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mercoledì 15 giugno 2022

Scappa dalla guerra, giovane con sindrome di Down incontra l'idolo John Cena

 
Immaginate quanto sia difficile spiegare la guerra ai bambini e ai ragazzi speciali.
Misha Rohozhyn vive a Mariupol, ha la sindrome di Down e non riesce a parlare. Per convincerlo a fuggire e a mettersi in salvo, sua madre Liana gli ha raccontato di voler affrontare un lungo viaggio per poter conoscere il suo idolo, John Cena.
Così, i due sono riusciti a raggiungere i Paesi Bassi.

giovedì 19 maggio 2022

Ucraina: artista americana dipinge fiori sui portoni devastati dai proiettili

 
Come sapete, ho parlato pochissimo della guerra in Ucraina tra queste pagine, poiché ritengo che l'accanimento dei media basti e avanzi.
Mi piace, però, focalizzare l'attenzione su iniziative solidali come il ponte dei giocattoli in Romania, e storie a lieto fine come quella di Marco Gallipoli e del giovanissimo viaggiatore solitario.
Oggi vi parlo, quindi, del #bulletsofbucha, iniziativa lanciata su Instagram da Ivanka Siolkowsky, imprenditrice e artista americana.

martedì 22 marzo 2022

In Romania un ponte di giocattoli per accogliere i piccoli profughi di guerra

 
Dalla Romania arriva un bellissimo gesto di amore e di accoglienza verso i profughi di guerra, in particolare i bambini.
La polizia di frontiera di Sighetu Marmatiei, infatti, con l'aiuto dei residenti del luogo e di moltissimi volontari, ha posizionato lungo il ponte che collega la Romania e l'Ucraina, decine di giocattoli che i bambini in fuga dalla guerra potranno raccogliere ed utilizzare al loro arrivo.

mercoledì 9 marzo 2022

11enne coraggioso lascia l'Ucraina da solo per raggiungere la Slovacchia

 
Non amo parlare della guerra in corso, ma ho un debole per le storie a lieto fine e quella che vi racconto oggi lo è.
La scorsa settimana parlavamo di Marco Gallipoli, che aveva portato i suoi figli in Italia, al sicuro dai bombardamenti, lasciando la moglie in Ucraina.
In tanti si erano chiesti perché dividere una famiglia, e non partire tutti assieme.

mercoledì 2 marzo 2022

Papà Marco porta i bambini via dall'Ucraina come in un gioco

 
Uno dei film più belli mai realizzati resta, a mio avviso, "La vita è bella".
L'avrò visto sedici volte, ma continua ad emozionarmi sempre quanto la prima, nonostante sia consapevole del fatto che Benigni e suo figlio siano dei semplici attori, e che la vicenda familiare raccontata non sia reale. 
Eppure, esistono moltissimi padri che sono costretti a spiegare ai figli le dinamiche della guerra, e come potrebbero farlo cercando di turbarli il meno possibile?