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martedì 30 agosto 2022

Missouri, tornano le punizioni corporali a scuola: era davvero necessario?

 
E' degli ultimi giorni la notizia che, in Missouri, i docenti ricominceranno ad avere la possibilità di punire corporalmente gli alunni indisciplinati, con bacchettate sulle mani, sculaccioni e altro.
Le modalità delle punizioni verranno scelte sulla base di un sondaggio rivolto ai genitori dei circa 2mila studenti del distretto.
Sono stati proprio questi ultimi a chiedere la reintroduzione di questa metodologia, ritenuta molto più efficace della classica sospensione.

lunedì 15 novembre 2021

Quando le maestre esagerano con le punizioni

 
Il ruolo della scuola, ai giorni nostri, è fortemente compromesso dal dilagare dei social network e dell'eccessivo permissivismo dei genitori.
Personalmente, infatti, continuo a preferire gli insegnanti severi, ma senza che esagerino.
Perché il compito di insegnare l'educazione o di punire un figlio, dovrebbe sempre spettare alla famiglia. E senza nessuno sconto, s'intende.

mercoledì 25 agosto 2021

Madre denuncia figlia che ha vandalizzato il parco giochi

 
Ho affrontato più volte il tema dell'educazione dei figli e l'esigenza, a mio avviso, di insegnargli a chiedere scusa e a riconoscere le proprie colpe, senza mai coprire o minimizzare i fatti.
Spesso, però, mi sembra di essere una voce fuori dal coro, in quanto attorno a me vedo realtà a dir poco opinabili.
Ieri, però, leggendo i quotidiani nazionali, ho scoperto una notizia molto gratificante.

venerdì 2 aprile 2021

Perché i ceffoni ai figli non servono a nulla

 
Da sempre, in tema di genitorialità, ci si chiede se nell'educazione dei figli gli schiaffi e le sculacciate siano inevitabili oppure no.
Mi sono sempre dichiarata contraria alla violenza e quando, da giovane, sostenevo che non avrei mai picchiato i miei figli, mi sentivo ripetere la classica odiosa frase "quando sarai madre, vedrai".
Oggi sono madre (ormai da cinque anni) e posso garantirvi che mio figlio non sappia cosa significhi ricevere un ceffone da me.

martedì 26 gennaio 2021

Cellulare sequestrato a scuola: papà denuncia la preside

 
L'episodio che vi racconto oggi ha del surreale, ma purtroppo è realmente accaduto.
Siamo a Carmagnola, nel Torinese, precisamente in una scuola media.
Durante l'ora di arte, un'allieva viene beccata mentre utilizza lo smartphone ed è, dunque, costretta a consegnarlo alla docente.
Il regolamento d'istituto, sottoscritto da tutti i genitori, infatti, specifica che durante le lezioni è severamente vietato utilizzare il telefono cellulare. In caso contrario, il dispositivo verrà sequestrato e tenuto sotto chiave, finché non sarà un genitore ad andarlo a ritirare, dopo opportuno colloquio con la preside, o con un insegnante.

lunedì 22 giugno 2020

A che età insegnare ai figli le buone maniere?

Qualche giorno fa mi ha molto intenerita la vicenda del bambino di 11 anni che, giocando a pallone, ha distrutto una pianta del suo vicino e gli ha fatto recapitare un biglietto con delle scuse, assieme ad una banconota, per ripagarlo della rottura.
"Buongiorno, mi scusi per la pianta. L'ho colpita accidentalmente con un pallone da calcio. Ecco cinque euro per il danno".

martedì 21 maggio 2019

'Il segno dei tempi': io dico no!

Buongiorno amici.
Oggi vorrei aprire un dibattito sui giovani d'oggi, troppo spesso protagonisti di tristi fatti di cronaca che li vedono sempre più debosciati ed irresponsabili.
Ovviamente lunge da me il desiderio di generalizzare, anzi. Per fortuna conosco decine di ragazzi bravissimi che potrebbero essere da esempio anche per molti adulti.

martedì 12 febbraio 2019

A scuola in limousine: la polemica

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la scelta di una una famiglia barese di regalare alla figlia di otto anni, in occasione del compleanno, un pomeriggio da trascorrere in limousine assieme ai suoi compagni.
L'auto di lusso la attendeva all'uscita dalla scuola elementare, sotto gli occhi sbalorditi (e gelosi) di tutti.

venerdì 19 ottobre 2018

L'educazione rende felici

Se mi leggete da qualche tempo, avrete notato che adoro farvi sentire a casa, con battute, sorrisi, e abbracci metaforici.
E no, non lo faccio sicuramente per accattivarmi qualche seguace in più, anche perché si traducessero in denaro potrebbe pure avere un senso, ma allo stato dei fatti proprio non lo ha.
Al contrario, mi viene naturale, perché fa parte di me.

mercoledì 2 maggio 2018

Botte tra bimbi: meglio insegnargli a reagire o ad incassare?



Lorenzo ha due anni e mezzo.
Da qualche giorno lo sto portando un paio d'ore al nido per permettergli di socializzare con i suoi coetanei, in previsione della scuola materna.
Oggi, al momento del ritiro, sono stata informata che un bambino appena arrivato, più grande, gli ha dato un graffio sul viso per sottrargli un giocattolo.