venerdì 28 agosto 2020

Hai mai fatto l'autostop?

Ieri sera tornavo a casa in auto sul tardi e, all'ingresso della mia città, lungo la strada principale, notai tre ragazzine col pollice alzato, in cerca di un passaggio. Avranno avuto al massimo sedici anni.
Mi è venuto in mente che non ho mai fatto l'autostop, per la paura di incappare tra le grinfie di un pedofilo o stupratore.
Va detto che, per la stessa ragione, non potrei nemmeno prendere un taxi da sola. Per fortuna, infatti, dalle mie parti questi mezzi sono pressoché inesistenti.

Preferisco fare anche due chilometri a piedi, piuttosto che salire sulla macchina di uno sconosciuto.
E meno male che per carattere sono un'impavida, però con certe cose non scherzo.

Molti anni fa, con due amiche partimmo alla volta di un comune limitrofo al nostro per fare un po' di shopping. Una volta giunte in città, però, M. si ricordò di aver lasciato dei documenti importanti nella palestra in cui si allenava, che distava solo pochi isolati da lì, e vi si recò, giurandoci che sarebbe tornata presto.
Dopo un paio d'ore di attesa, le telefonammo per chiederle che fine avesse fatto e rispose che aveva colto l'occasione per allenarsi un po' e che sarebbe tornata direttamente a casa con un amico.
Solo la mattina seguente ci confessò di aver fatto l'autostop, perché Matteo era dovuto andar via di corsa per un'emergenza familiare, e invece sua madre si sarebbe molto arrabbiata all'idea che lei fosse rimasta da sola in palestra.
Ricordo che provai un tonfo al cuore.

"M. maledizione, ti rendi conto che avrebbero potuto violentarti ed ucciderti?????!!! Ma dove hai la testa?!".
Lei minimizzò, sostenendo che il guidatore non aveva assolutamente le sembianze di uno stupratore, ma che si trattava di un ragazzo giovane ed anche piuttosto carino, con cui aveva già stretto amicizia.

Ancora oggi mi chiedo come abbia potuto essere così incosciente e, a volte, ironizzandoci su, le domando se lo rifarebbe. Giura di sì, ma probabilmente lo fa solo per farmi arrabbiare.

Insomma, sono troppo pessimista nel pensare a quello che potrebbe accadermi chiusa in macchina con un perfetto sconosciuto, o succede anche a voi?
E, a mia differenza, (mi riferisco, però, alle donne), come gestite l'uso del taxi? Lo prendete senza remore? Riuscireste anche ad affidarvi a servizi quali BlaBlaCar e simili?

48 commenti:

  1. Non credo farei l'autostop. Da piccoli ci è stato ripetuto alla nausea di non farlo. Però una volta ho raccolto due autostoppisti.

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    1. Sei stata coraggiosa.
      Con quante se ne sentono io diffido persino degli incidentati.
      Chiamo i soccorsi, ma non scendo dalla macchina.

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  2. Io prendo il taxi senza problemi e mi sono sempre sentita tranquilla. Ho sempre preso quelli ufficiali (con la licenza del comune), mai quelli abusivi

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    1. Ecco, io non saprei scorgerne la differenza.
      Ho preso diversi taxi all'estero, ma sempre in compagnia del mio fidanzato o di altri.

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    2. c'è lo stemma del comune, io però ti parlo di grandi città, in piccoli centri non saprei

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    3. Come ho detto, sono ignorantissima in materia, quindi preferisco ammirare chi prende un taxi al volo, di notte, solo nei film. 😅

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    1. E lo so.
      Ma sarà che guardo troppi film thriller... Quanti tassisti fasulli esistono?
      Siamo tutti capaci di distinguerne la licenza, come specificava Isa?

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  4. Sull'autostop hai pienamente ragione è rischiosissimo, tra l'altro è una pratica che è da tempo che invece io non vedo più fare e pensavo fosse caduta in disuso. I taxi invece se sono regolari, non ci sono rischi.

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    1. Ti ho risposto cmq anche se non sono una donna anche perché credo che cmq l'autostop sia rischioso anche per un ragazzo e lo sia non solo per chi lo fa ma anche per chi li raccoglie. Insomma il cattivo potrebbe celarsi non solo in chi guida ma anche in chi sale.

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    2. Sono d'accordo.
      È rischioso per ambedue i ruoli e i generi.
      Magari ti fermi per dare un passaggio a una dolce autostoppista bionda e lei ha una pistola in borsa e vuole solo rapinarti...

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  5. Non ho mai fatto l'autostop da giovane,oggi poi è ancora più rischioso,saluti!

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  6. Ho provato un casino di volte a mostrare la gamba ma non si è fermato mai nessuno!!!
    😀😘

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    1. Ahahah
      Ma almeno te la depilavi, prima??? 🤣🤣🤣🤣

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  7. Vediamo quanto mi conosci , secondo te , da giovane , ho fatto
    l'autostop o no ? Taxi sempre senza problemi .
    Buona giornata . Laura ***

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    1. Certo che l'hai fatto.
      E chissà in quante città. 😅
      Ho indovinato?

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  8. Risposta esatta !!! Perlopiù di sera quando uscivo da scuola a Londra ,
    un passaggio fino alla Metro mi risparmiava un po' di strada a piedi .
    Paura ? Ma va'....Mi meraviglio di te . Beh , c'è da dire che erano
    altri tempi...L.A.

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    1. Infatti, la paura non fa parte del mio DNA, ma stavolta alzo le mani e... cammino! Ahahahah

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  9. Autostop mai e neanche lo consiglierei.
    Taxi? Nella mia vita ne ho presi a centinaia e non ho mai incontrato difficoltà
    Cri

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    1. Sicuramente se vivessi al nord o in città, per me prendere il taxi sarebbe naturale.
      Si è sempre un po' spaventati da quel che non si conosce.

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  10. Mi è capitato solo una volta di fare autostop - ero con un'amica, il pomeriggio, e dal paese dovevamo andare nella cittadina più vicina - e ci hanno offerto un passaggio un paio di ragazzi, che a dispetto dei tanti tatuaggi erano del tutto innocui - hanno cercato pure di fare amicizia, se non ché io ero completamente zitta...
    Mentre un taxi mi è capitato di prenderlo da sola la prima volta proprio l'altra notte (sabato). Anche qui, nessun problema: il tassista giovane e gentile. Peccato, anzi, non averci scambiato due parole.

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    1. n.b. avere tatuaggi non vuol dire essere "cattivi"; ma visto che siamo in materia "luoghi comuni" ^^" (tale mi sembra la demonizzazione sistematica dell'autostop :/...)

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    2. I tatuaggi ormai sono così di moda che ce li hanno tutti. Forse molti anni fa li facevano solo "i ragazzacci".
      Quanto a demonizzare l'autostop non saprei, ma mi sembra una pratica molto pericolosa, e quindi spero che mio figlio non si sogni mai di chiedere un passaggio ad uno sconosciuto.

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  11. In effetti l'abitacolo dell'auto di uno sconosciuto è una potenziale trappola, alla pari di un ascensore o di un sottopassaggio ferroviario di periferia...
    A me capitò una volta di fare l'autostop con la mia attuale ex, anche se sarebbe più preciso dire che "ricevemmo" un autostop! Dovevamo raggiungere Casamassima per assistere a un battesimo, ma sbagliammo a scendere dall'autobus e finimmo ad Adelfia, senza che l'autista ci dicesse che non eravamo arrivati sebbene fui chiaro nel chiedergli, salendo in vettura, se fermasse a Casamassima...
    Mentre ce la facevamo a piedi verso Casamassima su una strada secondaria, si fermò un'auto che, dopo averci chiesto se avessimo problemi, si offrì di accompagnarci a destinazione, sebbene ciò lo costringesse a una deviazione dal suo itinerario... Dopo uno sguardo d'intesa, accettammo. Mi è rimasto impresso come si presentò il generoso automobilista: lavorava come infermiere o OSS in una struttura, ma fondamentalmente era stato scout, e uno resta scout dentro per sempre, per esempio raddrizzando la giornata agli altri. 😊

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    1. Un uomo di buon cuore, insomma.
      E voi siete stati fortunati a non beccare un malintenzionato.

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  12. Ho fatto l'autostopo due volte da 17/18enne, per istigazione delle amiche che erano con me. La prima volta penso di avertela già raccontata, ero con la mia migliore amica che era voluta andare al mare a trovare il ragazzo che le piaceva e siccome la gita era stata fatta all'insaputa dei nostri genitori, per rientrare a casa in tempo lei suggerì l'autostop perchè il treno sarebbe arrivato tardi. Ci caricarono due ragazzi che le fecero il filo per tutto il tempo (lei era una di quelle ragazze che piaceva a tutti, benchè non fosse particolarmente bella). La seconda volta ero in gita a Firenze con lei, un'altra amica e le loro madri; ci separammo e ci demmo appuntamento, e come per riuscire a ricongiungerci con le mamme si fece l'autostop perchè eravamo in una zona in cui i mezzi pubblici non andavano dove dovevamo andare noi (ed eravamo troppo povere per il taxi!). Non ricordo chi ci caricò in quell'occasione; di certo non avrei mai fatto l'autostop se fossi stata sola, però il fatto di essere in due o in tre ci diede coraggio. Il taxi lo prendo di rado, ma non perchè ho paura, solo perchè in genere riesco a usare i mezzi pubblici in alternativa.

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    1. Beh, in caso di necessità sicuramente non essere soli aiuta a prendere coraggio, così come l'incoscienza della giovane età. 😉

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  13. Mai fatto e spero di non doverlo mai fare, magari restando in panne da qualche parte. Quando vedo qualcuno fermo a bordo strada con la macchina rotta mi sale la compassione e vorrei fermarmi, ma evito. Non avrei problemi a prendere un taxi, a Roma i rischi maggiori li corrono i tassisti regolari... Invece bisogna diffidare dei Ncc, noleggio con conducente. Mia sorella credo abbia usato una volta Blablacar, io non ci penso proprio!

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    1. Blablacar è molto peggio del taxi. Non accetterei nemmeno se fosse questione di vita o di morte. In fondo, c'è sempre un'alternativa. O no? 😉

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  14. Preoccupazione giusta, anche se si esagera un po', ma comunque io mai fatto.

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    1. Beh non credo di esagerare.
      Dall'altra parte potrebbe esserci gente armata, pregiudicata, ecc...

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  15. Mai fatto l'autostop, ho le tue stesse remore sinceramente.
    Col taxi invece non ho problemi. Si tratta di un professionisti, non credo mai che possano essere pericolosi.
    Comunque di taxi ne ho presi solo in Spagna :D in Italia mai.
    Baci-

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    1. In Italia abbiamo tutti l'automobile, in fondo. Quindi il taxi non è così fondamentale. 😉

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  16. Io sono come te, non ho mai fatto l'autostop per paura di chi avrei incontrato. Col taxi, forse a Milano, una o due volte l'ho preso da sola ma , poi, mi sono abituata a bus e metrò e non ne ho avuto più bisogno. Ciaoo

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    1. Adoro la metropolitana.
      Dalle mie parti non esisto, ma quando viaggio non posso farne a meno. La cartina della metro è sempre la primissima cosa che mi procuro.

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  17. L'autostop non lo farei mai, anche blabla car non lo farei. Il taxi si, perchè no. E' sempre un servizio di un professionista.

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    1. Non metto in dubbio che i tassisti siano degli ottimi professionisti.
      Il (mio) problema è che ve ne sono molti abusivi e, in quel caso, chissà se sono davvero affidabili.
      Preferisco evitare di correre rischi.

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  18. Francamente mi troverei in imbarazzo a fare salire delle ragazzine sulla mia auto, assolutamente.
    Sono sorpreso dal leggere ciò che hai visto tu..io ho visto fare autostop solo a persone - diciamo - con delle problematiche...Pensavo fosse clamorosamente in disuso.

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    1. Anch'io credevo si usasse più che altro negli anni Novanta, e invece no.
      Succede ancora.

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  19. Non faccio mai l'autostop raramente mi capita di essere appiedato e quelle poche volte che succede o faccio una camminata o se c'è possibilità prendo l'autobus. Ricordo invece che negli anni '70 a Roma dovevo rientrare in caserma e c'èrano stati incidenti tra manifestanti e polizia, la città nel centro storico era bloccata e chiesi passaggio ad una macchina che si avviava verso la Rai vicino Piazza del Popolo, poi ho collegato che era un noto giornalista e presentatore. E un'altra volta ho dato passaggio ad un contadino che andava a trovare la figlia in campagna, ricordo le urla di mio figlio che spaventato non voleva che salisse questo estraneo, ma poi lo abbiamo convinto. Ciao Claudia e buon fine settimana, un abbraccio Angelo.

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    1. Tuo figlio era solo molto prudente.
      Proprio come me. 😉
      Buon fine settimana a te.

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  20. Quando ero ragazzo e andavo a ballare fuori Milano la domenica pomeriggio, capitava spesso che alla chiusura delle discoteche metà della gente si affrettasse a scroccare passaggi a perfetti sconosciuti. In fondo rimanere a piedi su una statale al calar della sera non era l'opzione migliore.

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    1. Anch'io ho scroccato tanti passaggi di ritorno dalle feste, ma almeno conoscevo il conducente "di vista". 😅

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    2. Se vai tutte le domeniche pomeriggio nello stesso posto incontri sempre la stessa gente e, dopo un anno, finisci per conoscere tutti "di vista".
      Sulla questione taxi ho anch'io delle remore ma solo perché per un viaggio dal centro alla periferia ti costa 20 euro se ti va bene.

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    3. 20 euro??
      Che poi camminare fa pure bene! 😉

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  21. Qui in Italia non mi verrebbe mai in mente di fare l'autostop forse perché mi hanno detto migliaia di volte di non farlo :)
    invece in Argentina qualche volta l'ho fatto e ho sempre conosciuto persone simpatiche.

    Uso relativamente spesso blablacar e, senza volerlo intenzionalmente, credo di aver sempre viaggiato con uomini: non mi sono mai trovata in situazioni nemmeno lontanamente antipatiche.

    Occhi aperti ed antenne dritte e poi si va: nel mondo c'è tanta gente cattiva, ma quella con buone intenzioni è molta di più!

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    1. Sono felice che tu ti sia trovata bene con BlaBlacar e simili.
      E anche con l'autostop.
      Non so se in Argentina la microcriminalità è più bassa che in Italia o se i controlli sono maggiori, ma se ti sentivi sicura hai fatto bene.

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