sabato 26 settembre 2020

Focaccine soffici al latte

Buon fine settimana amici.
Oggi vi propongo una ricetta abbastanza semplice che ho preparato ieri per cenare con mio figlio.
Si tratta delle focaccine al latte, senza patate, farcite come preferite.
Sono sofficissime e rimangono tali anche dopo due giorni, grazie alla presenza del latte.
Allora, le proverete?

Ingredienti (circa 7 focaccine):
- 150 grammi di farina 0,
- 150 grammi di farina 00,
- 35 ml di olio extravergine di oliva,
- 10 grammi di lievito di birra,
- 100 ml di latte intero,
- 80 ml di acqua,
- 1 cucchiaino di sale,
- mezzo cucchiaino di zucchero,
- condimenti a piacere.

Per cominciare, in una ciotola capiente versate l'acqua e il latte a temperatura ambiente.
Quindi, aggiungete la farina e cominciate a mescolare con un cucchiaio, finché i liquidi non si saranno assorbiti.
A questo punto, unite il lievito sbriciolato e l'olio e continuate a lavorare con le mani.
Infine, aggiungete lo zucchero e il sale e terminate la lavorazione ottenendo un panetto liscio e un po' appiccicoso.
Riponetelo in una ciotola leggermente unta e copritelo con pellicola trasparente a contatto.
Quindi, lasciatelo lievitare per un paio d'ore in luogo caldo e asciutto.

Trascorso il tempo di lievitazione, prendete l'impasto e formate sette palline da circa 75 grammi.
Stendete ciascuna focaccina col mattarello e riponetela su una teglia ricoperta di carta forno.
Lasciate lievitare per un'altra ora.

Infine, dopo aver unto con olio extravergine la superficie di ciascuna focaccina, condite a piacere e cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.

Consigli:
- In realtà io ho usato solo 7 grammi di lievito, ma ho lasciato lievitare per circa 4 ore. Preferisco sempre ridurre il più possibile il lievito, allungando i tempi di riposo, per ottenere impasti più leggeri e digeribili.
- Se vi piacciono le focaccine margherita, come alcune delle mie, ricordatevi di spalmare la salsa pomodoro sulla superficie, lasciar cuocere per una decina di minuti, e solo in un secondo momento aggiungere il formaggio o la mozzarella.

24 commenti:

  1. Ho tutto. Mi sa che sono la cena di stasera

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  2. Ma che belline :) sembrano davvero molto soffici. Una la mangerei senz'altro.

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    1. Chissà se sarebbero una tira l'altra anche per te. ;)

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  3. Saranno buone sì, ma il latte qui non è molto gradito nell'impasto..

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    1. Io non bevo latte, ma negli impasti non si sente mica il sapore. A meno che non abbiate problemi di intolleranze.

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    2. Il latte in questi casi si può benissimo sostituire con una bevanda di soia o di avena che, essendo dolci di loro, permettono di fare a meno della modesta dose di zucchero richiesta.

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    3. Non saprei se l'effetto sulla consistenza dell'impasto sia analogo, però.
      Non stiamo parlando di una ciambella. Non ho mai provato a sostituire il latte negli impasti salati.

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    4. Provato sugli impasti salati: sostituisce benissimo, ma la dose effettivamente cambia. Bisogna aggiungerne poco per volta fino a raggiungere la consistenza desiderata.
      Sul salato meglio soia che avena. 👍

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    5. Non ho mai provato il latte di avena, sai?
      Quando ho seguito la dieta senza lattosio usavo quello di soia o quello di riso. Li trovavo pessimi entrambi, ma va detto che io non sopporto nemmeno il latte vaccino.
      Mi dà un senso di nausea.

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    6. Il latte di riso non piace neppure a me, anzi fatico a digerirlo sia come bevanda che come prodotto lavorato per ricavarci una mozzarella vegetale. Strano perché il riso come pietanza non mi crea alcun problema.
      La bevanda di avena mi piace a seconda della marca, ce n'è una che proprio fatico a mandare giù... Attualmente consumo quella biologica Selex, buon sapore e prezzo tutto sommato onesto.

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  4. Ciao Claudia! Ma che buone! Dall'aspetto sono molto invitanti! :)

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    1. Grazie Sara.
      Sono andate davvero a ruba. Le rifarò presto.

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  5. Mi sa che le faccio!
    Se condite in vari modi come hai fatto tu, sono anche un ottimo spuntino/aperitivo.
    Se metti subito la mozzarella sulle margherita, brucia e il pomodoro non cuoce?

    Moz-

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    1. La mozzarella per uso domestico in forno diventa scura e si disidrata, occorre metterla verso la fine, oppure utilizzare la mozzarella di cagliata, che è quella delle pizzerie.

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    2. Il pomodoro non cuoce, Moz, dici bene.
      Il mio consiglio nasce proprio per evitare di inibire la cottura del pomodoro, lasciando al palato quel sapore di crudo molto fastidioso.
      Poi, sulla tipologia di mozzarella potremmo parlarne per ore, ma in qualsiasi caso è sempre opportuno far cuocere prima il pomodoro.

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    3. Io uso la mozzarella a panetto, quella Santa Lucia, per le pizze (o la taglio a fette e la impano&friggo).
      Vero, il pomodoro crudo rischia di essere acido.

      Moz-

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  6. Quando avrò sistemato il portello del forno, che non si chiude perfettamente, queste focaccine saranno da provare. 😋

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    1. Una volta successe anche a me e le nuove cerniere del forno (che si vendevano solo a coppia, sebbene se ne fosse rotta soltanto una) mi costarono 50 euro.
      Avrei fatto meglio ad acquistare un forno nuovo...

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    2. Davvero, riparare sta perdendo convenienza, specie se c'è anche la manodopera da pagare...
      Nel mio caso non credo siano le cerniere ma l'assenza di una vite sul portello, vicino alla maniglia per aprire... Vite che, a cercare di rimpiazzarla, gira a vuoto. 😒

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  7. Ma sono delle slurposissime pizzette! (Cioè al forno quando le ordino le chiamo pizzette, anche se effettivamente sono più spesse).

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    1. A seconda delle regioni, lo stesso prodotto assume nomo diversi.
      Basti pensare all'espressino, mocaccino, negretto e simili... 😉

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