mercoledì 31 marzo 2021

Perché io non perdono mai


Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio da una mia ex amica, nel quale mi diceva che non ricordava più il motivo per cui ci fossimo allontanate e che, da persone adulte e mature, magari era giunto il momento di tornare a trattarci.
Le ho risposto che non ho nessun rancore nei suoi confronti, ma che la smemorata tra le due dovrei essere io, stando alla scienza.

Quindi, le ho "ricordato" i motivi per me molto seri che mi portarono alla decisione di interrompere i nostri contatti. Avrebbe potuto scusarsi, per cominciare bene, e invece no. Ha negato le accuse, come già fece al momento della rottura e, peggio, ha tentato di sviare la responsabilità su una terza persona che si sarebbe, a suo avviso, interposta tra noi.

Ora.
Chi mi conosce bene sa che io non perdono mai, e non ho vergogna ad ammetterlo.
Vi spiego perché.
Innanzitutto non sono cattolica, dunque risparmiatemi i sermoni sull'importanza del perdono come espiazione di tutti i mali, perché rischio di digerire il pranzo dello scorso Natale.
Nella mia esperienza è scientificamente provato che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Da ragazza, mi è capitato spesso di perdonare amici o parenti che mi avevano fatto un torto anche grave, ma a distanza di pochi mesi, ecco riverificarsi l'errore.
Così, dopo diversi calci nel lato B incassati, ho deciso di non perdonare più.

Come spiego anche a mio figlio, è facile avere atteggiamenti offensivi o, peggio, illegali e poi chiedere scusa e sperare nel perdono.
Prendete un uomo. Uccidetelo e chiedetegli scusa.
Tornerà in vita? No.
Eviterete l'ergastolo? Nemmeno.
Dunque la vera soluzione è non ucciderlo, perché le scuse non basteranno per liberarvi la coscienza. Ammesso che ne abbiate una.

Insomma, da sempre, mi sforzo di essere leale con tutti quelli che mi circondano, e non interrompo legami stretti o di semplice conoscenza per motivi futili. Allo stesso modo, non torno mai indietro, perché purtroppo sono coerente e, come recita la vignetta che ho scelto per questo post, non ho l'Alzheimer.

Quindi, se mi volete bene cercate di non ferire i miei sentimenti o di non esasperarmi al punto da costringermi ad estromettervi dalla mia vita perché, quando lo farò, sarà per sempre.
E di memoria, per le cose spiacevoli, ne ho da vendere.
Potrei rinfacciarvi un torto che mi avete fatto il 16 aprile del 1999 alle 14.33, e raccontarvene ogni dettaglio.

P.S. In ogni caso, se tentate un approccio di riavvicinamento con una persona ics, partite sempre dall'ammissione della vostra responsabilità e dalle scuse, perché le prese in giro non aiutano nessuno.

73 commenti:

  1. Dipende dal torto che ti è stato fatto,comunque sei solo tu che lo sai.Buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di sicuro esistono litigi per motivi frivolissimi, e che quindi possono essere superati.
      Ma non è questo il caso.
      Buona giornata a te.

      Elimina
  2. Dipende sempre dai motivi, comunque non è facile dimenticare, anche per ragioni di fiducia.
    Sereno giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che perdonare con leggerezza, quando invece non si riesce più a fidarsi di una determinata persona, sia anche peggio.

      Elimina
  3. Hai ragione su due punti, secondo me:

    - a volte il chiedere scusa dopo un grosso torto è praticamente impossibile. Come picchiare uno a sangue e chiedergli scusa;
    - sempre chiedere scusa quando si prova a riavvicinarsi a una persona, perché comunque una parte di responsabilità in una separazione c'è sempre.

    Per il resto il perdono è un grandissimo atto e ha grande valore. Perdonare non significa per forza riportare le lancette indietro e ripartire quasi da zero. Perdonare significa anche separarsi senza rancore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora io perdono sempre, visto che non nutro rancore verso nessuno, ma totale indifferenza.
      Per me questa gente può vivere duemila anni piena di soldi, o morire domani di fame, non fa alcuna differenza.

      Elimina
    2. Mi accodo a Riki, avrei iniziato scrivendo più o meno le stesse cose.
      Poi, però, avrei dovuto aggiungere che io per natura tendo sempre a perdonare, anche torti bruttissimi e specie se è passato tanto tempo. Oltre a non trattenere rancore non trattengo neppure memoria, ed effettivamente non so se questo sia un bene. Di certo, quando esci dal raggio del mio affetto perché mi hai seriamente ferito, anche tra 10 anni ti perdonassi, per uno specifico meccanismo interiore non tornerò mai più a volerti bene o a fidarmi. E questo l'ho sperimentato in moltissime occasioni, accorgendomi che spesso alle persone basta una facciata e una lavata di coscienza. Contente loro.

      Elimina
    3. Dici bene. A loro basta un rapporto di facciata. Ma io del superfluo non so che farne!

      Elimina
    4. Beh, sì, il vero perdono è ovviamente uno stato d'animo che ci porta a non provare odio e rancore verso una persona. Nulla.
      L'indifferenza in sé è un sentimento che si evolve dal rancore.
      Poi quella persona perdonata non torna amica, assolutamente.
      Anche se è bello pensare che prima o poi il perdono possa non dico ricostruire un'amicizia, ma un rapporto anche di stima. Piccola stima..

      Elimina
    5. Credi davvero che possa esistere la piccola stima? Ma dai.
      Sei troppo buono.
      Si dice che, per la forza di gravità, se una persona ti cade dal cuore, scivola direttamente su...
      Gli attributi. 😜

      Elimina
    6. Comunque, scherzi a parte, non sono d'accordo sul fatto che l'indifferenza sia l'evoluzione del rancore. L'odio lo è. L'indifferenza è uno scudo, una difesa, nonché la pace dei sensi per il cuore vessato da tradimenti di ampia o piccola natura.
      Insomma, per me è la soluzione migliore, in quanto davvero scevra da cattivi sentimenti.
      Mi hai tradita? Mi hai ferita? Ok. Ti cancello. Non spereró che ti accada qualcosa di brutto, né staró lì a rimuginare settimane, mesi o anni su quello che mi hai fatto.
      Semplicemente cliccheró su delete e non avrai più spazio nei miei pensieri.
      C'è così tanto di bello nella vita su cui concentrarsi. Perché perdere tempo con chi non ci merita?

      Elimina
  4. Sei dello Scorpione? XD
    Scherzi a parte, anch'io ho delle difficoltà a perdonare, difatti è più facile che mi dimentichi... Ci sono cose che ho superato, altre che mi hanno ferito al punto che le ricordo ancora perfettamente, per quanto sia passato molto tempo, e quindi no, non perdono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No. Sono del leone. Peggio, quindi. Ahahah
      Pensa che la mia migliore amica delle medie mi rubò il fidanzatino e non le ho rivolto la parola per dieci anni, nonostante lei mi avesse chiesto scusa in tutti i modi possibili e immaginabili.
      Ci siamo ritrovate da adulte, e ci vogliamo bene, anche se viviamo a moltissimi km di distanza.
      Ecco, la cotta dei 14 anni passa, dai. Anche se non la lascerei mai sola a casa con mio marito. Non si sa mai. 😂😂😂😂

      Elimina
  5. Concordo con Gas75 dipende dalla gravità del torto e quanto mini i sentimenti e la fiducia propria verso chi quel torto ci ha fatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehi io non ho ancora commentato. 😁

      Elimina
    2. Ahahahhaha
      Ma Daniele ti ha letto nel pensiero. 😉

      Elimina
    3. Ah Ah ho letto i commenti partendo dal primo e nello scorrerli ho letto Gas invece di Olga. Sorry scusatemi tutti :-)))

      Elimina
    4. Tranquillo, Daniele.
      Mi sono permessa di ironizzare, sapendo che sei un tipo che sta allo scherzo. 😘

      Elimina
  6. Anche non essendo cattolici, bisogna riconoscere che Gesù è stato un personaggio della storia ,un profeta che ha creato ciò che oggi chiameremmo un 'movimento' , tanto influente da creare una religione e dubito che soffrisse d'Alzheimer, troppo coerente, lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono coerente. Io.
      Mi spieghi perché continui a venire qui a commentare, come se nulla fosse accaduto?
      Credi che potrei perdonare le tue nefandezze? No. E non accadrà mai.
      Quindi, stammi alla larga, come ti ho già detto e ripetuto e pensa al tuo orticello.
      Il mio è ben più curato e carino senza di te!

      Elimina
    2. Non hai il senso della misura.
      nefandezza -atto scellerato ed empio, sacrilego.
      Si trattava solo di un parere contrario, come è lecito su tutti i blo e finchè non ti offenderò in modo inequivocabile commenterò.

      Elimina
    3. Io non ho il senso della misura, o tu quello dell'oggettività?
      Il tuo era un parere. Opinabile, ma giusto.
      I tuoi commentatori, invece, me ne hanno dette di ogni, e tu non hai MAI moderato il dibattito ed invitato a non superare i limiti del buonsenso.
      Al contrario, hai pensato male di continuare a scrivere per giorni post contro di me, alimentando il clima di odio innescato.
      Lo sai che per le legge il padrone di casa è responsabile di tutto quello che viene pubblicato nel suo blog, inclusi i commenti?
      Sì, lo sai, perché te l'ho detto più e più volte, invitandoti a ristabilire l'ordine, ma te ne sei fregata e continui a farlo.
      Ovviamente io conservo gli screenshot di tutto il letame che mi avete gettato addosso, e non esludo di utilizzarlo nelle sedi opportune.
      Allora vedremo se continuerai a cascare dalle nuvole.

      Qui non sei ben accetta. Smettila di molestarmi e torna a casa tua.
      Fine.

      Elimina
    4. Scusate, mi intrometto per dire che se non si è cattolici non “bisogna” riconoscere proprio nulla. Io rispetto ogni religione, ogni credo, ogni passione ed ogni propensione di qualsiasi genere che non leda il rispetto altrui. Ma ho smesso da tempo di essere cattolica e mi sento di dubitare (in seguito ad approfondimenti – anche opinabili se vogliamo, ma pur sempre derivanti da studi specifici) se non dell’esistenza del profeta, quantomeno sul periodo storico, sulle modalità e sui fini della creazione del “movimento” ed anche sulla “giustezza” di alcuni principi. Non è la religione d’appartenenza a decretare la moralità e l’etica di una persona. Per secoli la chiesa ha perdonato ben poco, e per tanti versi continua per la sua strada (ricordo ancora nei lontani anni 80 in quel sud così cattolico la volta che mamma tornò in lacrime dall’essersi confessata senza ricevere un’assoluzione – e dunque il “perdono” - perché aveva osato divorziare da una bestia che l’aveva quasi uccisa).

      Comunque non ho mai capito il senso dell’insistenza a voler essere presenti a tutti i costi anche quando i rapporti tra i blogger si sono chiaramente incrinati. E’ una delle tante domande che molto serenamente mi pongo sul mondo dei blog.

      Elimina
    5. Cara Irene, che Dio esista oppure no, non è affar mio.
      Come te, penso che ognuno sia libero di credere in quello che vuole, conservando però il rispetto verso gli altri.

      Quanto all'insistenza di Cristiana che torna a commentare qui come se nulla fosse, oltretutto con arroganza e non di certo con umiltà, non saprei spiegartela.
      Ho pensato, per giustificarla, che si tratti di demenza senile, perché altrimenti proprio mi arrendo, considerando che le ho chiesto in ogni modo possibile (esplicito, educato, arrogante, diplomatico, ecc) di non farsi più vedere da queste parti, ma continua ad intervenire portandomi all'esasperazione.

      Elimina
    6. Non è demenza ma CATTIVERIA senile mista alla CATTIVERIA cristiana un'accoppiata orribile due miscugli terribili che fanno diventare le bestie a mostri.
      I credenti peggiori sono i vecchi già di loro pieni di odio verso tutti e tutto quando poi si gettano nella religione il loro odio diventa di una pazzia patologica infinita sono delle belve da bastonare.

      Elimina
    7. Non credo che ci sua una correlazione tra i credenti e la cattiveria. Ho conosciuto cattolici anziani che erano davvero buonissimi, così come atei demoniaci, o viceversa.
      Ho sempre pensato che la cattiveria sia una caratteristica che alcuni hanno, a prescindere da tutto il resto.
      E nel caso di specie è lampante.

      Elimina
  7. Mi è capitato di vedersi riaffacciare degli ex amici come se nulla fosse successo, cacciati dalla mia vita senza alcun complimento, soltanto un riassunto/promemoria gratuito del perché non ci stavamo più sentendo, concluso con un "Con che faccia ti ripresenti?"

    Al tempo stesso offro sempre una, e una sola, occasione per riparare a una rottura, così come non ho problemi a scusarmi quando riconosco un mio errore. Diciamo quindi che non sopporto le facce toste che credono il tempo cancelli tutto e che un pentimento seppure tardivo occorra comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco. In questo caso si è trattato proprio di una faccia tosta che crede che il tempo basti a cancellare tutto.
      Un'altra (faccia tosta) la vedi subito prima del tuo commento.
      Dopo che mi ha stalkerizzata e diffamata pubblicamente per giorni, torna qui come se nulla fosse e dice che sono rancorosa a non perdonarla.
      Ma stiamo scherzando?

      Elimina
    2. Io eliminerei i suoi commenti senza manco rispondere. Alla peggio che farà? Un post dedicato che poi cancellerà?

      Elimina
    3. Un post dedicato che cancellerà dopo diversi giorni, solo quando i suoi "amici" le faranno notare che ha preso una cantonata e che sta esagerando.
      Ma, in alcuni casi, evidentemente la lucidità non esiste più. Questa gente non capisce che tutto ciò che viene pubblicato in rete è eterno, e può avere conseguenze gravissime.
      Ma tanto si sente al di sopra della legge... E del buonsenso.

      Elimina
  8. Ah, io non ho bisogno di grandi danni per liberarmi di certe persone. Sono pragmatica, le frivolezze non mi appartengono, perciò se una persona mi crea disagio l'avviso un paio di volte e se non vedo cambiamenti via, liberi tutti.
    E' così da tutta la vita, e infatti non ho amici. Certo, la solitudine mi pesa, ma mai quanto avere delle appendici dolenti. Ma chi mi è stato amico lo sa e non fa nemmeno un gesto perla riconciliazione. E di questo in fondo li ringrazio, mi evitano così di riportare a galla vecchie situazione e ci evitiamo entrambi la rabbia.
    E poi, che sfiancamento cercare di spigare, il perché o il percome; l'ho sbattut* fuori dalla mia vita perché... l'ho deciso io! Punto!

    ps. Io poi sono ancora più drastica, è arrivato uno ieri e ha usato frasi che non mi piacevano... ho cancellato il suo commento. E continuerò a farlo qualora dovesse tornare a usare male parole. Non lo facciamo puntualmente con i nostri peli superflui?🤣

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti farei un monumento per questo commento.
      Avrei potuto scrivere le stesse identiche parole.
      Ma perché dobbiamo sempre giustificarci di tutto? Hai sbagliato, non ti sopporto più, addio. Fine dei giochi.

      Quanto, invece, ai commenti eliminati, l'ho fatto in passato e lo faccio ancora, ma la signora di cui sopra continua a screditarmi sul suo blog e altrove. Quindi non risolvo nulla. Allora tanto vale dirle chiaramente che forse non ci sta tanto bene con la testa...

      Elimina
  9. Con chi mi ha fatto torti gravi ci vivo ancora, tipo mio figlio che 2 anni fa mi ha rubato il motorino facendoci un sinistro con multa stellare. Anche il compagno ha la fedina morale sporca. Come faccio a viverci, dici? Non ho dimenticato né perdonato (al max ho alleggerito la rilevanza di alcune cosette): sta tutto in uno sgabuzzino cerebrale, loro stanno cercando di non ripetere gli errori e si va avanti. Con le amicizie non è successo, avendone talmente poche: ci stiamo solo perdendo di vista.
    Spero di non farti mai torti, detesto sentirmi colpevole :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "La fedina morale sporca" è meraviglioso. Sono morta dal ridere.
      Ovviamente con mio figlio e con mio marito sono moooooolto più paziente ed indulgente rispetto al resto del mondo.
      Ma stiamo parlando di legami importanti (matrimonio) e indissolubili (figli).
      Non vedo perché, al contrario, dovrei fare sangue amaro per amici o addirittura semplici conoscenti.
      Molto meglio metterli alla porta e respirare più serenamente.

      Elimina
  10. Io non dimentico certo i torti subiti , sono state soprattutto le mie zie acquisite a farmi del male con i loro pettegolezzi e le loro cattive parole; con il tempo, non ho nè perdonato, nè dimenticato ma ho cercato di passarci sopra e di stare attenta a non dire loro nulla che potesse dar avvio ad altre cattiverie. Non per loro ma per me, perchè io ho bisogno di sentirmi serena con me stessa. Con altre persone che sono state scorrette con me, mi sono allontanata e basta. Ciaoo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io mi allontano e basta, ma le persone tornano sempre cercando di farmi cambiare idea, e allora mi costringono ad essere molto più esplicita di quanto vorrei e ad enumerargli le infinite ragioni per cui non voglio più avere a che fare con loro.

      Elimina
  11. Io, purtroppo, ho un difetto: perdono, ma non dimentico. Significa che se mi ferisci e mi chiedi scusa, io le accetto le tue scuse, ma il nostro rapporto non sarà mai più quello di prima. Significa che se quello che mi hai fatto ha avuto un peso nella mia vita non riuscirò più a collocarti dove stavi prima. Ho amiche con cui ho uno scambio tranquillo, anche dopo certi fatti, ma a loro non dirò mai “ti voglio bene”. Il rispetto, anche l’aiuto, se richiesto, sono una cosa, l’affetto compromesso un’altra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che a pensarla così sia una persona fortemente cattolica come te.
      Mi fa sentire meno "disumana".

      Sai, mentre ricevevo le notifiche dei commenti sopra, pensavo a te e al solito consiglio che mi dai di ignorare certi elementi e di non perdere neppure tempo a rispondergli.
      Giuro che l'ho fatto tantissime volte, ma questi continuano a tormentarmi e le prove sono sotto gli occhi di tutti.
      Cosa farebbe, quindi, la saggia Marina? ;)

      Elimina
    2. La signora, qui sotto, dice che si diverte. Ecco, confermo tutto quello che ti ho sempre detto: tu le stai consentendo di divertirsi. In siciliano si dice: viene a farti la “scurcidda”, e tu, cara amica, ci caschi. Finché questa sarà la tua reazione, solleticherai sempre la provocazione di chi vuole esattamente farti reagire così.

      Elimina
    3. Lo sapevo che anche se non collimiamo sulla religione, Marina, la pensiamo allo stesso modo: perdono ma non sarà mai più lo stesso.

      E condivido il discorso sulle signore che si divertono, conoscevo il detto. Che poi, che sano divertimento!, io rimango allibita da certi atteggiamenti che di sicuro normali non sono.

      Dunque, Claudia, guarda e passa: che il tempo che abbiamo a disposizione è veramente fin troppo prezioso 😊

      Elimina
    4. Non è mia abitudine intervenire nei commenti altrui ma oggi sento di farlo, solo per dare ragione a Marina. La tipa in questione si diverte un sacco e si vede. Ti provoca e ti esaspera proprio per portarti dove vuole lei.
      Leggo che hai deciso di cancellare ogni suo commento, brava! Certa gente vive di visibilità e oggi cara Claudia gliene data parecchia. Toglile "l'ossigeno" e senza la tua rabbia lei non sopravviverà...
      Ti abbraccio forte e chiedo scusa a Marina e... ma si dai, abbraccio anche lei!🌺

      Elimina
    5. Comincio da Sara, perché Marina e Irene conoscono meglio me e i fatti.
      Questa signora viene a divertirsi qui dove, però, i tre quarti delle volte, non trova terreno fertile.
      Quando ciò non avviene, dunque, va a sfogare la sua frustrazione sul suo blog, scrivendo il mio nome, cognome, titolo del blog e una serie di carinerie diffamanti annesse e connesse.
      Finora non l'ho denunciata perché ho avuto pietà della sua tarda età, ma sicuramente non indugeró oltre.
      Questa gente è come un cancro e andrebbe debellata alla fonte, ma io ci ho provato in ogni modo, a vuoto.
      Adesso, però, ho ufficialmente deciso di non riservargli più alcuna attenzione. Qui e altrove.

      Quanto a Marina e Irene, invece, proprio perché mi conoscete, sapete che sono buona e cara, ma quando mi parte l'embolo non c'è santo che tenga.
      Non tollero l'arroganza e la maleducazione di chi, sentendosi al di sopra della legge, va a sputare odio e squallore in faccia ad altri, a me in questo caso.
      E credetemi, per ognuno di questi casi che vedete esplicitati qui, me ne accadono almeno altri venti su cui passo sopra.
      Ho sbagliato a darle ossigeno, come dice Sara? È vero.
      Ma sbagliando s'impara. Per me da oggi è come se fosse morta. Che si rassegni e trovi altre fonti di divertimento.

      Ah, siccome lei lo ripete sempre e lo scrive ovunque, NON SONO RANCOROSA, ma semplicemente lucida e coerente.

      Elimina
    6. Oh tesoro mio (Claudia) che rugna ti è capitata... Dai, quella è folle davvero, e comprendo la tua voglia chiarire ma lo sai 'Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza."
      Non hai sbagliato nulla, tutti lo abbiamo fatto ma col tempo l'abbiamo capito che non vale la pena, e ora lo hai capito pure tu!
      Che poi basta guardare il sostegno che hai avuto tu e quello che ha lei... solo questo ti dimostra quanta stima abbiamo tutti per te! Lei penserà che siamo della stessa risma... ebbene sì, lo siamo!!😉

      Elimina
    7. Lei scriverà che ho sguinzagliato i miei cagnolini, sai?
      Lo ha già fatto in passato. Anzi, lo hanno fatto i suoi commentatori CASUALMENTE anonimi...
      Tu che razza vuoi essere?
      Facciamo una bella dalmata, dai! 😂😂❤️

      Elimina
    8. Io sono più per il pastore tedesco ma sei tu il capo banda e a me tocca obbedire! Che dalmata sia! 😂

      Elimina
    9. Ricambio l’abbraccio, Sara! 🤗

      Elimina
  12. In Piemonte , dove ho anche vissuto , avevo un'amica carissima , è stata lei
    a presentarmi mio marito . Testimoni di nozze ai rispettivi matrimoni .
    Amiche x diversi anni , di famiglia insomma . Lei aveva un negozio e le
    piaceva parlare , anche di cose mie . Un giorno mi venne riportato da terzi
    ciò che aveva detto nel suo negozio riguardo una mia confidenza .
    Mi arrabbiai tantissimo . Le mie confidenze non devono fare il giro del
    paese e dei negozi altrui , devono rimanere nel silenzio .
    Le ho scritto una lettera spiegandole perchè intendevo rompere l'amicizia .
    Qualche giorno dopo è venuta da me negando , però voleva sapere chi me lo
    aveva detto . In questo modo ha ammesso . Non ci siamo più viste .
    E' mancata da una decina d'anni , non ho provato nulla . Perdonare ?
    Non ci riesco , dimenticare nemmeno . Le confidenze devono rimanere tali,
    chiuse dentro di noi non che diventino di dominio pubblico . Ho sofferto .
    Sono una cattiva cattolica ?
    Buona giornata . Bacioni . Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non sei una cattiva cattolica.
      Guarda caso, il segreto della confessione è sacro anche e soprattutto nella tua religione.
      La tua ex amica sbagliò a raccontare a terzi le tue confidenze.
      Poi, quantomeno avrebbe dovuto implorare il tuo perdono scusandosi, anziché negare l'evidenza.
      Vedi? Oltre al danno pure la beffa.
      Io non avrei nemmeno perso tempo a scriverle una lettera, ma le avrei mandato un messaggino di due righe, scrivendole di stare lontana da me e dalla mia famiglia.
      Certi gesti non possono essere perdonati.

      Un bacione.

      Elimina
  13. dal suo sito su faceboock
    INTANTO, NEL SOLITO POST DI OGGI, LA VECCHIA DEMENTE E' TORNATA ALL'ATTACCO
    Nessun rispetto, nanche per l'età.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Controlli anche le mie attività su Fb, adesso?
      Perché questo è un commento che ho lasciato cinque minuti fa sul MIO profilo Facebook.
      Preciso che tu non sei mia amica. E quindi ciò dimostra che hai un'ossessione nei miei riguardi.
      Cosa fai? Controlli i miei canali in tempo reale? Che vita triste e vuota devi avere per poter perdere così tanto tempo dietro di me che nemmeno ti considero.

      Elimina
    2. Ami molto le parole che alludono a significati psichiatrici
      Niente ossessione da parte mia : mi diverto, semplicemente

      Elimina
    3. Il divertimento quale sarebbe esattamente, illuminami?
      Ti ho bloccata su Blogger, ma continui a commentare, tanto le impostazioni di blocco qui non hanno alcuna valenza.
      Per fortuna non avevi il mio contatto Whatsapp. Ti ho cancellata da Facebook, ma oggi scopro che continui a curiosare giornalmente sulla mia bacheca. Dunque ti ho bloccata anche lì.
      Insomma, questo lo chiami divertimento.
      Per me è una psicosi e sfido chiunque a convincermi del contrario.
      Non sprecheró un altro minuto della mia vita per rispondere ai tuoi deliri. D'ora innanzi, come già facevo in passato, i tuoi commenti saranno TUTTI eliminati, a prescindere che tu scriva ciao o l'ennesima polemica.
      Riprenderai ad attaccarmi sul tuo pseudo blog? Pazienza. Eviterò di leggere le segnalazioni che mi manderanno. Oltretutto il mio antivirus lo segnala come sito potenzialmente pericoloso, quindi evidentemente cominci ad essere sgradita non solo a me nel web.
      Con questo chiudo.
      Addio.

      Elimina
  14. Non perdona Dio, perché dovresti farlo tu? :D
    A parte gli scherzi, dato che mi riferivo al film, penso che quando ci si ritrovi in alcune situazioni, purtroppo è l'unica soluzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'unica soluzione sarebbe l'indifferenza, dici? Per me sì.

      Elimina
  15. Probabilmente sono una mosca bianca: non devo perdonare nessuno e non penso che mi debba far perdonare nulla da qualcuno.
    Sono per il ' vivi e lascia vivere', non ho tempo ed energie per scazzarmi.
    Troppo buona? Troppo fortunata oppure troppo fessa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troppo fortunata, sicuramente.
      Quantomeno a non aver incontrato dementi cosmici sul tuo cammino come, invece, capita a me.
      😂😂😂

      Elimina
  16. Io,di base,dimentico.
    Ma per non dimenticare ''troppo'' tengo un quadernetto dove mi appunto sgambetti (ma anche favori).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastico il libro nero! 😂😂😂
      No, dai.
      Non ne ho bisogno. Per carattere tendo a soprassedere sui piccoli sgarri quotidiani che ricevo.
      Ma quelli che reputo importanti, non li dimenticherò mai.

      Elimina
  17. La religione non c'entra niente, almeno per me. Nella vita tutti sbagliamo e tutti possiamo pentirci di aver sbagliato. Inoltre le persone cambiano, noi e gli altri. Ovviamente deve esserci alla base una riflessione della controparte, ma spesso anche da parte nostra... magari in quel preciso momento, in quell'istante in cui abbiamo litigato, la rabbia e l'orgoglio prevalevano sulla ragione. Mi sembra troppo drastico dire "io non perdono mai", è una frase che si sente solo nel cinema americano.

    Io non cerco mai di far cambiare opinione a nessuno, però voglio darti un piccolo consiglio cinefilo: c'è un bellissimo film di Ermanno Olmi che si intitola "Cantando dietro i paraventi", e parla proprio del perdono. E' un film poetico e che non prende posizione.

    Se ti va, prova a vederlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del consiglio.
      Vedrò di leggerne la trama. Se vi saranno riferimenti cattolici, non farà per me. Scherzi a parte, non ho mai conosciuto gente realmente pentita e che sia cambiata davvero.
      Quando a chiedermi scusa sarà qualcuno del genere, forse cambierò idea.
      I commenti a questo post dimostrano, purtroppo, che la gente cattiva non migliora mai...

      Elimina
  18. Perdono ma non dimentico..
    Ho memoria da elefante..
    Ma scusa l'amica poteva partirecon.. magari ho sbagliato.....
    Sarà che io ho perdonato ..e quasi sempre alla fine..presa inquel posto..
    ..dunque per colpa di qualcuno. Non si perdona a nessuno!!
    Poi son stronza..se mi fai qualcosa ..posso subito lasciar perdere .ma poi ciaooneee
    Son 3 anni che non parlo con miei fratelli..ma dopo aver perdonato per anni ha detto BASTA ! Ed è
    BASTA .. e come canta Arisa senon ci penso più. Mi sento bene!!!!!
    Dunque il perdono lasciamolo ai santi !!
    Ciao


    P.s.ma la signora che cosa la disturba???😱😱o è disturbata??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace tanto per i tuoi fratelli.
      Io in famiglia perdono sempre, ma tu avrai le tue buone ragioni.

      Quanto alla signora, chi lo sa.
      È un mistero. 😅

      Elimina
  19. Troppe troppe cose che fanno tanto male ..
    La vita è breve.dunque puoi portare pazienza..far finta di niente ..e mandar giù rospi
    Con GRANDE .dispiacere .BASTA!!
    BUONA SERATA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace tanto.
      Io ho un solo fratello e abbiamo un rapporto speciale. La perdita prematura di papà ci ha uniti ancora di più.
      Non potrei pensare alla mia vita senza rivolgergli la parola.
      Ma purtroppo a volte nelle famiglie si instaurano delle dinamiche complesse, che solo i protagonisti possono comprendere.
      Ti abbraccio forte.

      Elimina
  20. Perdonare, non perdonare.
    Io non ti saprei dare una risposta univoca qualora mi chiedessi come mi comporto in genere. Diciamo che preferisco valutare caso per caso, ma conscia del fatto che non sono perfetta e non ho intorno persone perfette. So che si può sbagliare, so di averlo fatto tante volte, so che è stato fatto anche nei miei riguardi.
    Di primo acchito mi viene naturale allontanarmi, e di solito non torno sui miei passi quando lo faccio.
    Baci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me capita di sbagliare, come a tutti gli esseri umani, ma se tengo ad una persona o ad un rapporto, faccio di tutto per farmi perdonare nell'immediato e non dopo un certo lasso di tempo.
      Comunque hai ragione. Ogni caso è a sé, ma tendenzialmente chiudo e basta, senza dare seconde o terze possibilità.

      Elimina
  21. Da ragazzo non perdonavo niente e nessuno. Con il tempo mi sono ammorbidito ma, come hanno detto gli altri, dipende sempre da cosa abbiamo subito e da chi. Il perdono non è una cosa facile da spiegare, né tanto meno da poter insegnare come concetto: ognuno ha la sua indole e il suo temperamento. Ho imparato a tollerare il tollerabile e a perdonare il perdonabile, anche perché se vogliamo chiudere una porta ad ogni minimo e a volta insignificante problem rischieremmo di morire soli, magari visti come "cinici figli di puttana".
    La componente cattolica non mi appartiene, quindi salto questo punto da perfetto ateo. Sbagliato però spiegare il perdono attraverso l'esempio dell'omicidio: non può mettere sullo stesso piano chi ti ha ammazzato un caro contro chi sicuramente ha fatto qualcosa di molto, ma molto meno grave. Sullo stesso piano magari metterei il tradimento in tutte le sue sfaccettature. Solo nei film si perdona per un omicidio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente l'esempio dell'omicidio era un'iperbole.
      Sento spesso in tv che i familiari della vittima perdonano l'assassino, ma mi sono sempre chiesta se sia vero o soltanto una facciata. Io, di sicuro, non potrei mai farlo.
      E no, non chiudo rapporti speciali per un nonnulla, altrimenti non avrei accanto un solo amico, come dici tu.
      Di solito mi libero del superfluo.

      Elimina
  22. Io la penso esattamente come te, anche se mi dicono che sono rancorosa o che "me la prendo" troppo! Se lo faccio c'è un motivo e chiunque sia, con me ha chiuso! Tanto io sopravvivo tranquillamente anche senza chi vuole prendermi in giro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà sopravvivi decisamente meglio senza questa gente!

      Elimina
  23. Sono entrato Cristiana.

    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Evidentemente hai sbagliato blog, Gus.
      Questo non è quello di Cristiana.

      Elimina
  24. Mi dite tutti di lasciar perdere : voi non avete un po' d'amor proprio?

    RispondiElimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.