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mercoledì 9 gennaio 2019

Scott Dozier: rinviata la condanna a morte, s'impicca in cella

Sabato 5 gennaio, il condannato a morte Scott Doziersi è impiccato nella sua cella.
La vicenda è avvenuta in Nevada.
L'uomo aveva espresso più volte il desiderio di morire, piuttosto che trascorrere tutta la vita in carcere, e non erano neppure mancati i tentativi di suicidio.

Dozier era stato arrestato il 25 giugno 2002 a Phoenix, in Arizona, per l'omicidio di Jeremiah Miller, avvenuto due mesi prima.
Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, i due si sarebbero incontrati per scambiarsi della droga, ma intascata la somma di 12mila dollari, Dozier avrebbe sparato al suo acquirente, e ne avrebbe segato il corpo per poi nasconderlo in una valigia.
La testa e le braccia della vittima non sono mai più state rinvenute.
In seguito, gli fu attribuito anche l'omicidio di Jasen Green, commesso il 27 luglio 2001.

Dal 3 ottobre del 2007, quindi, Dozier viveva nel braccio della morte, dal quale aveva rifiutato ogni tentativo di ricorso, suggerito dai suoi avvocati, chiedendo al contrario ai giudici di velocizzare  i tempi per la sua esecuzione.
Questa, però, aveva subito diversi rinvii, a causa di beghe burocratiche e formali, fino alla decisione estrema di Scott di non attendere oltre, e di farla finita.

Il dibattito in merito alla pena di morte resta sempre aperto, e non solo negli Stati Uniti.
E voi, cosa ne pensate?

24 commenti:

  1. A) Il boia lavora a cottimo e per questa esecuzione non verrà pagato. E questa non è una bella cosa.
    B) Per una volta che il giudice dice di non ammazzare subito il condannato s'ammazza da sé. Manco questa è una bella cosa perché le sentenze vanno rispettate sennò qui va a finire che chiunque può alzarsi la mattina e impiccarsi senza aver avuto condanne, è anarchia!
    C) La vita non te la sei data da solo, se vuoi togliertela chiedi a babbo e mamma e se sei orfanello aspetti che te lo dica un giudice.
    D) Sarebbe ora che al mondo si smettesse di condannare a morte. La vita è troppo preziosa perché sia messa a repentaglio da una sentenza, la vita va rispettata e non c'è reato che possa prevedere condanne capitali. E poi parliamoci chiaro, la pena di morte vien data solo a poveracci, è raro che un potente sia condannato a morte da un tribunale.
    Scusa la lungaggine.

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    1. Per la lungaggine, fai pure.. Non è prevista nessuna tassa al superamento delle trenta parole. ;)
      Per il resto, interpreto i primi tre punti con forte sarcasmo, e spero proprio di non sbagliare.
      Quanto all'ultimo, invece, ti do ragione sul fatto che la pena di morte vada ai poveracci, ma resto dell'idea che sia giusta per reati spregevoli quali la pedofilia, e molti altri.
      Concludo, dandoti il benvenuto in questo mio salottino virtuale, sebbene il post di stasera non sia particolarmente "leggero", ed invitandoti a tornare quando e se lo vorrai.

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  2. Per la domanda finale ancora non ho una risposta certa.
    Anche se l'idea dell'esecuzione mi ha fatto sempre ribrezzo...

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    1. A me fanno senso solo gli spettatori. Perché anche se fossi la moglie o la figlia di una delle vittime, non vorrei veder morire in diretta l'assassino.

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  3. Io ho sempre pensato che sia troppo facile scontare una colpa con la morte. Quanto avvenuto secondo me lo conferma...È stato più facile morire che pagare per il reato commesso

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    1. Devo darti ragione.
      La vera punizione sarebbe l'ergastolo, ma quello vero, magari in isolamento.
      Purtroppo, però, non ho molta fiducia nella giustizia, quindi non so cosa dirti..

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  4. Sempre stata contraria alla pena di morte , anche x i troppi errori.
    Carcere duro , sì . Ma se poi uno vuole suicidarsi , affari suoi .
    Onestamente è un terribile calvario aspettare...cosa ? di morire.
    Good night . Laura

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    1. Ma esiste davvero il carcere duro?
      Io non ne sarei così sicura.
      Purtroppo.
      Buona serata a te. Bisous

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  5. un paese che si definisce democratico non può ammettere la pena di morte.
    sono sempre stata e sempre sarò hands off Cain, “nessuno tocchi Caino”, la giustizia sì, la vendetta no.

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    1. Chissà se la penseresti allo stesso modo se fossi la moglie o la figlia del ragazzo fatto a pezzi con la motosega.
      Forse no.
      O magari sì, ed in quel caso avresti tutta la mia stima.

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    2. Certo Claudia, certo.
      O sei contro o non lo sei. Esiste la giustizia ed io ci credo, nessuno mi darebbe indietro la mia perdita e non proverei nessun godimento nel sapere che un altro essere umano è stato ucciso.
      Occhio per occhio su diventa ciechi.
      È una spirale di dolore nella quale non si dovrebbe mai entrare.
      Ma è solo il mio pensiero.

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    3. Onore a te, allora.
      Io non riesco ad essere così saggia, anche se no, non riuscirei a desiderare la morte di nessuno, ma spero di non trovarmi mai nella condizione di subire una tragedia del genere.
      Perché purtroppo, ripeto, alla giustizia non ho mai creduto.
      Ma neanche a quella faidatè.

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  6. Cara Claudia, è sempre spinoso parlare della pena di morte, io sono del parere che se uno è veramente un criminale, lascialo vivere che in cella potrà riflettere!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. E chissà se questa riflessione potrà servirgli davvero per redimersi.
      Buona giornata a te, caro Tomaso.

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  7. Penso che dopo quello che ha fatto meritava di stare in carcere a vita e morire di vecchiaia, stupidi i giudici che gliel'hanno data vinta..

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    1. Ma comunque si è ucciso da solo.
      Quindi la condanna a morte non è stata eseguita.

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    2. Intendo che se doveva morire era meglio tra atroci sofferenze che non così, troppo facile..

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    3. In realtà non mi pare che l'iniezione letale comporti una grossa sofferenza fisica. Anzi, se più volte era stata rinviata è proprio perché fossero certi che il corpo non ne soffrisse.

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  8. E' un argomento così immenso che non me la sento di dire la mia.
    Mi perdonerai.
    Un caro abbraccio.

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  9. pena di morte, mai.
    l'obiezione, se fossi padre di una vittima non la penseresti così, non ha molto senso perchè ti si può obbiettare "se tu fossi sorella o madre o figlia di un assassino saresti ancora favorevole alla pena di morte?
    mi sembra evidente che la valutazione sulla pena di morte andrebbe fatta razionalmente e con distacco, lasciando perdere le ipotesi personali.
    massimolegnani

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    1. In entrambi i casi sarebbe dura esprimere un giudizio, ma voglio pensare che non potrei mai essere madre, figlia o sorella di un assassino.
      E sì, forse son bigotta, ma certi crimini non li accetto.
      Mi dispiace.

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  10. Io invece mi chiedo come ha fatto impiccarsi visto che la vigilanza è costante??? Sul resto non dico nulla solo che è giusto essere puniti ma non condivido lo spettacolo. Buona serata.

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    1. Non so se ha potuto contare sul supporto di qualche guardia, ma il risultato è quello che conta.

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