lunedì 30 agosto 2021

101 orsi della luna salvati da un lager cinese

 
La storia che vi racconto oggi ha dell'inverosimile a causa della sua ferocia, ma per fortuna il finale lietissimo le restituisce un po' di umanità.
Siamo in Cina, dove esistono, da anni, vere e proprie fattorie della bile, ovvero una sorta di fabbriche in cui vengono tenuti prigionieri orsi tibetani o della luna, dai quali ricavare la bile, ingrediente principale di molti rimedi della medicina tradizionale cinese.

Intorno alla fine degli anni '70, l'orso nero viene dichiarato specie protetta e in via di estinzione. Per questo la bile diventa sempre più rara, e i metodi per ricavarla abbandono la legalità.
Inizialmente, infatti, questa sostanza veniva recuperata dagli orsi già morti, ma in quantità non elevate.
In seguito, però, alcuni hanno pensato di mettere su veri e proprio lager, con strette gabbie di metallo in cui allevare gli orsi, dandogli pochissimo cibo e acqua, in modo da aumentare la secrezione della bile e poterla prelevare quotidianamente.

Da sette anni, in particolare, l'associazione Animal Asia aveva individuato la "fattoria della bile" a Nannin e architettato un piano accuratissimo per porre in salvo i 101 segregati tra le sbarre.
Così, dal 19 aprile al 27 maggio 2021, dopo innumerevoli ritardi dovuti alla pandemia, problemi logistici e legali, gli animali sono stati finalmente liberati, dopo un viaggio di ben 1250 chilometri a bordo di nove tir.

La maxi operazione è stata ripresa dall'attore e regista James Cromwell che ha, poi, diffuso il documentario "Moon Bear Homecoming", in accordo con l'associazione promotrice del salvataggio, con lo scopo di sensibilizzare al problema, cercando anche di ottenere delle donazioni, considerando gli immensi costi sostenuti fino ad ora, che continueranno in futuro a gravare sulle tasche dei volontari.

Gli orsi, infatti, si trovano oggi liberi nella riserva di Chengdu (dall'altra parte della Cina), ma hanno bisogno di cure, esami, interventi chirurgici, per far sì che possano recuperare le forze e vivere serenamente ogni singolo giorno che gli resta.
Dunque, come detto, le spese saranno ancora molte.
Insomma, ciascuno di noi può contribuire a questa causa, donando all'associazione Animal Asia.
Intanto, eccovi il documentario in oggetto, sebbene sia disponibile solo in lingua inglese.
Sono certa, però, che se anche non riuscirete a comprendere ciò che viene detto, le immagini parleranno da sé...

29 commenti:

  1. Anni fa appresi delle atrocità sugli orsi in Cina (guarda caso) attraverso questo video, ma non sapevo di questa miracolosa svolta. Peraltro ignoravo che James Cromwell fosse sensibile alla questione.
    Ora gli orsi sono sì liberi, ma mutilati poiché le bestie cinesi (intesi gli umani gialli viventi in Cina) hanno asportato loro le unghie e limato i denti per impedire loro di ferirsi tentando di suicidarsi. Saprà la Natura ridare loro una vita normale?

    Una storia terribile da un altro ricettacolo di virus. 😕

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    1. La natura non credo, ma l'uomo sì.
      Ecco la necessità di sottoporre gli orsi a diversi interventi chirurgici.
      Sono certa che, dopo un'operazione di questa portata, medici e volontari faranno il possibile e l'impossibile per restituire agli animali la libertà fisica e psicologica.

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  2. poveri orsi torturati,ora finalmente liberi!

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    1. Il trattamento che hanno subito in questi anni è disumano.
      Spero che i responsabili paghino nelle sedi opportune.

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  3. Troppi casi simili nel mondo.
    Sereno giorno.

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    1. Sarebbe splendido se nessun animale avesse bisogno di essere salvato dalla cattiveria umana.

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  5. L'ignoranza non ha confini 🤔
    Credenze stupide ..e dei poveri animali ne fan le spese...il corno rinoceronte ..la bile orso ..chi spara a dei poveri uccelli di passaggio ..per evitare le corna ..tutte cose idiotecredenze STUPIDE!!
    Meno male ogni tanto buone notizie per poveri animali..
    E andate in farmacia a curarvi..
    Ciao

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    1. Il problema è che questa gente probabilmente pensa di curarsi nell'unico modo efficace.

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  6. Povere bestie! Non sapevo niente di questa triste storia...
    Spero proprio che non sentiremo più di questi episodi da tortura medioevale.
    Intanto ti abbraccio e ti auguro una buona settimana :-)

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    1. Lo spero anch'io, cara Silvia.
      Come sono andate le ferie? Sei tornata a casa?
      Buona settimana a te.

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  7. Decisamente i cinesi hanno la vocazione per i lager, non solo gli Uiguri ma pure gli orsi... Almeno per loro è finita bene.

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    1. Per molti versi, sono un popolo pericoloso.

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    2. Non dimentichiamo che esportarono senza troppi scrupoli giocattoli, anche per l'infanzia, realizzati con coloranti tossici che si staccavano a contatto col sudore o messi in bocca. Rispetto degli altri pari a zero, anche se bambini!

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  8. Fin dove arriva la crudeltà umana !!! Spero che quesi orsi possano tornare ad una vita , il più possibile tranquilla , nel loro ambiente naturale e spero che l'uomo la smetta di sentirsi padrone assoluto di tutto e inizi a comportarsi con un pò più di cuore. Ciao.

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    1. E' semplicemente un abominio.
      Purtroppo la cattiveria umana non ha limiti. :(

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  9. Almeno questa brutta storia è finita bene .
    Non capisco come in Russia abbiano potuto fare un lager così illegale .
    Sopra tutto come l'associazione Animal Asia abbia potuto sottrarre gli
    orsi così ben occultati . Ci sarà voluto un permesso o no ?
    Buona vita agli orsi . Laura ***

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    1. In Cina. Hai scritto Russia, ma è accaduto in Cina, e purtroppo non è nemmeno un caso isolato. :(

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  10. L'altra faccia della medaglia della Cina, paese suggestivo ma ambiguo. Poco rispetto per gli animali tutti.

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    1. Temo che non siano solo gli animali ad essere poco rispettati nella cultura cinese.

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  11. Per questi è finita bene, ma è una piaga diffusissima, questa, purtroppo, e che va avanti da tantissimo tempo. Mi hai fatto venire in mente, leggendo il tuo post, che anch'io ne parlai molto tempo fa, sul sito che avevo ancora prima di aprire il blog.
    Conunque, almeno per questi l'agonia dovrebbe essere finita.

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    1. Esatto. È una piaga diffusissima e sempre attuale.
      Non sapevo avessi un sito prima del blog. Sicuramente sarà stato molto interessante.

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    2. Credo fossero i primi anni duemila - ancora non esisteva neppure faccialibro. Era un sito statico che "assemblavo" da solo componendo le pagine con un editor HTML (linguaggio che comunque nelle sue nozioni fondamentali avevo imparato) e caricandole sullo spazio offerto da un provider di cui non ricordo più il nome.
      Non so se fosse interessante, sicuramente erano tempi pioneristici.
      Ciao :-)

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    3. Fantastico.
      Nei primi anni Duemila io utilizzavo le chat. Su Tiscali conobbi un ragazzo che ho amato platonicamente a distanza. Ci incontrammo una volta e fu meraviglioso.
      A distanza di molti anni, invece, su Faccialibro ho conosciuto mio marito.
      Insomma, vuoi o non vuoi l'amore e la rete sono sempre andati di pari passo per me.
      Ma ho divagato. Pardon. 😅

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  12. Avevo fatto una ricerca per un post pubblicato dieci anni fa e avevo trovato un dato ufficiale che diceva: "In Cina esistono ufficialmente 247 allevamenti -lager- di orsi che ospitano un totale stimato di 7.000 vittime" A quanto pare quest’atroce crudeltà esiste ancora a dimostrazione che la stupidità umana non ha limiti.
    Buona vita, un abbraccio
    enrico

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    1. Oddio. Non immaginavo che i numeri fossero così alti.
      Spero che molti altri orsi siano stati liberati in questi anni, a parte i 101 del mio post.

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  13. Queste storie mi fanno sempre pensare a quanto gli esseri umani sappiano essere crudelmente feroci. Non mi capacito di come si possa ridurre gli animali in questo stato, di fatto seviziandoli, per un interesse economico.
    E' raccapricciante. Fai bene a parlarne perché queste cose si devono far sapere!

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    1. Raccapricciante è l'aggettivo più eloquente.
      Il problema è che tutti sanno, ma nessuno fa nulla.
      Per fortuna le associazioni animaliste non sono rimaste con le mani in mano.

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