giovedì 9 aprile 2020

Nessuno pensa ai bambini

Ho scelto di pubblicare questo post proprio oggi, 9 aprile, perché è da un mese esatto che mio figlio non mette il naso fuori dalla nostra casa, che non vede altri occhi che non siano miei o di suoi padre, non fa due passi all'aperto, non gioca con i suoi compagni. Non vive.
Perché nessuno pensa ai bambini, ma questa quarantena li sta uccidendo, e non troppo metaforicamente parlando.
Nei giorni scorsi vi ho dato vari consigli per intrattenerli senza farli annoiare, e per cercare di renderli felici anche in clausura, ma la verità è che nulla di tutto ciò potrà aiutarli davvero a superare questo momento che non sappiamo ancora quanto durerà.

Lorenzo ha quattro anni ed è la dolcezza per antonomasia.
Mi dice sempre che sono bellissima, che mi vuole bene, e mi ringrazia per le infinite coccole che ci facciamo.
Sa di essere un bambino fortunato a godere dell'amore incondizionato dei genitori che preferiscono crescerlo alla vecchia maniera, senza lasciarlo intontire su un tablet, ma sporcandosi le mani assieme a lui, per fargli toccare tutto ciò che nella vita conta davvero.
In queste settimane abbiamo fatto di tutto.
Colorato, disegnato, preparato torte e biscotti, imparato poesie e canzoni, letto favole, creato oggetti con la plastilina. Ha voluto persino darci una mano, a suo modo, con le faccende domestiche, perché si sente felice di essere utile e di avere dei compiti come i grandi.
Però, Lorenzo è cambiato. O meglio, sembra cambiato.

E' diventato più indisponente, a volte risponde male, fa baccano quando gli chiediamo di fermarsi un attimo per ascoltare il tg, è capriccioso. Tutto normale per un bambino della sua età, ma non per lui che non aveva mai fatto nulla del genere.
Ma alla sera, per fortuna, nel lettone, ricomincia a coccolarci e a ringraziarci come sempre, riempendoci il cuore di amore e di speranza.

Lorenzo non è cambiato, ma soffre. Una madre lo sa.
I suoi occhi dolci sono sempre gli stessi. La sua compostezza, anche.
E' irriverente, è vero, ma sfido chiunque a non perdere il senno in una gabbia di sette metri per quattro, senza via di scampo.

Ci dicono che possiamo uscire solo per fare la spesa o in caso di stretta necessità, ma nessuno pensa ai bambini. A quelli che non hanno un cortile o un terrazzo in cui svagarsi. A quelli che, magari, non hanno nemmeno dei giocattoli. A quelli che hanno dei meravigliosi genitori che, però, non potranno lenire il loro malessere.
Perché la verità è che, in questi casi, l'amore non basta. Non raccontiamoci balle.
I bambini hanno bisogno di libertà, divertimento, spazio, suoni, colori, euforia.
Ma in questo momento il mondo ne è assai sprovvisto.

Forza bimbi, forza Lorenzo.
Diciamolo ancora... #andràtuttobene. 💚💙❤️💜💛

49 commenti:

  1. Hai ragione sul fatto che i bambini siano fortemente penalizzati.
    Io ero un bimbo che amava stare a casa a giocare, disegnare, leggere..ma il giocare a casa significava anche ospitare un amico, oppure essere ospitato da un amico.
    Oggi tutto questo non è possibile.
    I bambini sono costretti a tenersi in contatto con gli amichetti usando telefoni, tablet e pc..in tempi normali si cerca invece di non farli usare, a bambini e ragazzini..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho provato a far vedere a Lorenzo qualche video inviato dai suoi compagni, ma la felicità dura solo un istante, perché poi subentra la malinconia di non poterli vedere e abbracciare.
      Le lacrime scendono da sole, a lui e a me. Quindi, meglio evitare...

      Elimina
  2. hai ragione Claudia, la mia Michelle è in casa ancor prima del nove marzo, soffre e piange e anche lei spesso mi chiede se le voglio bene. Non bastano gli abbracci, noi mamme lo percepiamo è triste. In più non mangia quasi più niente. Sa che non tornerà più a scuola, non sa ancora se farà l'esame di terza media o no. Si collega tutte le mattine con la scuola, parla con la professoressa ma, non con i compagni perchè è dato loro solo ascoltare. Eppure in casa mi aiuta nei lavori, cucina torte, ma il suo volto è triste.
    Un bacio Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero che tutto questo passi in fretta, molto in fretta.
      Come al solito i bambini pagano le colpe dei genitori, perché resto dell'idea che se avessimo rispettato di più l'ambiente e gli animali questo virus non sarebbe mai nato.

      Elimina
  3. Che articolo triste ma realistico.😢
    Bambini penalizzati, a conti fatti, da errori commessi dal mondo adulto, come è da sempre...
    Non pensa ai bambini chi sgancia bombe su città nemiche, chi inquina perché la sua azienda non può fermarsi, chi vende animali selvatici da macellare sul posto per soddisfare un vezzo del palato?
    È soprattutto per loro che dobbiamo fare di tutto affinché questa situazione termini quanto prima.
    Intanto poveri bambini, vittime della cattiveria adulta generale.😢

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È proprio quello che dicevo a Valeria.

      Elimina
    2. Se posso darti uno spunto, prova a fargli vedere qualche film d'animazione di Hayao Miyazaki, magari quelli dalla trama meno impegnativa (che comunque può seguire tranquillamente assieme a te), tipo "Il mio vicino Totoro", "Kiki consegne a domicilio", "Ponyo sulla scogliera", "La città incantata".
      Non so però se si trovano in streaming.

      Elimina
    3. Se mi mandi dei link giuro che glieli mostro.

      Elimina
  4. Vero !!
    però come diceva mia mamma x un divieto : lo faccio per il tuo bene !
    anche se spiegare ad un bambino che lo tieni recluso per il suo bene è molto difficile !
    ..e penso più son piccoli più soffrono ..quelli un pò più grandicelli magari con i mezzi web sono meno soli ..
    però meglio annoiati che intubati ..è una frase drastica ..ma rende bene l'idea !
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente meglio annoiati che intubati, ma si potrebbe fare molto di più per loro, in uno Stato più attento ai diritti dei bambini.

      Elimina
  5. Mi spiace in effetti è piccolo e difficile da gestire questa situazione.
    Non hai un giardinetto condominiale da usufruire a turno e comunque tenendo le distanze di sicurezza?
    Fare una passeggiata stando entro i 200 mt di casa?
    Mi sembra che abbiano concesso la possibilità di brevi passeggiate apposta per i bambini..sempre rispettando le norme di sicurezza .
    Poi lasciagli il telefonino o il tablet...fan culo le vecchie maniere!
    Magari limiti il tempo che stia sul Pc ...ma povero Cristo almeno non si annoia .
    La mia è più grande ..11 anni ma ringrazio Dio di averle comprato lo smartphone.
    Si fa di quelle videochiamate di ore con le amiche di scuola , la sera o quando ne ha voglia.
    Poi io ho il giardino e lei interagisce secondo le regole anche con il ragazzino quasi coetaneo del vicino.
    Giocano a pallavolo utilizzando la rete di divisione tra casa e casa.
    Vanno in piazzale davanti casa sull’overboard .
    Certo preferirebbe l’amica di due case più avanti ma piuttosto di niente ...vale per entrambi .
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No. Non ho un giardino nè il terrazzo. Quindi Lorenzo vive letteralmente barricato in casa.
      E la passeggiata di mezz'ora al giorno fu subito smentita dal Premier Conte, poiché dovuta ad un'errata interpretazione del decreto da parte del Viminale.
      Quanto allo smartphone, a parte vedere qualche video su Youtube non saprebbe cosa farsene.
      Ripeto, ha 4 anni mica 12...

      Elimina
    2. Un genitore può portare un figlio minore con sé nelle uscite strettamente necessarie. Non è consentita la passeggiata fine a sé stessa.

      Elimina
    3. Sei/siete sicuri..?
      Ho appena letto che è consentita (31 marzo l’ultimo aggiornamento), basta stare entro i duecento metri da casa e uscire un genitore solo.
      Senza andare nei parchi.
      Sennò veramente i bimbi sclerano.
      Qua vedo comunque fanno così.
      Lo stesso vale per l’anziano.
      L’importante è evitare gli assembramenti.
      In effetti quattro anni ...ma portarlo giù entro quelle distanze di sicurezza no?
      .

      Elimina
    4. Esattamente.
      Ma non me la sento di portare Lorenzo con me al supermercato, visto che è un covo di germi...

      Elimina
    5. No, Max.
      Non è così.
      Gli Italiani hanno la pessima abitudine di interpretare le leggi a proprio piacimento.
      BISOGNA RESTARE A CASA ed uscire solo per stretta necessità, ovvero per l'approvvigionamento di viveri, medicinali, ecc.
      Gli anziani che se ne vanno a spasso sono semplicemente ottusi ed ignoranti. Loro che sono sopravissuti alle guerre, pensano che il virus non li scalfisca e invece cadono come le pere.
      Le madri che portano a spasso i figli, idem.
      La peggiore delle malattie è proprio l'ignoranza.
      Seguo le dirette di Conte minuto per minuto e posso garantirti che è così.
      L'articolo che hai letto è vecchio. Ti ricordo che chi ci governa firma quasi un provvedimento al giorno.

      Elimina
  6. Cara Claudia, si è sempre saputo che i piccoli debbano pagare per il nostri sbagli...
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che stavolta le conseguenze psicologiche non siano troppo gravi.

      Elimina
  7. Non so se l'hai visto, ma gira il video di un bimbo (credo uno o due anni più grande di Lorenzo) che proprio chiaramente dice che non ce la fa più a stare in casa, che non può stare sempre in casa, che vuole andare dai nonni e cose di questo tipo. Mi si è stretto un po' il cuore perché in effetti deve essere difficile per tutti, sia per i bambini che per i grandi che gestiscono questi bambini.
    Da bambino forse non avrei avuto problemi, perché passavo interi pomeriggi a giocare da solo senza problemi (anzi spesso la compagnia mi dava fastidio 😂😅)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non l'ho visto e forse è meglio così. 😔
      Sai, anch'io sono moooooolto pantofolaia, ma come per tutte le cose, quando la libertà di uscire ti viene negata, allora ne senti l'esigenza fisica.

      Elimina
  8. Ciao Claudia! Purtroppo per i bambini (e per i genitori) questo periodo è ancora più difficile… loro hanno naturalmente bisogno di movimento e di interazione con gli altri bimbi! Purtroppo è normale che siano insofferenti… Speriamo che questo periodo passi presto! :-(

    RispondiElimina
  9. Lo dico da un po'!
    I bambini/ragazzi sono vittime silenziose.
    I miei, per fortuna, si fanno compagni ma è come vedere dei leoni in gabbia.
    Abituati a tre allenamenti la settimana, più la scuola, più le partite, più le uscite con gli amici, la casa è oramai una prigione!
    Certo, hanno modo di stare impegnati, ma non è la stessa cosa.
    Avremo tanto da farci perdonare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tantissimo.
      Spero solo che tutto questo non lasci ferite eterne nei loro fragili cuori.

      Elimina
  10. E' vero, i bambini patiscono molto questa reclusione. Non tutti hanno situazioni famigliari serene ed equilibrate alla spalle, non oso quindi immaginare quanti stiamo passando un periodo che inevitabilmente li segnerà in varia misura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non voglio nemmeno pensare ai bambini costretti ad assistere quotidianamente alle liti tra mamma e papà. Discussioni che, pero, si fermino comunque alle parole...

      Elimina
  11. A me risulta che siano consentite un minimo di attività all'aria aperta, restando entro certi limiti di distanza da casa e rispettando le norme sul distanziamento sociale e tutte le altre norme igieniche necessarie ed imposte. Certo, dipende da come si è messi con la propria abitazione. Purtroppo è difficile per tutti ed in particolar modo per le persone più fragili come i bambini. Dobbiamo stringere i denti e cercare di farcela...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No Sfinge, ti risulta male.
      Lo spiegavo già a Max.
      Per un paio di giorni è circolata questa voce errata secondo cui fosse possibile passeggiare nei dintorni della propria abitazione, ma il premier Conte l'ha smentita categoricamente.
      Che poi in tanti continuino a fare quello che vogliono, è un altro discorso.

      Elimina
  12. Al "nessuno pensa ai bambini" mi è venuto in mente quella che nei Simpons lo dice sempre, anche quando non c'entrano niente, comunque comprendo il problema, ma purtroppo la situazione è questa (almeno per il momento) e bisogna resistere.

    RispondiElimina
  13. Siamo penalizzati tutti, solo che i bambini lo avvertono in maniera amplificata, anche perché non hanno gli strumenti per comprendere le reali motivazioni dietro questo forzato isolamento. Lorenzo è fortunato perché tu hai mille idee e sei assolutamente disponibile a sporcarti le mani insieme a lui, ma la maggior parte dei bambini ora trascorre almeno 10 ore al giorno davanti ad uno schermo, che sia la tv, il pc o videogiochi vari. Si stanno rincoglionendo, in pratica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo momento mi vien da pensare che se si sentono felici a stare dieci ore davanti ad uno schermo, ben venga. Almeno il rincoglionimento si può curare, la "depressione" un po' meno.

      Elimina
    2. Non sono molto d'accordo, sai?
      Può diventare una dipendenza seria, da trattare anche con l'ausilio di terapeuti competenti.

      Elimina
  14. Per quanto piccolo, a quell'età capisce - e sono sicuro che glielo hai spiegato - che c'è un periodo in cui è necessario fare così. Deve suo malgrado imparare la pazienza.
    Pensa che io esco solo una volta la settimana e solo per fare la spesa.
    Sa che lo fate anche per il suo bene e sa che questo periodo finirà.
    Ma non cedere e non portarlo in giro perché - anche se non resta infettato lui - potresti esserlo tu. E poi non sarà più finita.
    In casi come questi non c'è margine di errore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, per carità. Non lo farei mai.
      Difatti quando si diffuse la falsa voce della mezz'ora d'aria per i bimbi, non mi sono assolutamente precipitata in strada, anzi!
      La salute di mio figlio vale molto più di una passeggiata.
      Per quanto quella psicologica sia fortemente compromessa da questo periodo di reclusione.

      Elimina
  15. Anche i miei figli sono chiusi da più di un mese, si vede nei loro occhi, tutta la sofferenza per questa situazione.
    Sereno pomeriggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posso immaginare.
      Spero almeno che vadano d'accordo e che si tengano compagnia.

      Elimina
  16. Anche noi a casa da 30 giorni...Matteo si intristisce...ha nostalgia deo nonni e degli amici con cui fa qualche videochiamata...ma non basta si sta perdendo davvero tanto e tanti adulti ancora non si comportano correttamente pensando di fare i furbi della situazione...ogni scusa è buona per uscire...e peggiorano le situazioni...e mi viene il magone perché non.posso fare niente...io noi facciamo il nostro dovere ma stavolta non basta solo il nostro contributo serve la responsabilità di tutti...speriamo bene...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti.
      Il nostro sacrificio nel restare a casa viene del tutto vanificato da coloro che non rispettano le restrizioni.
      E la fine del tunnel sembra sempre più lontana.

      Elimina
  17. Eh, purtroppo sì, i bambini soffrono di più perché sono insofferenti e non riescono a capire bene le situazioni.
    Inoltre hanno bisogno di muoversi, di spazio... che ora non c'è.
    La soluzione nemmeno esiste, speriamo tutto questo termini presto così da farli tornare sereni.
    Tu intanto abbottalo di cartoni animati così da grande diventa mio lettore :p

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te l'ho già detto che non ama i cartoni. Perde l'interesse dopo circa dieci minuti Adesso vedremo se quelli che mi ha consigliato Gaspare sapranno entusiasmarlo.

      Elimina
  18. Si è vero spesso ci penso anche io. Cosa lascerà in loro questa quarantena. Anche Greta non esce da un mese, abbiamo il poggiolo andiamo lì, ci prendiamo un po’ di sole e ci occupiamo delle piante. Ma giù non ci andiamo e non ci andremo ancora per un bel po’. Non punto il dito verso chi porta i bambini giù, ma è un comportamento che non condivido anche perchè se dovessimo farlo tutti qui sotto di me alla fine ci sarebbe un assembramento di 50 bambini… per ora Greta non sembra cambiata, cerchiamo di intrattenerla pur lavorando tutti e due. Facciamo il possibile, come tutti in questa situazionie. Anzi non come tutti, visto che vedo gente uscire 4-5 volte al giorno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quella gente la vediamo tutti e quanta rabbia ci fa!
      Io ormai faccio la spesa ogni due settimane e se, ad esempio, finisco il formaggio dopo cinque giorni, evito di usarlo, perché mi sentirei in colpa ad uscire per comprare solo il grana.
      Ma più passa il tempo e meno sono quelli che ragionano così, perché la reclusione sta dando alla testa.

      Elimina
    2. oggi di nuovo, stesse persone che sono uscite ieri.

      Elimina
    3. Che schifo.
      Noi, invece, oggi siamo stati sul terrazzo a giocare a calcio e a fare le bolle di sapone e Lorenzo era al settimo cielo.
      Nel mio palazzo il terrazzo è di proprietà esclusiva degli inquilini dell'ultimo piano, ma ieri hanno accettato di concedercelo per qualche ora alla settimana, per fortuna.

      Elimina
  19. È durissima per tutti, ma per bambini e anziani di più. Pensa a tutti i vecchietti nelle case di riposo che non possono ricevere visite e si spengono giorno dopo giorno... I bambini avranno il tempo di riprendersi, ma i vecchi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I vecchi almeno capiranno che è per il loro bene, considerando che sono le prime vittime di questa pandemia.
      Ai bambini (quelli in età prescolare s'intende) è impossibile spiegarlo.

      Elimina
  20. Noi abbiamo la fortuna di avere un po' di spazio privato sotto casa, recintato e chiuso da un cancello. Non è un giardino ma un cortile asfaltato, però è già qualcosa. I miei monelli posso farli scendere giù, hanno spazio per fare un po' avanti e indietro con la bicicletta. Quindi, ripeto, posso dire che siamo fortunati.
    Il pensiero di chi ancora più piccino di età come Lorenzo non ha neppure la possibilità di uscire a sgranchirsi in un cortiletto o giardino, mi dispiace terribilmente. E sono tanti i bambini in queste condizioni, purtroppo :( e per quanto alcuni possano essere responsabili e intelligenti restano pur sempre bambini, non si può pretendere che la prendano con filosofia e facciano di necessità virtù.
    E' richiesta una dose extra di pazienza e di inventiva e d'amore da parte dei genitori per aiutarli a sopportare queste privazioni...e a te e tuo marito non mancano, ne sono certa. Capisco però quanto sia brutto percepire la sofferenza di Lorenzo.
    Forza! Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È terribile, infatti, ma ce la caviamo bene.
      Stamattina abbiamo convinto un nostro cocondomino a farci giocare un'oretta sul suo terrazzino privato.
      Adesso, invece, sto realizzando delle barchette di carta che Lorenzo dipingerá a tempera.
      Insomma, in un modo o nell'altro la giornata passa. Per fortuna.
      Un bacio ai tuoi monelli e auguri per una Pasqua serena. ❤

      Elimina

La parte che più amo del blogging è la condivisione e il confronto.
Fammi sapere cosa ne pensi del mio post!