Quest'anno, per gli auguri di Natale, ho scelto una frase della grandissima Alda Merini.
Chi mi conosce bene, infatti, sa che non amo fare regali, né riceverne. Dunque, non scarterò mille pacchi stanotte, ma spero di accogliere questo Natale con nel cuore la consapevolezza di aver tenuto fede ai miei ideali, e realizzato i progetti più importanti.
Mi è venuta la pelle d'oca, poiché non ricordavo neppure che lei mi avesse nominato questo brano, e allora ho pensato che non fosse un caso che il suo turno cadesse, appunto, oggi.
Mancano ufficialmente solo dieci giorni al Natale, e ho pensato che non avendo ancora scritto nulla in merito, ci sarebbe stato bene uno dei miei sondaggi.
Dopo avervi chiesto quali fossero il vostro brano, il film e il gioco da tavolo natalizi preferiti, ho pensato di domandarvi quale sia la caratteristica che amate più del Natale.
Il mio quesito abbraccia, ovviamente, qualsiasi campo.
Ho un collega molto giovane e carino che, ogni giorno, mi chiama "bella", "pupa", "stella", ecc.
Conosce perfettamente il mio nome, ma è il suo modo di dimostrarmi che mi vuole bene, accorciando le distanze tra di noi.
Devo dire che lo accolgo sempre con un largo sorriso, perché le sue carinerie mi fanno tanto piacere.
Mi sono chiesta, però, se mi renderebbero altrettanto felice se lui fosse vecchio, brutto e grasso. Probabilmente no, perché lo farebbero apparire ai miei occhi come un maiale bavoso.