrore folle gli sono saltata addosso strillando come una pazza: ho paura, ho paura, aiutami... Se ci ripenso, mi vergogno ancora :P Mia nonna mi ha disconosciuta per un paio d'ore.

    La seconda è la paura dello tsunami! Ebbene, sì. Io sicula oltre che calabra, quando sono vicino al mare vivo l'angoscia che improvvisamente possa arrivare un'onda anomala e ci porti tutti via. Infatti, il rumore del mare in tempesta non è che mi conforti molto. Per lo stesso motivo non ho mai fatto una crociera (anche perché stare chiusa su una nave a mangiare e girare in tondo non è che mi alletti, ma principalmente per lo tsunami). E quando sono stata in viaggio di nozze alle Mauritius, già dalla prima notte volevo tornarmene a casa: un rumore di tsunami che non ti dico! Una roba che non ci ho dormito. Non ci tornerò mai più. Nei bungalow avevamo anche i gechi in libertà perché sacri (vietato ucciderli!) ma giuro, i gechi erano una grande consolazione a confronto dello tsunami e dei pappagalli che banchettavano sui tavoli del resort! -_-

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    1. No vabbè, non ci posso credere.
      Ma il ragazzo a cui sei saltata addosso non ti ha fatto nessuna proposta indecente?
      Spero almeno che non fosse lì con la sua donna, se no sai che problemi. :)))

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  14. ma non saprei se proprio devo dire una cosa non vado d’accorodo con vespe e api.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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