venerdì 24 settembre 2021

Non chiamatelo mammo!

 
E' nato prima l'uovo o la gallina?
C'è vita su Marte?
Sono diversi i dubbi amletici dell'umanità, ma quello che più mi affligge riguarda gli uomini che si prendono cura dei loro figli o, addirittura, della casa. Perché vengono definiti mammi?
Una madre che lavora e che, al tempo stesso, si occupa dei figli e dell'abitazione, come viene chiamata? Semplicemente mamma. Non ha bisogno di accezioni particolari.
Eppure non esiste di sicuro un contratto che costringa una genitrice ad occuparsi di tutto ciò.

In alcune famiglie, infatti, la donna in carriera non può accantonare o abbandonare il proprio lavoro, dunque si decide che sarà il papà a restare a casa con la prole.
In altre, i compiti si dividono equamente, senza distinzioni di forma o pregiudizi.

E allora perché un uomo che passa l'aspirapolvere e fa le treccine a sua figlia, dopo averle preparato il pranzo o la colazione deve vedersi affibbiare l'etichetta di mammo?
Nel 2004, le reti Mediaset trasmettevano la serie tv "Il mammo", in cui il fumettista Silvano (Enzo Iacchetti), rimasto vedovo, si ritrova a crescere tre figli da solo, con non poche difficoltà, ma diventando ben presto un genitore e uomo di casa perfetto.

Dunque il termine deriva dalla serie in oggetto? No.
Pensate che lo riportano persino i migliori dizionari, attribuendogli un significato a dir poco pregiudizievole.
"mammo s. m. [masch. di mamma], fam. – Uomo che, nella cura dei figli e nella gestione della casa, svolge le funzioni che sono state tradizionalmente proprie di una mamma" (Treccani).

Insomma, se "tradizionalmente" la mamma deve occuparsi dei figli e della casa, l'uomo a cosa servirebbe? Soltanto a procreare e a "portare i soldi a casa"?
Non vi sembra un quadretto un po' anacronistico, nell'era del politically correct o, più semplicemente, della modernità?

E allora basta parlare di mammi!
Cari uomini, ricordatevi che l'educazione dei figli spetta alle vostre mogli tanto quanto a voi.
Se avete la possibilità di trascorrere qualche ora in casa a sfornare torte, o a coccolare i bambini, non sentitevi meno virili, perché sono certa che questo non farà che bene all'intera famiglia.
Al di là di qualsiasi sciocco pregiudizio.

35 commenti:

  1. Meglio parlare di casalingo. 😉
    Ai quesiti iniziali aggiungerei "Quando termina definitivamente l'offerta Eminflex?" 😂

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    1. Ahahah
      Casalingo è ancora peggio.
      Io già detesto il termine "casalinga", perché dà l'idea di una donna che sta in casa tutto il giorno a non far nulla.

      L'offerta Eminflex?
      Ma finisce oggi. Non lo sapevi?!
      Approfittane!

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    2. Non sono d'accordo: quello della casalinga è un lavoro degno di rispetto e tutt'altro che da "impiegato pubblico".

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    3. Sicuramente. Ma è proprio il termine che non mi piace.
      Come se chi lavora in ufficio fosse un "ufficiolingo".
      Sembra che stia lì e basta. No. E' impiegato, segretario, ecc.
      Allora la donna che si occupa della casa sia un'impiegata domestica. Ed è già diverso. Sembra, però, che lavori in case diverse dalla sua? E a chi importa dove lavori esattamente. Comunque la mansione è la medesima.

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    4. In casa propria si chiama casalinga, fuori è collaboratrice familiare o colf: non l'abbiamo deciso noi, anzi prima si usavano appellativi piuttosto umilianti, donna delle pulizie (cioè che lavora nello sporco?), sguattera, signora a ore (termine peraltro ambiguo).
      Impiegata domestica mi piace, la accendiamo! 👍

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  2. C'è pure chi si vanta di essere "un mammo"... E i papà seri, quelli che si trovano a fare i casalinghi per i più svariati motivi – incluso il fatto che magari non hanno più una moglie – guardano questi "mammi" con malcelato disprezzo.

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    1. Io mi vanterei di essere un Padre con la P maiuscola, piuttosto, proprio come amavo definire il mio.

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  3. Chiamarlo Mammo mi sembra un po dispregiativo , non è meglio semplicemente
    Papà ? Che c'è di strano se si invertono i compiti famigliari ?
    Certamente ci saranno delle valide ragioni .
    Buona giornata . Besos . Laura

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    1. Infatti secondo me è molto dispregiativo.
      Viva i padri che sanno fare i papà senza aver bisogno di accezioni specifiche.
      Bacione a te.

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  4. Questa roba dei ruoli è veramente radicata in modo malsano nei cervelli della gente! ^^

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    1. Sono d'accordo.
      In questo caso, si tratta di parità dei sessi al contrario? 😅

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  5. Posso aggiungere poco o nulla, condivido il contenuto del tuo post e penso che questo termine "mammo" sia offensivo prima che per l'uomo, in quanto vuole porre l'accento sul fatto che fa cose da donna/mamma o che perfino non lavora per farle (come se il non lavorare fosse un "diritto" solo della donna in quanto poverina essere debole, bleah che assurdità e qualche idiota a queste cose ancora ci crede) proprio in prima battuta verso la donna come se. quello che lei fa per la casa e con i figli fosse una robetta da nulla e che quello con " le palle" fosse lui, che lavora in quel buco di ufficio tutto il giorno magari facendo il passacarte frustrato e non godendosi le gioie che invece avrebbe con suo figlio e nell'aiutare la sua donna. Quindi è ufficiale termine "mammo" e sinonimi fuck off :-)))

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    1. Esatto.
      Tutti gli uomini dovrebbero avere la possibilità e soprattutto la volontà di contribuire alla crescita dei propri figli (non solo economicamente, s'intende).
      Quelli che se ne fregano, perché è una cosa "da femmine", non sanno che si perdono!

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  6. Allora, i nostri migliori amici hanno scelto che la moglie avvocato proseguisse la sua carriera ormai avviata da tempo e il marito svolge un lavoro solo al mattino per occuparsi dei figli (ormai grandi), di cucinare e fare i lavori di casa. Sono una coppia stupenda, lui ammira molto il lavoro della moglie e la rispettata tanto e lei ci parla sempre di come sia bravo a cucinare. Io un po' la invidio quando racconta che al sabato pomeriggio le faccende le ha fatte suo marito e lei è andata per negozi...mammo, non potrei chiamare così Pasquale si arrabbierebbe eheh. Piuttosto bravo marito e bravo padre. Buona giornata un abbraccio

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    1. Beh, però spero che anche lei lo aiuti a sbrigare le faccende domestiche quando non è al lavoro.
      Non ho mai tollerato i compiti predefiniti.
      Tutti in famiglia dovrebbero dare il loro contributo, ovviamente in proporzione alla disponibilità di tempo, denaro, ecc.

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  7. Buongiorno Claudia mi potrei considerare un casalingo inperfetto faccio solo cucina la mia passione e sono molto apprezzato come cuoco per cui godo il privilegio di nn fare altro.
    Ho la fortuna di avere una compagna che non la accontenta nessuno per cui come fa bene lei nessuno può azzardarsi di dirlo
    GLi uomini se solo volessero sarebbero assai più pratici e concludenti di tante femmine
    Sono maschilista

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    1. Non credo che la praticità sia una dote propria degli uomini o delle donne, ma del singolo individuo.
      Conosco uomini capaci di fare più cose contemporaneamente (bene, s'intende), e donne che non riescono neppure a spostare una forchetta senza combinare guai, o viceversa.
      Gli stereotipi non mi sono mai piaciuti.

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  8. si, si tranne cucinare perchè è negata

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    1. A casa spesso cucinava papà (per quanto mamma fosse bravissima), ed io ho sposato un cuoco.
      Quindi potrei stare lontana dai fornelli, ma cucinare mi piace così tanto che facciamo a turni. ;)

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  9. Alla gente piace affibbiare etichette a qualunque cosa.
    Un uomo che fa questo è semplicemente un bravo padre.

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    1. Bravissima.
      Un uomo che merita stima e rispetto, ma non di certo un'inutile etichetta.

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  10. Sono d'accordo con te, mammo non si può sentire! Per fortuna mio marito si è sempre occupato dei figli, nei limiti del tempo che aveva (poco, ha sempre lavorato fuori città), ma alla fine poco tempo di qualità ha più valore di molto tempo inutile (vedi il marito che sta spalmato sul divano a fare niente). Purtroppo invece i miei genitori erano della vecchia scuola, mio padre interveniva solo quando avevo combinato qualche marachella e occorreva sgridarmi...

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    1. Che amarezza il classico "quando viene papà vedrai come si arrabbia". Oppure "continua così che lo dico a papà!".
      Mio figlio sa perfettamente che non deve infrangere le regole della buona educazione, altrimenti ci arrabbiamo entrambi, altro che!

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  11. Non mi piace il termine "mammo". Ci sono una mamma e un papà ed entrambi devono provvedere ai figli e alla casa, poi se un papà sa cucinare bene, meglio ma è sempre il papà . Ciaoooo

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    1. Esatto.
      Io, ad esempio, mangiavo molto volentieri le coccole culinarie sia di mamma che di papà. Quindi doppio lusso. :))

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  12. Basta che si mangia, in tutti i sensi.

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  13. Un uomo che lava pavimento. Mette panni in lavatrice..e molto altro è una brava persona!! Come la donna che fa lavatrice. stira..etc. è una brava persona. Io e marito sempre lavorato..il primo che arrivava alla sera cucinava ..iio portavo Andrea al nido ..lui lo andava a prendere ..la spesa la faceva spesso lui perché finiva lavoro prima ..se Andrea doveva essere cambiato lo cambiava..gli stava pappa....ma lui è PAPÀ io MAMMA..
    Boh che problemi per niente..ma non han altro da fare ..
    Ciao

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    1. Infatti.
      La collaborazione in famiglia è fondamentale ed è assurdo che si possa vivere nel 2021 in un mondo che se ne stupisce!

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  14. Siamo ancora troppo legati agli stereotipi! Mio padre ha sempre aiutato mia madre nelle faccende domestiche quando era necessario e mia madre aiutava lui nelle faccende "da uomo" quando serviva. Volevano uscire e c'era la cucina ancora in disordine? Entrambi collaboravano a metterla a posto, una lavava i piatti, l'altro asciugava ecc...C'erano da fare grosse pulizie come lucidare i mobili, togliere e lavare le tende, pulire le persiane? Lo facevano insieme. C'era da imbiancare la cucina? Pennello tutti e due, mio padre in alto, mia madre in basso...La spesa? Andavano a turno. Io ho sempre visto collaborazione tra loro, anche in tempi in cui i ruoli erano ancora più rigidi di adesso. Anche mio marito ed io abbiamo adottato lo stesso sistema. Parità!

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    1. Sapevo che i tuoi genitori fossero meravigliosi, ma questa è un'ulteriore prova.
      A quei tempi, proprio come tu dici, vedere un uomo ai fornelli o al supermercato era un'utopia.
      E' bello che tu sia cresciuta sapendo e vedendo che questo fosse normale.

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  15. si sono daccordo anche io, per me dovrebbe essere una cosa normale occuparsi dei figli e della casa se la moglie lavora, o anche se lavora lui, e darle una mano, mica il peso deve stare solo da una parte

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    1. Infatti.
      Non si tratta mica di un contratto in cui ciascuno ha delle mansioni predefinite.
      In una famiglia i coniugi dovrebbero essere interscambiabili, in un certo senso.

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  16. Totalmente d'accordo. Mi sono sempre occupato delle faccende di casa quanto mia moglie, e adesso che è arrivato nostro figlio facciamo lo stesso con lui. È davvero svilente (e sì, anacronistico) sentire certi termini...

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    1. Ti immagino a fargli il bagnetto e a cambiargli il pannolino.
      Che meraviglia.
      Anche mio marito lo ha sempre fatto. Non poteva essere diversamente.

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