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martedì 22 marzo 2022

In Romania un ponte di giocattoli per accogliere i piccoli profughi di guerra

 
Dalla Romania arriva un bellissimo gesto di amore e di accoglienza verso i profughi di guerra, in particolare i bambini.
La polizia di frontiera di Sighetu Marmatiei, infatti, con l'aiuto dei residenti del luogo e di moltissimi volontari, ha posizionato lungo il ponte che collega la Romania e l'Ucraina, decine di giocattoli che i bambini in fuga dalla guerra potranno raccogliere ed utilizzare al loro arrivo.

mercoledì 9 marzo 2022

11enne coraggioso lascia l'Ucraina da solo per raggiungere la Slovacchia

 
Non amo parlare della guerra in corso, ma ho un debole per le storie a lieto fine e quella che vi racconto oggi lo è.
La scorsa settimana parlavamo di Marco Gallipoli, che aveva portato i suoi figli in Italia, al sicuro dai bombardamenti, lasciando la moglie in Ucraina.
In tanti si erano chiesti perché dividere una famiglia, e non partire tutti assieme.

mercoledì 2 marzo 2022

Papà Marco porta i bambini via dall'Ucraina come in un gioco

 
Uno dei film più belli mai realizzati resta, a mio avviso, "La vita è bella".
L'avrò visto sedici volte, ma continua ad emozionarmi sempre quanto la prima, nonostante sia consapevole del fatto che Benigni e suo figlio siano dei semplici attori, e che la vicenda familiare raccontata non sia reale. 
Eppure, esistono moltissimi padri che sono costretti a spiegare ai figli le dinamiche della guerra, e come potrebbero farlo cercando di turbarli il meno possibile?

lunedì 24 gennaio 2022

Nuova vita per Munzir e Mustafa: saranno curati a Siena

 
Tutti voi conoscerete la foto simbolo della guerra in Siria, che raffigura Munzir e Mustafa, padre e figlio mutilati, mentre sorridono alla vita, nonostante tutto.
Lo scatto realizzato da Mehmet Aslan, intitolato "Hardship of Life", ha vinto l'edizione 2021 del "Siena International Photo Awards", e proprio in Italia i due protagonisti potranno ottenere una vita migliore, grazie alle cure del Centro protesi Vigorso di Budrio.

mercoledì 19 febbraio 2020

Siria: papà inventa un gioco per vincere la paura delle bombe

Come sapete, ogni mattina amo leggere diversi quotidiani, sebbene le notizie siano pressoché analoghe su tutte le testate.
E' il caso, ad esempio, di questo video che ieri è rimbalzato su tutti i social e giornali online, ma che ho deciso di condividere con voi nel caso in cui ve lo foste perso.
Perché nessuno di noi dovrebbe mai dimenticare il sapore della guerra.

sabato 14 aprile 2018

38 anni fa ci lasciava Gianni Rodari, il padre delle filastrocche che tutti abbiamo imparato

Il 14 aprile del 1980 moriva Gianni Rodari, lo scrittore che ha accompagnato il mio percorso scolastico infantile, proprio lui che mi ha fatta innamorare della poesia, e della scrittura in genere.
Tantissime le filastrocche imparate alle elementari, firmate da lui che riusciva a mettere in rima temi caldi e cruenti, rendendoli quasi meno dolorosi, ma densi di riflessione.
Proprio oggi, all'indomani dell'ennesimo episodio bellico in Siria, ho trovato questa poesia che non leggevo da un pezzo.
"Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra".