Pagine

lunedì 25 novembre 2019

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne fu istituita il 17 dicembre del 1999 dall'assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora, il 25 novembre rappresenta un'occasione per sensibilizzare maggiormente al tema del femminicidio e della violenza di genere, in ogni parte del mondo.
Perché le donne continuano ad essere picchiate ed ammazzate? Che colpa hanno?
Probabilmente, il loro unico reato è di essere, appunto, donne.

Siamo state amate e odiate,
adorate e rinnegate,
baciate e uccise,
solo perché donne.
(Alda Merini)

30 commenti:

  1. Statistica recente è che in Italia viene commesso un reato di violenza sulle donne ogni 15 minuti, e nell'80% dei casi vittime e/o colpevoli sono italiani.
    Rendiamocene conto: la violenza ci è vicina, è un tema da guardare negli occhi ogni giorno, non soltanto una volta all'anno, per ottenere prevenzione, certezza della pena e impedire ai recidivi di farlo ancora. Perché sapere, sentire, vedere, e tacere, è complice.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici bene caro Gaspare, ma le statistiche tenderanno a peggiorare sempre più.
      Cosa sta accadendo agli uomini e all'amore?
      Dove andremo a finire?

      Elimina
  2. Cara Claudia, se bastasse una giornata, per guarire questa piaga, io direi, per sempre!!!
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente, come diceva anche Gas, dovrebbe essere 25 novembre ogni giorno!

      Elimina
  3. Oggi più che mai è anche importante,secondo me, lanciare un appello a tutti gli uomini, gli uomini veri, affinché sostengano la voce delle donne, ad essa si uniscano per sensibilizzare l'universo maschile. Oggi è più che mai importante che la voce delle donne si elevi alta e potente per rivendicare il diritto di vivere liberamente. Ed oggi non deve essere una giornata fine a se stessa, perché questa battaglia va sostenuta ogni giorno, sempre, e non solo oggi. Bellissime e potenti le parole di Alda Merini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Merini mi è sempre piaciuta molto.
      Una Donna molto intelligente che sicuramente sapeva rappresentare e sostenere la voce del "sesso debole".
      Perché, altro che deboli... Le donne sono una forza, ma troppo spesso si annientano per colpa dell'amore malato di qualcuno che riesce a sottometterle.
      Sì, questa battaglia andrebbe combattuta ogni giorno, ma mi pare che il mondo si sia praticamente rassegnato al femminicidio. Purtroppo.

      Elimina
  4. Ciao Claudia! Proprio ieri ho visto uno spettacolo teatrale in occasione di questa ricorrenza e ne parlerò al più presto. Comunque sono d'accordo con Daniele: una giornata dedicata a questo problema è sacrosanta, ma non deve restare fine a se stessa… da donna, io chiedo FATTI!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vedo l'ora di leggere il tuo post, allora.
      Mi fa piacere che se ne parli anche a teatro.
      E sì, fatti e non parole.
      Leggi severe e certezza della pena. Utopie?

      Elimina
  5. In molti casi è proprio come dici (o come dice la Merini). Il fatto stesso di essere donne vi ha esposte, scioccamente, nei secoli, a varie ingiustizie.
    Oggi in qualche mente arretrata può sopravvivere ancora l'antica concezione, purtroppo.
    In altri casi, sicuramente meno del resto, siete uccise o picchiate esattamente come sono uccisi e picchiati gli uomini: violenza non di genere, ma de-genere.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giustissimo.
      Non bisogno dimenticare che molti femminicidi sono "semplicemente" omicidi e che, di sicuro, anche gli uomini vengo uccisi da mogli o compagne troppo gelose.
      Il punto è che avviene raramente e si tende a credere che sia quasi impossibile.

      Elimina
  6. Sai cosa farei io se fossi LA LEGGE ? Al compagno che viene denunciato x
    violenza , castrazione chimica !!! Cattiva io ? No , sono solo una donna
    come dice Alda Marini . Belle e incisive parole .
    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altro che cattiva.
      La castrazione chimica sarebbe il minimo.
      Ma in Italia non accadrà mai...

      Elimina
    2. Nessuna pietà per chi usa qualsiasi violenza su un essere più debole. Io attuerei la castrazione praticata ai maialini: taglio netto senza anestesia.

      Elimina
  7. Rabbrividisco quando leggo le statistiche delle aggressioni e dei femminicidi, e mi arrabbio quando magari chiedono alle vittime…”come eri vestita”? Sono domande allucinanti!
    Buona giornata, un abbraccio
    enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'anno scorso mi occupai proprio di una mostra dedicata alle donne vittime di violenza, intitolata "Com'eri vestita?".
      È aberrante che si provi sempre a dare la colpa alle donne!

      Elimina
  8. donne o no, qui occorre essere contro ogni forma di violenza, che è figlia dello stesso disagio. e serve dire basta.

    (però, dico, se fossi violentato da due 25enni svedesi, gemelle e bisex... mica andrei dai carabinieri, dopo, eh)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei sempre il solito scemo. 😜
      Comunque come scrivevo anche a Moz, la violenza esiste anche sugli uomini e non va trascurata.

      Elimina
  9. Penso ci sia poco da ridere.
    Proprio ieri sera ho visto un pezzo di Amore Criminale su Rai 3 e parlavano del carabiniere che aveva ammazzato a martellate e con colpi di forbice accanendosi come una bestia la sua compagna poco più trentenne.
    Lasciando orfana di madre la loro figlioletta di tre anni.
    Bisogna denunciare ...allontanarsi subito anche davanti al primo schiaffo.
    Ecco se devo trovare una colpa alle donne è quella di non denunciare .

    L’amore non è mai violenza.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è che moltissime donne uccise avevano denunciato, ma i loro aguzzini non si erano lasciati fermare da un ordine restrittivo o, addirittura, da un arresto.
      La certezza della pena è l'unica cosa che conta davvero e, purtroppo, sembra sempre più utopistica....

      Elimina
  10. Purtroppo i dati continuano a crescere, per non parlare della maggioranza dei casi, che non si denuncia. Questa piaga va fermata prima possibile, con i fatti.
    Serena notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vorrei mai essere nei panni di una di queste donne.
      Non so se avrei il coraggio di affidarmi alla giustizia.
      Probabilmente no.

      Elimina
  11. Purtroppo le donne non sono tutelate.Alcune denunciano, ma non succede nulla. Nessuno le protegge, nemmeno la legge. Troppi sono i delitti annunciati. Siamo nel 2019, e ancora gli uomini si comportano molto peggio delle bestie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Finalmente qualcuno che parla la mia lingua.
      Facile dire "denunciate!", quando poi lo stato lascia sole queste donne.
      E comunque mi pare che le bestie si comportino molto meglio di questi omuncoli.

      Elimina
  12. Da quando è stata istutuita la giornata internazionale, le violenze e gli omicidi delle donne sono aumentati ovunque.
    Ci vuola la certezza della pena, solo cosi si risolve il problema, ergastolo!!!
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ergastolo o castrazione chimica, come diceva Laura.
      Buona giornata.

      Elimina
  13. Sono necessarie giornate come queste, anche e soprattutto perché si parla di dati tangibili che la gente tende a scordare oppure occultare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono necessarie, è vero, ma non bastano.
      Il problema va combattuto alla radice.

      Elimina
  14. Sensibilizzare sì, ma concretamente? Ci vuole la giustizia dura, altrimenti certi crimini non finiranno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto.
      Facile smuovere le coscienze, ma poi di concreto si fa poco e nulla.

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.