lunedì 16 novembre 2020

I fumetti sono roba da piccoli? L'opinione di Miki Moz

 
Lo scorso fine settimana ho letto una notizia che mi ha resa perplessa, sul fatto che il museo del fumetto di Milano sarebbe a rischio chiusura per la mancanza di aiuti da parte dello Stato.
Avrei voluto approfondire la vicenda, ma sapevo di non averne le competenze, non essendo mai stata un'appassionata di fumetti.
Pertanto, ho richiesto la collaborazione dell'amico Miki Moz che ha scritto per me un guest post molto prezioso, che potrete leggere di seguito.

Quando Claudia mi ha chiesto questo guest-post, suggeriva come titolo "Perché i fumetti non sono (solo) roba da piccoli".
Un titolo che per me parte già con un errore di fondo: si lascerebbe intendere che i fumetti siano per bambini, ma non solo. In realtà non è affatto così.
Pertanto, propongo il più corretto "Perché i fumetti possono essere anche per bambini".
Sì, la verità è questa: non esiste prova del fatto che un fumetto sia indirizzato a un pubblico giovane, anzi.

Così come le serie TV, così come i programmi televisivi, così come i film, così come le serie animate e videogiochi, il fumetto è un'espressione artistica, un modo per raccontare una storia.
Che appunto può essere rivolta a chiunque, in base al target a cui far arrivare la storia stessa.
Quindi sì, esistono fumetti per bambini, esattamente come esistono film per bambini; ma esistono ovviamente anche fumetti per adulti.
E non significa che debbano contenere chissà quali sconcezze.
Quando nacque Batman, fece presa sui ragazzi dell'epoca (fine anni '30), ma era un fumetto pulp; Diabolik, quando arrivò in edicola, era il primo fumetto per adulti dichiarato sin dalla copertina.
Certo, oggi nemmeno un bambino di otto anni si impressionerebbe di fronte alle gesta del criminale, ma nel 1962 era così.
Penso a un'opera come Berserk: al di là del fatto che sia esplicita nel sesso e nella violenza, non è certo questo che la rende un prodotto destinato a un pubblico adulto.
Puoi aver compiuto anche trent'anni ma Berserk, se non hai un certo bagaglio culturale, non lo comprenderai e amerai fino in fondo.

Ovviamente, ci sono fumetti per tutti: dai classici Marvel a quelli Disney, opere che sanno accontentare tutte le platee.
Spesso, parlando anche su più livelli: il bambino si appassiona a scazzottate, salti, piroette o gag; l'adulto può apprezzare il messaggio della storia, il suo comparto artistico e l'attenzione per la narrazione.
Il fumetto combina, quindi, due forme artistiche: la scrittura e il disegno.
Ma ne comprende implicitamente tante altre: bisogna scriverne una sceneggiatura, fare lo storyboard, avere dunque chiare inquadrature e scene.
Abitua a una lettura "a scansione", perché l'occhio vedrà assieme immagine (scena) e testo (dialogo), non ci metteremo a guardare prima cosa succede e poi a leggere le scritte nei ballons (o viceversa). 
La tradizione fumettistica conta diverse scuole: quella americana e quella giapponese sono ovviamente le più famose (anche per l'importanza commerciale delle loro proposte), ma non manca la tradizione italiana sia popolare (Tex, Diabolik, Dylan Dog, molte storie disneyane...) sia autoriale (Crepax, Giardino, Manara e tanti altri...); non manca quella sudamericana che tanti capolavori ci ha regalato (ad esempio L'Eternauta), di certo non opere destinate ai bambini; non manca quella franco-belga con i suoi famosi Asterix, Lucky Luke, I Puffi.
Per non parlare di mercati "minori", come quello coreano o cinese, ancora poco esplorati.

Quindi, nonostante sembri ancora che il fumetto sia accostabile solo all'infanzia (esattamente ciò che avviene per i cartoons: evidentemente agli adulti spaventano i disegni!), le cose stanno molto diversamente.
Che sia questa visione ignorante e limitata, alla base di ciò che sta succedendo al Museo del Fumetto di Milano, a forte rischio chiusura?
Quando si accorgeranno che certi autori sono superiori a tanti scrittori o artisti tout-court, forse ci si mangerà le mani.
Io, per fortuna, avrò sempre la mia bella collezione.

Aggiornamento delle ore 11.30:
Ringrazio l'amico Fabrizio Perale per avermi segnalato la smentita del Ministro Franceschini, secondo cui si sarebbe trattato di un mero errore tecnico. Allego foto.

89 commenti:

  1. Condivido totalmente il pensiero aggiungendo, per quanto riguarda la lettura a più livelli, anche l'aspetto satirico sociale, ben presente nei fumetti "per bambini" come Geppo, Felix o Tiramolla. Storie leggibili sia da un bambino perché sicuramente divertenti, ma che all'occhio di un adulto svelano una caricatura della società dell'epoca. E dietro tali storie, autori che l'estero ci invidierebbe se solo gli editori avessero puntato più all'esportazione che al riempire le edicole italiane con decine di ristampe e raccolte per smaltire le rese.

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    1. Sapevo che avresti apprezzato questo post. Per fortuna, nella blogosfera, molti amano i fumetti e credo che la "protesta" dovrebbe partire proprio da loro, sul blog, sui social, ecc.

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    2. Da qualche anno è un argomento controverso, poiché il fumetto è generalmente in crisi perché il pubblico non si rinnova dato che i giovani sono attratti da altri svaghi più tecnologici; gli stessi editori del resto mettono in campo alcuni autori che di buono sanno soltanto storpiare quello che già c'era anziché proseguire l'opera dei colleghi predecessori.
      In altre parole percepisco più passione verso un fumetto da parte di un lettore/collezionista e meno da parte di chi ci guadagna. Prima non era esattamente così.

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    3. I giovani non saranno anche influenzati dai pregiudizi?
      Ae a sedici anni leggi Topolino e non hai profili social, agli occhi della massa non sarai uno sfigatello?

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    4. Certo... non potevo farla lunghissima visto che ero ospite e perdipiù su un blog che non tratta questi argomenti! :D
      Si potrebbero scrivere post su post (io stesso tornerò sull'argomento...).
      Posso dire una cosa? I ragazzi devono solo essere stimolati: questa estate al campo estivo non c'è stato videogioco che ha tenuto... tutti erano attratti da Berserk!!

      Vero che oggi ci si specula, e vero anche quel che dice Claudia... ma lì sta alla persona: perché oggi le cose da nerd sono di moda.
      Se sei integrato nel tuo mondo adolescenziale, puoi leggere pure Suor Germana che nessuno ti dice niente :p

      Moz-

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    5. A me pare che il fumetto o che comunque la Graphic Novel, se la passi molto bene, basta pensare al successo di Gipi, Zerocalcare, Fumetti Brutti e Ortolani.
      Forse, e dico forse, è il fumetto indirizzato alle fasce dei più piccoli a soffrire un po', ma quello adolescenziale va alla grande.
      Zerocalcare, Gipi e Ortolani vendono più di un romanzo "pompato" e pubblicizzato, a cui lasciano letteralmente le briciole.

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    6. Effettivamente è così.
      Oggi i bambini vedono la Marvel solo come film Disney e non come fumetti... TERRIBILE.

      Moz-

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  2. Concordo con ogni parola del post di Miki e ritengo che se il museo del fumetto di Milano dovesse chiudere, sarebbe un altro, l'ennesimo, colpo di scure di questo esecutivo alla cultura. Perchè anche i fumetti sanno e possono essere arte, anzi sono arte punto e basta.

    Miki ha sottolineato molto bene le diversificazioni che possono avere i fumetti, in base ai contenuti ed ancora anche in base al target al quale si rivolge il fumetto, e ritengo che il voler relegare il fumetto ad una semplice "cosetta per bambini" è paradossalmente infantile prima che ignorante, fermo restando che, oltre a molti fumetti per un pubblico adulto comprensibili, come giustamente scrive Moz,solo essendo in possesso di precisi rudimenti culturali per comprendere i medesimi, anche i fumetti specificatamente indirizzati ai bambini sanno e possono benissimo anch'essi a mio avviso considerarsi in molti casi, opere d'arte.

    Nel fare ancora i complimenti a Miki per il post ed a te, Claudia, per averlo ospitato, chiudo auspicando che i fondi arrivino e che il museo sopravviva.

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    1. Spero anch'io che i fondi arrivino, perché non deve esistere arte di serie A e arte di serie B.
      Il fumetto non ha nulla da invidiare a qualsiasi altra forma letteraria (perché è di letteratura che si tratta, a mio avviso).
      Dunque, se i fondi non ci sono, non dovrebbero dare un solo euro a nessuno e allora sì che la capitale europea (e non solo) dell'arte e della cultura potrà dire addio ai pilastri che ne hanno fatto la storia.

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    2. Sicuramente il governo rivedrà la sua scelta, vedrete.
      Il fumetto è espressione artistica e narrativa, una forma ben precisa che spesso sa essere meglio di tanta arte e anche meglio di tanta letteratura.
      Cito anche Berserk, i cui disegni sono spettacolari e la cui trama (ma anche dialoghi, ovviamente) è qualcosa di altissima scrittura...

      Moz-

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    3. Non fiducia nel buonsenso del governo, artisticamente parlando (ed in molte altre cose, ma qui parliamo di arte): invece che dare soldi a cose come il Museo del Fumetto, paga Sgarbi che artisticamente è completamente inutile. XD

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    4. Alex, come segnala Fabrizio, per fortuna il Ministro ha smentito, ma a me puzza tanto di salvamento in zona Cesarini...

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    5. Potrebbe essere vero che non era vero, eh! ��
      Anche perché bsarebbe stato un clamoroso autogol.

      Moz-

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  3. Di fumetti ne ho sempre divorati ad ogni età. Ho fatto le elementari vicino al lavoro dei miei, che era lontano da casa, e ogni mattina era obbligatorio fermarsi in edicola a comprarmi i fumetti da leggere in viaggio: Braccio di Ferro, Geppo, Felix, Soldino, Tiramolla, il picchio che in italiano non ricordo come si chiama ma sarebbe Woody Woodpecker, Topolino... Quando andavamo a Napoli dai parenti di mio padre, mio cugino grande aveva lasciato una libreria zeppa di Diabolik che mi leggevo di notte appesa alla finestra al lume dei lampioni. Sempre da lui mio padre aveva preso centinaia di Corrieri dei Ragazzi e Corrieri dei Piccoli degli anni 60-70, con fior di fumetti anche lì: il signor Bonaventura, l'Agente senza nome, l'Omino Bufo, Valentina Mela Verde, uuuuuh. Purtroppo quando ha cambiato casa se li è scordati, ci restai malissimo.
    Inoltre diventai lettrice assidua de Il Monello che già era per più grandi (e i miei raccolti andarono buttati quando la soffitta fu invasa dai piccioni), mentre da mia sorella imparai a leggere Alan Ford. E dimenticavo Asterix, che ho conservato... Gli ultimi fumetti che ho apprezzato sono gli Sturmtruppen. Però ora che ci penso non mi sono mai chiesta se stessi leggendo roba da grandi o da piccoli, mi piacciono e basta. Mi meraviglio che proprio a Milano, che è in boom, pensino di chiudere il museo: me lo sarei aspettato a Roma.

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    1. Wow.
      Non l'avrei mai detto che tu fossi così esperta di fumetti.
      Sei una sorpresa continua.
      Io non ne ho mai letto uno, ma non perché avessi pregiudizi. Semplicemente da bambina avevo altri gusti e, dunque, non ho conservato da adulta l'abitudine a questo genere di letture.
      Ma mi state quasi facendo venire la voglia di provarci!

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    2. Livia è una donna da sposare. 😍

      Il picchio sarebbe Picchiarello, in Italia stampato sia da Cenisio che da Alpe; ho un paio di suoi albi.

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    3. Aaaah Picchiarello, grazie! E quanto era irresistibile Nonna Abelarda? Poldo invece mi stava sulle balle. Invece Tex non mi interessava, lo leggevo giusto se mi capitava sottomano. Stessa cosa con Zagor, anche se mi piacque tantissimo un albo in cui lottava contro un'invasione di pulci e forse altri insetti giganti.
      In tema western ho dimenticato di menzionare Lucky Luke (ma non ricordo dove lo trovassi) e soprattutto Jacovitti coi suoi salami in ogni angolo! Alle medie avevo il suo Diariolimpico! Neanche Coccobill ricordo dove lo trovassi, "e zigt u pork"... Anni fa ho trovato al mercatino un Pinocchio illustrato da lui e l'ho comprato immediatamente!

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    4. Nemmeno io sono interessato a Tex, per me i suoi fumetti sono buoni solo a fare spessore sotto mobili sbilenchi.
      Conservo due diari scolastici di Jacovitti, uno tutto sul calcio, l'altro sugli sport, può darsi che quest'ultimo sia lo stesso che hai tu (copertina a sfondo blu) ma so anche che uscirono vari diari coi suoi disegni, io mi trovai proprio sugli ultimi.

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    5. Il mio se ricordo bene era a sfondo giallo, purtroppo l'ho dovuto eliminare 6 anni fa svuotando casa di mia madre. Probabilmente uscì per le Olimpiadi del 1988. Abbiamo la stessa età mi sa :D

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    6. Cavolo, cattivissimi con TEX :D
      Se non ci fosse stato lui, non avremmo avuto il brano dei Litfiba!

      Moz-

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    7. Magari la canzone si sarebbe chiamata Zagor. 😄
      In tempi recenti Tex è stato usato per vendere delle ristampe di fumetti western Bonelli dove però Tex non appare per nulla. Anche per questo lo detesto; un po' come "l'incontro" tra Dylan Dog e Batman.

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    8. Beh, ha fatto da testimonial... XD

      Moz-

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    9. su Zagor esiste una canzone di Ligabue, "freddo cane in questa palude" }:‑)

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  4. Grande Livia, una super-appassionata!
    Cresciuta davvero coi fumetti più svariati!
    Sì, nemmeno io mi chiedo più quale sia il target, ovviamente quando sono smaccatamente per bambini non li cerco certo (così come per analoghi telefilm, cartoon, film...), ma lo stesso se il genere non mi piace molto (ad esempio gli adolescenziali giapponesi odierni, per nulla belli come quelli anni '80-'90)!
    Grazie per i tuoi ricordi e w i fumetti!
    Claudia, sì: PROVA!!

    Moz-

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    1. Grazie Miki, infatti sul tuo blog ci trovo un sacco di ricordi! Dei cartoon me ne fregavo perché non sento e non erano sottotitolati, ma ho sempre divorato carta ovunque la trovassi. I fumetti dei Corrieri d'epoca erano veramente di tutti i tipi, adoravo l'Omino Bufo così demenziale, poi c'erano quelli che rievocavano eventi storici, anche sportivi (ne ricordo uno sulla Ternana che era andata in Serie A), storie di trincea, Pony l'amica americana, Isidoro/Garfield, Nick Carter, le pubblicità della Geloso coi testi in rima... ancora mi rodo il fegato per non averli più. Inoltre da mio padre ho ereditato due libricini di fumetti di Mort Walker sul soldato Beetle Bailey e la vita da caserma. E guardando in libreria mi sono accorta di aver omesso Stefano Disegni (nomen omen), che se ricordo bene disegnava lo Scrondo sulla rivista Tuttifrutti, poi anche su Comix... Claudia non saprei consigliarti su da dove iniziare, se ti piace il politically uncorrect forse da Cattivik :)

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    2. Io di Nick Carter conosco solo il figo biondo dei Backstreet Boys. Vale? :))

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    3. Livia vedo che sei davvero ferratissima, conoscitrice molto forte del panorama fumettestico italiano in primis, ma anche internazionale vintage!
      Stefano Disegni MITICO.

      Moz-

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  5. ho uno scaffale nell'officina tutto dedicato ai fumetti, ma ormai sono anni che li ho lascati grazie ai miei cuccioli piantai al televisore.
    Posso dire che siamo caduti molto in basso come costruzione e argomenti suggeriti. Credo che suggeriscono il modo per rincitrullire questi ragazzi.

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    1. Dovresti provare a trasmettere ai tuoi nipoti la passione per i fumetti, invece.
      Magari te ne saranno grati.

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    2. Ciao!
      Perdonami, non ho capito la frase finale: ti riferisci ai programmi TV oppure ai fumetti attuali?

      Moz-

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  6. Quando ho letto il titolo del post mi sono preoccupata perché io, alla mia veneranda età, ho ancora l'abbonamento a Topolino. Poi per fortuna ho letto il post e mi sono tranquillizzata 😅

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    1. Ahahaha
      Anche tu, allora, diventerai la paladina della blogosfera.
      Chi l'avrebbe mai detto... ;)

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    2. Ahah, appena rinnovato anche io, l'abbonamento! ����

      Moz-

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  7. Per fortuna il ministro Franceschini ha riconosciuto l'errore col museo di Milano e gli saranno riconosciuti i contributi "Covid", che poi devo ancora capire il rischio di tenere aperti certi musei che comunque sono sempre poco frequentati, ma questo è un altro discorso! :) Comunque d'accordissimo con Moz, il fumetto alla fine è un linguaggio d'espressione, e come tutti i linguaggi si può rivolgere a chiunque

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    1. Sono felice che il ministro sia tornato sulla sua decisione.
      Meno male!

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    2. @fperale
      Ma infatti... Magari ci fosse una fame di cultura talmente diffusa da considerare i musei come luoghi talmente affollati da giustificarne la chiusura. XDXD

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    3. Eheh infatti, speriamo che appena riapre tutto, la gente si riverserà nei musei di ogni tipo, nei cinema e nei teatri!!! ��

      Moz-

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  8. Io non sapevo neanche che , a Milano, esistesse un museo del fumetto, ora che lo so, lo metto nella lista delle cose da vedere, appena sarà possibile, perchè è da febbraio che non vado più a Milano a veder niente e questo mi spiace moltissimo. Riguardo ai fumetti, io ogni tanto , nonostante gli anni , acquisto qualche fumetto di Topolino o Paperino (il mio personaggio preferito con Zio Paperone). Ho sempre amato questi fumetti, invece non ho mai letto Diabolik, Tex... Io credo che il fumetto sia una forma di espressione artistica come tutte le altre, perchè necessita di fantasia e creatività, capacita notevole di disegnare, di inventare storie... non è certo una cosa facile, si rischia di cadere nel banale. Buona settimana.

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    1. Non è assolutamente facile, hai ragione. Ed è giusto che l'impegno di chi lo fa venga valorizzato.
      Spero che tu possa tornare a Milano al più presto, perché significherebbe uscire finalmente dal tunnel della pandemia.
      Buona settimana a te.

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    2. Secondo me è proprio quel "nonostante gli anni" che è sbagliato.
      Mica diciamo che "nonostante gli anni" vediamo film, o serie, o ascoltiamo musica o giochiamo a tombola ����

      Moz-

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  9. Io da bambina leggevo Topolino ,Paperino ,Il monello . Da adolescente
    leggevo libri e settimanali . Non conosco i fumetti di cui parla Moz .
    Conservo ancora i Topolini che leggevano le mie figlie . Chissà , potrebbe
    leggerli Nora quando impara a leggere .
    Buona giornata . Ein Kuss Laura

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    1. Siiiiiì.
      Sicuramente le piaceranno.
      Anch'io ne prenderò qualcuno per Lorenzo quando imparerà a leggere.
      Baci.

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    2. Laura, nemmeno Diabolik??
      Secondo me questo lo conosci!!

      Moz-

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  10. Analisi perfetta del Moz. Peraltro ho un libro con illustrazioni a fumetto delle canzoni di De André ed è uscito un altro libro, di Castaldi, con le illustrazioni della Buona Novella.
    Il disegno e il fumetto possono essere senza dubbio una bella forma d'arte, in quel caso accompagnate a parole che sono un'altra forma d'arte.
    E di bellezza!

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    1. Fantastico il libro-fumetto di André. Per i fan di Faber dev'essere un cimelio preziosissimo.

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    2. Mi hai ricordato che da piccola mi regalarono anche la Storia d'Italia e altre a fumetti, di Enzo Biagi. Avrei dovuto conservarle!

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    3. Livia, quello di Biagi a fumetti è davvero un caposaldo, STUPENDA SERIE!
      Ricc, appunto: cosa ne capirebbe un bambino di De Andrè a fumetti?

      Moz-

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    4. La Storia d'Italia a fumetti di Enzo Biagi io ce l'ho, o dovrei avercela: credo sia inscatolata da qualche parte in cantina, ma l'ho persa di vista da un bel pezzo e inizio a preoccuparmi dato che di scatole da ispezionare non ce ne sono ancora tante.

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    5. Io ho quella... senza fumetti^^

      Moz-

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  11. Basti dire che, a parte Topolino e Tom & Gerry che leggevo da bambina, io sono tornata al fumetto in età adulta. Anzi, al manga. Penso che l'idea che il fumetto sia da bambini sia tipicamente nostrana, per i giapponesi il problema non si è mai posto, per dire. Loro producono da sempre manga per tutte le età e per tutti i gusti.

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    1. Sarà una delle tantissime limitazioni della mentalità italica, allora. 😅

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    2. Esattamente, e bisognerebbe capire anche da cosa deriva.
      Forse dal fatto che ci siano disegni?
      Quindi l'Italia, terra di artisti, ha paura di un disegno?? ������

      Moz-

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  12. Anche io ho avuto i "periodi" dei fumetti. A cominciare con le strisce di Tex e Zagor, se non ricordo male. Poi c'è stato Diabolik, che leggerei ancora... E Mafalda di Quino? Ho tutte le strisce pubblicate, dalla sua nascita fino a quando il suo autore ha smesso di disegnarla.
    In età più adulta scoprii Alan Ford, che so esce ancora, ma non leggo più. Ho avuto il periodo Topolino, primi anni ottanta, complici i figli. Replicato una decina di anni fa con il nipote. Ho la cantina invasa da Dilan Dog, Nathan Never, Martin Mistér, che però non ho mai letto, lasciati dai figli che ne sono stati accaniti lettori, sovvenzionati dalla mamma...
    Ora preferisco leggere libri, ma se mi capita tra le mani Topolino...è mio!
    Mi piacerebbe visitare il museo del fumetto, è sempre cultura, credo.

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    1. Certo che è sempre cultura.
      E che tesoro la tua cantina.
      Dovresti pensare di aprire un museo privato. 😉

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    2. Mafi ciao, piacere: Diabolik te lo consiglio, sta vivendo una seconda giovinezza^^
      Però... buttati nella cantina a recuperare quel tesorooo!

      Moz-

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  13. Sono ignorante in materia, ma ho sempre ritenuto che i fumetti e i manga fossero rivolti soprattutto ad un pubblico adulto ma che, alcuni, potessero essere letti anche dai bambini.
    Complimenti a Moz per questo approfondimento :)

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    1. Quindi pensavi esattamente il contrario rispetto alla mia idea. 😅

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    2. Forse proprio i fumetti giapponesi sono quell che, quasi tutti, sono indirizzati perlopiù ad adolescenti e adulti, vero.
      Ma ci sono anche quelli per bambini, chiaramente^^
      Thanks!

      Moz-

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  14. Ognuno ha il proprio fumetto preferito, concordo in pieno con le parole di Miki.
    Sereno pomeriggio.

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  15. Ottimo approfondimento e concordo con Moz. Io alle medie, con la scuola, ho visitato a Milano la scuola di fumetto della Disney ed è stato bellissimo osservare la realizzazione delle vignette! Io leggevo le W.I.T.C.H! 🙂

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    1. Anche a me farebbe piacere visitare un museo o una scuola del genere, pur non essendo interessata ai fumetti.

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    2. Mamma mia, esperienza sicuramente bella.
      Spero che il covid termini presto per riportare gente in questi luoghi!!

      Moz-

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  16. sono cresciuto leggendo fumetti e ora li disegno anche, sebbene solo per passione non essendo al momento un lavoro...
    mi sento un bambino per alcuni aspetti e un vecchio per altri :-P

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    1. Il segreto, probabilmente, è che entrambi i ruoli siano in equilibrio tra loro.

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    2. Grande! Che fumetto disegni??

      Moz-

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    3. ciao Moz! :-)
      disegno vignette con protagonisti una coppia di animali disegnati in stile umoristico, il gaviale & il babirussa :-)
      ti mostro una tavola "dimostrativa" che ho realizzato di recente per halloween, è autoconclusiva a differenza di altri episodi che propongo a puntate su facebook ;)

      https://i.postimg.cc/PxTzCy44/sketch-1603968992120.png

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    4. Yeah, poi ieri sera ti ho trovato su FB!
      Il tuo avatar qui non mi è nuovo, comunque... forse ti avevo già letto nei commenti!
      Molto simpatiche le strips! Sono proprio due soggettoni, il gaviale e il babirussa! Ma sono amici del lonfo?? XD

      Moz-

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    5. grazie Moz :-)
      non so cosa sia il lonfo =-O
      (ho fatto una ricerca, mi esce una poesia...)

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  17. Vabbè questo post sembra uno spin off di quello che avevi dedicato con più ampio respiro alle nostre passioni e se c’era un eta’ più o meno giusta per conservarle.
    Comunque contento che il museo non chiuda.
    Io posso dirlo ormai senza dubbi W i fumetti Marvel.
    Li preferisco a quelli italiani.
    Ciao a tutti

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    1. Non ricordo il post a cui ti riferisci. Moz sicuramente saprà risponderti a dovere.
      Buona serata.

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    2. Max, francamente non ricordo: pochi giorni fa Claudia mi ha chiesto di scriverle qualcosa sulla faccenda del museo, ma siccome non scrivo news giornalistiche mi ha chiesto un pensiero, suggerendo un titolo da cui è partito il tutto...
      Ovviamente, pensato per la sua platea, che assolutamente -tranne qualche caso- NON è la mia^^

      Moz-

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    3. Ragà... non volevo essere polemico eh..!
      L'ho scritto nel commento "un post di ampio respiro"..adesso non chiedermi il Link...perché dovrei andarmelo a cercare.
      Intendevo che avevi già trattato l'argomento ma non solo riferito ai fumetti ma anche ad altre passioni ritenute infantili da chi magari ti contestava di avere un blog frequentato da "minorati mentali o adulti che rifiutavano di crescere".
      Chiaro l'hai fatto da te ...e il pubblico che ha Claudia non sempre è lo stesso che segue anche il tuo Blog.
      Quindi va bene così.
      -:)

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    4. Diciamo che, da quel che ho visto, non è quasi per niente lo stesso pubblico, come giusto che sia (è per questo che ti dico che ognuno è un progetto a sé, non siamo interconnessi! XD).
      Ricordo adesso cosa stai dicendo: vero.
      Pensa, quel post nacque dagli attacchi di una signora cretina e scorretta, un'altra blogger che poi ebbe anche modo di cancellare tutti quei commenti dove diceva certe cose.

      Per fortuna si è levata di torno, mai più incrociata, avrà scelto lidi blogosferici più adatti alla sua alta cultura :D

      Moz-

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    5. che poi spin-off è un termine molto calzante parlando di fumetti :-P

      la Marvel di buono ha una maggiore dinamicità nei disegni rispetto ai fumetti italiani, però le storie di supereroi dopo un po' le trovo esagerazioni all'americana...

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  18. Più o meno sono come Livia..me li son letti tutti ..io leggevo di tutto dal giornale della chiesa ..al fumetto che era ritenuto per grandi..beh e i libri..ma costavano di più.. ah il monello !!! Che ricordi!! Adesso c'è Topolino ..e Lupo Alberto.....e i libri ..
    Ma il fumetto è..IL FUMETTO!
    CIAOOO

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    1. Wow.
      Ecco un'altra super fan del fumetto.
      Non avrei mai immaginato che ce ne fossero così tante tra le mie amiche. 😘

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    2. Ehehe perché è davvero un'espressione artistica completa e figa^^

      Moz-

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  19. La passione per i fumetti incomincia da bambini, ma poi cresce con noi.
    Ciao a tutti e due e buona giornata

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    1. Quindi anche a te piace il genere?

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    2. Assolutamente d'accordo.
      Io ho imparato a leggere coi fumetti (He-Man e Fabuland Lego) e poi è stato tutto un mondo che si è aperto e ancora si apre^ì

      Moz-

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  20. Mi sembrava strano, così tanto ignoranti potevano mai essere? Comunque ed ovviamente son d'accordo con Miki.

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  21. Completamente d'accordo. Ricordo, tra l'altro, che qualche anno fa, mentre leggevo un Dylan Dog durante una pausa, un ispettore di polizia penitenziaria con cui lavoravo mi disse: "Oh Guì... ma a trent'anni passati leggi ancora i pupazzi?". Inutile dirvi, da rompiballe patentato, la discussione che intrapresi con lui. Anche se credo proprio che non l'abbia capita. E me ne sono fatto una ragione :D

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    1. Potevi elencargli tutti i fumetti che leggi e che collezioni.
      Allora sì che sarebbe andato in crisi. O forse avrebbe pensato che sei matto da legare? 😅

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