domenica 19 gennaio 2020

Buona domenica a chi combatte senza chiedersi perché

Buongiorno amici e buona domenica.
Spesse volte, in quest'ultima settimana, mi sono chiesta perché il mio amico Giovanni abbia avuto una sorte così triste, nonostante la sua immensa bontà d'animo e la forte determinazione a vivere.
Mi è venuto in mente che la domanda più ricorrente, in questi casi, è "perché a me?".
Chissà quante volte mi sarò posta questo interrogativo all'indomani della perdita di mio padre.

In realtà Giovanni aveva spesso toccato l'argomento, spiegando che è assolutamente inutile dissipare energie nel vano tentativo di dare una spiegazione logica al motivo per cui ciascuno di noi rimane vittima di determinate circostanze, ma è bene raccogliere le forze per andare avanti, nonostante tutto.
Magari, come lui ci insegnava, mantenendo anche il sorriso.

Così, ho cercato una citazione che sarebbe stata perfetta per lui e che, al tempo stesso, mi avrebbe permesso di condividere ancora e sempre il suo messaggio, e l'ho riportata sul simbolo della sua lotta, l'elmo di Leonida.

"Alla stupida domanda "Perché io?"
l'universo si prende a malapena il disturbo
di rispondere "perché no?"".

Quindi, cerchiamo di non dare la colpa a Dio, al fato o a chiunque altro (per quanto sia difficile) e continuiamo a combattere.
Gio ci riusciva benissimo anche se, in verità, non ho mai imparato davvero a seguire il suo esempio... ❤️

48 commenti:

  1. Noto con piacere che non sono l'unica che di buon mattino apre il computer per poter scrivere. Scrivere fa bene, aiuta in qualche modo a sfogarsi!
    È vero spesso ci chiediamo perché a me? Oppure il livello prima, tanto a me non succederà mai. Purtroppo la vita non è sempre clemente con noi e con chi ci sta attorno. È giusto viverlo appieno il dolore, solo così si riuscirà ad andare avanti! E con il tempo tornerà anche il sorriso!
    Buona domenica!

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    1. Spero davvero che la sua famiglia sappia affrontare questo immenso dolore e metabolizzarlo nel giusto modo.
      Per quanto accettarlo sia davvero impossibile.
      Buona domenica a te.

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  2. "Perchè io" è una domanda che mi sono fatta pure io per ma maggior parte della mia vita. O meglio, mi chiedevo piuttosto "Che cos'ho fatto di male per meritare questo?" La verità è che non ha senso incolpare Dio o il destino o la qualunque; la vita è così, punto. A parte che... non sono buddista, però a quella cosa del karma a volte ci credo.

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    1. Per credere al karma significa che meriti quel che di brutto ti accade perché sei una "cattiva persona".
      E allora che colpa hanno, ad esempio, i bambini che nascono con malattie rare? Di quali peccati potrebbero mai essersi macchiati? E anche se i loro genitori fossero dei serial killer, perché il karma punirebbe i bambini e non i diretti responsabili?
      E no, mi sa che non fila. 😔

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    2. Bisognerebbe chiedere a qualche buddista, in effetti, io ne so troppo poco.

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  3. buongiorno e buona domenica Claudia. Lessi tempo fa un articolo di un noto scienziato insegnante di Arvat che attribuiva a tante malattie e in particolare l'innominato alla casualità. La pubblicazione parlava di studi e ricerche argomento di tesi di laurea in quella università. mai smettere di battersi e non mollare anche se è più facile a dirsi che ha farsi.

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    1. Sicuramente chi è costretto a lottare contro il cancro trova la forza, così come tutti coloro che gli sono accanto.
      La parte più difficile è, però, non scoraggiarsi per "esser stato scelti".

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  4. "Perché no?"?? Allora perché sì?
    E non mi riferisco soltanto a me, ma a tutte le sofferenze, le tristezze, i soprusi impuniti che vedo in giro, nei confronti di umani, animali, alberi, opere d'arte vittime di atti vandalici!
    Ci si può rimboccare le maniche e continuare a combattere, ricominciare, ma a un certo punto arrivi che hai le braccia completamente scoperte, disarmate, e sei stanco, solo, demotivato e vulnerabile. E a quel punto le belle parole coraggiose vanno in letargo, e non hai più nulla per cui sorridere.

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    1. La penso esattamente come te, per questo dico che Giovanni non è riuscito a insegnarmi a vivere.
      Lui ha sorriso fino all'ultimo istante e non l'ho mai sentito piangersi addosso.
      Ecco, la sua nobiltá sta proprio qui. E non solo.

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  5. Spesso il destino è crudele, l'unica speranza è trovare una cura definitiva per tante brutte malattie. Nel mondo si spende tanti soldi per gli armamenti e poco per la ricerca, bisogna invertire la rotta.
    Serena domenica.

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    1. Non faccio mai parte dei cosiddetti "complottisti", ma stavolta credo proprio che la cura esista ma che le case farmaceutiche ce la tengano nascosta per meri interessi economici....

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  6. Non lo so perché, è così e basta, e si va avanti.

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  7. Buona domenica, sono cose che accadono.
    Siamo noi che dobbiamo per forza avere un colpevole sperando in una spiegazione.

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    1. Non credo che avere un colpevole possa cambiare la realtà delle cose, sebbene sia durissima da accettare.
      Serena domenica a te.

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  8. Proprio vero. Purtroppo è così.
    Non ci sono risposte: le cose succedono e basta, non c'è un piano dietro o una volontà superiore.
    Accettiamole e andiamo avanti.

    Moz-

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    1. È sull'andare avanti che, dopo una serie di vicende tristi o tragiche, a volte mi chiedo a che serva: a sopravvivere?
      A volte penso che se uno sventurato non esistesse, non gli succederebbe nulla, e dato che gran parte degli eventi sono negativi, ne guadagnerebbe.

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    2. Eppure, se ci pensi bene, prima o poi accade qualcosa che restituisce un senso un tutto.
      Ti basta leggere l'intestazione del mio blog per capire cosa intendo...

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    3. Certamente, c'è però chi quel preziosissimo qualcosa lo perde come ha perso tutto il resto. 😢

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    4. Ovviamente non mi riferivo ad un figlio, ma a mille opportunità.
      Sono certa che prima o poi qualcosa di meraviglioso accade per tutti. Anche e soprattutto per chi ha sofferto molto. ❤

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  9. Ecco, questo è un insegnamento che a me mi ha impartito nonna, da sempre, da quando ero piccina. Mi ha sempre detto: non è colpa di nessuno se ti è successo questo o quest'altro, bisogna rimboccarsi le maniche e lottare finché c'è vita (lei era stata una bambina della seconda guerra mondiale)... E mi è servito, devo dire che mi è servito. Cerco di insegnarlo anche ai miei figli.
    :* <3

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    1. Io lo so che è così, ma faccio molta fatica ad accettarlo.
      Mi rialzo sempre, per carità, ma dentro accumulo rabbia per l'ingiustizia di quel che accade. E non riesco a smaltirla.

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  10. Nell'arco della mia vita ,con pesanti sofferenze fisiche e morali mi sono chiesta diverse volte "perchè io , perchè anch'io"?
    Non mi è mai venuta una risposta , Non c'è un colpevole , è così e basta .
    Confesso che qualche volta avrei preferito andarmene , proprio come
    Giovanni ma , la morte non mi ha voluta ....
    Ora sto' bene , penso di avere già dato . Almeno spero .
    Buona serata .

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  11. Cara Claudia, se si riflette, penso che la vita sia una battaglia continua.
    Che la Sto arrivando! controllare e continua a vivere, ahimè molti non ce la fanno!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
     Tomaso 

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  12. Tante volte mi sono fatta questa domanda nella mia vita, non ho mai trovato la risposta giusta, solo chi è in alto sa il perché e forse un giorno quando ci toccherà lo scopriremo, buona serata.

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    1. Non ci spero affatto, in verità.
      Buona serata a te. 😗

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  13. Siamo tutti terribilmente esposti. Il "perché io?" dovrebbe essere in realtà un "perché noi? È il destino dell'uomo che ci porta a combattere e soffrire. Bisogna stringere i denti e non smettere mai di sperare e lottare. Un saluto a te.

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    1. Il problema è che alcuni sono molto più esposti di altri che nascono "con la camicia"...
      Ma sì, un po' tutti prima o poi imparano a stringere i denti.
      Buona serata.

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  14. "Turchiarulo vaffanculo ! "

    Ti direbbe, tra virgolette, la compagna dell' ultimo banco a scuola alla fine dell' ora di religione, approfittando della famosa rima del cognome di cui avevamo giá parlato in precedenza.

    Pero' tralasciando codeste risposte goliardiche che lasciano il tempo che trovano e non rispondono veramente all'essenza della tua domanda, ti rimanderei almeno in parte alla precedente risposta in cui avevamo affrontato il tema della religione.

    Aggiungerei a cio' che è stato detto anche le seguenti osservazioni :

    (1) Ad alcune domande non esistono risposte conosciute
    (2) La razionalitá umana è per definizione limitata
    (3) Perché cercare a tutti i costi un colpevole quando esiste anche l'aleatorietá ?
    (4) Esistono purtroppo in questo mondo anche le forze del male, non solo quelle del bene. Ricordalo sempre.

    Con riferimento al punto (4) tu che ti dichiari agnostica nei fatti piu' che atea e parli sovente di "fato" che tipo di posizione assumi rispetto al male il quale é molto concreto, lo spirito di malvagitá che non puoi negare esiste nel mondo, cosi' come esistono le persone fondamentalmente buone, come il tuo amico. Tu a cosa ascrivi queste radicali differenze di attitudine spirituale negli uomini ? Ed anche i mutamenti che possono accadere all'interno dei suddetti uomini, le conversioni, i pentimenti, i rimorsi, ecc.

    Tanti carissimi saluti,

    Vedetta Lombarda

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    1. Ti rispondo facilmente.
      Il male esiste tanto quanto il bene, ma di sicuro non è ricinducibile al Diavolo o al vostro Dio.
      Sono certa che ciascuno di noi nasca buono ma che le vicissitudini della vita, gli incontri e gli accadimenti vari portino alcuni a diventar cattivi.
      Ti faccio un esempio personale.
      Ho conusciuto una volta una madre che aveva perso prematuramente suo figlio. Da allora aveva sviluppato una sorta di odio verso il mondo e verso le madri. Non riuscivo davvero a comprenderla e speravo che prima o poi si ravvedesse.
      Da quando ho perso mio padre, infatti, non ho mai provato gelosia per i padri delle altre. Anzi. Mi cummuovo quandi ne vedo uno accompagnare la figlia all'altare, e sono felice perché sogno che papà lo abbia fatto con me, seppur fosse invisibile.
      Il dolore non è bastato a rendermi spregevole, insomma, ma non sono una santa.
      Ho pochissima pazienza con gli altri e non perdono mai. Se la vita fosse stata più indulgente con me, di sicuro sarei più "buona", com'ero quando avevo tredici anni.
      Quanto al resto, sono fermamente convinta che se un Dio esistesse non permetterebbe tante cose. E non mi riferisco alle guerre ed alle brutture che provoca l'uomo, ma alle innumerevoli morti bianche (tanto per fare un esempio calzante).
      Spero di essere stata esaustiva.
      Saluti.

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  15. Carissima Claudia,

    Grazie per le tue risposte che rivelano sempre un animo profondamente buono. Come hai detto giustamente, le tragedie personali spesso segnano le persone, alcune persone reagiscono in maniera negativa ed altre in maniera positiva anche qui dipende davvero da fattori imponderabili che sono al di lá della razionalitá umana.

    Le morti bianche e tante altre cose non so spiegarle nemmeno io. Ma io, come te d'altro canto, sono un essere umano e possiedo una razionalitá che tende ad essere limitata dai sensi.

    Cio' non di meno le disabilitá, le disavventure, le disgrazie della vita materiale vanno interpretate correttamente in chiave spirituale.
    Se posso dirlo la tua stessa esperienza personale che è sicuramente dolorosa e il modo cosi' spiritualmente "elevato" con cui ne sei uscita fuori pur con tante difficoltá, la realtá di come sei, la tua purezza interiore sono la dimostrazione della esistenza di Dio.

    Dio è con te in ogni giorno della tua vita materiale e tuo padre che ti ama pur avendo lasciato il corpo materiale ora dimora presso la grande casa di Dio alla quale tutti ritorneremo come bambini ritornano al focolare al termine della nostra "giornata".

    Non so se te lo avevo giá detto, forse si, ma io ho lasciato quella valle di lacrime e corruzione che é l' itaglia molti anni fa per vivere in nord europa... ci sono bellissime canzoni cristiane di tradizione scandinava e nordica che non vengono cantate in italia.

    Una molto bella in lingua svedese, si intitola "Som när ett barn kommer hem om kvällen" ( Come un bambino che torna a casa alla sera ).. non credo esista una versione italica, comunque ti lascio un video-link su youtube, ascoltala da un senso enorme di pace.

    https://www.youtube.com/watch?v=jfzOlsBqwzQ

    Il testo in svedese dice :


    Som när ett barn kommer hem om kvällen
    och möts av en vänlig famn.
    Så var det för mig att komma till Gud
    Jag kände att där hörde jag hemma.
    _ Det fanns en plats i Guds stora rum,
    en plats som väntade på mig.
    _ Och jag kände: Här är jag hemma.
    Jag vill vara ett barn i Guds hem.


    Che si puo' tradurre piu' o meno nel seguente modo :


    Come un bambino che torna a casa alla sera
    accolto da un caldo abbraccio
    cosí è stato per me venire a Dio
    sentivo che quello era il mio posto
    c'era un posto nella grande casa di Dio,
    un posto che mi stava aspettando.
    e ho sentito dentro me: qui sono a casa !
    come un bambino nella grande casa di Dio.


    Cordiali Saluti,
    Vedetta

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    1. Mi ricordi un mio vecchio lettore, con cui non è finita benissimo.
      E proprio perché la mia "purezza d'animo" non è così elevata, ti darò la stessa risposta che davo a lui....
      Grazie per la parabola del giorno, di cui avrei fatto e farò volentieri a meno.
      Dio qui non è il benvenuto. Che vuoi farci, avrà milioni di posti migliori in cui manifestarsi...... 😉

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  16. Perche mi capita questo?
    Onestamente non so dare risposta..non credo a chi dice è colpa delle emozioni negative del tuo excursus di vita : si ammalano anche i bimbi..che son puri non hanno emozioni negativi...colpa di qualche Dio punitivo...ognuno ha il suo ..anche qua non penso ci sia nessun Dio punitivo ..
    Penso dipenda da ;
    1 genetica
    2 inquinamento
    3 alimentazione
    4 stile di vita
    5 ...la sfiga!!

    Ciao

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    1. Magari soprattutto la sfiga, anche se solo pochi giorni fa dicevo che non esiste....... 😭

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  17. E' che noi siamo esattamente come tutti gli altri. Non siamo esseri speciali, siamo esseri umani come lo sono anche loro.
    Quindi perché io o perché loro non ha senso, aveva ragione Giovanni.

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    1. Lui aveva sempre ragione.
      La difficoltà sta, però, nel mettere in pratica i suoi insegnamenti...

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  18. Secondo me, per riprendere un interessante scambio di battute poco sopra, noi tutti abbiamo il bene e il male dentro.
    Ecco perché ci sono le sofferenze e i soprusi, citando Gas..ecco perché ci sono i reati che provocano vittime! C'è chi purtroppo fa prevalere il male.
    Ma la casualità purtroppo ha sempre un ruolo predominante.
    Un bicchiere di troppo e si decide comunque di salire in macchina e di guidare...un comportamento che pure integra reato anche se magari chi lo commette non è una persona cattiva, ma in questo caso superficiale, egoista e irresponsabile..Una persona viene investita e uccisa..la sua unica colpa era trovarsi casualmente in quel punto!
    Quindi non ci rimane che ricordare sempre che le nostre vite sono sempre legate a un filo.
    "sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce", cantava il grande Faber.

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    1. Resta che neppure il tuo prezioso intervento riesce a dar logica al fatto che alcuni nascano con la morte già prefissata dopo pochi giorni, ore o mesi.
      Ecco, so che non è razionale cercare delle risposte a tutto, ma io ne vorrei.

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    2. Il caso, per chi è agnostico e ateo.
      Il disegno divino, per chi è religioso.
      Dio ha concesso il libero arbitrio, per questo un uomo può uccidere un altro uomo. Che colpa ne ha il secondo?
      Perché Dio ha creato la malattia invece?
      Bella domanda.
      Nel vecchio Testamento credo che fosse una punizione: non ti comporti bene, Dio ti punisce.
      Nel nuovo Testamento invece questa concezione viene superata.
      Partiamo dal presupposto che il fine ultimo della vita è..la vita eterna.
      Chi è colpito da malattia, porta sulle spalle la croce di Gesù Cristo. Chi è colpito da malattia, come Gesù ci dona il suo amore e ci salva.
      Giovanni ha donato tantissimo amore e la sua vita non è stata vana.
      Chi era vicino a Giovanni, ha percepito il bene e l'amore che propagava...ha imprigionato sentimenti negativi e fatto splendere quelli positivi!
      Il dolore che hai provato alla morte di Giovanni e che ho percepito anche io...ci indica che la vita è un dono prezioso!

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    3. Partiamo dal presupposto che il fine ultimo della vita è..la vita eterna.

      Questo per dire che la vita terrena è solo un'anticamera: può durare 100 anni, può durare 10.
      Ciò che conta nel cattolicesimo è la vita eterna, il dopo.

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    4. Mi hai fregata pure tu col sermone del giorno.
      Se non ti conoscessi penserei che sei un chierichetto mancato.
      Scherzi a parte, il tuo commento è giusto, ma per me atea è assurdo.
      E lo sarebbe anche se fossi cattolica.
      Giovanni ha avuto il tempo di vivere nel migliore dei modi e di seminare speranza e felicità.
      Tanti muoiono a poche settimane e come la mettiamo? Dio gli dona la vita solo per avere "giovane forza lavoro" a disposizione?
      E niente, perdonami.
      Non riesco a non essere dissacrante.

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    5. In teoria vale anche per i poveri bimbi che ci lasciano in poco tempo.
      Ma servirebbe un esperto della teologia :)

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  19. Combattere sempre, anche se è vero che nn è sempre facile

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