martedì 3 dicembre 2019

Si torna a parlare di violenza ostetrica come violazione dei diritti umani

Innanzitutto permettetemi di ringraziare la mia amica e lettrice Francesca B. che mi ha segnalato questa preziosa notizia.
Vi avevo già raccontato di essere rimasta vittima di grave violenza ostetrica durante il travaglio ed il parto. Molti di voi, però, ancora non mi seguivano e, probabilmente, non sanno di cosa si tratti.
Ho deciso, quindi, di tornare sulla vicenda, partendo da un aggiornamento attuale.

"La relatrice speciale del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze Dubravka Šimonović ha presentato all'ultima Assemblea Generale, tenutasi a New York il 4 ottobre 2019, il Rapporto annuale che per la prima volta affronta il tema della violenza ostetrica come violenza di genere e propone un approccio basato sui diritti umani. Il Rapporto è ora disponibile nella traduzione ufficiale in italiano grazie all'impegno dell'avv. Alessandra Battisti ed Elena Skoko, fondatrici dell’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia (OVOItalia)". (Fonte ovoitalia).

“Nel mio rapporto affronto le cause all'origine del maltrattamento e della violenza in cui le donne diventano vittime dei sistemi sanitari scadenti, provati dalla mancanza di tempo e di risorse, come dalle condizioni di lavoro del personale sanitario. Leggi discriminatorie e stereotipi di genere pericolosi sul ruolo naturale delle donne nella società e nella maternità giocano un ruolo anche nel parto e contribuiscono a limitare l’autonomia e l’agire delle donne. Questi stereotipi nocivi sono ulteriormente giustificati dalla convinzione che il parto sia un evento che richiede sofferenza da parte delle donne, il che porta alla “normalizzazione” dell’abuso.scrive la dottoressa Šimonović.

Insomma, per quanto il sistema sanitario possa essere, alle volte, dozzinale, è assolutamente ingiusto che le donne debbano subire maltrattamenti fisici e psicologici in un momento tanto delicato quale quello di mettere al mondo un figlio.
L'immagine che ho scelto per questo post è presa da internet, ma avrei potuto realizzarla di mio pugno, poiché quelle stesse frasi mi sono state rivolte più e più volte durante le mie 14 ore di travaglio e non saprei dirvi se a farmi più male fossero gli insulti dell'ostetrica di turno, o i dolori per le angherie fisiche subite.
Vi ricordo che ricevere l'episiotomia senza alcuna anestesia, così come la manovra di Kristeller, i punti di sutura e tutto il resto è devastante.
Ancora oggi, a distanza di quattro anni da quel giorno, se ripenso al dolore fisico e psicologico provato rabbrividisco.
Quindi, care amiche, vi rinnovo l'invito a non provare alcuna vergogna e a denunciare pubblicamente le violenze subite, perché le cose cambino.
Non sentitevi sole. La violenza ostetrica esiste e va combattuta.
Con la forza che solo noi donne possediamo.

60 commenti:

  1. Cara Claudia, provo sgomento nel leggere tutto questo, sembra che le ostetriche non siano per niente umane, naturalmente spero non siano tutte uguali!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Spero anch'io che non siano tutte uguali, anzi non lo sono.
      Ma nella mia esperienza, purtroppo, ne ho conosciute solo di pessime.

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  2. Concordo!! A Me hanno detto che ero isterica dopo una notte di dolori e sempre la stessa ostetrica dopo avermi battezzato isterica ha esclamato: Cavolo si vede la testa!!
    Mi avevano sbagliato a mettere il tracciato per cui per loro non avevo dolori invece ero pronta per partorire.
    A quelle parole mi sono alzata e sono andata in sala parto a piedi!! Con lei che mi diceva di usare le sedia rotelle!!
    Ma non ero quella isterica??
    E nel mentre ho chiesto che chiamasero mio marito. Niente è arrivato a cose fatte.
    Quindi l'isterica ha partorito da sola!! Senza parlare dell'assoluta manca di privacy del bagno.

    E poi io ho visto come schiacciavano la testa del bambino nel seno di una mamma!!
    Non vedevo l'ora di tornarmene a casa!! Non siamo tutte viziate!! E non siamo nate già sapute!! Certe cose le impari vivendo!!

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    1. Con me, invece, c'era mia madre prima e mio marito poi, ma nulla hanno potuto contro l'acidità e l'assoluta mancanza di professionalità di questi personaggi!

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    2. con una che conosco io c'era prima la madre, poi il marito e alla fine anche il padre del bambino :-)

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    3. Il solito cretino.
      Povera me... 😜

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  3. A pensare come si partoriva nell'antichità, rabbrividisco il doppio!
    Ho poco da lagnarmi sul mio parto, fatto con epidurale e in 5 ore o anche meno dal mio arrivo in ospedale (ho solo rischiato che mi mandassero altrove per scarsità di posti, perché ovviamente dove si fa l'epidurale accorrono tutte: ci si è opposta mia suocera). Solo che il pupo appena uscito è andato in distress respiratorio e l'hanno salvato per un pelo, poi si è fatto 4-5 giorni in incubatrice e mi sono persa i primi magici momenti.
    Avevo visto un documentario sulla violenza ostetrica, uno crede che sia una caratteristica italiana e invece no... povere noi :(

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    1. No, non è un problema che riguarda solo l'Italia ma, allo stesso tempo, non è neppure così lontano da noi.
      Accade, troppo spesso, anche negli ospedali più impensabili. E le vittime tacciono, perché hanno paura del sistema e si sentono sole.

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  4. è un bene che ogni forma di violenza venga portata alla luce e diventi dibattito, è un po' meno bene che ci si voglia concentrare su un sopruso specifico, quando sono tutti da biasimare nello stesso modo. capisco che ogni cosa vada esaminata nei propri confini, ma occorre una visione d'insieme e una cultura dedicata e delicata, da impartire soprattutto ai nostri figli, nelle scuole, nelle case e nelle chiese

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    1. La violenza è sempre violenza, a prescindere dal genere e dalle modalità in cui viene esercitata.
      Il discorso sarebbe sì generico, ma trovo sia più giusto dare un nome ai casi specifici, per evitare che si generalizzi e quindi minimizzi troppo.

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  5. Ohibo'..!

    Questa mi è proprio nuova...non sapevo di questo tipo di violenza..!
    L'aspetto grottesco di questa cosa è che è una violenza al 90 % inflitta da donne su altre donne essendo le ostetriche per lo più donne.
    Che cosa veramente strana...la solidarietà femminile .
    Comunque ricordo un discorso che spesso fanno le ostetriche alle loro pazienti forse per ricompensarle per il "supplizio" e i dolori del parto.
    Cioè che gliela "cuciono" ( dicono che fanno un bel ricamo) che poi sembrerà come nuova.

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    1. Ne parlavo proprio con Francesca.
      Qui si tratta, a mio avviso, di odio delle donne per le altre donne, altrimenti non si spiega tutta questa cattiveria.
      Quanto alla tua battuta, seppur consentimi abbastanza becera, ti rispondo a tono...
      La mia è stata così ricucita da tornare più che nuova ed immacolata, visto che per mesi e mesi non ho potuto usarla, visti i dolori e le ferite che non rimarginavano...

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    2. Non era una battuta 😀 “ti faccio un bel ricamo così poi vedrai quanto contento sarà tuo marito...sembrerà nuova”.
      Glielo dicevano davvero le ostetriche ad una nostra amica ..sghignazzando!




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    3. Non sarà anche questa una forma di violenza?

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  6. sinceramente noi abbiamo avuto sempre una ostetrica personale che affiancava quella del'ASL. Forse in quello di Pistoia le cose sono diverse, mai sentito di situazioni di mancanza di rispetto e tra i migliori amici ho un ginecologo, e due ostetriche. Se la cosa esiste e è stata resa pubblica ci saranno i veri e seri motivi e questo mi dispiace e mi turba. Anche nel momento più bello di una coppia c'è chi si comporta male e origine di sofferenza.
    Noi uomini una volta si diceva a noi il militare e voi donne il parto.

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    1. Eppure il militare è una vera passeggiata in confronto a certi parti.
      Al mio, ad esempio...

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    2. Seconda gravidanza.. Volevo di nuovo il parto naturale ma avevo più consapevolezza (la prima era stata tirata fuori con la ventosa). Mi rendo conto che qualcosa non va.. Dopo 24 ore di dolori dilatata solo di 5 cm.. E non mi muovevo di li. Ad un certo punto ho minacciato per avere il cesareo.. Mi hanno parlato di interrompere i dolori per qualche ora poi ricominciare.. (considerando che mi avevano messo male l'epidurale e io sentivo tutto da una parte del corpo) ho insistito e ho ottenuto un cesareo. Mio figlio nasce sommerso nel mecomio.. Non respirava quasi.,indice di Apgar bassissimo. Ricoverato in tin per un infezione e da li abbiamo scoperto un infarto cerebrale che non sappiamo quando sia avvenuto.. Beh.. Sulla cartella clinica c'è scritto cesareo richiesto dalla madre.. Mi sono venuti a dire il gg dopo del parto "perché non ha richiesto direttamente il cesareo se aveva paura? “mi sono sentita una merda perché pensavo di essere stata debole.. Invece probabilmente ho salvato la vita a mio figlio. Ma ancora mi ricordo le facce delle ostetriche quando mi guardavano come se fossi pazza..

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    3. Oddio che terribile testimonianza.
      Spero che tuo figlio adesso stia bene.
      Io ho fatto di tutto per avere un cesario, ma mi hanno detto senza mezzi termini che mi avrebbero operata SOLTANTO in caso di rischio di morte mia o del bambino.
      Insomma, sono stati dei macellai autorizzati, senza offesa per la categoria che, probabilmente, mi avrebbe trattata meglio.

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  7. Chissà da cosa deriva, magari una sorta di invidia materna/femminile.
    Voi donne quando vi ci mettete sapete essere terribili verso la vostra categoria.

    Moz-

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    1. Ecco, è proprio quello che dicevo a Max.

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    2. Chissà come mai questo odio... altro che Uomini che odiano le donne, qua siamo a una categoria superiore...!

      Moz-

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  8. Ahahahah!! A me è successo il contrario: violenza contro il coniuge! Personale sollecito e splendido con la moglie, capoturno (per fortuna che poi il turno è cambiato...in meglio) isterica e odiatrice dei maschi: diceva che era tutta colpa nostra e che dovrebbero tagliarlo a tutti!
    Inutile dire che i neopapà si sono sentiti molto meglio al cambio turno (con supposizioni sullo stato mentale della capoturno e sue presunte esperienze negative coi maschi).

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    1. Ma questa capoturno era consapevole del fatto che se vi avessero evirati tutti sarebbe rimasta senza lavoro? :))

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    2. Guarda, doveva essere prossima alla pensione, per cui non credo che gliene importasse più di tanto...ma a noi sì!

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    3. Ahahaha
      Meno male che è andata in pensione, allora.
      Altrimenti tra un parto e l'altro la Lorena Bobbit che era in lei avrebbe potuto prendere il sopravvento. :))

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  9. sono passati 23 anni dal mio primo parto.Io avevo vent'anni, non avevo fatto il corso pre parto perchè nel ospedale non c'era. 48 ore dalla perdita del liquido amniotico, troppe ore, un cesario d'urgenza. Quando Andrea è venuto alla luce era tutto viola rischiava di morire soffocato.
    Non mi era stato detto nulla, nessuna spiegazione.
    Ma la cosa che mi ha fatto rattristire e quando mentre mi portavano Andrea per allattarlo in stanza con me era ricoverata una ragazza che aveva appena perso un bambino. Non c'erano a disposizione altre stanze. L'ho vista piangere e soffrire. Anche questa è stata una violenza su quella povera ragazza. Ciao Valeria

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    1. Povera ragazza.
      Avrebbe avuto diritto quantomeno ad un po' di isolamento, per raccogliersi nel suo dolore.
      Ma cosa possiamo aspettarci da chi tratta i neonati come numeri...

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    2. Avevo letto all'epoca il tuo post sulla violenza ostetrica e sulla tua esperienza e ancora ti dico che mi dispiace moltissimo, come mi dispiace per tutte le donne che hanno vissuto cose del genere.
      Certo che va denunciata questa violenza! Bisogna parlarne eccome.
      Mi accodo al commento di Valeria perché ricordo la mia mamma mi raccontava del dolore provato quando perse la bimba che aspettava (tra mio fratello e me) e che purtroppo nacque morta al sesto mese di gestazione... Messa in stanza con due puerpere e i loro piccioni, non riusciva a smettere di piangere...

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    3. I loro "piccini", scusa l'errore

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    4. Che crudeltà.
      Sono felice di apprendere, però, che dopo quell'immenso dolore lei sia riuscita ad avere un altro figlio.
      Ad alcune donne questo non accade, e restano eternamente con la sola compagnia del ricordo di quel terribile momento.

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    5. Infatti, se lei non avesse superato in qualche modo insieme a mio papà quel momento tragico io non sarei qui.
      Ma mi rendo conto che non sempre ci si riesce...

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  10. Come puoi immaginare ho un po' di esperienza in fatto di parti ma, per fortuna, nessuna per questo tipo di violenza.
    Sono sempre stata molto fortunata! Ho trovato personale sanitario paziente e disponibile.
    Detto questo il parto non è propriamente una passeggiata di salute. Con l'ultimo mi ricordo che dicevo all'ostetrica: " Aiutami tu che io sono troppo vecchia! Ma chi me lo ha fatto fare!! Questa parte proprio non me la ricordavo... Sicura che non c'è un'altra uscita?? Un piano B. Una delega..." Lei e mio marito si facevano delle grasse risate, e io con loro!

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    1. Se i muri della mia sala parto potessero parlare, invece, racconterebbero una storia ben diversa...
      "Datemi un bisturi, me lo tolgo da sola. Siete incapaci!".
      "Mamma chiama i carabinieri che questi ammazzano me e Lorenzo!".
      Ovviamente urlando a squarciagola. E molto ancora....

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  11. Ammetto che non conoscevo questo tipo abominevole di violenza. È sconvolgente e concordo con te, si deve denunciare sempre!

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    1. Ci vuole molto coraggio per farlo, però.
      Perché esiste un'omertà tale nel mondo ospedaliero che mi sento di definire mafiosa.

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  12. Nemmeno la mia è stata una passeggiata ma , tutto sommato , mi è andata bene.
    La prima è nata a Genova . Ricovero ore 7 ed è nata alle h.12 .
    Ero in camera pre parto da sola e chiamavo la mia Mamma e la dicevo "
    "Perchè non mi hai detto che faceva così male "?
    Poi , mentre i ginecologo suturava gli ho detto "Lei doveva fare il sarto
    non il medico". Non ha gradito . Muso duro .
    Per la seconda ho cambiato ospedale Tortona (AL). Entrata alle h.8 , nata
    alle ore 9 . Aveva fretta di conoscere il Mondo ed è quello che sta' facendo.
    Devo dire che ho trovato sempre personale preparato e gentile .
    Vorrei fare una domanda ai maschietti che ti leggono "Potendo , partorireste
    al posto di vostre moglie "?
    Bacione . Laura

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    1. Ahaha
      No Laura, non lo farebbero.
      Ti ricordo che gli uomini muoiono con una febbre di 37 gradi e mezzo.
      Fosse per loro ci saremmo estinti da secoli..... :))

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    2. ...è per questo che hanno inventato la clonazione! :-D

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  13. Non sapevo di questo tipo di violenza.
    Buon pomeriggio.

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    1. E' infima come tutte le violenze.
      Buon pomeriggio a te.

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  14. Ho commentato sul post originale poiché non l'avevo letto... Sono d'accordo sul fatto che ogni forma di violenza vada punita, e non per "diventare come loro", ma perché è ora di finirla con soprusi e abusi!
    Magari ci sono persone in gamba senza lavoro perché i posti sono occupati da questi cialtroni, che stando a come trattano una donna in travaglio, si capisce bene in che posizione stava quando l'hanno assunta. 😠

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    1. Non ho capito la questione della posizione, ma sicuramente esistono centinaia di ostetriche e medici più meritevoli e volenterosi di questi.

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  15. ma non so se la mia è stata violenza ..ma mi hanno salvata il c..o..
    travaglio ore 4 mattina.. ore 9 sera io che non ce la facevo più (per problemi seri miei !)..il cuore che sbarellava ..l'han fatto uscire il pupetto( Kg 4,100)..con tale manovra e episotomia ..e mi han ripreso per i capelli ..e ancora ricordo la sutura !!..ah la cosa che ricordo del parto era tutta gente che urlava tra loro ..cardiologo ,ginecologo,osterica,puericultrice e infermieri vari ..però non per farmi violenza ..ma per salvarmi ..e ricordo alla fine ti tutto sto bailame ..tutti che ridevano soddisfatti ..contenti e mi dicevano brava!! ..secondo me erano stati bravi loro ..
    ah ed il ginecologo aveva tentato in tutti modi di convincermi a far cesareo ..
    ciao

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    1. In questo caso, allora, è stata "colpa" tua.
      Io invece pregavo che mi facessero il cesareo, perché eroi stremata e Lorenzo ancora non si incanalava a dovere, ma mi spiegarono che lo avrebbero fatto solo in caso di pericolo di vita mio o del bambino.
      Assurdo!

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  16. Ogni violenza, va sempre combattuta.
    Saluti a presto.

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  17. Mi dispiace sentire che ancora oggi ci siano ostetriche che maltrattano le partorienti e che il parto sia così doloroso. Si è parlato tanto di nuove metodologie atte a facilitare il parto, come quello nell'acqua ad esempio, che pensavo proprio in qualche cambiamento in meglio. Io non posso però dire la mia in quanto, visto che mio figlio si era disposto in modo podalico all'ultimo momento ( fino al giorno prima era a posto), mi è stato praticato un cesareo d'urgenza e non ho sentito niente. Ricordo che nei tre giorni successivi ho avuto un gran mal di pancia e sono rimasta attaccata alla flebo, senza mangiare e bere, con grande difficoltà a prendere il bambino in braccio dato l'ago piantato proprio nel punto del movimento.

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    1. Temo che la violenza ostetrica esista addirittura anche per chi fa il cesareo. Ma non ho testimonianze dirette in merito.
      Comunque sono felice che nel tuo caso sia andato tutto bene, eccezion fatta per i dolori fisiologici del post parto.

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  18. Esiste un'altra faccia della medaglia di cui nessuno vuol tenere conto.. https://www.facebook.com/groups/1310661415760938/members/?notif_id=1574236801232635&notif_t=groups_invite_more_people #violenzaostetrica #cesareo #lacerazioni #dpts Violenza ostetrica è anche negare un cesareo a chi ne ha diritto (cosa che le associazioni pro naturale a tutti i costi accettano difficilmente). Violenza è anche negare un cesareo intrapartum, indicato da motivi clinici, solo per centrare obiettivi di budget o per ideologia, senza dare alternative alla donna o trasformare un cesareo in parto operativo vaginale con ventosa e pacchetto completo causando danni irreparabili al pavimento pelvico e distruggendoti la vita lavorativa, familiare e sessuale.
    Tutto questo, in Italia, é iniziato nelle regioni che si vantano di essere di eccellenza e dove la lotta al primo cesareo è diventato un obiettivo da raggiungere a tutti i costi (i dati Cedap mostrano, infatti, negli anni che al calo dei cesarei vi è stato un pari aumento percentuale dei parti operativi (pacchetto completo, ossia ventosa...kristeller..episiotomia e ossitocina) spacciati per naturali e chiamandoli anche “naturali operativi”!!).Una contraddizione di termini che vuole nascondere la verità. Donne rese incontinenti a vita, che devono nascondersi, vergognarsi in silenzio, che soffrono di gravi DPTS dopo tali traumi e di cui nessuno vuole interessarsi. Lasciamo stare poi quando in questi luoghi monocolori pervasi da questa ideologia si cerca di avere giustizia …. alcuni periti sono in grado di scrivere l’inverosimile pur di difendere l’indifendibile. Se come descritto nel lavoro che cito di seguito è bastato richiedere una checklist per ridurre i traumi perineali delle donne.... ben venga una legge che cerchi di far rispettare la best practice oltre una buona condotta deontologica.......-"..Operative vacuum vaginal delivery: effect of compliance with recommended checklist
    Armando Pintucci, Sara Consonni, Laura Lambicchi, Patrizia Vergani, Maddalena Incerti, Francesca Bonati, Anna Locatelli. The Journal of Maternal-Fetal & Neonatal Medicine, 1-7, 2019.
    ".....Results: Introduction of a checklist for OVD resulted in an increase in the compliance with the rules (83.3 versus 62.8%, p < .001). Cases in which the rules were respected had lower incidence of third- and fourth-degree perineal lacerations after controlling for episiotomy, nulliparity, and indication for OVD (OR = 0.4, 95% CI 0.18–0.89),....."
    Conclusion: Knowledge and documented compliance with a checklist of recommended rules in OVD may assist in achieving a lower rate of severe perineal and anal sphincter injury..." https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/14767058.2019.1643312?fbclid=IwAR0HrXVIcFJINxuqStnVmJgkLEIpjlXAAAl4adJOFqrT11PMw8VT4B8aEYI

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    1. Dalle mie parti, a causa dei tagli alla sanità, ti fanno il cesareo solo quando stai per morire o in presenza di gravi patologie preesistenti.
      È una vergogna, lo so, ma accade. E tutti tacciono.

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    2. Non tutti.. ci escludono dai social che vogliono il naturale costi quel che costi.... ma noi esistiamo e ci si inizia ad organizzare, xché è solo con l'informazione a 360 gradi che saremo libere di autodeterminarci....

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    3. Infatti è giusto spendersi per questa causa.
      Io per prima ne ho parlato diverse volte e continuerò a farlo.

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  19. Non avevo letto il post "originale" e neanch'io sapevo di tutto questo, diciamo però che come tutte le cose dipende dalle persone che incontri, e la pazienza è cosa per pochi.

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    1. Più che di pazienza qua si tratta di professionalità ed anche di umanità. Doti che non dovrebbero assolutamente mancare in chi esercita queste professioni!

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  20. Di questo problema sentii parlare per la prima volta diversi anni fa e caddi letteralmente dal pero. Perché davvero non potevo immaginare che ci fossero medici, infermieri ed ostetriche capaci di perpetrare simili crudeltà ad una madre che sta partorendo.

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    1. La situazione negli ultimi anni non è affatto migliorata, anzi.
      Finalmente adesso le donne cominciano a denunciare questi soprusi, e quindi il fenomeno non resta chiuso nelle sale parto.

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  21. Ricordo benissimo quel tuo post horror. E anche le parole hanno un peso. Penso a quel "Non lo vuoi questo bambino?" che leggo nell'immagine del post.
    E' una frase orribile.
    Ho paura però in questo caso che le denunce finiscano tutte nel vuoto.

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    1. Lo temo anch'io. Da quando lavoro per Confidenze ascolto storie di vittime di malasanitá che perdono le loro cause perché CASUALMENTE la documentazione ospedaliera risulta introvabile.
      Ogni volta mi viene una rabbia.....!!

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