Il 14 aprile del 1980 moriva Gianni Rodari, lo scrittore che ha accompagnato il mio percorso scolastico infantile, proprio lui che mi ha fatta innamorare della poesia, e della scrittura in genere.
Tantissime le filastrocche imparate alle elementari, firmate da lui che riusciva a mettere in rima temi caldi e cruenti, rendendoli quasi meno dolorosi, ma densi di riflessione.
Proprio oggi, all'indomani dell'ennesimo episodio bellico in Siria, ho trovato questa poesia che non leggevo da un pezzo.
"Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra".
