martedì 12 giugno 2018

Le donne ai mondiali di calcio, e gli uomini a casa?

Ieri mi sono imbattuta, su Facebook, in una simpatica vignetta con la foto della nazionale italiana femminile di calcio, e la dicitura: "Le donne ai mondiali, gli uomini in cucina".
Ho sorriso, e vorrei spendere due parole in merito.
Senza nessuna polemica nei confronti della nazionale maschile, vorrei, però, focalizzare l'attenzione sul concetto della parità dei sessi e sulle conquiste ottenute dalle donne, nel corso degli anni, anche nello sport.

La squadra rappresentativa del gentil sesso, infatti, si è qualificata ai mondiali del 2019 con ben una partita di anticipo, vincendo sette match su sette.
Erano vent'anni che non accadeva, e la notizia ha portato gioia e fiducia nei cuori degli amanti del calcio.
Eppure, il clamore suscitato non mi è sembrato eccessivo. Sono certa che se a qualificarsi fossero stati gli uomini, se ne sarebbe parlato per giorni, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Ma, ripeto, il senso del mio scrivere non è far polemica.

Dal canto mio, vorrei dire a queste donne che mi fanno sentire orgogliosa di appartenere alla categoria.
Perché donna non è (solo) grembiulino e faccende domestiche, maternità, abito bianco, lavoro part time sottopagato. Forse lo era fino a qualche tempo fa, ma oggi donna è anche e soprattutto determinazione!

Quindi, lunga vita alle donne che sanno quello che vogliono e, perché no, che sappiano tirare calci ad un pallone, se le fa star bene.

29 commenti:

  1. Non andiamo ai mondiali di calcio perché le grandi squadre hanno almeno nove giocatori stranieri. A differenza della Spagna non ci sono vivai validi per far crescere campioni.
    Nel calcio femminile non si acquistano campionesse straniere e le nostre andranno al mondiale.
    Buongiorno Claudia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno a te, Gus.
      La mia riflessione voleva essere più ampia, ma è sempre un piacere che le donne riescano ad eccellere in qualcosa considerata tipicamente maschile.. 😉

      Elimina
  2. Io sono maschilista per il calcio :D.

    Ma nulla toglie che le ragazze siano state bravissime, mentre i ragazzi..beh, decisamente hanno fatto una pessima figura.

    Ha ragione Gus: Juventus, Roma e Napoli, il vertice del calcio italiano, hanno pochissimi italiani in campo.

    A livello di vivaio anche qui c'è un esterofilia e squadre come l'Inter che prendono giocatori giovani già fatti e finiti, con cui vincono i campionati. Giocatori che invece dovrebbero già giocare in B o in C. Ma all'Inter va bene così: paga un milione per un giocatore che poi rivende a 5-6, facendo ricca plusvalenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehi tuuu!!
      Vai a parlare di calcio sul tuo blog. Qui si parla di donne! 😜😜😜

      Elimina
  3. Credo che tu volessi porre l'accento sul fatto che una notizia sportiva di questa portata avrebbe dovuto avere un'eco più vasta. In realtà hai ragione, esiste ancora una forma più che di maschilismo di snobismo per quanto concerne non le donne nello sport ( tu pensa a quanta fama hanno le sciatrici azzurre o mantengono ancor oggi le nostre tenniste che per anni hanno fatto molto meglio dei maschietti ed hanno avuto gli onori della cronaca - dalla Schiavone alla Errani alla Vinci alla Pennetta - ) ma per il parallelo con gli sport di squadra. Ecco in quel settore, specie poi nel calcio, questo atteggiamento di disinteresse è più marcato forse anche perché gli sport di squadra femminili hanno meno seguito di pubblico rispetto a quelli maschili. Però hai ragione, un traguardo così storico l'avessimo ottenuto con la squadra maschile di curling avrebbe riempito le pagine dei quotidiani on line e cartacei. E questo non è giusto, Che dire, so che Norvegia Germania ed altre nazionali femminili di calcio sono più forti ma chissà… Ed allora forza azzurre!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Consentimi la battuta cattivissima..
      "Almeno le donne potranno partecipare a questo mondiale e, perché no, sperare di vincerlo...". 😉

      Elimina
  4. Non seguendo il calcio non posso dire di averne sentito parlare poco o tanto, però so per certo che quando vince una squadra maschile ci saranno articoli su articoli, e sarà un continuo ricamarci su fino alla prossima partita. Devo dire che la frase "gli uomini in cucina" comunque non mi piace. Come dire che altrimenti ci sarebbero le donne.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, ma era in senso metaforico.
      Nell'immaginario collettivo la cucina è il regno della donna, e il campo da calcio quello dell'uomo. 😉

      Elimina
  5. Ah ah Claudia, si potrebbe rispondere "Forza azzurre dateci dentro e vincete che attendere altri vent'anni prima che ci possiate riprovare è un'eternità" :-))) Scherzo ovviamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei stato più cattivo di me.
      Colpita e affondata. 😅

      Elimina
  6. Il tutto deriva dal fatto che il calcio è una dimensione assolutamente maschile, e tale resterà per sempre nell'immaginario... Quindi lode alla nazionale femminile, ma purtroppo non avrà mai lo stesso peso degli uomini, temo...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E chi l'ha stabilito che il calcio è uomo?
      Anche la ceretta, una volta, era donna.
      Vedi un po' adesso.. 😜😜

      Elimina
  7. Ci sono tanti sport che le donne possono praticare. Il calcio è quello più scomodo.
    Nel tennis ci sono tante ragazze. La prima nel mondo si chiama Simona Halep. Ha raccontato che aveva seni da 4/5 misura e davano fastidio nella corsa. Si è sottoposta a un intervento chirurgico per rimpicciolirli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio il caso di dire "chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane"..
      Al diavolo il tennis! Io mi sarei tenuta la quinta.. 😜

      Elimina
  8. La Romania è un paese povero. Simona ha detto che i romeni la considerano un'eroina.
    E' da poco che a Parigi ha vinto un grande Slam, il Roland Garros.

    RispondiElimina
  9. Ciao Claudia:+] Tutto vero ciò che scrivi, ed giusto che tu difenda la categoria. C’é però da dire che, in effetti, guardar in TV una partita di calcio maschile piuttosto che femminile, fa la differenza. Bisogna esser sinceri, le emozioni son differenti. Come direbbero a Napoli, la cazzimma è diversa, gli sguardi s’incrociano in maniera diversa, le botte che prendono e danno non sono uguali, le giocate non intrigano allo stesso modo, d’una partita di calcio . . . maschile. Diciamolo, siamo in due pianeti contrapposti, detto senza far polemica, come scrivevi tu.
    Probabilmente in un prossimo futuro ( ora non saprei dire se vicino o loooontano ) con le Tv che la fan da padrone, con qualche sponsor serio e con qualche personaggio famoso che i media potrebbero pubblicizzare ed esaltare, il calcio femminile prenderà piede come quello dei maschietti :+] ! Concluderei dicendo che è giusto, sempre secondo il mio parere, sottolineare due aspetti, come dire, importanti riguardanti il pianeta femminucce.
    Il primo aspetto è quello che hai sottolineato anche tu, Claudia. Le donne stanno tirando fuori una grinta ed una determinazione ( e non faccio riferimento solo al mondo calcistico) che in passato non eran risaltate come ora, in molti campi ed aspetti della nostra quotidianità, la donna si è imposta con coraggio e determinazione, shapo’ e giù il cappello davvero !
    Detto questo passerei davvero in due parole,alle note dolenti riguardanti le femminucce . . .
    Ragazze, non sapete più cucinare nemmeno un piatto di riso, una lasagna, un pollo con montagne di patate arrosto che si sciolgono in bocca, un semplicissimo misto di pesce . . . Insomma donne, va bene tutto ed è giusto che vi proponiate e cimentate in tutte le varie categorie che il mondo vi propone . . . Però vi supplico in ginocchio ahaha, tornaaate a faaarci deeeei piaattiii deeeegni d’essere chiamati tali . . .
    Un saluto Claudia ed alla prossima . . . ( si, alla prossima cenetta preparata come DIO comanda ahah ) !!
    Ciauuuzzz!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla fine ce l'hai fatta a commentare sul blog. Bravo!!
      Magari potresti anche iscriverti ai lettori fissi, cliccando su "segui" dove ci sono tutte le fotine dei miei amici.
      Comunque, ho due soluzioni al tuo problema.
      La prima è impara a cucinare, così non hai bisogno di qualcuno che lo faccia per te.
      La seconda è cerca bene la donna della tua vita, perché sono pronta a scommettere che la maggior parte sappia ancora realizzare deliziosi manicaretti, e non solo! 😜

      Elimina
  10. Io non seguo il calcio, per me è la moderna sostituzione dei ludi gladiatori con cui a Roma si rincretiniva la gente.
    Oggi basta un pallone e l'effetto è identito.
    Detto ciò, complimenti comunque a queste signore perché hanno dimostrato che una donna se vuole riesce in tutto.
    Gli uomini, come sempre, dimostrano l'esatto contrario.
    Baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahah
      Senza pregiudizi, no?
      Solo dati di fatto.. 😉😘

      Elimina
  11. Ma io sò cucinare, che c’entra. Si discuteva mi pare, dei pregi di voi femminucce, del fatto che avete portato a differenza di noi maschietti, a casa un Mondiale, da giocare e possibilmente vincere. Davvero brave. É giusto facciate tutto e di più, ci mancherebbe, ma sarebbe anche giusto trovare donne, che oltre a nuove frontiere, riscoprano il gusto di comandare casa propria e dove rientra la disciplina culinaria eheh. La donna, la gran parte delle donne non sa o odia cucinare. Ce n’é davvero parecchie. Riguardo al fatto di trovare la donna giusta per me, ho già dato e voglio per il momento rimaner tranquillo . . . Sempre senza polemiche néééé. A volte rimaner soli è davvero terapeutico, a mio parere !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah
      Ma sì. Stavo solo sfottendoti un po'. Fai bene. Meglio soli che male accompagnati. 😉

      Elimina
  12. Le donne se gliene danno la possibilità riesco a emergere in qualsiasi campo, esattamente come gli uomini. Non ne farei una lotta tra sessi altrimenti il discorso dovrebbe essere molto più ampliato.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  13. Ecco, ciò che mi piace veramente del tuo post è la conclusione: è importante che ogni donna sappia ciò che vuole dalla vita e che possa essere libera di realizzarlo, che sia tirare calci ad un pallone o fare qualsiasi altra cosa, dalle scelte più "classiche" a quelle più particolari.
    E in bocca al lupo fin da adesso alle nostre ragazze della nazionale di calcio femminile per il mondiale del 2019👍

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Marisa.
      Ciascuno di noi dovrebbe sentirsi libero di fare esattamente quello che desidera.
      Più facile a dirsi che a farsi?
      Spero proprio di no. 😘

      Elimina
  14. Conosco molte donne, vere esperte di calcio.
    Sereno giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo.
      E al contempo molti uomini esperti di cucina, casa, ecc.
      Ed è giusto così.
      No al bigottismo!

      Elimina
  15. Risposte
    1. Ma basta evidenziarlo, altrimenti tireranno i piedi alla povera squadra. Ahahah 😈

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.