La scorsa settimana ho visto un film che mi ha lasciato un magone addosso per un paio di giorni, ma che ho apprezzato profondamente.
Come al solito, non ne scriverò una vera recensione, ma allargherò il discorso.
"Everybody's Fine" è un film drammatico statunitense del 2009, scritto e diretto da Kirk Jones, con Robert De Niro, Kate Beckinsale, Drew Barrymore e Sam Rockwell, remake dell'omonimo film del 1990 di Giuseppe Tornatore.
Frank (De Niro) è un pensionato, rimasto vedovo da otto mesi, che vive lontano dai suoi quattro figli ormai adulti e sparsi per gli Stati Uniti.
Così decide di invitarli tutti a cena per riunire la famiglia in occasione del Ringraziamento, ma si ritrova ad incassare forfait dell'ultima ora da parte di tutti.
Pertanto, contro il volere del suo medico (Frank è malato di fibrosi polmonare e anche di cuore) decide di mettersi in viaggio su vari pullman e attraversare gli States per raggiungere ciascuno dei suoi figli, trascorrere un paio di giorni con lui, e consegnargli una lettera.
A parte il minore, però, David, di cui non riesce ad avere notizie, gli altri si liberano frettolosamente di lui, sostenendo di non poterlo ospitare per ragioni personali o di lavoro.
La verità è che tutti gli hanno ripetutamente mentito negli anni e che la loro vita non è così perfetta e felice come hanno lasciato trapelare e che vivono col costante senso di colpa di aver deluso il proprio padre.
Non vi svelerò altro della trama di questo film che vi invito assolutamente a guardare, poiché possiate riflettere sul tema della famiglia.
Vedere questo padre anziano, inviato da una casa all'altra come fosse un pacco postale, e senza alcun riguardo da parte dei figli, infatti, mi ha profondamente intristita.
La verità è che siamo tutti così presi dalla nostra vita, dal lavoro, dagli amici, dai sogni, dai figli che magari fra quarant'anni, a loro volta, ci rinnegheranno, da non renderci conto che i nostri genitori soffrono e hanno bisogno di noi.
Dunque, cari amici, se non vivete più con vostra madre e con vostro padre, non fatevi supplicare per andarli a trovare, e non ricordatevi di loro solo quando avete bisogno di qualcosa.
Se siete arrivati al punto in cui siete, lo dovete prevalentemente a loro che vi hanno cresciuti, educati e, pero, amati.
Certo, esistono anche casi limite, di genitori che rovinano la vita dei figli e che, probabilmente, non meritano di essere perdonati neppure in punto di morte, ma sono vicende delicate e spero rare in cui non voglio entrare.
Insomma, se volete bene a chi vi ha generati diteglielo più spesso e dimostrateglielo.
Molte volte, un abbraccio, può fare la differenza.
E' un film che volevo vedere durante il lockdown, ma la trama mi sembrava troppo triste e non ero nella situazione più adatta per guardarlo. Sul discorso relativo ai genitori, assolutamente d'accordo
RispondiEliminaMi dispiace che tu fossi triste.
EliminaSpero che adesso le cose vadano meglio.
Magari potrai guardarlo in un momento più felice che ti auguro arrivi molto presto.
sì grazie :)
EliminaCara Claudia, ogni film se lo prendi sul serio, ti farà sentire anche triste, cerca però di ricordare le parti più sentimentali!!!
RispondiEliminaCiao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Ma sì. C'è molto di bello in questo film, e il suo ricordo può diventare felice.
EliminaGiuste riflessioni.
RispondiEliminaVidi un video sulla falsariga del film (che non conosco), in cui un genitore invita tutti i figli per Natale, credo... Nessuno si presenta accampando scuse, così inscena la propria morte per poterli avere con sé a tavola.
Non so di che video parli, ma mi vengono i brividi.
EliminaMamma mia. È assurdo che un genitore debba arrivare a tanto.
Trovato, in realtà è lo spot di una catena di supermercati tedeschi, i cosiddetti spot emozionali... Se hai due minuti di orologio, è meno macabro di quanto possa sembrare raccontato.
EliminaCaspita! Mi sono commossa. Sono molto sensibile al tema.
EliminaVado da mia madre una o due volte alla settimana e trascorro con lei l'intera giornata, approfittando del fatto che mio marito lavora tutto il giorno.
Vivo in centro, e praticamente uso la mia automobile solo per andare da lei, ma mi sono sempre rifiutata di venderla, proprio per avere la libertà di raggiungerla in qualsiasi momento.
E no, non la lascerò mai sola. Perché a mio modo le restituirò tutto l'amore che mi ha dato e che continua a darmi.
Famosissimo quello spot. Bellissimo...
EliminaQua mi sento parte in causa... con mia madre non mi trovavo molto bene, quasi ogni riunione finiva in lite, e così ci vedevamo poco. Non ha mai voluto vendersi casa - troppo grande e isolata per lei - per cercarsene una più piccola e centrale, io lavoravo tutto il giorno e avevo il figlio piccolo, così andavo poco a trovarla. Più volte ho saputo che aveva problemi da mia sorella e non da lei. E' stata fortunatissima a rompersi le vertebre al mare quando c'eravamo io e il mio ex con lei, altrimenti sarebbe finita come tanti che vengono trovati stecchiti dopo vari giorni, e a morire prima mia sorella fosse costretta a tornare all'estero. So di non aver fatto la brava e che con ogni probabilità mio figlio in futuro se ne fregherà di me: spero tuttavia di avere abbastanza buonsenso da ritirarmi in ospizio quando non mi sentirò più autonoma.
RispondiEliminaIo invece non credo che tuo figlio ti abbandonerà.
EliminaGli errori che abbiamo commesso o commettiamo da figli, non servono a renderci dei genitori migliori?
Non posso darti torto, però forse andrebbe valutato il punto di vista dei figli... Io il film non lo ho visto ma se i figli hanno avuto la necessità di nascondere le cose al padre un motivo ci sarà. Insomma la porta non si chiude a nessuno e nemmeno si rifiuta un invito ma spesso i genitori credono di avere la verità in tasca e avere tutte le ragioni. Io che sono in una fase in cui sono ancora molto figlia e anche gemitore credo che tutti dovremo fare un esamino di coscienza, non solo sempre questi figli che sembrano ingrati
RispondiEliminaSicuramente molti sono pessimi genitori e non possono aspettarsi molto dai figli.
EliminaNel caso di specie, il protagonista ha subito per anni la mediazione di sua moglie che gli raccontava solo le vicende positive della vita dei figli, e quindi dopo la sua morte ha scoperto di conoscerli pochissimo.
Purtroppo in moltissime famiglie ci si confida solo con la mamma, ma non sempre questo accade perché il papà è una brutta persona.
Credo che la visione di questo film avrebbe molto intristito anche me, per cui è uno di quelli che non metterei mai nella mia lista di cose da vedere. Le riflessioni che ha scaturito in te sono molto giuste e le condivido. Bisogna restituire ai propri genitori la presenza e l'amore che ci hanno donato quando non eravamo autosufficienti. Mi sembra il minimo.
RispondiEliminaUn abbraccio.
Non solo quando non eravamo autosufficienti.
EliminaMia madre continua a riempirmi d'amore ancora oggi che sono donna e, a mia volta, genitrice.
Non voglio minimamente pensare alla mia vita senza di lei.
Ho già dovuto rinunciare troppo presto a papà, dunque spero che almeno lei sia "eterna".
Fai bene ad occuparti di loro.
RispondiEliminaImmagino che per gran parte della loro vita abbiano fatto lo stesso con te. 😘
Sì, è un film da fazzoletti...
RispondiEliminaSono d'accordo con te, i nostri genitori meritano la nostra vicinanza fino alla fine. E anche se abbiamo deluso le loro aspettative..beh, loro ci vogliono bene lo stesso. Piuttosto sono infelici per l'infelicità dei figli, quello sì.
Infatti. Se un figlio è infelice, loro soffrono, ma non credo che esista un genitore che davvero possa essere deluso dal fatto che il proprio figlio abbia lasciato l'università, o non abbia trovato il lavoro dei suoi sogni.
EliminaL'unica cosa che conta davvero è, appunto, la serenità.
Un film bellissimo e toccante, a mio personalissimo avviso molto meglio dell'originale (ma ammmerricani so' ammerricani...)
RispondiEliminaMagari avrà pesato anche un cast così stellare.
EliminaComunque se l'originale dovesse passare in tv lo guarderei molto volentieri, nonostante mi pare che il finale sia più tragico.
vero bisogna dirlo più spesso, la vita mi ha segnato e lo sta facendo ancora, che dirlo fa bene, abbracciarsi pure. Una delle cose che più mi manca e chi ci ha tolto questa pandemia.
RispondiEliminaIo mia madre la abbraccio ancora e sempre.
EliminaFrancamente me ne infischio della pandemia.
Rispettiamo tutte le norme, stiamo attente a tutto, non vedo perché dovremmo avere remore nel toccarci, essendo entrambe negative al virus.
Grazie per il suggerimento Claudia.
RispondiEliminaI rapporti tra genitori e figli sono sempre complessi e difficilmente catalogabili.
Con mia mamma ho un rapporto complesso; con mio papà ci lavoro gomito a gomito tutti i santi giorni - fatica!!! - ; con i miei figli 'io speriamo che me la cavo!'
Con i tuoi figli sei meravigliosa e sono certa che sapranno ripagarti di tanto amore. 😘
EliminaIo avevo visto solo l'originale di Tornatore, come sai non amo molto i remake o le rielaborazioni.
RispondiEliminaTuttavia una possibilità al buon De Niro non si nega mai.
A maggior ragione adesso che pare essere in bancarotta. 😅
EliminaEccomi qua , dopo aver trascorso una felice giornata con Nora .
RispondiEliminaLa trama del film mi piace anche se , penso farebbe venire il magone
anche a me . Lo vedrò quando lo daranno il TV .
Con mia Mamma avevo degli piccoli screzi ma mi ha sempre aiutata molto .
Io ho aiutato lei l'ultimo periodo della sua vita e quando mi ha chiesto
perchè facevo tutto questo per lei , le ho risposto "perchè ti voglio bene"
Poi , due settimane di ospedale e se ne è andata serenamente.Cancro ma non
ce ne siamo accorte e non ha sofferto .
Ciao Mamma , ovunque tu sia , non ti ho dimenticata .
La tua Lauretta .
Sono felice che tua madre non abbia sofferto.
EliminaCosì come che tu sia riuscita a dirle che le volevi bene prima che si spegnesse.
Sono certa che anche lei te ne voleva molto. 🖤
Io sono stata una figlia molto amata. Ho restituito tutto ciò che mi è stato possibile accudendoli entrambi fino alla morte, prendendomi cura soprattutto di mia madre, malata gravemente di Alzheimer, che non mi riconosceva e me ne ha combinate di tutti i colori. Sono contenta di essere riuscita a stare con loro fino all'ultimo istante, ma capisco che per mio figlio potrebbe essere diverso. Lui lavora tutto il giorno, come potrebbe prendersi cura di noi 24 ore su 24? Ora sto dando a lui tutto l'aiuto e l'amore che avevo ricevuto dai miei genitori. L'esempio è un fatto importante. Non so cosa succederà di noi. Spero che almeno la testa rimanga a posto, perché l'Alzheimer è veramente devastante per chi sta accanto a queste persone e non pretenderò certo che mio figlio rinunci alla sua vita per accudire la mia. Che il Signore ci aiuti!
RispondiEliminaSono certa che tuo figlio saprebbe come incastrare il tutto, proprio in virtù del grande amore che vi lega.
EliminaResta che ti auguro fortemente di non aver mai bisogno della sua assistenza, per ragioni fisiche nè mentali.
Ricordo bene la storia dei tuoi genitori e spero davvero che da lassù ti riservino un destino più roseo. 😘
Oltre a questa frettolosa indifferenza che nel film ha una sia pur ingiustificabile motivazione spesso nella realtà ci sono anche casi di ingratitudine e fastidio verso i genitori come fossero ormai in peso e questo anche quando padre e madre stanno tutto sommato discretamente bene fi salute ma parlare con loro risulta magari meno stimolante più noioso e stdte con loro viene assurdamente visto come una perdita di tempo. Oggi purtroppo le persone, o almeno molte di esse, sono sempre più affettive ed irriconoscenti
RispondiEliminaANAFETTIVE E NON AFFETTIVE
EliminaL'anaffettività è qualcosa che non riuscirò mai a concepire e con cui, ahimé, mi scontro più spesso di quanto vorrei.
EliminaDici bene, nel film l'atteggiamento dei figli ha una motivazione, ma resta che è del tutto fuori luogo e irrispettoso.
Quando la realtà supera la finzione, purtroppo sono cose che possono succedere, ma non dovrebbe accadere. Comunque buon film.
RispondiEliminaEppure succede molto frequentemente.
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