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venerdì 6 marzo 2020

Seggiolini anti-abbandono: da oggi le multe

A partire da oggi, 6 marzo 2020, gli automobilisti non in regola con la normativa relativa ai seggiolini anti-abbandono (obbligatori per viaggiare con bambini da zero a 4 anni), riceveranno una sanzione che varia dagli 83 ai 333 euro, assieme alla decurtazione di 5 punti dalla patente.
In caso di doppia infrazione nel corso di due anni, si procederà inoltre con la sospensione del titolo di guida da 15 giorni a due mesi.

Dunque, a distanza di ben quattro mesi dall'entrata in vigore della nuova legge, lo Stato non intende temporeggiare ancora affinché tutti possano mettersi in regola.

Ricordiamo che attraverso il sito ministeriale www.bonuseggiolino.it è possibile richiedere il bonus statale per l'acquisto del dispositivo anti-abbandono, o per il rimborso della cifra nel caso di acquisti già avvenuti.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEI DISPOSITIVI (dal sito del MIT)

Quali sono i dispositivi a norma?
Non è prevista l’omologazione per questi prodotti. Sono a norma i dispositivi che sono venduti accompagnati dalla “dichiarazione di conformità” rilasciata dal fabbricante. Con la “dichiarazione di conformità” il fabbricante si assume la responsabilità della rispondenza del dispositivo antiabbandono alle caratteristiche previste dal Decreto.

Che caratteristiche devono avere i dispositivi?
Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione.
In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all'interno o all'esterno del veicolo.
Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.


La domanda che continua a tener banco, però, è se davvero quest'ennesimo obbligo fosse inevitabile.
A quando l'introduzione dell'obbligo di utilizzare il cervello (finalmente)?!

42 commenti:

  1. Sono d'accordo con questa legge. C'è anche un bonus per l'acquisto... Sta veramente solo al buonsenso degli automobilisti comportarsi con responsabilità nei confronti dei bambini trasportati.

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    1. Io invece no.
      Perché non stiamo parlando della cintura di sicurezza, ma di un dispositivo che serve ai genitori stressati per non dimenticare il proprio figlio in auto.
      Punto primo, mio figlio non lo scordo neanche se casca il mondo.
      Punto secondo, i 30 euro di bonus sono a figlio.
      Quindi due coniugi con due automobili devono addossarsi la spesa di un dispotivo al 100% e dell'altro in parte, visto che 30 euro non bastano nemmeno.
      Insomma, se di obbligo si tratta, lo Stato dovrebbe coprire interamente i costi.
      Poi si lamentano della bassa natalità...

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    2. Il discorso l'avevamo già affrontato... Non tutti sono "genitori modello", e non solo in questo contesto... Se sono necessari "il bastone e la carota" per farli rigare dritti, benvengano.
      Se ci sono due auto in famiglia, immagino lo Stato presuma che entrambi i genitori lavorino, quindi hanno più entrate di una famiglia monoreddito ma (esempio) con due figli piccoli... Facendo le leggi occorre fissare degli standard che non accontenteranno mai tutti.

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    3. È previsto un bonus per bambino. Quindi se i figli sono due, altrettanti saranno i bonus.
      E no, caro Gaspare.
      Non tutte le famiglie bireddito hanno la doppia auto. Nella maggior parte dei casi la seconda auto viene acquistata proprio per poter accompagnare i figli a scuola, in palestra, al catechismo, dal medico, ecc, quando il coniuge che lavora è fuori casa tutto il giorno e utilizza la sua automobile per, appunto, recarsi in azienda.

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    4. Non troverai mai un legislatore che, in qualunque contesto, riesca a tenere conto delle esigenze di tutti. Occorre stabilire dei modelli di massima. Se in famiglia ci sono due auto, il ragionamento è che probabilmente ce le si può permettere.
      Conosco famiglie in cui un genitore accompagna i figli usufruendo dei mezzi pubblici perché l'auto serve all'altro genitore per lavoro, oppure che il genitore lavoratore usa i mezzi pubblici per agevolare gli spostamenti in auto dell'altro coi figli; quindi la seconda auto è una necessità ma, dal punto di vista economico, anche un "lusso" rispetto a chi usa i mezzi pubblici.
      Non si può analizzare caso per caso e fare decine di varianti a una legge, perché è impossibile tenere conto delle singole realtà talvolta uniche. Io magari avrei tenuto conto dei casi di figli di coppie separate: il seggiolino segue il bambino nei periodi con ciascun genitore o ogni genitore deve dotarsi di un seggiolino, e con quale bonus?

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  2. Il fatto che sia stato necessario imporre per legge un dispositivo antiabbandono implica una pesante sconfitta per la società. Quando sono stato neonato io, non solo i miei non mi hanno mai abbandonato in auto, ma non hanno mai nemmeno sentito di neonati abbandonati in auto! Sembra che adesso tante, troppe persone facciano figli solo perché è la moda e poi se ne strabattono altamente dei medesimi - e si vede da come li (dis)educano piazzando loro un minchiofono in mano già a sei mesi d'età perché così stanno buoni e non rompono i coglioni. (Si sente il sarcasmo che cola?) Quando sono stato neonato io, nella maggior parte dei casi i genitori mettevano al mondo figli perché volevano i figli, e poi volevano loro bene. Genitori di merda ce n'erano anche all'epoca, ma sembra che la proporzione coi genitori seri al momento si sia invertita rispetto al passato.

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    1. Finalmente qualcuno che parla la mia lingua!
      Lorenzo ha quattro anni e non saprebbe nemmeno sbloccare uno smartphone, perché semplicemente sa che è "una cosa da grandi".
      Allo stesso modo, né io e né suo padre abbiamo mai avuto bisogno di una notifica sul cellulare per ricordarci della sua esistenza, dato che lo amiamo in maniera totalizzante.
      Ecco, torniamo agli smartphone.
      Perché nessun genitore stressato li dimentica mai sul cruscotto?
      Perché nessuno brevetta un dispositivo anti-abbandono per telefoni?
      Perché semplicemente non c'è stress o giustificazione che tenga davanti alla dimenticanza del cellulare........

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    2. Hah, mica l'avevo considerato, questo: in effetti, per molti genitori il pirlofono è più importante del figlio! Già: basta constatare quanti rinunciano a comprare roba per i figli solo per potersi accaparrare ogni sei mesi l'ultimo modello di stronzofono che costa due stipendi.

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    3. Solo quando questi genitori dimenticheranno anche il portafoglio e il cellulare, comincerò a credere alla storia dell'amnesia dissociativa...
      Forse.

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  3. Cara Patrizia, il tempo oggi è tiranno tutti hanno fretta, e sempre lo loro mente è distratta.
    La legge è giusta così certe tragedie si possono evitare.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Chi è Patrizia?
      Scherzo. So che ti sei confuso.
      La legge può essere anche giusta, ma trovo la sua applicazione del tutto inadeguata.
      Buona giornata a te.

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    2. Patrizia dev'essere la sorella di Chiara... 😁

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    3. Ahah
      Speriamo sia simpatica, almeno. 😅

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  4. Francamente ho sempre incontrato difficoltà nel comprendere come sia possibile dimenticare il proprio bambino in macchina, ma visto che invece i casi si sono moltiplicati negli anni, il seggiolino anti abbandono mi sembra una misura dovuta.

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    1. Me lo chiedo anch'io.
      La tecnologia ha completamente preso il posto del senno.
      E questo è raccapricciante.

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  5. Legge giusta forse proprio perché molti non sanno più usare il cervello e parlare di stress come hai scritto tu in un commento non ha senso visto che i cell non li dimenticano. Quello che non so non avendo figli è se adesso questi seggiolini si trovano visto che tempo fa si era scatenata la caccia e non se ne trovava più.

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    1. Si trovano, ma sicuramente non costano trenta euro.
      Dunque il bonus statale è ridicolo.
      Si tratta dell'ennesimo costo (inutile a mio avviso) che grava sulle spalle delle famiglie, la cui condizione economica è già fortemente compromessa.

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  6. Non mi sono formata un'opinione precisa in merito però, a proposito di chi sostiene che i nostri genitori non ci scordavano in auto, mi domando se all'epoca ci mettessero sul sedile anteriore perché non c'erano ancora gli airbag, e quindi stavamo proprio sott'occhio.
    Il mondo è andato avanti, si vive con più affanno anche per il minor supporto dei nonni, gli orari tirannici di lavoro per cui dovresti starci più o meno in contemporanea a quando apre il nido 10 km più in là... Per ogni bambino che muore, altri milioni non vengono dimenticati: ma se anche uno solo venisse salvato da un seggiolino, ben venga anche se contribuisce all'intorpidimento mentale...

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    1. Questi dispositivi avrebbero senso se fossero collegati direttamente con i servizi sociali, perché una madre o un padre che dimentica il proprio figlio in auto, non può palesemente prendersene cura.
      Allora, risolviamo con una notifica promemoria, ok.
      Ma cosa accadrá con i pericoli domestici, ad esempio?
      Vogliamo costringere tutti i genitori italiani a vivere sotto l'occhio delle telecamere per colpa di un irresponsabile (o malato che sia)?

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  7. Ciao Claudia, non amo le imposizioni ma se questo seggiolino potrà salvare un solo bambino ben venga anche questa ennesima impostazione anche perché una vita vale qualsiasi spesa.
    In caro saluto, fulvio.

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    1. Se la metti in questi termini, sicuramente una vita vale qualsiasi cifra.
      Il mio timore è che, però, sprofonderemo sempre più in basso.
      Buona giornata.
      A presto.

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  8. basta con lo strazio di genitori che piangeranno tutta la vita quello sbaglio.
    In un mondo pieno di elettronica e dispositivi che ti controllano glicemia, pressione, scarpe che si adattano alla tua posologia, mi chiedo perché sono occorsi tanti anni e tante innocenti morti.

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    1. Forse perché si sperava nel buonsenso dei genitori? 😓

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  9. Forse ci vorrebbe un mini-seggiolino (si fa x dire) nella testa dei genitori.
    Come si fa' dimenticare un figlio ? Deve essere SEMPRE il primo nei tuoi
    pensieri dal momento che lo metti nel seggiolino .
    Forse la legge andrebbe un po' modificata...
    Buona giornata . Laura

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    1. Dal momento che lo metti al mondo, non solo nel seggiolino.
      La legge andrebbe sicuramente perfezionata.
      Ma non accadrà.
      Buona giornata anche a te.

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  10. Secondo me va bene così.
    Queste cose possono succedere, se si può trovare il modo di evitarle, perché dissentire?

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    1. Perché, ripeto, è l'ennesimo aggravio fiscale ai danni di moltissime famiglie che non traggono il minimo beneficio da quest'obbligo.

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  11. Non si temporeggia si fa e basta, e le multe meglio, così non si avranno più scuse.

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    1. Beh certo. Tanto ormai ci multano anche se tossiamo troppo rumorosamente...

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  12. Certo, il cervello sarebbe meglio. D'accordo su questi seggiolini, ma c'è gente che manco usa quelli normali. Poco tempo fa mi è capitato di incrociare un'auto sulla quale viaggiava una donna - immagino la madre - con un neonato in braccio nel sedile anteriore. Tanto mi sa che alla fine succederà quello che succede sempre quando viene introdotto qualcosa di nuovo: multe per i primi due mesi e poi niente. Basti vedere quanta gente guida con il cellulare in mano e nessuno mai che li multi...

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    1. Purtroppo hai ragione.
      Moltissimi genitori non utilizzano i seggiolini auto, e ormai non vengono nemmeno sanzionati.
      Figuriamoci questo dispositivo.
      Probabilmente le multe si limiteranno ai primi tempi, proprio come pensi tu.

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  13. Tipo cosa si inventeranno per i cani che aggrediscono la gente?
    O per tutta un'altra serie di incidenti "seriali"?

    Moz-

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    1. Meglio non pensarci.
      Se no pagheremo tutti l'irresponsabilità di ogni singolo caso...

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  14. quando leggo notizie del genere davvero mi vengono i brividi, non mi sento di dare nessun giudizio sulle persone che dimenticano i bimbi in macchina, una tragedia del genere credo che li condanni già ad una disperazione incredibile

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    1. Sicuramente si autocondannano alla disperazione eterna.
      Il punto è, però, che secondo me bisognerebbe più istruirli a chiedere aiuto, piuttosto che tranquillizzarli con rimedi tecnologici.
      Insisto, i figli di questi genitori troppo stressati vivono un pericolo ben più grande del solo abbandono in auto.

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    2. Non condanniamo nessuno,per piacere.
      Con i ritmi pazzeschi che teniamo tutti al giorno d'oggi tra lavoro fuori casa,gestione di casa e figli,genitori anziani,mille incombenze ed imprevisti e-da ultimo,ma non ultimo-problemi di salute anche gravi,la vita è diventata allucinante e dimenticare un figlio in auto può capitare a chiunque.
      Mai dire mai.
      Se inoltre hai un figlio che non dorme mai-parlo da madre-sei doppiamente esposta a questo rischio...ma come al rischio di lasciare il latte sul fuoco e rischiare di incendiare casa...
      Ma se invece ne vogliamo fare un discorso prettamente monetario (come sembrerebbe evincersi...),allora si tratta di un altro paio di maniche.
      Del resto,in Italia quanti balzelli inutili ed ingiusti abbiamo?(bollo auto,canone Rai,ex tassa su prima casa,etc.)
      E se infine vogliamo farne un discorso di irresponsabilitá genitoriale lì il discorso si amplifica a dismisura e non basterebbe un trattato di sociologia per spiegare la totale incoscienza di alcuni genitori moderni.

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    3. Mio figlio ha 4 anni e non è ancora passato un giorno in cui io non abbia pensato a lui h24, a prescindere che fossi a casa, al lavoro o persino ad un funerale.
      Quindi, non lo avrei mai dimenticato in auto, e non perché sono una supermamma, ma perché sono semplicemente una Madre.
      Lasciamo da parte smartphone e pc e invece di scattarci due selfie, pensiamo ad amare davvero i nostri figli.
      Se, invece, non li desideriamo e li consideriamo un peso, non mettiamoli al mondo. Il fatto di possedere un utero non implica l'obbligo di utilizzarlo.
      Quanto, invece, al mero aspetto economico, se permetti mi infastisisce spendere anche solo un euro per colpa delle scelleratezze di altri.
      P.S. Ho cresciuto mio figlio da sola, sin dalle mie dimissioni post partum.
      Mio marito era a casa solo di notte, e lo lasciavo dormire perché il giorno dopo fosse fresco al lavoro.
      Non ho potuto contare sull'appoggio di nessuno e nonostante fossi fisicamente molto provata dal parto e mi muovessi come Robocop, non ho mai fatto mancare una coccola a mio figlio.
      Ripeto, non sono speciale nè migliore di altri.
      Ho scelto di essere madre per amore e l'Amore è proprio questo.

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  15. Alla buon'ora!
    Speriamo solo che i gli incoscienti, quelle che si credono furbi, non trovino qualche escamotage, come avevano fatto a Napoli, dipingendosi addosso le cinture di sicurezza.
    Cri

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    1. Bisogna capire se davvero ci saranno controlli.
      Dalle mie parti gli automobilisti non usano la cintura, figuriamoci questo dispositivo.

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