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lunedì 7 giugno 2021

La mia non recensione del Divin Codino

 
Chi mi conosce sa che non amo scrivere recensioni, poiché finisco sempre col parlare della mia vita.
Quindi, mi perdonerete se accadrà anche stavolta.
Qualche giorno fa ho guardato il film disponibile su Netflix "Il Divin Codino", sulla storia di Roberto Baggio. L'ho visto con un nodo in gola, ripensando a mio padre. Vi spiego perchè.

giovedì 17 dicembre 2020

Nove anni senza papà: la mia ferita eterna

Il 17 dicembre del 2011 mio padre volava via, a soli 51 anni, bello come il sole e forte come pochi.
Lo faceva quando avevo solo 24 anni e ancora tanto bisogno dei suoi abbracci e della spensieratezza che il suo immenso amore con la mamma riusciva a darmi.
Ancora oggi, non passa giorno in cui non pensi a lui e racconti a qualcuno l'uomo meraviglioso che era.
Ormai, riesco a farlo con la gioia nel cuore di aver fatto parte della sua vita, e senza piangere.

martedì 17 dicembre 2019

Otto anni senza mio padre. L'amore oltre le nuvole

Otto anni fa la mia vita cambiava per sempre.
Non lo aveva fatto la sera in cui quell'incidente stradale mi aveva quasi uccisa.
Non lo ha fatto nemmeno il giorno in cui ho stretto tra le braccia mio figlio.
Il vero spartiacque della mia vita è stata la perdita di mio padre, che non riuscirò mai a metabolizzare davvero.

mercoledì 10 aprile 2019

Un giorno mi dirai - Stadio

Da quando curo la rubrica del jukebox, non ho più scritto nulla in merito alle canzoni che piacciono a ME, piuttosto che a voi...
Ieri, però, ho acceso la radio, in un momento in cui mi sentivo un po' triste per svariate ragioni, ed è partita questa canzone che mi ha aperto un mondo fatto di ricordi e di tenerezza.
Si tratta di "Un giorno mi dirai", degli Stadio.

martedì 19 marzo 2019

Buona festa del papà

Ricorre oggi la festa del papà.
Il mio pensiero vola, quindi, oltre le nuvole, per riabbracciare il mio che mi manca ogni giorno come sette anni fa, se non addirittura di più.
Permettetemi, dunque, di mandare un abbraccio a tutti coloro (grandi e piccini) che non hanno più un padre accanto, e che probabilmente si sentiranno tristi in questa giornata.

lunedì 17 dicembre 2018

Sette anni senza il mio eroe

Sette anni fa, in un pomeriggio di sabato, subito dopo aver degustato il suo amato caffè, mio padre volava via. Chissà dove. Chissà perché.
Sette anni di buio. Di domande senza risposta. Di lacrime.
Pianti che, col tempo, hanno lasciato spazio a larghi sorrisi, quando mi capita di raccontare il grand'uomo che era, e l'immenso amore di cui ricopriva me, la mamma e Manu.

venerdì 14 dicembre 2018

Come mio padre si manifesta ancora (grazie a Riccardo)

Vi avevo già spiegato che mio padre si manifesta spesso con degli scherzetti realizzati ad hoc per annientarmi.
Ieri, però, si è superato.
Mi suona il postino, informandomi che c'è un pacco per me.
Già capisco di cosa si tratta, perché non ricevo mai questo genere di corrispondenza, ed invio un messaggio a Riccardo dicendogli che se mi ha spedito un regalo costoso, mi offendo per sempre.

domenica 19 agosto 2018

Come mio padre si manifesta ancora


Per festeggiare il mio compleanno, ieri, mio marito mi ha portata a pranzo fuori. Ha chiesto a me di scegliere dove volessi andare, perciò ho prenotato nel ristorantino preferito di mio padre, in cui non andavo da una vita.
Qui, è accaduta una magia.
Ne ho scritto un post su Facebook, che vi riporto testualmente sotto consiglio di un caro amico...

venerdì 10 agosto 2018

Buon onomastico a mio padre e a mio figlio


Sin da quand'ero bambina, quella di oggi era una giornata speciale, perché dovevo scrivere una letterina al mio papà, recitargli a memoria la poesia "X agosto" di Giovanni Pascoli, e magari comprargli anche un regalino.

Devo dire che, crescendo, non ho mai perso l'abitudine di omaggiarlo a mio modo.

martedì 7 agosto 2018

Bentornato Paolo!


Paolo Maldini torna al Milan come Direttore Sviluppo Strategico Area Sport.
Non ho mai amato il calcio, a maggior ragione la serie A.
Guardavo i mondiali, e mi capitava di andare allo stadio della mia città, qualche volta, per ammirare e sostenere mio cugino che giocava nel Fasano.

domenica 4 febbraio 2018

Dicembre, dalla cenere al sole

Si chiamava Lorenzo. Era mio padre.
Non un padre qualsiasi. Non uno di quelli che ti regalano la bicicletta se sei bravo a scuola, e ti portano un cioccolatino rientrando dal lavoro.
Lui era un padre speciale. Uno con la “p” maiuscola.
Ai suoi occhi, ero seconda solo alla mamma. O forse lei era seconda a me. Chi lo sa, non abbiamo mai voluto svelare il mistero. Diciamo, piuttosto, che, ad entrambe, piace pensare di aver meritato questo primato.