Pagine

giovedì 11 marzo 2021

A Corbetta arriva la Phone Box per parlare con gli ospiti delle Rsa

 
Da qualche giorno, davanti alla casa di riposo di Corbetta, è stata installata una phone box, che permetterà agli ospiti della struttura di parlare al telefono con i propri cari, guardandoli però dal vivo, al di là di un vetro.
"È per noi un nuovo ponte di umanità, un nuovo legame per creare un contatto più stretto e umano tra i parenti e gli anziani ospiti", ha scritto su Facebook il sindaco della città, Marco Ballarini.

In pratica, ad orari concordati in fase di prenotazione, ciascun parente potrà entrare nella cabina telefonica ispirata a quelle inglesi e telefonare (col proprio cellulare) al suo congiunto, che sarà seduto a pochi centimetri di distanza, nell'apposita postazione, all'interno della struttura, e potrà quindi guardare dal vivo il suo caro, nonché "toccarlo" (al si là del vetro, s'intende).

Stando alle dichiarazioni del sindaco, si tratta di uno dei primi del genere casi in Italia e in Europa, che gli ospiti hanno accolto con immenso entusiasmo.
Mi sono occupata spesso, infatti, della solitudine dei malati di Covid-19 e della tragedia nella tragedia di non poter nemmeno vedere i propri affetti più cari, se non attraverso lo sterile schermo di uno smartphone (laddove le condizioni del paziente gli consentano, però, di videochiamare).
Dunque, ho appreso questa notizia con immensa felicità, e ho pensato subito al mio amico blogger Tomaso che, da qualche giorno, è ricoverato in una casa di cura in Svizzera, e non può vedere la sua amata Danila, con la quale ha festeggiato ben 64 anni di matrimonio.

A lui e a tutti i pazienti nelle sue condizioni giunga il mio abbraccio denso di affetto, con la speranza che sempre più Rsa possano prendere esempio da quella di Corbetta.
Certa che una phone box del genere possa sembrare nulla, ma in realtà sia preziosissima per chi è costretto a vivere lontano dai propri affetti.

29 commenti:

  1. Non sapevo di Tomaso, spero tanto possa presto stare meglio e dispensare i suoi dolci sorrisi. 🙏

    La phone box mi pare un'ottima iniziativa: dove stava mia mamma si erano organizzati con invio di fotografie e video attraverso gli smartphone dell'assistente sociale, cui poi inviare eventuali video in risposta. Purtroppo non tutti gli ospiti erano in grado di interagire coi familiari in questo modo, la phone box andrebbe realizzata presso tutte le strutture. ❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna gli infermieri e gli assistenti sociali hanno fatto un lavoro straordinario, mettendo in comunicazione gli anziani incapaci di utilizzare lo smartphone con i loro cari.
      Così, però, sarebbe ancora più semplice ed utile.

      Elimina
  2. Bellissima notizia!Buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo momento tragico, solo l'umanità e i buoni sentimenti potranno salvarci.

      Elimina
  3. Ora mi rendo conto dell'assenza di Tomaso... speriamo bene!!! Ottima idea la phone box.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli auguro di tornare presto in forma e di poter riabbracciare la sua Danila.
      Dopo una lunga vita trascorsa insieme, stare separati dev'essere durissima.

      Elimina
  4. E immagina quanto loro sarebbero felici di ricevere le tue carezze, seppur a distanza.
    Speriamo che la phone box arrivi presto in tutta Italia. E non solo.

    RispondiElimina
  5. Una bella notizia e soprattutto una bellissima dedica a Tomaso.
    Come ho scritto sul suo blog, una persona di grande spirito e positività, quella positività che ci piace, non quella che purtroppo ripetiamo costantemente parlando di Covid :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari ci fossero più persone come Tomaso nella blogosfera e non solo!

      Elimina
  6. Sempre di più dovrebbero fare in modo di poter sentire e vedere gli anziani ricoverati.
    E ieri ho letto del nostro caro Tomaso, mi dispiace tanto tanto.
    Un abbraccio Claudia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il suo post mi ha resa molto triste.
      Spero davvero che possa risolversi tutto per il meglio.

      Elimina
  7. Un lettore affezionato Tomaso, vedo spesso, mi dispiace tanto, spero guarisca.
    Sulla questione cabine ben vengano, ma si sbrigassero con i vaccini soprattutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma vaccinassero le categorie utili.
      Non come il nostro governatore Emiliano che ha vaccinato tutti i docenti e il personale scolastico e due giorni dopo ha chiuso le scuole fino al sei aprile. 😭😭😭😭

      Elimina
  8. E' bello che abbiano pensato ad una cosa simile. Spero che anche in altri luoghi possa accadere qualcosa di simile, magari anche negli ospedali.
    Ma più di tutto spero che in breve tempo, di questi mezzi non ci sia più bisogno.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo.
      La vera speranza è che tutti possano tornare ad abbracciare i propri cari, senza più la paura sul cuore di contagiarli o contagiarsi.

      Elimina
  9. Una bellissima cosa !! Un segno di umanità e vicinanza alle persone ricoverate nelle case di riposo e lontane dai loro cari. Spero che l'esempio di Corbetta possa estendersi. A tomaso, ogni tanto, scrivo sul blog, credo che sia importante per farlo sentire meno solo. Buona giornata .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io lo seguo sempre con molto affetto.
      Sono certa che la nostra vicinanza possa in qualche modo regalargli una gioia.

      Elimina
  10. Bellissima iniziativa quella del Sindaco di Corbetta .
    Speriamo che altri copino l'iniziativa e installino phone box
    ovunque ce ne sia necessità . Anche dove abito io sarebbe il benvenuto.

    Non sapevo di Tomaso , lui è la prima persona che ho contattato da quando
    ho il PC. Gli sono particolarmente affezionata . Mi fa una grande
    tenerezza . Spero non sia nulla di grave e possa tornare presto a casa .
    Ciao Claudia . Besos . Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io spero che possa essere dimesso al più presto.
      Tu, intanto, magari scrivigli.
      Gli farà piacere. <3

      Elimina
  11. Una bella iniziativa..così sii possono vedere in sicurezza..
    E bruttissimo non star bene ..e non poter contare sull affetto dei cari..la solitudine penso pesa più della malattia anche chi e in ospedale ..covid e altro..star li da soli rimuginare tutto il giorno..
    Almeno prima ti venivano a trovare e ti distraevi..ma adesso penso sia allucinante.
    Ciiao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente, ogni volta che mi è capitato di essere ricoverata (poche, per fortuna) contavo i minuti al contrario per l'arrivo dell'orario delle visite.
      È disumano impedire ad un ammalato di vedere i propri cari.

      Elimina
  12. mmm una bella trovata, devo ammetterlo. Non conosco Tomaso ma spero possa riprendersi il prima possibile

    RispondiElimina
  13. Cara Claudia, mi ai veramente commosso,che queste deboli lacrime mi facciano veramente bene, penso tanto a tutti voi.
    Ciao con un infinito abbraccio ha tutti voi.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero tu stia piangendo di gioia all'idea di avere tanti amici virtuali che ti voglio bene e che fanno il tifo per te.
      Forza nonno Tom! ❤️

      Elimina
  14. Mi dispiace molto per Tomaso.
    Speriamo che questa idea diventi virale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono certa che se la caverà e che potrà tornare dalla sua Danila. 😘

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.