Dal prossimo mese di luglio farà il suo esordio la Barbie con l'apparecchio acustico, a completare la famiglia delle bambole con disabilità (vitiligine, protesi alla gamba, sedia a rotelle, ecc).
La domanda che mi pongo è: era davvero necessario?
Posto che le disabilità sono infinite, perché rappresentarne una piuttosto che un'altra? Davvero una bambina speciale può trarre giovamento dal vedere la propria malattia rappresentata da una bambola? E cosa ne penserebbe, invece, la sua amichetta altrettanto disabile, ma probabilmente considerata di serie B da Mattel?



