venerdì 30 ottobre 2020

'Veronika decide di morire' di Paulo Coelho

Da qualche tempo ho ricominciato a leggere.
Avevo smesso di farlo da molti anni, convinta che il fatto di dimenticare prontamente le trame dei libri e i loro protagonisti fosse dovuto alla mia amnesia.
A quanto pare, invece, succede un po' a tutti.
Certo, alcuni li ricordano per mesi, altri per settimane.
Nella mia mente il ricordo si conserva per pochi giorni, ma comunque non così poco da non valere il tempo impiegato per leggere un'opera.
Così ho deciso, anche, di fare un esperimento, rileggendo quelli che molti anni fa consideravo i miei libri preferiti, ma di cui oggi non ricordo una sola sillaba, per scoprire cosa mi trasmettono da adulta.

Ho acquistato, dunque, diversi titoli su Ebay e, pochi giorni fa, ho ricevuto il primo romanzo della lista.
Si tratta di "Veronika decide di morire" di Paulo Coelho, che lessi in terzo liceo, poco meno di vent'anni fa, e da cui rimasi profondamente colpita.

Sono stata felicissima di averlo acquistato perché, col senno di poi, lo rileggerei altre mille volte e perché mi ha regalato emozioni ben lontane dal senso della lettura.
Tra le sue pagine, infatti, ho trovato un quadrifoglio secco (che spero mi porterà fortuna), un fiorellino e una cartolina con un numero di telefono, proprio come accade nei film.

Veniamo, ora, alla recensione.
Veronika ha 24 anni, è bella, intelligente e abbastanza realizzata, ma stufa del fatto che le sue giornate siano tutte identiche, togliendole la voglia di vivere.
Così, decide di suicidarsi, ingerendo un elevato quantitativo di sonniferi.
Qualcosa, però, non va per il verso il giusto e lei si risveglia dopo circa una settimana, con tubicini ovunque, su un letto della clinica psichiatrica di Villete, dove il dottor Igor la informa che il suo cuore ha subito dei danni irreversibili e che morirà nell'arco di una settimana.
Col passare dei giorni, nonostante le dure terapie a cui è sottoposta e il rapporto difficile con gli altri pazienti, Veronika recupera paradossalmente la voglia di vivere, proprio adesso che è sul punto di morire.
Ad aiutarla l'amica Zedka, che le spiegherà quanto è importante essere matti in un mondo statico e noioso, dove tutti si privano della libertà di essere se stessi per paura del giudizio degli altri.

"Ti voglio raccontare una storia," disse Zedka.
"Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente l'intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la sua famiglia [...]. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. [...]
Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l'abdicazione.
Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: 'Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo, saremo uguali a loro'. [...]
La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni.".

Nella clinica Veronika conoscerà anche l'Amore, quello vero e disinteressato, verso Eduard, giovane schizofrenico.
Lui le farà tornare la voglia di suonare il pianoforte, passione abbandonata da ragazza, poiché considerata dai suoi genitori un'inutile perdita di tempo e di energie, lei di dipingere, dopo essere stato costretto a smettere dal padre Ambasciatore, che sognava per il figlio una carriera diplomatica.
In fondo, anche dire addio ai propri sogni, per cercare un'occupazione che ci permetta di vivere bene (economicamente parlando) altro non è che la tomba della felicità.

Eduard e Veronika riusciranno a scappare dall'ospedale, per vivere assieme le ultime ore di vita della ragazza, in totale libertà e senza catene, riscoprendosi più entusiasti che mai.
Il dottor Igor, approverà segretamente la loro evasione, conclusione perfetta di un sofisticato esperimento scientifico condotto sulla protagonista, per riuscire a toglierle dal cuore l'Amarezza che l'aveva condotta sino al suicidio.

Chissà quante rinunce abbiamo fatto per diventare quello che siamo oggi. Chissà se la nostra vita ci piace davvero o se, tornando indietro, cambieremmo uno o più fattori.
Di sicuro Coelho ci ha visto lungo.
Solo coloro che riescono a vivere completamente incuranti dei dogmi della società sono davvero felici. E chi può farlo? Soltanto i matti...

P.S. A primo acchito potrebbe sembrare che vi abbia raccontato troppo della trama del libro, rendendone quasi inutile la lettura, ma vi garantisco che c'è un universo intero su cui non ho proferito parola, compreso il finale a sorpresa.

45 commenti:

  1. Anche io dopo qualche tempo ricordo poco dei romanzi che ho letto, cioè ricordo la trama per sommi capi via via più sbiaditi dal passare degli anni, ma quasi mai singole scene. Per questo da un po' alterno un libro inedito a una rilettura.

    Coelho finora l'ho letto soltanto sotto forma di "frasi sagge" pubblicate sui social.

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    1. Molte di queste frasi sono sicuramente tratte da "Il guerriero della luce", un libro per certi versi simile a "Il Piccolo Principe" e colmo di aforismi.

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    1. Ormai mi sono convinta che sia normale.
      Buona giornata.

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  3. Io ho un ricordo non piacevole di questo libro: tanti anni fa lo presi in mano in una libreria e, potendolo fare, avendo tempo in attesa di un mio readiong, lessi le prime pagine. Ho, non so perché, un ricordo forte e fastidioso: ricordo ma posso aver equivocato, una descrizione della ragazza che tenta il suicidio e dei motivi che la conducono a farlo, molto antipatici. Ricordo una descrizione della protagonista tesa a disegnarla all'inizio come una ragazzetta superficiale. Ricordo che le cause del tentato suicidio, i motivi scatenanti fossero quasi motivi futili, sciocchi. Siccome. io invece ho molto rispetto per chi soffre e fa quel tipo di scelta ricordo di aver posato il libro profondamente contrariato ed averci messo una bella croce sopra. Forse avrei dovuto andare avanti, forse ho equivocato quelle prime pagine, forse anche ora ne ho un ricordo non esatto, so solo che di quel libro, o meglio delle sue pagine iniziali, ho un pensiero molto negativo. Forse quella parte serve propedeuticamente per il prosieguo del libro dove sembra che la protagonista riscopra e scopra momenti di vita speciali, ma potrebbe anche essere considerato uno spot a "pensare sempre in positivo" a prescindere. Ma la vita ci insegna che non tutti hanno il privilegio di avere garantito un lieto fine.

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    1. Ricordi benissimo, invece.
      I motivi che portano Veronika a decidere di suicidarsi sono futilissimi, e lei sicuramente prende una decisione affrettata e superficiale.
      Il senso del libro è proprio quello di imparare ad accontentarsi, in un certo senso, della propria condizione ma, al tempo stesso, dialogare con se stessi per capire se qualcosa ci manca e come fare per conquistarla.
      Lei imparerà ad amare se stesa e la vita solo grazie al ricovero nella clinica psichiatrica. Noialtri, però, possiamo farlo nella quotidianità e credo sia appunto questo che l'autore voglia "insegnarci".

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  4. Io a differenza dei miei figli, dopo poco non ricordo più la trama del libro che stavo leggendo. Eppure mi era piaciuto, allora tendo a farmi dei riassunti che poi conservo nei libri. I miei figli invece ricordano tutto a distanza di anni. Ciao Buona giornata

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    1. Sarà che sono semplicemente giovani?
      Magari diventando adulti cominceranno anche loro a dimenticare quasi tutto.
      Buona giornata a te.

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  5. Quindi Veronika non muore, se è un esperimento? Giusto?
    Perché altrimenti sarebbe tristissimo 😥.
    Morale semplice, ma tendiamo a dimenticarcene: le cose che ci rendono felici sono le piccole cose di tutti i giorni. Quando le perdiamo, ci accorgiamo quanto fossero in realtà grandi cose...

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    1. Chi lo sa.
      Non posso mica spoilerare il finale.
      Posso solo dirti che ho sperato con tutta me stessa che lei non morisse, visto che ormai aveva imparato la lezione.
      Ma il lieto fine, molte volte, non esiste.

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  6. Io invece per i libri ho molta memoria - stranamente!
    Quello che invece dimentico subito sono i film. Niente, zero.
    Solo di pochissimi, rivisti mila a mila volte, ho ricordi chiari. Per quelli stranieri, soprattutto, l'oblio è immediato.

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  7. Ho letto qualche libro di Coelho ma questo no, non lo conoscevo. E' interessante, come sono interessanti le tue considerazioni e le riflessioni che porti alla luce, per ciascuno di noi.

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    1. È una lettura molto scorrevole ma preziosa, soprattutto per chi non sta attraversando un bel momento.....

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  8. Purtroppo non riesco più a leggere e ricordare, ho sempre letto poco ma adesso è ancora peggio: devo leggere due libri sulla fotografia per dare gli esami per far parte delle giurie fotografiche, ma proprio non riesco più a leggere. Mah chissà cose è successo sarà l'età ?

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    1. Sicuramente l'età incide, ma forse è anche una mancanza di concentrazione. Non saprei.
      Se devi leggere quei libri per forza, ti conviene provarci col massimo dell'impegno.

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  9. Il messaggio è sicuramente giusto.
    Per convenzioni sociali specialmente, rinunciamo (o dobbiamo rinunciare) a noi stessi.
    Probabilmente saremmo dei geni, artisti, anche ricchissimi... e invece ci imbrigliamo in una sequela di studi, lavori e via dicendo.
    Bisogna essere pazzi (appunto) per non farlo :p

    Ottima la lettura, e vedi... fiori secchi e numeri, sono mondi davvero paralleli e in espansione^^

    Moz-

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    1. Ho ricevuto un altro libro e un altro messaggio parallelo.
      Stavolta era tutto scarabocchiato. Cosa significa?
      Che il venditore è uno str...
      Ahah 😉

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    2. Ahaha, indaga, chissà^^

      Moz-

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  10. sempre bello vedere le sensazioni che ci ridà un libro quando lo rileggiamo dopo tanto tempo :-)
    mi piacerebbe ricordare meglio tanti libri che ho letto durante l'adolescenza, per gli ultimi libri che ho letto ho preso l'abitudine di sottolineare i passaggi che mi colpiscono di più...

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    1. A me non piace sottolineare i libri, poiché mi sembra di deturparli.
      Quindi magari attraverso queste recensioni potrò ricordare qualcosa in più, in futuro.

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  11. Anch'io a volte provo a rileggere libri o a rivedere film che ho amato perchè sono curiosa di vedere se mi fanno lo stesso effetto. Sono infatti convinta che certi messaggi che vengono dalle pagine o dallo schermi ci toccano di più in certi momenti, anzichè in altri. Questo libro di cui parli, insieme ad altri dello stesso autore, lo avevo adorato; chissà a rileggerlo ora... mi hai fatto proprio venire la curiosità!

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    1. Io posso dirti che finora ho letto due libri della mia lista e mi hanno entusiasmata entrambi, esattamente come vent'anni fa.
      Sarà un caso? Chissà.

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    2. penso anch'io che il modo di recepire un libro cambia nel tempo, anche perché cambiamo noi che lo leggiamo... poi ci sono libri che per capirlo a fondo si deve avere un'età più matura...

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  12. Ho visto cosa ti è successo con il libro, decisamente una bella cosa ;)
    Per quanto riguarda il libro in sé, contento che ti sia piaciuto :)

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  13. Ciao io invece ho letto un altro titolo dell’autore .
    Ma non ricordo quale fosse il libro ...è grave?
    Adesso vado a cercarlo in mansarda e ti dico qua l’è!!!😂

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    1. Scommetto su "Il guerriero della luce" che è uno dei più celebri e consigliati.

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  14. Undici minuti!
    Non ricordo una mazza è del 2003 .
    L’ho sicuramente letto perché è un libro sessuale..l’ho preso sicuramente per quello ma non ricordo niente della trama.
    E la copertina ( 2,3,4) è priva di qualsiasi didascalia che mi faccia capire.
    Anche se undici minuti...boh potrebbe essere la durata di qualcosa no?

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    1. Ahahha
      Direi che undici minuti sono abbastanza, dai. 🤣🤣😜
      Non lo conosco, quindi non posso aiutarti a ricordare.

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  15. Ho letto la trama su wiki!
    Non lo ricordo perché devo aver preso una cantonata parlava di sesso si , ma secondo una visione mistica.
    Non è roba per me😂

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    1. No, dai. Il sesso mistico...
      Che noia sarà? 🤣🤣

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  16. Da ragazzina adoravo i suoi libri, poi ho cambiato genere di lettura e oggi faccio fatica a entrarci in relazione. Ma il suo misticismo ha sempre un fascino unico!

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    1. Io non amo troppo il misticismo, infatti salto alcuni periodi perché li trovo noiosi, ma la storia in sè è fantastica.
      Al netto dei riferimenti storici e, appunto, mistici.

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  17. Ho questo libro a casa ma non l'ho ancora letto.. sempre per la mia famosa mancanza di tempo!
    So che è davvero bello e spero di leggerlo prima o poi!

    PS: Io ho una memoria cortissima e dimentico tantissime cose senza aver avuto traumi di sorta, quindi consolati, non sei sola fra le persone che dimenticano le cose in tempi brevi. ^^
    Il fatto di parlarne sul blog aiuta ad avere frammenti di ricordi che magari metteranno insieme il puzzle. ;)

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    1. Infatti. Sono d'accordo.
      Spero proprio che le mie recensioni mi aiuteranno a ricordare la trama dei libri che amo di più.
      Tu, però, leggilooooo. 😉

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  18. Non ricordo se ho letto libri di Coelho , questo sicuramente no .
    Tu ne parli con entusiasmo , la tua recensione mi lascia indecisa
    se comprarlo o no . Almeno sapessi il finale....
    Good evening . Laura ***

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    1. Se sapessi il finale, che gusto avresti, poi, nel leggerlo?
      Ma se ti interessa davvero, te lo racconto in privato. 😅

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    2. OK così posso decidere . Grazie

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  19. Credo che sia normale dimenticare, col tempo, alcuni dei libri che si sono letti. Nella mia libreria conservo molti dei tantissimi libri letti nel corso degli anni. A volte mi capita di scorrere quei titoli, magari mentre cerco altro, e di soffermarmi perplesso davanti ad alcuni di questi, chiedendomi: Di cosa parlava, già, questo qui? Poi, facendo mente locale, di alcuni mi tornano alla memoria magari alcuni frammenti, di altri mi ricordo bene, di altri ancora non ricordo più nulla.
    Nel mio caso, dal momento che sono un forte lettore e leggo svariate decine di libri ogni anno, credo sia normale, anche perché la nostra memoria è strutturata in modo da selezionare le cose da ricordare e conservare solo quelle che ritiene importanti per qualche motivo, altrimenti impazziremmo.
    Comunque mi fa piacere che ti sia tornata la voglia di leggere. Per me rimane sempre la passione principale e, a proposito di Coelho, credo che recupererò il libro da te menzionato e lo leggerò, mi hai incuriosito parecchio.
    Ciao.

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    1. Sono contenta di averti incuriosito e certa che mi ringrazierai.
      Negli ultimi due mesi ho letto quattro libri e mezzo (sto per terminare il quinto).
      Direi che ho ricominciato alla grande, e mi sento tanto felice per questo.
      Ne avevo letto anche un altro, "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", ma evento rarissimo ho scelto di non terminare la lettura, nonostante fossi già arrivata alla metà del libro, perché proprio mi snervava.
      L'ho trovato noioso e incomprensibile per chi non abbia un'ottima cultura pop e non conosca la città di Bologna.

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  20. Non l'ho ancora letto ma la tua recensione è interessante e m'incuriosisce. Lo leggerò, tanto oltre che scrivere e leggere, mi sa tanto che altro non potrò fare nei prossimi giorni, tanto vale cibare la mente. Sei brava anche nel recensire e non è un complimento. Ti lascio un saluto e un abbraccio Claudia.

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  21. Ciao Claudia! Sono contenta che tu abbia ricominciato a leggere! "Veronika decide di morire" l'ho amato! :)

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    1. Un libro meraviglioso.
      Son contenta che lo apprezzi anche tu.

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