Leggevo, ieri, titoloni in merito al fatto che il PM abbia chiesto sette anni e mezzo di reclusione per Andrea Piazzolla, ex tuttofare di Gina Lollobrigida.
Ora.
Non voglio entrare nel merito della vicenda, poiché non conosco gli atti processuali, né ho mai seguito la storia con particolare interesse.
Oggi ho deciso di tornare molto indietro nel tempo, e raccontarvi della mia prima parolina.
La leggenda (mia madre) narra che avevo sette mesi e, a causa di improvvise convulsioni febbrili, fui portata in ospedale dai miei genitori.
Papà ha sempre avuto un problema con la gestione dell'ansia e dello stress. Diciamo che andava nel panico facilmente. Mamma, invece, era ed è una roccia. A maggior ragione quando serve mantenere una certa lucidità.
Finalmente anche quest'anno ho portato a termine la lettura dell'ultimo capolavoro di Matteo Bussola, "Un buon posto in cui fermarsi".
Come vi ho detto e ripetuto, lo ricevo sempre come regalo per il mio compleanno, dunque, sebbene Matteo pubblichi il suo nuovo libro all'inizio dell'estate, mi tocca attendere fino al 18 agosto per poterlo sfogliare.
Anche stavolta non ha disatteso le mie aspettative e quelle di migliaia di lettori che lo hanno immediatamente portato nella top ten dei libri italiani più letti degli ultimi mesi.
Finalmente anche quest'anno il mio compleanno è arrivato e quindi l'estate è agli sgoccioli.
Arrivo sempre più sfatta a settembre.
Non sopporto il caldo, i turisti, il baccano, il mare per accontentare mio figlio, i musi lunghi di mio marito che, oberato di lavoro, porta a casa mille problemi.
Non saprei dirvi se tollero meno agosto o il periodo natalizio.