Questa settimana ho deciso di tenere il gettone per me, per dare spazio ad un artista che ho amato molto da ragazzina, nonostante la sua condotta spesso deprecabile.
Si tratta di Gianluca Grignani. Ho scelto la sua "Lacrime dalla luna", nonostante ami particolarmente il suo album d'esordio "Destinazione Paradiso".
Quella che vi racconto oggi potrebbe essere la trama perfetta per un film di avventura, e invece è una vicenda realmente accaduta pochi giorni fa.
Siamo in Nuova Zelanda, a bordo di una nave mercantile.
Vidam Perevertilov, capo ingegnere di 52anni, attorno alle quattro del mattino del 16 febbraio scorso, al termine del suo turno nella sala macchine, avverte un leggero malore, e decide di uscire sul ponte per prendere una boccata d'aria e riprendersi.
Come vi accennavo ieri, in Puglia stiamo assistendo all'ennesima guerra tra politicanti che fanno a gara a chi ce l'ha più lungo, mettendo in scena teatrini vergognosi che ci rendono lo zimbello dell'intero Paese.
Solo pochi giorni fa, infatti, il governatore Emiliano aveva emesso un'ordinanza con la quale disponeva la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado dal 22 febbraio al 5 marzo, al fine di permettere, in questo frangente, a docenti e personale di vaccinarsi.
Sin da quand'ero adolescente, mi è capitato spesso di dare lezioni di doposcuola per arrotondare.
Ogni volta, entravo in contatto con delle circostanze lontane anni luce da me.
Sono sempre stata una studentessa autonoma, infatti.
Mio fratello, che nacque nove anni e mezzo dopo di me, e avrebbe potuto ben approfittare della mia abilità nello studio, idem. Non mi ha mai chiesto aiuto, né lo ha mai fatto con mia madre.