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| La storia vera di Giulia R. |
Sin da quand'ero molto piccola sapevo che avrei dovuto prendermi cura di mia sorella Agata, una bambina speciale con sindrome di down.
Quello che proprio non mi andava giù, però, è che mia madre affermava continuamente di avermi messa al mondo così presto, perché potessimo crescere insieme, tenendoci materialmente per mano, dato che lei, per ragioni anagrafiche, non avrebbe potuto accudire Tati per sempre.
Ci passavamo, infatti, solo 15 mesi.
