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martedì 6 febbraio 2018

Din, Don, Dan



Tanti anni fa, nel bosco, viveva una famiglia di scoiattoli formata da mamma Titti, papà Cocco e tre piccoli fratellini chiamati Din, Don, Dan.
Mentre Titti preparava il pranzo e sbrigava le faccende domestiche, Cocco lavorava come falegname. I tre piccolini, invece, trascorrevano le loro giornate sgranocchiando ghiande e tronchi, giocando e rincorrendosi a perdifiato, fino a che la loro mamma non suonava tre rintocchi di campana, per farli rientrare a casa.
Una sera, però, al richiamo di Titti risposero soltanto Din e Don. Del piccolo Dan non vi era nessuna traccia.
Grazie all’aiuto di tanti altri abitanti del bosco, Titti e Cocco iniziarono a cercare il loro figlioletto smarrito, ma senza alcun risultato.
I sospetti si concentrarono, presto, sul malefico Lupo Ginetto. Questi viveva, perennemente al buio, in una caverna al confine del bosco, e nessuno era mai riuscito ad avvicinarlo. Girava voce che fosse goloso di scoiattoli e marmotte, e che provvedesse a rapirli non appena gli si presentava la possibilità, per poi realizzarne deliziosi banchetti.
Essendo ormai tardi, però, mamma e papà scoiattolo decisero di tornare a casa e di riprendere le ricerche la mattina successiva.
Alle otto in punto, infatti, l’intera famiglia, accompagnata da amici e parenti, si diresse nel cuore del bosco per cercare il piccolo Dan.
“Daaaaan, Daaaaan, amore di mamma dove sei?!” – gridava Titti. “Dan, vieni fuori! Ci manchi tanto!” – continuavano Din e Don.
Nessuno, però, rispondeva, finché da un angolo lontano del bosco la squadra non vide sbucare il Lupo Ginetto.
Tutti cominciarono a scappare via impauriti. “Aiutoooo, aiutoooo. Il lupo vuole mangiare anche noi. Mettetevi in salvo!!!!”.
Soltanto papà Cocco si fece coraggio e decise di restare esattamente lì, per capire come mai Ginetto fosse uscito, per la prima volta, in pieno giorno.
La paura lasciò il posto allo stupore quando il lupo raggiunse Cocco in un sol balzo e gli chiese: “Sei tu il padre di questo scoiattolino?”, e gli porse su una zampa il piccolo Dan, tutto stordito.
“Certo che sono io! Che gli è successo?!” chiese confuso il protagonista.
“E’ scivolato nel burrone laggiù mentre correva e, nella caduta, si è rotto una zampetta. Non riuscendo a tornare in superficie, ha pianto per tutta la notte, finché non ho deciso di andarlo a recuperare personalmente.”.
“E come mai non lo hai ancora mangiato?”, domandò Cocco.
“Perché io non mangio gli scoiattoli, che schifo!! Mangio solo erbe e verdure. Cerco di tenermi in forma per trovare, magari, una fidanzata!”.
A quel punto papà Cocco non riuscì a trattenere una fragorosa risata. L’idea che per anni erano stati tutti terrorizzati da un lupo vegetariano, appariva, ora, divertentissima.
Tornato in sé, poi, lo scoiattolo decise di invitare a pranzo Ginetto, per ringraziarlo di aver accudito il piccolo Dan.
Così mamma Titti preparò un sacco di leccornie per il suo nuovo ospite e vissero tutti felici e contenti.

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