Sembra che i giovani, oggi, siano così fragili e delicati, quasi come se non riuscissero più ad affrontare i problemi del mondo. Scommetto che vi è capitato più volte di pensarlo, perché ai "vostri" tempi tante tragedie non si sentivano. I ragazzi erano dunque più temprati, o la vita meno dura? Chissà.
Fatto sta che, adesso, di gente costretta a fare i conti con i propri cocci rotti ce n'è, e tanta.
Fabio Geda le chiama anime scalze, e questa definizione, a mio avviso, rende perfettamente l'idea di cui sopra.




