venerdì 1 maggio 2026

Super Mario Galaxy: parliamo d'altro, dai

 
Mercoledì pomeriggio ho portato Lorenzo al cinema, per vedere Super Mario Galaxy.
Ma no, stavolta non scriverò l'ennesima recensione.
Non lo farò perché, innanzitutto, mi sono annoiata a morte, in quanto il film mi è sembrato troppo simile a Super Mario Bros del 2023, e poi perché in questa giornata di "festa" mi va di parlare d'altro.

Ormai, il mio lavoro è entrato nel clou, e non ho più tempo per fare null'altro, figuriamoci scrivere.
Quindi, perdonerete la mia prolungata assenza.
Sto facendo almeno due check-in o check-out al giorno, dividendomi fra tre città.
Praticamente, trascorro la giornata in auto, io che non ho mai amato particolarmente guidare.
Gli ospiti, inoltre, mi contattano a tutte le ore del giorno per i più disparati motivi.
Insomma, è un lavoro che mi piace molto ma che, al tempo stesso, mi opprime, in quanto non mi rende più libera di pensare ad altro.

Di buono, però, c'è che ho un assistente di fiducia che mi segue ovunque.
Si tratta di Lorenzo.
Per quanto fosse impossibile rinsaldare ulteriormente il nostro rapporto, considerando che viviamo in perfetta simbiosi da dieci anni e mezzo, direi che questa esperienza ci sta unendo ancora di più.
Attenzione che non si tratta nemmeno di sfruttamento minorile, in quanto lui percepisce un regolare stipendio. Lo ripago con pacchetti delle sue amatissime carte Pokemon. 😅
Ogni giorno, quando torna da scuola, mi chiede dove andremo nel pomeriggio, da dove provengono gli ospiti in arrivo, che lingua parlino, ecc.
Purtroppo, non è molto ferrato in inglese, e spero fortemente che l'anno prossimo, in prima media, troverà un professore in grado di colmare le sue lacune, ma si diverte ad ascoltare i miei discorsi, pur comprendendo poco o nulla.

Non so se avrò tempo di portarlo al mare come gli altri anni, quest'estate, ma sono certa che continueremo a divertirci insieme, perché "Lui è il gatto, io la volpe, siamo in società. Di noi ti puoi fidar!".

Insomma, mi aspetta una lunga stagione di stress.
Non vedo l'ora di poter tornare a lavorare in albergo, quando lui sarà un po' più grande ed autonomo, perché lì, concluse le mie otto ore, le responsabilità scompaiono, mentre con le case vacanze non finiscono mai.

Resta che, come avrete capito, sto riuscendo a cavare del buono anche da questo lavoro, e non mi preoccupo all'idea di vedere i miei capelli diventare sempre più bianchi.
Sono felice della scelta fatta, perché, ancora una volta, potrò lavorare pur occupandomi al cento per cento di mio figlio, senza mai farlo sentire abbandonato o non gradito.

Voi, invece, cosa mi raccontate? 
La primavera ha portato qualche buona novizia anche nelle vostre vite? 
Raccontatemelo. 
Intanto, vi abbraccio tutti. 
A presto. 

4 commenti:

  1. Cara Claudia, di preciso qual è il tuo lavoro, non lo ricordo !, Sei a contatto con le persone, accompagni gli ospiti forse.. Certo è un lavoro impegnativo, che riempie le giornate. Meno male che hai un valido assistente che, come è giusto, percepisce regolare paga !! E intanto state insieme e questo è importante !! Io tutto bene, niente di nuovo !! Buon Primo Maggio, cara amica e carezze al tuo bimbo.

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    1. Mi occupo di accoglienza e assistenza clienti. Vado ad accoglierli nelle rispettive case, registro i documenti e tutto l'incartamento, e poi resto a disposizione per l'intero soggiorno per qualsiasi necessità.
      Infine, vado a salutarli al momento della partenza e mi riconsegnano le chiavi.
      Detto così sembra facile, ma avendo quattro case in tre città diverse è logisticamente molto complicato. 😅

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  2. Oso dire che non poteva capitarti un assistente migliore! 😍
    Mi chiedo solo come trovi lui poi il tempo per fare i compiti.

    Io sono fermo col lavoro da parecchio tempo: non partono corsi per i quali offro disponibilità e competenze, o se partono... chiamano qualcuno con cui sono più "ammanicati"... e dove vivo sono anche penalizzato essendoci ben pochi enti di formazione raggiungibili in tempi "civili" per insegnare in sede, quindi devo optare per i corsi da remoto; diverso sarebbe se lavorassi nella ristorazione o nel turismo, anche se qui oramai i negozi del centro sono gestiti quasi tutti da stranieri, che presumo ricevano dai Paesi di origine finanziamenti negati a noi "nativi" dalla "Donna urlante"...

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    1. Nel turismo e nella ristorazione c'è lavoro per tutti, ma è davvero molto faticoso, dunque auguro a chiunque di trovare di meglio.
      Quanto ai compiti, Lorenzo li ha sempre fatti molto velocemente, perché segue tanto in classe e, a casa, gli basta una mezz'oretta per completarli.

      Mi dispiace per la tua situazione.
      Egoisticamente, ti direi di vendere la casa e tornare a Bari. Saremmo più vicini.
      Ma capisco che non sia facile rimettere tutto in discussione.

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