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sabato 8 febbraio 2020

Jukebox: 'La ragazza e la miniera'

Buon sabato amici.
Torna l'appuntamento col jukebox di Chi scrive non muore mai.
Questa settimana tocca a Marco Contin del blog "La stanza di Gordie" che mi ha richiesto una canzone di uno dei più bravi cantautori italiani di sempre, Francesco De Gregori.
Si tratta di "La ragazza e la miniera" che, però, non avevo mai ascoltato prima d'ora.

Il problema dei miei lettori è che sono cattivi. Non avrebbe potuto richiedermi "La donna cannone", contenuta oltretutto nello stesso album del 1983??
Scherzi a parte, con l'aiuto di Wikipedia e di altri siti vedrò di tirar fuori qualche notizia interessante.

La canzone tratta un tema attualissimo, ovvero l'emigrazione.
La difficoltà di lavorare in miniera rinunciando alla vista del sole, ci fa comprendere il disagio di chi è costretto a compiere una scelta di vita tanto delicata, allontanandosi da amici e parenti, sperando di gettare le basi per un futuro migliore.
Un futuro che, però, troppo spesso è inclemente verso chi lo insegue.

Così, il protagonista della canzone si rivolge a sua madre e le confessa di essersi pentito della sua scelta di lasciare la terra natia, sebbene si aggrappi al sogno d'amore di sposare una giovane e bella ragazza del luogo.

"Meno male che c'è sempre qualcuno che canta
e la tristezza ce la fa passare,
se no la nostra vita sarebbe una barchetta in mezzo al mare, 
dove tra la ragazza e la miniera apparentemente non c'è confine, 
dove la vita è un lavoro a cottimo 
e il cuore un cespuglio di spine".

Insomma, un brano denso di sofferenza e malinconia, ma al tempo stesso di dignità.
Come si dice, la storia si ripete, ma troppo spesso la gente sembra perdere la memoria.

Grazie, quindi, a Marco per avermi permesso di riflettere su un tema così importante.
Spero che vorrà dirci a cosa associa questa canzone e perché gli piace al punto da averla scelta per il mio jukebox.
A voi, invece, ricordo di lasciarmi nuove richieste nei commenti.
Buona serata.

36 commenti:

  1. Non conoscevo questo pezzo, ma in effetti conosco una parte piccola della discografia di De Gregori.
    Se posso fare un o.t. sul cantautore, amo molto il disco del 1992 "Canzoni d'amore".
    Se però devo scegliere UNA canzone di De Gregori, scelgo non la donna cannone, ma "Sempre e per sempre".

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    1. Mi credi che avevo in mente un post su quella canzone?
      L'ho scoperta di recente, in un video dedicato alla memoria di Giovanni Custodero, e me ne sono innamorata.
      Mi fa commuovere.

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    2. Bene, è una canzone meravigliosa

      "E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
      Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai"

      Piacerà tantissimo a Dama Bianca

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    3. Dici? Lo scopriremo presto. Sto preparando il post proprio in questo momento.

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  2. Di De Gregori conosco buona parte del repertorio, avendo avuto amici (singoli amici, per riallacciarmi al discorso odierno sul mio blog) che ne erano fan, almeno fino a "La valigia dell'attore", poi l'ho visto sempre più lontano dal suo stile iniziale...

    "La ragazza e la miniera" la conosco e ce l'ho su cassetta (chissà se si sente ancora). Bella, e piuttosto triste sebbene piena di semplice genuina speranza.

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    1. Tu magari ti immedesimi nel testo, essendoti spostato spesso a causa del lavoro, e non escludendo di farlo ancora.

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    2. Non mi pare di avere fatto tutti questi spostamenti per lavoro; a cosa ti riferisci?

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    3. Ah scusa. Avrò fatto confusione.
      Mi pare che tu viva a Bari ma non sei di origini pugliesi. E qualche tempo fa mi sembrava mi avessi detto che ti piacerebbe trasferirti a Milano per lavoro, quindi avevo addossato alla sfera professionale il fatto che non vivi ddove sei nato.
      Ma evidentemente ci saranno altre ragioni.

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    4. Allora, riassunto della mia vita. 😁
      Sono nato a Torino, da genitori meridionali (papà siciliano, mamma pugliese); non avevo ancora tre anni che ci trasferimmo in provincia di Taranto, per avvicinarci ai parenti (che non a torto fanno rima con animali striscianti) e per una blanda malattia di mio padre curabile meglio in zone di mare. Lì sono cresciuto fino a metà del 2010, per poi trasferirmi a Bari per lavoro.
      A Milano ho tenuto una breve supplenza in una scuola. Probabilmente dissi che mi sarei trasferito ovunque per lavoro.
      Le mie origini sono torinesi soltanto sui documenti di identità. 😉

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    5. Adesso è tutto chiaro.
      Perdonami, avevo fatto un minestrone. 😅

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    6. Il che non ha necessariamente una connotazione negativa. 😋
      L'importante è che non ci hai messo il sedano. 😁

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    7. Ma il sedano è buonissimo. E detox. :P

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  3. Cara Claudia, sai che non ricordo di averla mai sentita, comunque molto bello questo brano.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sicuramente non è una canzone famosa come tanti altri successi di De Gregori.
      Buona serata.

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  4. Non la conoscevo, molto malinconica ma la musica sembra infondere una quale speranza pur essendo un motivo triste.
    Comunque, vuoi canzoni giustamente più famose?
    Allora ci penso io: Ahum di Zucchero.

    Moz-

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    1. Siiiiiiiiii.
      Grazie Moz. Ti amo! ❤
      Finalmente una canzone che conosco e che mi piace un sacco.
      Ti meriti un bacio. 😘

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  5. Non l'avevo mai sentita neppure io e mi è piaciuta molto .
    In Germania , poco lontano da dove abitavo , c'erano delle baracche dove
    vivevano diversi Italiani che facevano i muratori . Vita dura. Mandavano
    i soldi a casa x mantenere la famiglia e il sogno era quello di potersi
    costruire una casetta . La Domenica si riunivano in stazione dove stavano
    al caldo e non erano costretti a fare una consumazione come al bar .
    Ho un grande rispetto per gli emigranti e questa canzone me li ricorda.
    Buona serata , Claudia ***

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    1. Noi Italiani eravamo e siamo un popolo di migranti.
      Basta pensare a quanti giovani (soprattutto del sud ma non solo) si trasferiscono ancora oggi a Londra o simili con la speranza di costruirsi un futuro migliore.
      Buona serata a te. 😗

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  6. Non conosco la canzone, ma da quello che scrivi, sembra tratti della durezza del lavoro e del suo sfruttamento e della nostalgia del paese di origine, temi sempre attuali. Ti ha dato un buon suggerimento il tuo amico.

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    1. Sì, è stata una bella richiesta.
      Avresti potuto farmene una anche tu.
      Buona serata.

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  7. Ciao Claudia un veloce saluto per augurarti buona domenica.

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  8. Avrei preferito anch'io La donna cannone, ma ci si può accontentare ;)

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    1. Al prossimo giro andrà meglio, dai.
      Tu, piuttosto, quando mi farai una nuova richiesta?????

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    2. La faccio adesso, Gente di mare di Raf ;)

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    3. Bellissima. Molto, molto bella.
      La metto in coda. 😗

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  9. non conoscevo questa canzone di De Gregori, densa di storiE... Grazie per avermela fatta conoscere

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  10. La storia si ripete sicuramente e tanti temi di vecchie canzoni sono ancora attualissimi, come in fondo questo qui.
    Bella canzone. Dura, cruda, nostalgica ma autentica.

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    1. Una canzone fuori tempo anche considerando il basso livello delle canzoni di oggi...

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  11. Eccomi, con notevole ritardo, a ringraziarti per aver pubblicato la canzone da me richiesta...
    L'ho scoperta tanti anni fa, quando un amico di famiglia mi fece una cassetta con l'intero album de "La donna cannone" più a qualche pezzo di De André.
    Mi ha subito colpito per la sua semplicità, per la storia che racconta e per la dolcezza con cui lo fa...

    "Meno male che c'è sempre qualcuno che canta
    La tristezza ce la fa passare"

    Grazie ancora

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    1. È proprio vero.
      La musica serve anche a scacciare la tristezza.
      Grazie a te per averla richiesta.
      Un bacio

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