domenica 25 novembre 2018

No alla violenza sulle donne


Ricorre oggi, 25 novembre, la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.
Sempre più ragazze, madri e mogli vengono assassinate, ogni giorno, per mano di chi diceva di amarle. E non solo.
I dati dello scorso anno parlano chiaro.
Troppe le vittime, tanti i bambini rimasti orfani.

Eppure, il 78% delle donne maltrattate non ha mai sporto denuncia, per colpa della totale sfiducia nelle autorità che, troppo spesso, tardano ad intervenire.
Se lo avessero fatto, magari sarebbero ancora vive, oppure no.

Ricordate che la violenza non è mai una soluzione, e che basterebbe rispettarsi un po', anche se non ci si ama più o, forse, non ci si è mai amati davvero...

Per tutte le violenze consumate su di lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo:
in piedi, signori, davanti ad una Donna!” 

(Versi attribuiti a WILLIAM SHAKESPEARE,
ma di autore sconosciuto)

51 commenti:

  1. Grazie per queste tue parole: rispettarsi è molto importante, rispettarsi e amarsi, non serve altro.

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    1. Hai proprio ragione.
      Il rispetto e l'amore dovrebbero essere alla base di tutto.
      Anzi, pensa che basterebbe persino solo il primo...

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  2. La violenza sulle donne è una piaga sociale che miete ogni anno un numero di vittime sempre più elevato. Basta seguire un tg e la conta delle stragi non manca di aggiornarsi quotidianamente.
    Che fare?
    Agire prima di tutto a monte.
    Insegnare ai nostri figli a rispettare le donne sin da piccolissimi. Gli uomino sono figli di noi donne, educhiamoli ad amare e a rispettare, il primo anello della violenza si forma in tenera età, ed è da li che dovremmo cominciare a cambiare le cose...

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    1. Hai proprio ragione.
      Sembra che questi "uomini" siano figli di nessuno.
      E invece sono figli nostri..

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  3. Avevo letto quella poesia dal Cav, molto bella.
    In realtà dirò una cosa che non può piacere:
    non è vero che le forze dell'ordine tardino ad intervenire.
    E' che bisogna avere la forza di chiedere aiuto, senza guardarsi indietro e pensare all'uomo che aveva fatto innamorare e che oggi è carnefice. Il passato di belle parole e bei gesti non conta, conta il presenze di violenze, gelosie ingiustificate, possesso e prevaricazioni.
    Purtroppo ci sono i casi in cui sbagliano le forze dell'ordine, i giudici, senza dubbio.
    Ma bisogna assolutamente denunciare.
    Gli strumenti per fermare i carnefici ci sono eccome.

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    1. Gli strumenti ci sono, Riccardo, ma in questa Italia bistrattata non vengono utilizzati.
      L'uomo che ha lanciato la figlia di 6 anni dal balcone per punire l'ex moglie (leggerai la storia completa nei prossimo giorni), non aveva più la patria potestà, ma i figli erano stati affidati a sua madre.
      Altri, ottengono al più un'ordinanza restrittiva.
      Poi ci sono quelli che vengono arrestati e, appena escono, vanno a "finire il lavoro".
      Perdonami Riccardo, ma stavolta non sono d'accordo con te.
      Lo Stato è assente.
      E noi donne siamo sempre più sole.

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    2. Ero consapevole di quello che scrivevo, avendo premesso: "Dirò una cosa che non piace". Poi si può discutere sull'opportunità di scrivere tal cosa, però a volte si discute sui commenti troppo "confermativi" che non aggiungono nulla al dibattito...

      E' chiaro che da parte mia c'è la ferma condanna a ogni atto di violenza e il pieno sostegno a chi la violenza l'ha subita.

      La giustizia italiana è tutt'altro che perfetta, ma questo non significa che le istituzioni siano assenti.
      Poi che la legge sia troppo morbida, questo è un altro (legittimo) discorso. Ed è vero che essere severi dopo, quando il peggio è stato fatto, serve a poco per chi ha subito la violenza.

      Conosco Carabinieri e Poliziotti, il loro impegno in questi casi è assoluto, così come l'aiuto che forniscono alle vittime è molto prezioso.

      Poi che ci siano poliziotti o carabinieri (scrivo volutamente con la minuscola) che minimizzino o che addirittura facciano le risatine davanti alla donna che denuncia, su questo non possono dire nulla. Nel 2020 però ci sono persone specializzate nelle forze armate che svolgono certi compiti (e per fortuna).

      Tornando alla giustizia italiana, io pure la critico, ma sono consapevole che il punto debole sia proprio strutturale.

      La nostra legge è garantista, ecco perché assistiamo spesso a casi di mala giustizia: come dici tu, l'esempio del marito che ha fatto violenza che esce e torna a fare violenza all'ex moglie.

      Pensiamo al "signore" di Taranto.

      Gli si distrugga la vita: foto, nome e cognome ovunque, con scritto ciò che ha fatto. Non vivrà più, non camperà più, dovrà togliersi lui stesso la vita per pagare ciò che ha fatto.

      E' giusto questo? Bisogna dare una seconda possibilità scontata la sua pena? Ecco, le pene non andrebbero aumentate?

      Per non parlare di quante di queste violenze siano indotte dagli abusi di alcool, droga...vogliamo intervenire su questo problema?

      Da fare c'è molto, bisogna rimboccarsi le maniche.

      Altrimenti ci fermiamo in questi due giorni, mettiamo slogan, poesie, canzoni, facciamo marce...E poi siamo a punto e capo.

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    3. Non so se a parlare è più l'avvocato o il giornalista Giannini.
      Ma mi piace.
      Anche se con questo commento lunghissimo hai rischiato di assomigliare a quel mio vecchio scocciatore. Ma tu, almeno, non fai copia incolla da Wikipedia.
      Comunque, scherzi a parte, il "signore" di Taranto ha già rischiato il linciaggio da decine di suoi vicini di casa accorsi sul luogo della defenestrazione.
      In quel caso, le forze dell'ordine hanno lavorato e non poco per condurlo in carcere incolume. E no, non era ubriaco. Ma poco conta.
      In ogni caso, chiudo con una battuta che ti spezzerà gambe e braccia e ti toglierà la forza di commentare ancora.
      SE TUTTI GLI UOMINI FOSSERO COME TE, QUESTI PROBLEMI NON ESISTEREBBERO.
      E no, non è una delle mie solite paraculate, ma il motivo per cui ti ho scelto, tra tanti, per essermi amico. 🖤

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    4. Ecco, il linciaggio. Quando io leggo di linciaggi, un campanellino mi suona in testa.
      Tizio spara a Caio in mezzo alla piazza, a bruciapelo. La folla prende Caio e lo riempie di botte.
      Lo dico? Probabilmente non parteciperei alle botte, ma applaudirei chi lo ha fatto.
      Il signore getta la figlia dal balcone? Come sopra. Applaudirei alle botte prese dal responsabile.
      Ma il giurista che è in me sa bene che non si può vivere nel west.
      Però chiaro: diamo ai responsabili pene severe.
      Ma vorrei sfatare anche questo mito: talvolta a Rimini vedo processi che finiscono con pene giuste e severe, nonostante l'arrabattarsi degli avvocati (non tutti, eh) che continuano a "minimizzare".

      Chiudo infine, dopo aver ribadito pene più severe (questo si può fare anche senza intaccare l'impianto garantista della nostra legge penale), che comunque la chiave è quel "Dopo la denuncia".

      La donna deve denunciare, avere fiducia nelle istituzioni e nel contempo, nel percorso della giustizia verso il denunciato, deve essere tutelata e messa in sicurezza (anche se purtroppo non si avrà mai la certezza al 100% che questo possa avvenire).

      Detto questo ti ringrazio per la chiosa del tuo commento, ma sai che non ho la presunzione di mettermi in alto: anzi io cerco sempre di capire, quando tratto un reato, la persona che ha compiuto quel reato.
      Non per giustificarla, sia chiaro, quanto perché ho sempre la paura che la violenza, che è insita all'uomo, possa venire fuori anche da me. Non si sa come, non si sa quando..ma la paura c'è.
      Per cui è bene capire ogni meccanismo che può portare la mente a sbandare pericolosamente...

      Ah, posso dire una cosa?
      Mi hanno rotto il cazzo gli avvocati che si aggrappano alla capacità di intendere e di volere! Ah ha fatto una strage, ma non aveva capacità di inteendere e di volere! Ma vaffanculo! E lo dico con tutto il bene che voglio alla categoria, visto che conosco diverse brave persone.

      ps
      ovviamente il discorso dell'ubriaco era di ampio raggio, visto che ho trattato tantissimi casi di moglie maltrattate da mariti caduti nell'alcolismo...

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    5. Per la miseria.
      E meno male che dovevo spezzarti gambe e braccia.
      Hai vinto.
      Mi arrendo.
      Metta agli atti, avvocato.
      Perché Claudia Turchiarulo non si arrende mai ed ha sempre l'ultima parola su tutto.
      Ma in questo caso c'è l'affetto che mi confonde.
      E poi al tuo "mi hanno rotto il cazzo", anzi, il "casso" come sfotto io, sono morta.
      Di felicità s'intende. 😜

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    6. Avrei un'ultima cosa da dire :D,
      la legge sul femminicidio proposta dal Pd (come dice un mio amico, oggi quando dici Pd e soprattutto Matteo Renzi sembra che debba crollare un palazzo, ahahha) non era una cosa così peregrina...
      Perché con una fattispecie di reato ad hoc si può intervenire più "pesantemente" verso chi l'ha commesso, quel reato.
      Perché oggettivamente il sistema delle aggravanti e attenuanti non è che sia proprio il meglio...gli avvocati sono bravi a giocare su questo ("eh ma c'è questa aggravante, però si bilancia con questa attenuante qua"..storia vera).

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    7. Insisto..
      Il tuo amico ti ha contagiato.
      Troppi sermoni ti hanno dato alla testa.. 😂😂

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    8. Tanto di cappello Riccardo. Condanniamo questi uomini sempre, ma ogni tanto,salta fuori quell'eccezione che conferma la regola. Quel varco nel buio che dona fiducia. Parole del genere, dette da un uomo, hanno un peso differente. Se più uomini insegnassero ad altri uomini il pensiero che tu hai espresso, forse, sarebbe un gran passo avanti in una lotta che, alla fine della fiera non dovrebbe combattere solo la donna. La violenza sulle donne dovrebbe essere sempre combattuta. Se nostro fratello picchia la propria moglie, noi dovremmo intervenire e aiutarlo a curarsi ai primi segni di squilibrio. Idem un padre, uno zio ecc. In qualunque modo siamo imparentati col violento, dovremmo avere il coraggio di intervenire.

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    9. Grazie Carmen,
      ma penso sempre che, salvo eccezioni (uomini\donne straordinari\e e uomini\donne malvagi\e), ogni persona faccia cose buone e cose cattive.
      Sta alla persona fare meno cose cattive possibili e più cose buoni possibili.
      Quindi bisogna avere fiducia nel complesso sulla persona umana, anche se leggendo le varie notizie del giorno la ragione va giustamente dalla parte opposta, nella non fiducia.
      Detto questo il tuo esempio è calzante: la persona che ha subito violenza deve essere aiutata da quelle che ha vicino. Ho paura che invece a volte, alle prime avvisaglie (ed è lì che si dovrebbe intervenire) sia più comodo girarsi dall'altra parte..

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    10. Esatto, ecco perchè sostengo che il primo vero aiuto deve partire da molto vicino. Prima delle istituzioni, intervenire dall'interno del problema è fondamentale. Molto spesso, esiste omertà, una madre giustifica un figlio, una sorella il fratello e così via. Non dovrebbe accadere!!!!

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    11. Ho letto tutto con attenzione, Riccardo ha ragione, non ho molto altro da aggiungere.
      Diciamo che in generale occorre aver fiducia fino in fondo nelle istituzioni, parlare non dovrebbe essere l'eccezione, ma la regola. Al primo episodio di violenza si va a denunciare (uomo o donna che sia. Purtroppo la violenza nei confronti degli uomini non se la calcola nessuno perché l'uomo per la società è sempre forte, ma esiste eccome).

      Sono uno a cui non piacciono i processi sui giornali, per quanto mi riguarda, finché non c'è una sentenza definitiva, qualsiasi notizia sui quotidiani che sia minimamente pregiudizievole nei confronti di una persona, è pura feccia.
      Si aspettano 15 anni? sì, si aspettano anche 30 anni prima di dare una notizia di un episodio di violenza, non si scherza con la vita delle persone solo per vendere una copia in più di un quotidiano.
      "Ma le persone devono sapere cosa succede!"
      Perfetto, siamo quasi nel 2019, vai sul sito dell'ISTAT o dell'EUROSTAT e vai a vedere tutte le statistiche che vuoi sui reati.
      Oppure si aspetta la fine dei processi, non si infanga il nome di una persona prima di una sentenza definitiva.

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    12. Non voglio entrare nell'ambito giuridico, perché non mi compete. Ma no. 15, 20 anni sono un'oscenità.
      La giustizia italiana dovrebbe avere tempi più brevi.
      E magari, svolgersi nei tribunali anziché nei talk show.
      Altrimenti poi accade che per colpa degli innocentisti di turno (Vedi caso Bossetti, strage di Erba, ecc), anni di processi vengano messi in discussione di punto in bianco.
      Mi dispiace, ma io non mi sento rappresentata dal sistema.
      E so che a te che studi legge non farà piacere.
      Purtroppo, però, è così.

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    13. Attenzione che avere fretta nei processi penali porta ad oscenità, come condannare una persona innocente (o assolverne una colpevole).
      Mai avere fretta quando si sta decidendo il destino di un individuo, specie nei casi di reati gravi.
      Occorre andare coi piedi di piombo, il giustizialismo porta alla depravazione del sistema.

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  4. "Cammino… cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura.
    Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora… Sento le loro domande. Vedo le loro facce… i loro mezzi sorrisi… Penso e ci ripenso… Poi mi decido…
    Torno a casa… torno a casa… Li denuncerò domani."
    Franca Rame fu violentata e scrisse uno dei monologhi più intensi e drammatici che io ricordi. Pure lei, Donna Magnifica, ebbe un momento in cui tutte le sue forze l'abbandonarono dopo la terribile esperienza che la segnò per sempre. Io vorrei ricordarla qui da te oggi, perché la sua fragilità ci ricordi la nostra e la sua forza e il suo coraggio siano un esempio per noi donne🌻💛
    #nonènormalechesianormale
    Abbraccio Claudia.

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    1. Non ricordavo questa testimonianza, e ho i brividi nel leggerla.
      No, non è normale che sia normale.
      Ma, temo, lo sarà sempre.
      Ho perso le speranze.
      Purtroppo. 🖤

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    2. Il coraggio della Rame nel raccontare TUTTO, anche i dubbi, la paura e l'insicurezza del dopo, è stato straordinario.
      💙

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  5. La cultura può cambiare la nostra società, ma come ha detto Riccardo, bisogna far cadere il muro d'omertà, denunciando i propri carnefici.
    Un vero uomo non usa violenza, ma amore.
    Serena domenica.

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    1. Il problema è che, ahimè, i veri uomini son sempre più rari..

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  6. Ciao Claudia, ho paura che questo crimine non finirà mai, baci e buona domenica.

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  7. Mai più violenza alle donne .
    Mai più violenza contro nessuno!
    Le donne devono sempre denunciare chi non le rispetta e dice di amarle.
    Parafrasando una canzone: l’amore non è mai violenza!
    La giustizia ha ancora tante falle purtroppo.
    Lottiamo tutto assieme per cambiare questo mondo in meglio

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    1. Lottiamo tutti assieme perché, come diceva Gianna, il rispetto e l'amore vincano su tutto. 🖤

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  8. una grande pena mi turba non da ora 25 novembre ma da tempo. Questa violenza così facile e senza logica mi opprime e mi duole molto. Come uomo non mi riconosco in questi omicidi e comportamenti inspiegabili. Possibile che nella mente di questi uomini ci siano così irrazionali comportamenti, ma dove siamo finiti?

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    1. Come ben diceva Riccardo, purtroppo il male è insito in ciascuno di noi.
      Tutto sta nel saperlo tenere a bada.

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  9. Giornata internazionale dedicata all'eliminazione della violenza sulle Donne ?!?!?
    Mi spiace ma da Donna , non puo' esistere UNA sola giornata dedicata a questo tipo di violenza , ogni santo giorno una di noi viene uccisa da chi diceva di amarla e peggio ancora questo MOSTRO uccide anche i propri figli .... E tutto il Mondo per questo massacro indecente dedica UNA sola giornata di ricordo?
    Assurdo , scusami cara Claudia ma ogni giorno le DONNE devono essere ricordate in qualsiasi modo , ogni giorno intorno a noi ci sono Donne che vengono picchiate , o offese con parole infime e cattive e nessuno fa nulla , quante volte soltanto uno di noi ha mosso un dito per salvare qualche Donna o bambina o anziani in pericolo ?!?!?!?!?
    Si possono contare sulle dita di 1 mano.
    Se non si fa una cultura su quanto sia importante il ruolo di Donna che da' la vita , sin dalla scuola dell'infanzia e oltre , ci saranno sempre MOSTRI nel mondo.


    Un abbraccio a tutte le Donne !

    Rosy

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    1. Come diceva Carmen, questi mostri sono NOSTRI figli.
      Quindi dovremmo cominciare proprio noi donne ad educare quelli che diventeranno Uomini e non carnefici.
      Un abbraccio a te e buona domenica. 😘

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  10. Interessante la tua botta e risposta con Riccardo . Che altro posso
    aggiungere io ?
    Questi esseri spregevoli sono dei violenti falliti che riversano
    sulle donne le loro frustrazioni . Nessuna pietà ,altro che attenuanti...
    Come dicono i bellissimi versi sopra "Uomini , alzatevi in piedi
    davanti a una donna " Io aggiungo una "Standing ovation "
    Buona giornata a tutte le DONNE . Laura

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    1. Riccardo mi conosce bene e sa che sono sempre aperta al contraddittorio.
      Anzi, commenti come il suo non fanno altro che arricchire i miei post, completandoli.
      Una standing ovation sarebbe il mimimo. Ma non per le donne.
      Bensì per gli uomini che sanno rispettarle.
      Buona domenica a te.
      Bacione

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    2. Ma il rispetto è dovuto !!!

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  11. Non facciamoci illusioni: il mondo maschile si divide in due tronconi: circa l'ottanta per cento picchia le donne e ci si diverte; di questi almeno il

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    1. Seguito, scusate.
      di questi almeno il 30% arriva al donnicidio, fregandosene delle conseguenze molo ma molto miti.
      Resta il 20% che non le picchia, perché troppo vigliacco, troppo infingardo, troppo nullità.
      Quelli che non violentano le donne in alcun modo saranno un due per cento. Io non ci sono. Anche se mai ho pichiato una donna, anche se tutte le rispetto, nella mia vita comiugale o paterna mi sono trovato a cozzare contro una personalità forte e complessa, quella di Anna Maria, cui ho reagito con quella ironia sferzante e cattiva -poche volte ma bastevoli a definirmi un vigliacco perchénessuno la conosce meglio di me, ed io conosco gli angolini bui dove lei nasconde i suoi difetti e lì, proprio lì io l'attacco, sapendo che le farò male.
      Smetto subito, ma è l'idea malvagia di non dargliela vinta che mi condanna.
      Una parola sul perché le donne non denunciano per il 78%, secondo me.
      Leggi scarse, giudici uomini obsoleti, legislatori cretini, naturale e comprensibile pudore femminile nello svelare questioni intimisime e privatissime. Per alcune accusare maltrattamenti da parte del comiuge equivale a raccontare come lo fanno, se a letto o sul sofà.
      Basterebbe una legge intelligente basata sulla certezza della pena. Per esempio: per chi violenta la propria moglie 10 anni di cui la metà al 41 bis.
      Immediata carcerazione, niente rilascio. Semplice costatazione medica dell'avvenuto pestaggio; processo in direttissima senza terzo grado di giudizio ma solo appello; impossibilità di ricorrere al procedimento breve con sconti assurdi.
      In caso di reiterate percosse no meno di 16 anni con la metà al 41 bis.
      Omicidio o tentato omicidio = sempre ergastolo con un minimo di 12 anni di 41 bis. Niente sconti, niente permessi e VERAMENTE "fine pena mai".
      Io penso che sarebbe un buon deterrente. Provare per credere, ma le donne malmenate DEVONO imparare a denunciare subito.

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    2. Descrivi una legge a mio avviso utopistica ma giusta.
      Che bello sarebbe se sì, i carnefici rischiassero davvero quanto tu dici.
      In ogni caso, denunciare è un obbligo morale, oltre che un'ipotetica ancora di salvataggio.
      Quanto al tuo modo di "colpire" Anna Maria, credo che, in realtà, lo facciamo tutti. Io per prima.
      Il matrimonio è di per sè faticoso e stancante, e le liti, spesso, inevitabili.
      Ci si dice tante cose che fanno male, ma si impara a fargli lasciare il tempo che trovano.
      L'importante è che le offese rimangano sempre verbali.

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  12. No alla violenza in generale, ma soprattutto ai bambini e alle donne! è ora di dire basta!

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    1. Sarebbe ora.
      Ma pare che, purtroppo, ancora non lo sia.

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  13. Ricordi le vignette con le donne trascinate per i capelli dall'uomo con la clava in mano? Alcuni scienziati dicono che è una questione genetica .proprio per il ruolo primario dell'umo. "Homo homini lupus, cioè «L'uomo è un lupo per l'altro uomo».
    E' un fatto primordiale, un istinto di supremazia che esisterà sempre,
    probabilmente in tono minore mano a mano che l'umanità diventerà globalmente più colta.
    Cri
    PS. Certo che tu camperai cent'anni, visto il ritmo dei tuoi scritti. :):):)

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    1. Ahahah
      Diciamo che scrivo molto velocemente e quindi pubblico un sacco di post.. 😉
      Quanto alle origini primordiali di questo pessimo costume, non posso che darti, ahimè, ragione.
      E sì, spero che la situazione si evolva. Ma ne dubito.
      Buona serata.
      Bacio

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  14. Ci sono tanti tipi di violenza e sono sicura che ciascuna donna ne abbia sperimentato almeno uno.
    Ma di tanti tipi penso che il peggiore sia quello perpetrato da chi ami e ti dice di amarti. Non c'è infamia peggiore, davvero.

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    1. Dopo il tuo post di stasera e quel commento che mai avrei pensato di poter scrivere nella vita, devo darti ragione.
      E mi sento molto vicina al tuo discorso. E a te.

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  15. Arrivo di sera, dopo una giornata quasi interamente fuori casa e piacevole, in famiglia, da mio fratello.
    Famiglia. Che sia quella che mi sono formata io da adulta o che sia quella mia di origine, è per me il luogo della gioia, della condivisione, della sicurezza.
    Ci pensavo, oggi. Perché quello che mi fa male più di tutto quando si parla di violenza sulle donne è che ci sia una percentuale così alta di violenza domestica. In casa, in famiglia. Mariti, padri, zii, conviventi...
    Io non ho parole. E guardo mia figlia e il suo candore ancora di bambina e mi si stringe il cuore perché non riesco a non temere per lei e per il suo futuro di donna e di donna con le sue fragilità particolari, che, per quanto potrà maturare e rendersi più possibile autonoma, saranno sempre parte del suo essere.

    Una sola giornata non basta, come per ogni problema... ma parlarne è fondamentale, innanzitutto per dar forza a chi deve reagire e denunciare adesso, oggi.
    E poi per pensare al futuro delle donne di domani.
    💙

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    1. La famiglia dovrebbe essere il nido sicuro per ciascuno di noi, e invece, in questi casi, diventa una prigione.
      Sono certa che la monella sarà sempre al sicuro, perché l'amore che voi le date e le insegnate ogni giorno, la aiuterà a tenersi lontana dal male. ❤
      Diversamente, la sua mamma e il suo papà sapranno comunque proteggerla.
      Ti abbraccio forte.

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  16. Straordinario il passo che hai scelto per parlare di questa importantissima giornata. Il rispetto deve essere un must ma molti schifosi non se ne curano e picchiano e molestano ed uccidono.

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    1. É lo stesso che ha scelto Vincenzo. É bello che siano proprio degli Uomini ad apprezzarlo.
      Bravi.

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  17. Penso che qui è stato detto tutto e di tutto quindi posso solo aggiungere che la violenza in se è da rifiutare e combattere sempre. Buona settimana.

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    1. Giustissimo.
      In tutte le sue forme.
      Buon inizio di settimana a te.

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Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.