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venerdì 9 febbraio 2018

Uga, tartaruga birichina

In un piccolo paesino del sud Italia, lo zoo Magari ospitava intere famiglie di tartarughe di terra.
A prendersene cura era Pippo, il custode del parco, un simpatico ragazzo con tanti riccioli rossi e le lentiggini.
Ciascuna testuggine aveva un nome e delle caratteristiche ben delineate, tanto che era impossibile scambiarle l’una per l’altra. L’unica cosa che le accomunava tutte, però, era la lattuga. Bastava porgergliene una foglia verde e fresca, che le tartarughe eseguivano qualsiasi comando.
In verità, non proprio tutte…
A fare la differenza c’era, infatti, Uga, la tartarughina più birichina dello zoo.
Era la più giovane del gruppo, e, come tale, voleva tutte le attenzioni di Pippo per sé. Non stava ferma un istante e si ribaltava spesso, per far sì che il suo amico umano corresse a riposizionarla nel giusto modo.
L’aspetto più preoccupante era, però, che Uga mangiava qualsiasi tipo di frutta e verdura, ma solo ed esclusivamente dalle mani del suo fedele compagno.
Ogni volta che lui non andava al lavoro, infatti, lei era ben determinata a digiunare.
Un giorno, però, Pippo scivolò e si fece molto male ad una gamba. I medici stabilirono che dovesse restare a casa per cinque mesi.
A sostituirlo fu chiamata Simona, una giovane e dolce signorina con la passione per gli animali.
Le spiegarono che sarebbe stato difficile occuparsi di Uga, ma lei non volle darsi per vinta.
Così passarono ore, giorni, settimane.
La testarda tartarughina non toccò una sola foglia di lattuga.
Sebbene le testuggini siano abituate a periodi di digiuno, la nostra protagonista era troppo piccola per poter sopravvivere senza cibo, e infatti cominciò ad ammalarsi.
Nessun veterinario sembrava trovare una soluzione al suo deperimento e alla sua palpabile tristezza.
Intanto, ogni giorno Pippo telefonava a Simona per avere notizie della sua amichetta, e, ovviamente, la situazione non faceva che preoccuparlo. Non riusciva più nemmeno a dormire, al pensiero che Uga stesse così male.
Così, una mattina di settembre, il ragazzo inforcò le sue stampelle e, senza farsi scoprire dai suoi genitori, prese l’autobus e raggiunse lo zoo.
I suoi colleghi lo accolsero con immenso affetto, e lo scortarono al villaggio delle tartarughe.
Arrivò canticchiando la sua canzoncina preferita.
Quella melodia giunse dritta al cuore della piccola Uga, che giaceva, da tempo, rintanata sotto un groviglio di foglie secche.
Immediatamente eccola fare capolino ed esporsi, finalmente, alla luce del sole.
Impossibile descrivere la gioia che provò nel vedere all’orizzonte il suo migliore amico.
Dopo le coccole di rito, Pippo le diede un po’ di lattuga e le spiegò che la sua gamba non era ancora guarita, perciò doveva imparare a fidarsi di Simona.
L’amicizia è una cosa meravigliosa, ma non bisogna mai chiudersi a riccio col resto del mondo, perché, a volte, la vita ci porta lontano dai nostri affetti, anche se i cuori rimangono sempre vicini.

Per fortuna, la dispettosa tartarughina si convinse a fidarsi della sua nuova amica umana, e cominciò a mangiare regolarmente tutto quello che questa le offriva, a patto, però, che cantasse sempre la canzoncina che le dedicava Pippo, finché la gamba non guarì completamente, e tutto poté tornare alla normalità.

3 commenti:

  1. Ciao Claudia, eccomi con piacere sul tuo blog.
    La tua storia è bella, insegna valori importanti come la fiducia e l'amicizia.
    Sono contenta di averti scoperta, continuerò a seguirti con piacere e se vorrai farmi visita sul mio blog sarai la benvenuta!
    Un abbraccio a te e al tuo bimbo!

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  2. L'ho già guardato con immenso piacere, e posso ricambiarti i complimenti.
    I libri, purtroppo, non sono mai stata la mia passione, perché, a causa di un problema mnemonico che mi caratterizza, non riesco a terminarne la lettura senza dimenticarli. Quindi, mi diletto in storie, riflessioni ermetiche, racconti brevi.
    Chissà, magari deciderò di allenare la mente proprio con un tuo testo.. Se non superi le cento pagine, posso farcela! ;-)

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  3. Caspita! Hai detto blog, ed io, invece, avevo trovato il tuo sito. Adesso sì che potrò seguirti come si deve! :-*

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