Mi sono occupata spesso del dramma della solitudine, pensando agli anziani che non hanno eredi, o a quelli che sono stati completamente dimenticati da amici e parenti.
Non mi sono mai soffermata, però, sugli ex detenuti che, una volta fuori dal carcere, non sanno da dove (ri)cominciare, in assenza di affetti importanti.
Qualche giorno fa, infatti, i giornali nazionali hanno raccontato la vicenda di Antonio (nome di fantasia) che ha bussato ai cancelli della casa circondariale di Gazzi, a Messina, chiedendo di rientrare.

