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giovedì 7 luglio 2022

Se gli studenti rifiutano la religione cattolica

 
L'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) e l'associazione #datibenecomune hanno chiesto al Ministero dell'Istruzione i dati statistici riguardanti il numero degli studenti italiani che chiedono l'esonero dall'ora di religione.
E' emerso, dunque, che nell'anno scolastico 2020/21, su 7.214.045 studenti iscritti alle scuole pubbliche, 1.014.841 non si sono avvalsi dell'insegnamento della religione cattolica (il 14,07%).

Il fenomeno appare in crescita rispetto agli anni precedenti (12,90% nel 2018/19 e 13,53% nel 2019/20).
Sempre più studenti, insomma, decidono di non voler prendere parte alla lezione di religione, sebbene nella maggior parte dei casi questa sia fondamentalmente un momento di svago, ben lontana dalla vera didattica.

Secondo le statistiche, le regioni col tasso più alto di studenti che boicottano la religione sono la Toscana (25,23%), l'Emilia-Romagna (24,84%) e la Liguria (24,61%). Al contrario, quelle che fanno registrare i tassi più bassi sono il Molise (3,16%), la Campania (2,72%) e la Basilicata (2,57%).
Interessante, inoltre, notare che le percentuali si fanno più importanti man mano che gli alunni crescono.
Se, infatti, nelle scuole dell'infanzia e primarie solo il 10% dei bambini non frequenta queste lezioni, alle scuole secondarie di primo grado il dato sale fino al 13% circa, mentre alle superiori arriva quasi al 20%, fino a toccare punte del 28,44% nei licei artistici.

Facile immaginarne la ragione. Più gli studenti diventano consapevoli e più scelgono arbitrariamente e con cognizione di causa di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica.
E' difficile, infatti, che un bambino di 5 o 9 anni possa già avere le idee chiare in materia. A quell'età a decidere sono i genitori, secondo propria coscienza.

Io, ad esempio, sono atea, mentre mio marito è credente.
Per questa ragione, non ho imposto a mio figlio di seguire la mia corrente di pensiero. Perciò, finché sarà in grado di esprimere una propria opinione sul tema, frequenterà tranquillamente l'ora di religione, così come il catechismo.
Se, però, ad un certo punto, ci chiederà di non svolgere più attività del genere, lo asseconderemo.

Insomma, per carattere tendo a non influenzare il parere di chi mi circonda, poiché faccio della libertà il mio mantra assoluto.
Quindi, sarà così anche stavolta.

Piuttosto mi concentrerei sul fatto che nel 2022, a maggior ragione considerando l'alta percentuale di esonero, esista ancora questa materia in un Paese che si proclama laico.
Io la trovo fortemente anacronistica.
Voi?
Ma cosa possiamo aspettarci da un Paese in cui si prega ancora per la pioggia, come dicevamo giorni fa?

22 commenti:

  1. Credevo le percentuali fossero più alte.
    Fosse per me renderei opzionali anche altre materie...

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  2. secondo me lo sbaglio è :l'ora di religione viene intesa come una specie di catechesimo ..insomma come andare da bambini al catechesimo ..invece la vedrei bene come un ora di religione ,ma tutte le religioni anche le minori , vederne la storia ,il pensiero..sempre da un punto di vista laico senza preconcetti o pregiudizi ..così già da piccoli si farebbero un loro modo di vedere ..che sarebbe religione ma anche storia .
    però qua da noi spesso viene insegnata come cristianesimo e stop ..

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    1. Sono d'accordo. Se esistesse una sorta di "storia delle religioni", potrebbe risultare interessante per moltissimi studenti.
      Ma, da sempre, l'ora di religione è un'occasione per riposarsi, sonnecchiando sul banco o facendo proprio tutt'altro.
      Quindi forse i ragazzi preferirebbero che restasse così. Un ozio autorizzato in classe (per chi la segue) e in palestra o nell'aula computer per chi ne è esonerato.

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  3. Sulle percentuali influisce anche il posizionamento dell'ora... ci giurerei che il 96% degli astenuti ce l'avevano alla prima o ultima ora! Sebbene non me ne fregasse nulla, purtroppo non mi sono mai astenuta e non ricordo nulla di significativo che posa essermi stato trasmesso, solo che il mio prof è apparso un paio di volte in "foto generiche di famiglie" sul Messaggero.
    Che Paese laico siamo se abbiamo affossato il ddl Zan? Ci porteremo dietro queste contraddizioni per sempre. Per l'insegnamento, la penso come Tissi.

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    1. Sai che non ricordo come fosse collocata l'ora di religione nelle varie classi che ho frequentato?
      Lorenzo fa due ore a settimana, il venerdì, alla prima e alla seconda.
      Dunque, effettivamente, potrebbe entrare alle 10. Anche se credo che chi sceglie la strada dell'esonero deve comunque essere presente a scuola, ma impegnato in altre attività.

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  4. Non mi stupisce che crescendo le percentuali di studenti che preferiscono non avvalersi dell'ora di religione salgano. Anche io fino alla terza superiore sono stata "credente" (più che altro perché nella mia famiglia tutti lo sono) ma dalla quarta in poi mi sono resa conto che nella realtà non credevo più, forse non avevo mai creduto. Tuttavia da me l'ora di religione vantava uno degli insegnanti più intelligenti, aperti ed esperti del suo ambito e così ho continuato a fare l'ora di religione per non perdermi le sue spiegazioni. Abbiamo trattato un'infinità di temi diversi (molto spesso non religiosi) e ci ha spiegato delle cose (anche scomode per religione stessa) che però erano dati di fatto e/o fatti storici. Siamo stati, però, tra i pochi fortunati che hanno avuto un'insegnante di religione che sapeva il fatto suo, se fosse stato diverso probabilmente anche io ad un certo punto avrei chiesto di non fare religione ❤️

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    1. Sei stata fortunata, allora, ad avere questo insegnante così bravo e coinvolgente.
      Probabilmente anche altri tuoi compagni non hanno rinunciato all'ora di religione grazie a lui.
      Io, invece, eccetto che alle medie in cui avevo un'insegnante noiosissima che ci assegnava compiti e spiegava, non ho mai realmente partecipato ad una lezione di religione, poiché in quell'ora si faceva tutt'altro. E ci divertivamo un sacco.

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  5. Ah ecco. Quindi confermi che adesso chi non segue l'ora di religione può uscire prima o entrare più tardi. Non lo sapevo.

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  6. "Orgoglioso" di far parte della regione con il più alto tasso di esonero, ma è sempre troppo poco. Intendiamoci: non ce l'ho assolutamente contro la religione cattolica (anch'io sono credente), ma la religione andrebbe studiata in chiesa non sui banchi di scuola... stato laico una cippa!

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    1. Se avessi frequentato anche il liceo artistico, saresti il top del top. Ahahahah
      Ma così, a pelle, presumo che tu abbia frequentato l'istituto tecnico commerciale.

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    2. Esatto :) ho scelto l' ITC è sono finito in banca: ai tempi c'era una specie di "canale diretto"! E sai perchè l'ho scelto? Unicamente perchè la scuola era a 500 mt da casa mia... mai scelta fu più infelice!

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    3. Ma perché infelice?!?!
      Io ho frequentato il liceo scientifico, ma tornando indietro, sceglierei proprio "la ragioneria".

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  7. E' giusto l'esonero se uno non vuole, ma sarebbe meglio che rimanesse tutto così com'è.

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    1. Considerando che la religione cattolica non fa nemmeno media, perché uno studente dovrebbe sorbirsi queste lezioni? Non basta il catechismo, come diceva Kris?

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  8. È triste stipare 32 alunni in una classe.
    Molto triste.

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  9. Mia figlia grande ha scelto liberamente di non farla, mentre il piccolo si. Il mio parere personale, va per l'abolizione della religione a scuola, al suo posto tanta educazione civica.

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    1. Sono d'accordissimo con te.
      L'educazione civica servirebbe eccome, invece se ne fa pochissima!

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  10. Io sono credente , vado a Messa la Domenica e prego . Sono stata
    cresciuta così in un paese dove Arciprete , Sindaco e Suore erano
    punti di riferimento per tutti . Certo che spesso , nelle varie tragedie
    mi chiedo "Dio , dove sei ? " Non potrei però toglierlo dalla mia vita .
    Parlando di ora di religione nelle scuole , la penso come Tissi .
    Proporrei , come dici tu , un'ora di storia delle religioni .
    Ho un ' amica ebrea , una buddista , diverse atee e mi sono sempre
    interessata delle loro religioni che trovo sì diverse ma alla fine hanno
    un comune denominatore :onestà , rispetto , amare il prossimo .
    Lì c'è Dio .
    Visto che il "Big Bang" ha 15 miliardi di anni e l'omo erectus qualche
    miliardo in meno , mi chiedo ; dove era Dio in quell'epoca ?
    Cristo e la religione cattolica hanno solo 2022 anni ......
    Ecco , ci sono molte domande che farei ad un insegnante di religione ,
    ma che sia preparato sul tema .
    Quello che mi dispiace è che quando morirò FORSE non avrò risposte
    a meno che , come spero , ci sia veramente un'al di là . Dubbi ? Sì .
    Buona serata . Laura

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    1. Se ci fosse l'aldilà, sarà proprio Dio a risponderti. O no? 😉

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    2. Ma se non c'è , non avrò risposte .
      Da Wikipedia : homus erectus compare in Africa 2.000.000
      anni fa .

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  11. Io credo che il professore di religione di Michelle sia una caso più unico che raro, purtroppo.
    Ma sì, sono d'accordo che a scuola la figura dello psicologo dovrebbe essere più presente, anche se sembra utopistico. 😔

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