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giovedì 24 ottobre 2019

Quando il diavolo ci mette lo zampino...

Chi mi legge da un po' sa che sono atea e notizie come quella che sto per raccontarvi non fanno che avvalorare la mia scelta.
Avete presente la mania di creare gruppi Whatsapp in ogni comunità? Ecco, in una chiesa di Padova, le catechiste hanno pensato (male) di realizzarne uno aperto al parroco, ai genitori di una ventina di bambini di circa nove anni che, a breve, riceveranno la prima comunione, e ad altri collaboratori.

Tutto normale se non fosse che, una sera di fine settembre, durante alcune comunicazioni di rito, nel gruppo appare una fotografia hard che vede immortalato un pene sorretto da una mano maschile con molti anelli di oro, e sullo sfondo diversi santini e immagini sacre.
La foto in oggetto proviene dal numero del sacerdote di 73 anni, fedele collaboratore del parroco.

I genitori cominciano a chiedere spiegazioni, fortemente contrariati.
Quindi, le catechiste spiegano che il cellulare del sacerdote è stato preso di mira da un hacker, e che cercheranno di capirne qualcosa in più. Al tempo stesso invitano, però, i presenti a non allarmarsi e a mantenere riserbo sulla vicenda.
Il giorno dopo, sarà proprio l'anziano sacerdote ad inviare un messaggio nel gruppo in cui sosterrà di essersi rivolto alla polizia postale, per capire cosa fosse accaduto al suo smartphone.
Ma i genitori non ci stanno e si sentono presi in giro.
Pertanto, muniti di screenshot iniziano a protestare finché l'uomo non viene allontanato dal gruppo e dalla parrocchia, su decisione del vescovo padovano monsignor Claudio Cipolla.
Quello che, però, i parrocchiani non potevano aspettarsi è che, nell'arco di pochi giorni, la notizia avrebbe fatto il giro della città, e sarebbe anche finita sui giornali locali e nazionali.

Insomma, è abbastanza elementare ipotizzare come siano andate le cose e chi abbia scattato ed inviato quella fotografia.
Probabilmente, il mittente voleva inoltrarla ad un'altra persona, ma ha sbagliato chat.
Ma adesso il vero problema è che i genitori non si sentiranno più al sicuro nell'affidare i propri figli a quella parrocchia.
A pensarci bene, però, spostandoli in una nuova chiesa cambierebbe poco o nulla.

Sempre più spesso mi capita di ascoltare teorie del tipo "credo in Dio ma non nella chiesa".
Mi chiedo quanto la colpa sia imputabile ad eventi del genere e alle cronache sempre più ricche di casi di pedofilia nelle parrocchie.
Sicuramente quando verrà il tempo iscriverò mio figlio al catechismo, perché non è giusto imporgli le mie ideologie. Sarà lui ad allontanarsi dalla chiesa (come ho fatto io da adulta) qualora lo reputerà opportuno.
Non vi nascondo, però, che non abbasserò mai la guardia.
Perché non credo in Dio, ma la chiesa mi fa proprio paura.
Esagero?

65 commenti:

  1. Risposte
    1. Anche perché non hai ancora 73 anni, ma solo 64. Giusto? 😜

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  2. Dopo quello che è emerso dall'Istituto Provo per ragazzi sordomuti (se ci tieni, c'è il video su Youtube), io manco al catechismo manderei mio figlio.
    Demoni travestiti da preti.

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    1. Questa mi manca.
      E ho quasi paura a cercare quel video...

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    2. Il video sono "soltanto" interviste e testimonianze... Oltre a raccontare i provvedimenti presi dalla Chiesa verso i responsabili.

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    3. Senza aver ancora avuto il tempo di documentarmi, tiro ad indovinare.
      Immagino bambini e adolescenti molestati sessualmente o addirittura stuprati dal parroco o sacrestano di turno che è stato semplicemente spostato in un'altra diocesi.
      Scommetto che ho indovinato.

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    4. Ci sei andata molto vicino.
      Ti mancano solo la giustificazione data dall'unico prete che ha concesso intervista ("Era un gioco"), e l'accondiscendenza delle suore del convento vicino! 😒

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    5. Sai bene cosa farei a queste "persone".
      Diciamo che gli assegnerei la stessa sorte del pedofilo dell'altro giorno.....

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    6. Ecco, queste per me sono le cose disumane, non le scatole in testa.. Non c'è mai limite allo schifo degli uomini.

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    7. Questo è certamente più grave e la cosa terribile è che questa gente la passa liscia!

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    8. Quando c'è "giustizia" sono trasferiti lontano, ma senza che quanto hanno commesso li accompagni... Poi il colmo è quando girano tranquilli per la città con tanto di mandato di arresto.

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  3. ora lascio un commento serio. non è per i 73 anni, è per gli anelli doro. ok. fatto.

    per come la vedo io iscrivere un figlio al catechismo salvo poi dargli facoltà di allontanarsene è meno valido del non iscriverlo a nulla e lasciare che poi, col passare del tempo, decida di testa propria.

    dio e chiesa sono concetti tanto distanti quanto il giorno e la nutella. impossibile non credere in dio, possibilissimo non credere al dio che ti propone la chiesa, così come è possibile e saggio non credere in un manipolo di uomini che si fa vicario in terra di un essere demiurgo inesistente, almeno secondo l'accezione che ne fa la chiesa medesima.

    per il resto, ogni tua decisione presa da madre e da donna, è certamente quella giusta.

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    1. Diciamo che ho visto alcuni miei compagni di classe battezzarsi a dieci anni, mentre io facevo la comunione e venivano presi in giro in maniera spietata.
      La verità è che sono così lontana da Dio e dalla Chiesa che non mi importa nulla dei sacramenti e li considero una semplice spilla sul petto, o esperienza da inserire del cv.
      Metti che Lorenzo si innamori ciecamente di una donna meravigliosa che sogna di sposarsi in chiesa, perché non dovrebbe poterla accontentare?
      Metti anche che il suo migliore amico gli chieda di battezzare suo figlio.
      Io per prima sarei felicissima di battezzare un bambino (magari mio nipote), ma sicuramente non per il credo religioso, bensì per prendermi cura di lui per tutta la vita nel caso in cui i suoi genitori fossero impossibilitati a farlo.
      Insomma, ho reso l'idea?
      Pigliamoci sti sacramenti e amen.
      In fondo, per tutto il denaro e l'ipocrisia che gira nelle chiese, è solo un business.

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    2. Purtroppo, Claudia,è per gente che pensa che i sacramenti siano una casella da smarcare che la Chiesa è piena di ipocriti.
      Scusa, devo risponderti così, perché sono credente e do un valore ai sacramenti. Chi non crede deve tenersele alla larga come si tiene alla larga da un luogo di culto o dalla preghiera.
      Il tuo discorso è corretto e lo apprezzo fino a quando dici che lascerai la scelta a tuo figlio se credere o meno, ma lo trovo estremamente sbagliato quando affermi con sufficienza: “e pigliamoli sti sacramenti, dai.” Non sono mica medicine che occorre mandare giù con un sorso d’acqua!

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    3. Evidentemente non hai carpito il senso delle mie parole, ferita dalla mia spavalderia.
      Ho scritto, ad esempio, che sarei onorata di battezzare mio nipote, perché possiedo valori etici (o se vogliamo cristiani) ben più solidi di molti credenti.
      Allo stesso modo, mi sono sposata in chiesa per far felice mio marito o forse persino più la sua famiglia di lui.
      Mio figlio potrebbe fare lo stesso, oppure no. Sarebbe affar suo e basta.
      Qualcuno anni fa mi parló della possibilità di farmi sbattezzare. Peccato che servano soldi anche per quello, come per l'annullamento dei matrimoni, ecc.
      Ah, per sposarmi in chiesa ho pagato una cifra non indifferente. 150 euro, se non erro.
      Cosa c'è di cattolico in tutto questo? Cosa?
      La chiesa mi fa pena. Questa è la verità. Se le mie parole ti offendono, mi dispiace, ma non è un mio problema.
      Il mondo è bello perché è vario.

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    4. Offendermi? E perché? Chi si offende per un confronto non dovrebbe nemmeno affrontarlo. :)

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  4. Non commento perchè ripeterei tutto quello che hai scritto tu, la penso come te al 100%.
    Buona giornata.

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  5. Cara Claudia, apprezzo chiaramente tutto ciò che hai detto, e affermo, sono con te!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Onestamente credevo che tu fossi un uomo di fede e che non avresti approvato il mio pensiero.
      Wow!
      Buona giornata a te.

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  6. Sono uomini anche i preti, con gli stessi bisogni fisiologici di far sesso. L'abito talare non dovrebbe castrarli, questo è il mio pensiero.
    Il fatto che sia stata inviata quella foto non fa di quel prete un pedofilo, probabilmente desiderava inviarla ad un adulto/a consenziente.
    Che poi ci siano frequentissimi casi di pedofilia è un dato di fatto, così come è un dato di fatto che la Chiesa sposti i suoi preti pur di non creare scandali.

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    1. Anch'io penso che i preti dovrebbero potersi sposare o avere delle frequentazioni.
      Però, un uomo che si scatta una fotografia al pene in erezione e la invia a terzi, per me è un pervertito (non un pedofilo) a prescindere dal ruolo che riveste in società.
      Mi sarei indignata anche se la foto mi fosse stata inviata dal mio macellaio. Ecco, sarò bigotta, ma avrei sicuramente cambiato macelleria.
      Quanto all'omertà della chiesa, è così svilente che vorrei non doverne parlare mai più. Ma lo farò, ancora e ancora, perché nulla cambierà.

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    2. Per me invece non c'è nulla di strano o di male nell'inviare foto delle proprie parti anatomiche a terze persone.
      Al giorno d'oggi è una pratica comunissima. Si può non volerlo fare ma le perversioni sono altre.
      Vuoi scommettere che se entri nel tuo supermercato di fiducia almeno la metà delle persone presenti in quel momento lo fa o lo ha fatto almeno una volta nella vita? :D altro che macellaio.

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    3. Caspita.
      Mi fai sentire arcaica.
      E secondo te queste persone troverebbero normale scambiare foto intime persino con un prete? Quindi senza che vi sia alcuna relazione privata o sessuale tra le parti? Ho i brividi...

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    4. Muah ah ah ...

      Claudia e Dama Bianca !! Questo scambio di opinioni ha del surreale.

      Comunque Claudia.. dovresti modernizzarti !! Alla prossima visita al supermarket... mi raccomando scambiatevi le foto con il tuo macellaio di fiducia !

      Vedetta Lombarda

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    5. Ma lo sai che il mio macellaio di fiducia è pure un gran bel ragazzo?! Ahahah
      E no, non mi è mai balenato per il cervello il pensiero o il desiderio di scattare fotografie alle mie parti intime, figuriamoci di inviarle a terzi.
      E niente, lo vedi?
      Io agnostica ma bigottissima e antiquata.
      Tu cattolico/a ma moderno/a.
      Non ricordo se sei uomo o donna, ma cambia poco.
      Ti passo il numero del macellaio, se vuoi. 😂😂😂😂🤦‍♀️

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    6. Beh siamo proprio nel campo delle illazioni :D
      Non sappiamo a chi veramente stesse mandando quella foto. Ad un'amante? ad una persona sconosciuta in qualche chat? ad un amore di gioventù? al sagrestano?
      Insomma, le foto la gente se le scambia sia con gli estranei che con persone che conosce. Ripeto che per me un prete è un uomo come gli altri, con gli stessi vizi e le stesse virtù.

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    7. No, per carità, nessuna illazione. Mi sarò espressa male.
      Dal basso del mio bigottismo ritengo che ciascuno di noi non mandi foto dei suoi genitali ad un semplice amico o conoscente.
      Immagino che lo faccia col proprio partner, a prescindere che sia solo di letto o anche nella vita.
      Ma sì, forse sono troppo romantica e non ci capisco niente.
      In ogni caso, si dà per scontato che un sacerdote, con lo sciocco vincolo del celibato di cui abbiamo ampiamente parlato, non abbia frequentazioni sentimentali o sessuali, e quindi non abbia potenziali destinatari a cui inoltrare le foto del suo membro in erezione.
      Ma, ripeto, sono molto limitata in questo argomento, e vado di logica.

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    8. Fanno anche loro, ne sono sicura ;)
      Non tutti eh, ma una larga parte.
      Nel mio paese c'erano due gemelli che tutti dicevano essere figli del parroco. Chiaramente non lo possiamo sapere, fatto sta che gli somigliavano pure un po' e avevano i suoi stessi occhi azzurri :D
      E parliamo di un parroco integerrimo, una delle migliori persone che abbia mai conosciuto.

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    9. Nel mio invece si vociferava che un parroco avesse una fidanzata segreta.
      Lui era giovane e molto affascinante.
      Pochi anni dopo lasciò il sacerdozio e si sposò.
      Ecco, l'ho sempre stimato per questa scelta onesta, sebbene non l'abbia conosciuto personalmente. L'amore ha trionfato sugli interessi economici. Lui e la sua sposa ebbero la possibilità di vivere felici assieme, lasciando la tunica e il celibato a chi ci crede davvero. Posto che, ripeto, avrebbe dovuto avere la possibilità di sposarsi a priori.

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  7. Infatti.
    Sono contenta che questi genitori si siano ribellati, perché certi atteggiamenti non devono passare inosservati!

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  8. L’errore della Chiesa è quello di pensare ai preti come esseri differenti quando in realtà sono persone come noi. Sul catechismo che dire.. a parte che ora mi pare duri tre anni una sorta di mini università :-) ma la domanda che mi pongo spesso è se coloro che credono veramente, che dicono di avere fede poi davvero seguono i precetti della religione oppure lo si fa tanto per fare, solo perchè siamo così da sempre. Quanti applicano veramente le parole di Gesù scritti nei vangeli.
    L’ipocrisia è una brutta bestia.

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    1. Onestamente non ho mai conosciuto nessuno che seguisse davvero i precetti del cattolicesimo.
      Esistono milioni di fedeli "buoni", per carità.
      Ma da qui ad applicare alla lettera "il volere di Dio" ce ne passa.
      Per il resto, le cronache ci raccontano di tantissimi altri "fedeli" e "uomini del Signore" che commettono molti più peccati dei galeotti che popolano le nostre carceri...

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  9. Anche io sono ateo (o per lo meno assolutamente non cristiano: credo sia la più idiota delle religioni) ma non vedo come un fatto di cronaca simile (e umano) possa allontanare da una religione.
    Un conto è se nella Bibbia ci fosse scritto qualcosa di brutto da mettere poi in pratica, un altro conto sono gli errori degli uomini.

    Comunque, non è da escludere che qualcuno abbia fatto uno scherzetto, questa volta.
    Vai a vedere che per una volta che gli uomini di Chiesa non c'entrano, la colpa ricade su di loro... XD

    Moz-

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    1. Ahaha
      Ma quale scherzetto... Dovrebbero fare la prova del nove e confrontare il pene del sacerdote con quello della foto.......

      Comunque è inevitabile che gli errori degli uomini allontanino i fedeli dalla religione.
      E' un po' quello che accade con la politica, l'istruzione, ecc.
      Dieci anni fa andavo a votare con molta più forza e determinazione.
      Oggi ci vado per inerzia, quelle rare volte in cui vengo chiamata alle urne.
      Capisci il parallelismo?
      Non è la dottrina politica ad essere peggiorata, ma la moralità di chi la mette in atto.

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    2. No Claudia ! :-)

      Invece faranno un confronto all'americana : immagina la scena una serie di peni in fila tipo foto segnaletiche come si vede nei film polizieschi e le parrocchiano dovranno riconoscere quello incriminato !!

      AH ah ah ah :D

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    3. Ti pregooooo..
      Muoio dal ridere.
      Ma i possessori dei peni saranno incappucciati?
      Ops.. Mi sa che ho usato il verbo peggiore.. 😂😂😂😂😂

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  10. Io sono peggio di te, Claudia.
    Ormai le cose sono così e così restano (leggi figlia battezzata ecc) ma se avessi un figlio adesso non lo battezzerei nemmeno. Lo lascerei crescere e poi deciderebbe lui se farlo o no.
    Più libertà di così... poi battezzarlo è comunque una scelta nostra di genitori mai sua così come è oggigiorno

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    1. Hai ragione, però come spiegavo a Germano (DigitoErgoSum), i sacramenti sono così insensati per me, che è inutile prendere decisioni drastiche.
      È un po' come iscrivere i bambini ad uno sport. Se non gli piace smettono quando vogliono. 😉

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    2. Anche questo è vero e la figlia ne è un esempio lampante :)

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  11. Premesso che fra tanti non credenti mi sento come una pecora in mezzo a un branco di lupi (se vuoi puoi intercambiare i ruoli e considerare me l’unico lupo in mezzo a un gregge!), la squallida notizia relativa al prete (presunto) pedofilo non deve rappresentare la scusa per considerare tutta la Chiesa come un’organizzazione a delinquere. Per una mela marcia in un intero albero di mele non pensi sia giusto abbattere l’albero o evitare di toccare le altre mele buone. Sono fenomeni terrificanti verso cui ho un totale ribrezzo e, spesso, ho polemizzato contro le scelte della curia di insabbiare fatti così incresciosi, essere guardinghi va bene, ma “credere in Dio” è altro e non mi piace quando si assimila la fede a (mis)fatti del genere: non si diventa atei perché ci sono preti schifosi in giro.

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    1. Infatti il mio ateismo (che per essere precisi sarwvve agnosticismo) prescinde da questi fatti. Ma non venirmi a parlare di mele marce. Perché quante ce ne sono sui nostri alberi? Troppe. Troppe. Troppissime. So che non si può dire, ma rende perfettamente l'idea.
      Ne leggiamo una al giorno ormai, ed è facile dire che condanniamo chi insabbia tutto quando poi continuiamo a venerare questi personaggi e i loro metodi opinabili di diffonfere la parola di Dio.
      Se il tuo Dio esistesse davvero, sarebbe felice di quello che l'uomo fa nel Suo nome? Credo proprio di no. Scommettiamo?
      Ma per me non esiste. Quindi potremmo discorrerne per ore a vuoto.
      Anche Harry Potter mi sta antipatico, sai? So che neanche lui esiste, ma ha milioni di fan. Quindi è un po' come un Dio.

      Quanto alla tua fede, che rispetto, non credo che ti renda lupo o pecora. Semplicemente ti offusca un po' la vista, probabilmente. Ma ognuno è libero di vedere esattamente quel che desidera.

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    2. Ah sì, mi mancava l’allusione allo stereotipo: “la religione è l’oppio dei popoli”. 😂
      Io adoro Harry Potter, però sono fedele al primo comandamento: “Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio al di fuori di me!” 😋

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  12. Penso di sì.
    Io sono credente, praticante e frequento la parrocchia.
    Le dinamiche border non sono lo standar.
    Se c'è una mela marcia non vuol dire che tutto il cesto sia da buttare.
    Io ci credo e credo che certi ambienti possano essere un buon luogo dove crescere e far crescere i propri figli. Se poi loro, un giorno, faranno scelte differenti, li appoggerò comunque.
    Prima regola: amore! Ce lo ha insegnato un uomo qualche secolo fa....

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    1. Un uomo che per me non esiste. Ahah
      Scherzo. Sono felice che la tua fede ti dia la serenità necessaria per affidare i tuoi figli alla parrocchia.
      Io sarei super guardinga, invece. Ma è un difetto caratteriale. 😉

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  13. Tu lo sai che sono credente praticante anche se , con molti se e molti ma.
    Mi rispecchio , riguardo alla Chiesa , in quello che scrive Marina .
    Il Clero è composto da uomini e come tutti possono sbagliare consapevolmente
    e non .La fede è un rapporto con Dio (del quale io ne sento la necessità).
    Al di là delle religioni , l'importante è vivere onestamente in tutti i
    sensi e lasciare un buon ricordo dovunque si vada .
    Mia figlia , con mio dispiacere , è diventata atea e non ha nemmeno battezzato sua figlia ma è una persona corretta. Altrettanto amiche mie...
    Meglio atei e onesti che credenti e disonesti .
    E lasciate sposare 'sti preti !!!...
    Abbraccione . Laura

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    1. Sono certa che tua figlia sia una persona per bene. Avrà avuto le sue ragioni per diventare atea, ma questo non lede minimamente la sua reputazione o personalità.
      Lasciamoli sposare, sí.
      Sperando che poi facciano meno danni....... 😜

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  14. Questo mondo è uno schifo, ma questa mania di formare gruppi in tutte le salse è veramente da fuori di testa, le persone perdono l'abitudine di guardarsi negli occhi per parlare, adesso esiste solo il cellulare, buona serata.

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    1. Anche questo è vero.
      Ci manca solo che marito e moglie creino un gruppo nel quale inserire anche i rispettivi amanti.
      Ahah
      Buona serata a te.

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  15. Turchiarulo... Turchiarulo...

    Ma come si fa ad essere atei ? Dico io .. come si fa ?

    Una personcina poi cosi sensibile come te.

    Tu in perfetta buona fede fai l'errore di equiparare la chiesa terrena e i suoi parroci, vescovi, cardinali e papi che sono tutti esseri umani, mortali e fallaci con l'esistenza di Dio.

    Sono due cose distinte e separate.E meno male che col gruppo watsupp avete fortuitamente beccato questo maiale, il vescovo è intervenuto in questo caso , ed il vecchio maialone se ha commesso reati dovrá giustamente pagare il fio delle sue colpe. Quel brutto fio di una buona donna.

    Ció detto, va sempre ricordato che colui il quale ci ha creati ha donato all' uomo e alla donna il "Libero Arbitrio" il che significa che l'uomo durante la sua esistenza terrena viene lasciato libero di sbagliare, e tutti chi piu o chi meno sbagliamo. Persino i Santi sbagliano. Poi ci sono i delinquenti che sbagliano piu' degli altri e quelli debbono possibilmente pagare anche di fronte alla giustizia umana, la quale è anche essa fallace.

    Il male purtroppo esiste, esiste nella societá civile, esiste purtroppo anche nella chiesa. Esistono sacerdoti che hanno fatto la scelta di prendere i voti pur non avendo davvero una fede ed esistono anche coloro i quali pur credenti vacillano nel costante divenire delle cose umane. I sacerdoti pedofili sono quanto di piu' orrendo possa esistere a questo mondo cosi come i sacerdoti ladri, quelli che mancano di vero spirito cristiano e cosi via discorrendo. E in questo credo che la chiesa cattolica romana abbia la sua dose di colpa ostinandosi a voler mantenere l'istituzione del celibato ( anche se i tempi stanno cambiando ). I sacerdoti dovrebbero essere tutti lasciati liberi di sposarsi in primo luogo, in secondo luogo il ministero dovrebbe essere aperto anche alle donne per una forma di equiparazione e da ultimo sarebbe davvero il caso di piantarla con queste ossessione tutta cattolica romana sul sesso. I sacerdoti anglicani si sposano se lo desiderano, cosi i lutherani, i calvinisti, i battisti, i metodisti, ecc, ecc. Ma Roma ... ancora insiste col celibato come regola generale... meno male che nell'ultimo sinodo (tenutosi in amazzonia) si è riconosciuta la possibilita' per quelli gia sposati di poter essere ordinati.

    C'e' poi anche la questione del "silenzio di Dio" .. al di lá della imperfezione della chiesa umana, ci si chiede, umanamene e giustamente, perché Dio permette che il male esista sulla terra ? Perché le guerre ? perché i pedofili ? In parte la risposta ritorna a monte al concetto di "Libero Arbitrio" poiché l' uomo viene lasciato libero di sbagliare salvo poi pagarne le conseguenze mortali per la sua anima al termine della esistenza terrena e in parte va sempre ricordata la imperscrutabilitá del disegno divino. Anche Gesú sulla croce prima di spirare dice "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?" (Matteo 27,46) egli era stato lasciato solo dai suoi apostoli che non avevano capito il messaggio che lui aveva loro predicato negli anni, Giuda Iscariota lo aveva venduto per 30 denari, anche Pietro per paura lo aveva rinnegato per tre volte per timore della rappresaglia dei romani, tutto sembrava perso, inutile, incomprensibile. Pensa all'incredibile sofferenza che il "silenzio di Dio", la mancanza di segni tangibili della presenza di Dio, doveva aver provocato in Gesu nelle ultime ore della sua passione terrena.

    E da ultimo, vorrei sottolineare, in disseno da quanto scrivi :

    le catechiste hanno pensato (male) di realizzarne un gruppo whatsapp aperto al parroco

    Chi ha avuto l'ispirazione "casuale" di aprire quel gruppo invitando il parroco invece ha fatto molto bene.. e il parroco maiale per fatal combinazione ci è cascato dentro con tutta la tonaca, altrimenti chissá per quanto altro tempo sarebbe continuato.

    Saluti cordiali,

    Vedetta Lombarda

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    1. Ti ringrazio per la parabola odierna, ma l'ho letta a salti, poiché non la apprezzo nemmeno un po'.
      Le colpe degli uomini restino agli uomini, che pagheranno oltre la vita. Qualche reminiscenza del catechismo ce l'ho, ma mi fa sorridere.
      L'unica cosa che approvo del tuo commento (ma che abbiamo già detto) è l'inutilitá nonché l'anacronismo del celibato.
      Per il resto, libero di credere nel tuo Dio o in quello di un altro, ma qui le prediche non sono gradite, in tutti i sensi.
      Come ho già spiegato a Marina, i miei valori prescindono da una matrice religiosa, ma sono ben più saldi di quelli di molti credenti ad hoc, ma che son tali solo a parole.
      Buona serata.

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  16. Quindi Claudia,

    Visto che ti sei dichiarata agnostica in luogo di atea .. posso chiederti : "tu Claudia cosa ti aspetti dopo la morte ?" Aspetti, credi, speri o intuisci che esista un livello di esistenza ulteriore o pensi, credi ecc che non ci sia nulla. Il vuoto cosmico ?

    Poi ti inviterei davvero a leggere il commento per intero. Non ho scritto da nessuna parte che coloro i quali si "vestono" con l'abito da credenti e magari vanno anche in chiesa tutte le domeniche a battersi il petto siano persone necessariamente per bene. Lo vedo bene che tu sei animata da buoni valori infatti pur nel tuo agnosticismo.

    Saluti cordiali,

    Vedetta Lombarda

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    1. Onestamente credo che non ci sia nulla dopo la morte, ma se pensare che qualcosa di magnifico esista può aiutarvi a vivere più sereni, fatelo.
      Magari, per sicurezza, verso gli ottant'anni diventerò una "vecchietta di chiesa", come fanno molte che da giovani e poi adulte andavano a messa solo in occasione di matrimoni e funerali. E nemmeno.
      Ne vedo molte partecipare persino alle processioni, e mi ricordano la vendita delle indulgenze luteriana.
      Si comprano un posto in paradiso? Buon per loro.
      Io starò bene sotto terra a godermi un lungo sano relax.
      E meritato, dai... 😉

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    2. Ciao Claudia,

      Grazie per la risposta. Apprezzo la tua onesta e la rispetto.

      Se credi intimamente che non ci sia nulla dopo la morte, posso chiederti in tutta onestá come ti stimola a vivere la breve vita fine a se stessa.

      Come hai piu' volte sottolineato nel tuo blog riportando le notizie di cronaca e nel vissuto quotidiano di ognuno di noi vediamo che l'esistenza umana è francamente molto anzi direi troppo spesso un cumulo di lordure, immondizia, ecc.

      Esiste anche un detto proverbiale che forse conosci : La vita é come la scala del gallinaio, corta e piena di merda. Che raffigura abbastanza adeguatamente seppur in maniera prosaica la realtá per quello che é .. pochi anni vissuti tra sofferenze, spesso traumi, ingiustizie, schifo assortito... e poi ? Il nulla ?

      Ma come si fa ad andare avanti con una prospettiva del genere ?

      La vita umana piu' che drammatica é "ridicola" , assurdamente ridicola arriverei a dire che non ha alcun senso.

      Posso chiederti cosa ti spinge a viverla una vita siffatta ?
      Cosa ti motiva ad andare avanti sapendo che tutto è "transeunte" ?

      E' uno scambio di opinioni molto interessante questo.

      Grazie molte per la tua attenzione e cortesia,

      Vedetta Lombarda

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    3. Sarà che sono sempre stata molto pragmatica e non ho mai pensato al domani.
      Per me conta l'oggi, quello che posso realizzare ogni giorno per vivere al meglio delle mie possibilità e per rendere felice mio figlio ed i miei cari.
      Fra un'ora mi addormenterò e potrei non svegliarmi mai più.
      Pazienza, ma di sicuro non avrei rimpianti.
      Non credo che la vita valga la pena di essere vissuta solo in funzione di una promessa o speranza di eternitá.
      Potrei sperare che un domani riabbracceró finalmente mio padre, ma non lo credo.
      Se in qualche modo ci fosse qualcosa dopo la morte, lui avrebbe diritto ad essere felice, magari con un'altra moglie e altri figli.
      O le anime sono celibi quanto i preti?
      Mi permetto di ironizzare perché mi fai domande più grandi di me e di te.
      Di sicuro, non vivo pensando a quel che sarà dopodomani, fra vent'anni o fra cento.
      Resterò sulla Terra finché il fato lo vorrà.
      E attenzione che ho detto fato e non Dio, perché fatalista lo son sempre stata. E tale morirò.

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  17. Grazie per la risposta Claudia.

    Non lo so nemmeno io cosa ci aspetta dopo la morte del corpo terreno, nessuno lo sa di sicuro.

    Sento fortemente al mio interno e spero con tutte le mie forze pero' che il ciclo della coscienza non si esaurisca con la ridicola esistenza materiale del corpo.

    Qualcosa c'e' dopo... oltre...

    Di sicuro la vita e la morte sono un mistero.

    Ti auguro tutto il meglio.

    Serena notte

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    1. Hai ragione, sono un mistero.
      Ma nel dubbio che potrebbe non esserci nulla oltre un sonno eterno, conviene o no vivere questa vita "ridicola" e spesso insignificante nel migliore dei modi?
      Fosse anche per un solo giorno, non sarebbe opportuno non sprecarlo?
      Grazie per i tuoi auguri che ricambio.
      Buonanotte.

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  18. Nell ipotesi che siano responsabili: agli occhi di Dio non è che ci sia qualcosa da dire... , pagheranno per quello che hanno fatto, ... I sacramenti sono la strada della salvezza, non bisogna lasciarsi scoraggiare da chi sbaglia.

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  19. Una cosa è certa, meglio averlo scoperto in tempo....mentre per quanto riguarda Chiesa e Religione, dico che fortunamente non sempre sono la stessa cosa.

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  20. Madonna...quante pie donne tra le tue lettrici!!!
    Ma scusami agnostica che vuol dire ?
    Che detesti gli agnolotti?
    E soprattutto sei sicura al cento per cento che gli anelli di quella mano che cingeva la sacra terga fossero d’oro ?
    Sicura sicura?

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    1. Se detestassi gli agnolotti non sarei umana! 😂😂😂
      Agnostica significa che non credo all'esistenza di Dio poiché non posso dimostrarla. Gli atei ne negano l'esistenza a priori, io dico che non penso esista fino a prova contraria.
      Se gli anelli fossero di oro non lo so, perché mi sono rifiutata di cercare la foto in oggetto, ma così riportavano i giornali.
      Diciamo che gliela do buona perché preferisco non...... toccare con mano. 😂😂😂😂😂

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