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venerdì 20 marzo 2026

Le anime scalze di Fabio Geda: la fragilità nasce in famiglia

 
Sembra che i giovani, oggi, siano così fragili e delicati, quasi come se non riuscissero più ad affrontare i problemi del mondo. Scommetto che vi è capitato più volte di pensarlo, perché ai "vostri" tempi tante tragedie non si sentivano. I ragazzi erano dunque più temprati, o la vita meno dura? Chissà.
Fatto sta che, adesso, di gente costretta a fare i conti con i propri cocci rotti ce n'è, e tanta.
Fabio Geda le chiama anime scalze, e questa definizione, a mio avviso, rende perfettamente l'idea di cui sopra.

mercoledì 28 gennaio 2026

Cosa resta dopo il peggiore dei lutti secondo Michela Marzano

 
Cosa resta quando si perde un figlio?
La questione è così spinosa, che la lingua italiana (e non solo) non ha nemmeno voluto dargli un nome.
Quando si perde un genitore, si diventa orfani, ma se a morire è un figlio, non si ha nemmeno una definizione. Come se tutto perdesse il senso d'esistere.
Michela Marzano, ne "L'amore che resta" affronta il tema con una penna delicata ma pungente, e ci racconta come Daria sopravvivrà al suicidio di sua figlia Giada.

lunedì 10 novembre 2025

Esiste l'amicizia senza invidia? Per John Niven sicuramente no

Sono spesso stata vittima di invidia, da parte di amici che reputavo fedelissimi, e che ho lasciato indietro lungo la strada, per disintossicarmi dal loro livore.
In realtà, non ho mai capito a cosa serva invidiare gli altri. Sono così occupata a badare al mio orticello, che proprio non mi interessa se l'erba del mio vicino è molto più verde. Mi basta dare acqua alla mia.
Sarà per questo che il titolo "Invidia il prossimo tuo" mi ha catturata, e ho deciso di portare a casa il libro di John Niven dagli scaffali della mia biblioteca.

lunedì 25 agosto 2025

'Tutto accade per una ragione': potrebbe diventare il mio libro preferito

 
Circa un mese fa Stefania mi ha regalato un buono per un libro, senza nessuna ricorrenza e/o ragione.
E' stato molto faticoso per me spenderlo, in quanto le nuove uscite del periodo non mi interessavano minimamente.
Sono stata in libreria per ore, senza trovare nessun titolo che catturasse la mia attenzione.
Chi mi conosce, infatti, sa che, solitamente, sono i romanzi che scelgono me, e non viceversa.
Così, mi sono affidata a Google che ha fatto letteralmente il miracolo.

lunedì 23 giugno 2025

Perché ho scelto 'La ragazza che cancellava i ricordi'

 
Cercavo una lettura scorrevole e poco impegnativa, per farmi compagnia durante i primi pomeriggi afosi di quella che si prospetta essere un'estate lunghissima (povera me!!!!!).
In biblioteca, quindi, mi sono imbattuta in questo libro, ed è stato lui a scegliere me.
Si tratta di "La ragazza che cancellava i ricordi" di Chiara Moscardelli.
Vi spiego perché.

sabato 28 dicembre 2024

'Il treno dei bambini': un romanzo che tocca l'anima

 
Non amo i libri a sfondo storico. Li trovo un po' pesanti.
La mia bibliotecaria e amica Stefania lo sa bene, ma mi ha detto che questo dovevo assolutamente leggerlo, perché mi sarebbe piaciuto.
Ho accettato il suo consiglio, e meno male! Tutti dovrebbero leggere "Il treno dei bambini" di Viola Ardone, per uscirne migliori. Come genitori, come figli, come semplici essere umani.

domenica 3 novembre 2024

'Io e te': Niccolò Ammaniti e il buio dell'adolescenza

 
In questa domenica di inizio autunno, al termine di un lungo ponte festivo che mi ha vista, assieme a Lorenzo, ospite a casa di mia madre, ho deciso di tornare nella mia casa virtuale e buttar giù qualche riga.
L'occasione mi è ghiotta per parlarvi di un libro che ho letto pochi giorni fa.
Cercavo una lettura introspettiva e poco impegnativa, che non superasse le duecento pagine, e il signor Google mi ha consigliato "Io e te" di Niccolò Ammaniti.
Sono, quindi, passata a ritirarlo in biblioteca, e subito dopo ho portato Lorenzo al bar perché potesse gustare la sua adorata cioccolata calda.

mercoledì 21 agosto 2024

'La neve in fondo al mare': Bussola e l'adolescenza ai tempi del Covid. Il dolore e la speranza


Come da tradizione, a soli tre giorni dal mio compleanno, eccomi qui a recensire l'ultimo libro di Matteo Bussola, "La neve in fondo al mare".
L'ho letto in due pomeriggi, come sempre, e lo ricomincerò presto, per assaporarne appieno ogni sfumatura.
Con la sua penna scorrevole e la mia amata tecnica dello storytelling, Matteo dà voce al periodo più ostico della vita tra genitori e figli: l'adolescenza.

lunedì 29 aprile 2024

'Il segreto del vento': che bella scoperta!

 
Come sapete, adoro leggere, ma non amo i libri impegnativi o troppo lunghi.
Questo perché lo faccio nei ritagli di tempo, e detesto tenere lo stesso libro sul comodino per mesi. Di solito, infatti, scelgo testi che posso terminare in una settimana.
Per questo motivo, quindi, attingendo alla libreria di mia madre, sono entrata in possesso de "Il segreto del vento - Déjà-vu" di Alessandra Montali.
Non sapevo nulla dell'opera, né dell'autrice, perciò avrei potuto accantonarlo, come spesso accade, dopo aver letto le prime dieci pagine. E invece.

giovedì 13 luglio 2023

Quando le storie ti vengono a cercare

 
Chi mi conosce sa che sono molto fatalista. Moltissimo.
Credo nel destino, e nel fatto che determinati avvenimenti non accadano a caso.
Qualche giorno fa, navigando su Facebook, mi sono imbattuta in un post retronostalgico con la foto dell'Orso Ciro, popolare peluche napoletano fortemente in voga negli anni Novanta.
A colpirmi in particolar modo è stato il commento di Sossio, che chiedeva ad un'utente la possibilità di acquistare il suo pupazzo. La ragazza, però, gli ha dato picche, sostenendo che per lei questo giocattolo avesse un valore affettivo ineguagliabile.

mercoledì 16 novembre 2022

Ricostruire un amore

 
Doveva essere solo l'avventura di una notte, nata dal bisogno meramente fisico di fare l'amore, visto che Andrea non mi toccava da mesi, sebbene fossimo sposati soltanto da due anni. 
Ma con la mente sempre persa dietro ai suoi guai professionali e mille altre incombenze, sembrava che il sesso proprio non gli interessasse.
Per me, invece, era importante e decisi, quindi, di abbassare le difese davanti al corteggiamento serrato di Gianluca. 

mercoledì 7 settembre 2022

Lui non mi ha dimenticata

 
In paese mi hanno sempre chiamata zia Amelia.
Lavorando all’ufficio postale, conoscevo praticamente tutti, e chi veniva a pagare le bollette non perdeva occasione per aggiornarmi sulle proprie esperienze di vita.
Ironizzando, infatti, sostenevo spesso che avrei dovuto fare la psicologa, anziché l’impiegata.
Eppure, ascoltare le loro storie, offrire un consiglio spassionato, o persino un piccolo aiuto pratico, mi rendeva così felice.

giovedì 30 giugno 2022

Sono bastate due parole

Stefano era il mio migliore amico da tutta la vita.
Ci eravamo conosciuti all'asilo, e sin da subito eravamo diventati inseparabili.
Da adolescenti, un paio di volte, mi aveva confessato di essere innamorato di me, ma non avevo mai dato peso alla cosa.
Pensavo semplicemente che fosse confuso, dopo essere stato rifiutato dalla sua fiamma di turno. Diciamo che era sempre invaghito di qualcuno, e i suoi proclami non apparivano così solenni.

martedì 31 maggio 2022

'Il tempo di tornare a casa': perché nulla è perduto. Parola di Bussola!

 
Seppure in ritardo rispetto al solito, ho finalmente letto l'ultimo libro del mio amico Matteo Bussola, "Il tempo di tornare a casa".
L'ho preso in biblioteca, visto che tra un rinvio e l'altro non avevo ancora avuto modo di acquistarlo.
Il problema dei suoi libri è che finiscono troppo presto. Perché "dai, la prossima storia è lunga solo quattro pagine, leggiamola", e così via fino a giungere alla conclusione dell'opera, dimenticandoti di avere una casa, un lavoro, un figlio, e tantissimo altro. Insomma, ho ritirato il libro giovedì sera, e quando Stefania mi ha detto che avrei avuto un mese di tempo per restituirlo, sono scoppiata a ridere.

giovedì 21 aprile 2022

Il mare annulla le diversità

Giuseppe Valrosso
 
Ho sempre avuto due grandi passioni: il mare e aiutare il prossimo.
Proprio in virtù della seconda, da più di vent'anni, faccio il pompiere.
Non sono mai riuscito a restare indifferente davanti ad una persona in difficoltà, infatti, sin da quand'ero adolescente, e non capisco come tanti riescano a vivere nelle loro camere dorate, senza curarsi di chi, pochi metri più in là, sta andando a fondo.
Non riesco a voltarmi dall'altro lato come se nulla fosse, e a pensare soltanto a me stesso.

lunedì 14 marzo 2022

Sorelle per scelta

Anna Lisa e Barbara

Alle superiori ero abbastanza spavalda e, per questo, non venivo molto apprezzata dalle mie coetanee, poiché tendevano a provare invidia nei miei confronti, o semplice antipatia.
Infatti, quando la classe di Anna Lisa si trasferì a Taranto per frequentare il quarto anno del professionale turistico, dopo il triennio svolto a Martina Franca, capitò spesso che ci incrociassimo nei corridoi, ma senza mai rivolgerci la parola.

venerdì 21 gennaio 2022

Il peso di sentirsi una donna a metà

La storia vera di Valentina P.
 
Io e Giuseppe ci sposammo quando avevamo appena vent’anni e, nell’arco di altri cinque, mettemmo al mondo due figli.
Eravamo la classica famiglia perfetta. Amici e parenti, invidiavano la nostra complicità. Avrei giurato che sarei invecchiata al suo fianco, serenamente.
Purtroppo, però spesso il destino presenta conti salatissimi.

mercoledì 12 gennaio 2022

Come una famiglia

 
La storia vera di Alessia G.

Io e Filippo, dopo dieci anni di fidanzamento, ci saremmo sposati il 15 gennaio, in occasione del nostro anniversario.
La sera della vigilia di Natale, però, mi crollò letteralmente il mondo addosso.
Eravamo tutti a casa dei miei per il cenone. Zii, cugini, nonni. All'appello mancava solo Fil, che ci avrebbe raggiunti intorno alle 22, subito dopo il lavoro.
A mezzanotte, però, di lui non c'era ancora traccia, e il suo cellulare squillava a vuoto.

mercoledì 17 novembre 2021

Un padre e un figlio


La storia di Giosuè Prezioso e suo padre Franco

Siamo alla fine degli anni Ottanta, in una cittadina del sud, Ostuni.
Mio padre è un uomo istrionico, affascinante.
Parla molto bene il Tedesco, poiché la sua famiglia è emigrata in Germania.
In paese si vocifera da tempo in merito al fatto che lui sia omosessuale.
Eppure, mia madre, giovane e inesperta, pressata dal vincolo sociale di doversi sposare, decide di approfondire la sua conoscenza e se ne innamora.

lunedì 11 ottobre 2021

In corsa per la rinascita

 
La storia vera di Rosa Giannotto

Lavoravo in quella multinazionale da ben quindici anni. Era stato il mio primo impiego dopo il diploma, e dunque consideravo i miei colleghi come una seconda famiglia.
I ruoli di responsabilità crescente che mi venivano affidati mi gratificavano molto.
L'improvvisa notizia della cassa integrazione e il successivo licenziamento furono, quindi, un fulmine a ciel sereno, a maggior ragione per me che, occupandomi anche di contabilità, conoscevo l'ottimo andamento finanziario dell'azienda.