martedì 21 dicembre 2021

'Clifford: Il Grande Cane Rosso': il meraviglioso rapporto tra bambini e animali

 
La scorsa settimana siamo stati al cinema per guardare "Clifford: Il Grande Cane Rosso".
Dal trailer avevamo capito si trattasse di un film parecchio divertente, ma che facesse riflettere sui temi della discriminazione e del bullismo.
Quindi, abbiamo trascorso due ore molto piacevoli, trattenendo a stento le risate, ma senza trascurare le opportune riflessioni.
Uscito nelle sale italiane il 2 dicembre 2021, è un film diretto da Walt Becker e tratto dalla serie di libri per bambini di Norman Bridwell "Clifford the Big Red Dog".

L'attrice protagonista Darby Camp mi ha ricordato, per certi versi, la piccola Astrid Lindgren di Pippi Calzelunghe, quindi mi è stata subito simpatica.
Nel film la bambina si chiama Emily Elizabeth ed è alle prese col difficile mondo delle scuole medie.
Non si tratta, infatti, di una ragazza particolarmente spigliata e socievole. Inoltre, non ama uniformarsi alla massa, quindi questo la rende vittima preferita delle classiche bulle apparentemente perfette.
Un giorno Elizabeth decide di adottare un dolcissimo cucciolo di cane rosso e si addormenta abbracciandolo e implorando il destino di renderli entrambi grandi e più coraggiosi.
L'indomani, quindi, per magia, la bambina scoprirà che il piccolo Clifford è diventato un gigante, persino più grosso di un ippopotamo, e da qui inizieranno una serie di avventure per proteggere il suo unico amico dal giudizio degli altri, e da chi spera di di sfruttare questo miracolo per arricchirsi.
Usciti dal cinema ho chiesto a mio figlio (6 anni) cosa avesse imparato dal film, e mi ha risposto che non ha importanza se si è magri o grassi, grandi o piccoli, rossi o blu. Ciò che conta è non prendere mai in giro gli altri.
Insomma, pur non conoscendo ancora il concetto di bullismo, mi pare che abbia compreso appieno il senso della pellicola.
Per questo lo consiglio a grandi e bambini, soprattutto perché, come detto, le avventure di Clifford fanno ridere un sacco, pur essendo ben lontane dalla comicità fine a se stessa.
Insomma, se avete voglia di trascorrere un pomeriggio spensierato, recatevi al cinema e non perdetevi questo film.


12 commenti:

  1. Lorenzo ha colto pienamente la "morale della favola". 😊👍
    Non ricordo se te l'ho chiesto: "La tartaruga rossa" l'avete visto?

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  2. Un film da vedere senz'altro!

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  3. Usciti dal cinema ho chiesto a mio figlio (6 anni) cosa avesse imparato dal film, e mi ha risposto che non ha importanza se si è magri o grassi, grandi o piccoli, rossi o blu. Ciò che conta è non prendere mai in giro gli altri...
    grande il tuo ragazzino !!!!!
    ok da piccoli ed anche da grandi ,diciamo la verità , a volte si dicono cattiverie ..magari sull'onda del nervosismo o altro ..
    ma passato il momento Basta !! non perseguitare le persone ..invece c'è chi continua ed il motivo non si sà..
    da ragazzina ero rotondetta ..fisicità + medicine ..+ / - omino michelin
    beh ero presa di mira da 2 ragazzini continuamente ..cicciona ,cicciona.. un giorno me li trovo danti e si ripete scenario ..parte uno sganassone a quello più vicino ..e scappano ..ma a terra rimangono OCCHIALI da vista ..la cicciona ci pesta su con forza e se ne va !

    a sera arriva a casa la mmamma di quello degli occhiali e sbraita con mamma ..Tiziana ha rotto occhiali a Roberto ..arriva la cicciona che con fare candido : io ma se neanche l'ho visto ???
    così oltre a prenderle per la "bugia" ha girato per 1 anno circa con occhiali rattoppatie lui veniva preso in giro ..e l'altro non si è più avvicinato ..perchè si sa i vigliacchi girano in coppia ..
    dunque niente insulti ...perchè se si arrabbia la cicciona ..son guai !!

    ciao

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    1. Ahahahaha
      So che dovrei rimproverarti, perché non è giusto istigare alla violenza, nemmeno se si tratta di legittima difesa, ma HAI FATTO BENE!
      Il politically correct non mi interessa.
      Bene ha fatto la madre a non comprare degli occhiali nuovi al bullo!

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  4. Deve essere davvero molto divertente da quel che ho visto .
    Qui , l'unica sala cinematografica l'hanno chiusa anni fa .
    Bisogna andare nelle cittadine limitrofe . Il problema è trovare
    il parcheggio !!!
    Lorenzo , intelligente com'è , ha capito perfettamente il messaggio ,
    forse anche dovuto ai tuoi insegnamenti . Bravi .
    Un doppio abbraccio . Laura ***

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    1. Qui, per fortuna, da un paio d'anni abbiamo il multisala.
      Quindi c'è l'imbarazzo della scelta e troviamo sempre qualcosa di interessante da guardare.
      Bacione.

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  5. Non a caso, "Clifford" è un film non distribuito da una major (Disney, Universal, Warner) e quindi più "libero" e più coraggioso della media: il messaggio che veicola è importante e sono contento che Lorenzo lo abbia capito. E' raro oggi trovare film per i più piccoli (o forse, purtroppo, è raro trovarli in generale) che trattino di rispetto per le diversità e amore per il prossimo. Se "Clifford" riesce a far riflettere su questi temi certamente può dirsi un film riuscito.

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    1. Sì, sono certa che sia un film riuscito.
      Soprattutto perché pur toccando queste tematiche importanti, è leggero e adatto davvero anche ai più piccoli.
      Al contrario, è più semplice sentir parlare di bullismo e discriminazioni nei film drammatici o in quelli comunque più impegnativi.

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  6. Carino sì, almeno leggendo ciò. Di Lorenzo che dire, non potrà avere un animale in carne e ossa ma certamente di peluche, e un Panda ha già ;)

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    1. Siiiiiì. Di peluche ha un piccolo zoo ereditato dalla sottoscritta. Più qualche new entry, tra cui il tuo adorabile panda con gli occhioni dolci.

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