giovedì 20 dicembre 2018

Quanto incide il rischio di emulazione nel mondo dell'informazione?

La cosa che più mi preoccupa dell'attuale metodo di fare informazione è il rischio di emulazione. 
Le Iene trasmettono un servizio in cui mostrano che la nuova usanza a Londra è lanciare dell'acido su perfetti sconosciuti. 
Lo guardo con terrore, pensando a quanti imbecilli potranno avere il desiderio di provare a farlo.
Accadde lo stesso con il lancio di sassi dai cavalcavia.

Nell'arco di poche settimane, il fenomeno toccò diverse città italiane.
Negli ultimi giorni, invece, il pericolo si chiama spray al peperoncino.
In seguito alla tragedia avvenuta nella discoteca di Corinaldo, infatti, si sarebbero verificati episodi inquietanti aventi come oggetto proprio il suddetto spray. 
Ora.

Come dovrebbero comportarsi i giornalisti?
Se parlare di determinati episodi provoca il rischio di emulazione, ignorarli impedisce di denunciarne la gravità, e di prevenirli.
Quindi, è davvero difficile capire come agire, a maggior ragione nell'era dei social, in cui tutto diventa virale, in special modo le abitudini cattive e deplorevoli.

Peccato, infatti, che l'emulazione non interessi la beneficenza, il volontariato e simili.
Neppure col Natale alle porte.......

31 commenti:

  1. Cara Claudia, oggi tutti i giovani anno tutto, non conoscono problemi della vita vera, loro anno trovato tutto fatto e cercano semplicemente delle emozioni.
    Non sanno ancora il male che fanno, perché il mole non lo conoscono.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Voglio sperare che tu abbia ragione.
      Perché molti il male lo conoscono, e lo fanno lo stesso.
      Un abbraccio a te.
      Buona serata.

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  2. Non sono d'accordo sul fatto che non parlare di determinati episodi impedisca di denunciarne la gravità e di prevenirli. Certe cose non devono essere pubblicizzate perché non solo si rischia l'emulazione, ma si dà forza al male. Non dovrebbero avere alcuna visibilità.
    Il problema è il guadagno che i media hanno catalizzando l'attenzione del pubblico con queste orribili storie. Purtroppo gli esseri umani sono attratti dal male... basta guardare il proliferare di certi programmi di cronaca nera per capirlo!

    Io confido nel Bene e vorrei che solo a questo fosse dato spazio... nei nostri pensieri e soprattutto nei nostri cuori. Buon Natale.

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    1. Anche a me piace dar spazio al bene, ma purtroppo leggo molto raramente storie belle.
      A tal proposito, ti consiglio di leggere quella che ho trattato ieri sera.
      Ti piacerà. Buon Natale a te.

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  3. Purtroppo i cretini ci sono e continueranno ad esserci, e sinceramente sarebbe meglio evitare certe notizie che poi si sentono importanti senza motivo..

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  4. Credo che dipenda da come si dà la notizia e quanta enfasi si pone su essa. E poi a a volte dare pubblicità a singoli eventi può essere davvero controproducente perché è vero che esiste il rischio di emulatori folli e cretini.

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    1. Io condanno trasmissioni di finto approfondimento che, in realtà, mirano solo agli ascolti, ma nella società attuale è diventato difficile anche diffondere semplici notizie di cronaca, come quella della discoteca in oggetto.

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  5. Lanciare dell'acido sugli sconosciuti? Spero sia un film horror...
    Ad ogni modo, andando al cuore del tuo post, il giornalista deve raccontare. Sono le istituzioni che devono intervenire e reprimere fenomeni di emulazione.
    Apprezzo il commento di mister Loto, ha ragione, ma purtroppo la cronaca nera tira tantissimo. Se non ci fosse questo interesse, allora ci si concentrerebbe su altre storie...
    Però ti assicuro che è bello poter scrivere anche di storie a lieto fine, di uomini e donne straordinarie..

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    1. La cronaca nera tira più di tutto, è vero.. Ma, al di là di questo, i giornali ed i tg non sarebbero la stessa cosa se la omettessero.
      Poi, chi stabilisce se una notizia è emulabile e un'altra no? Nel dubbio aboliamo i telegiornali?
      No. Magari curiamo i cretini..

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  6. Ti certifico che fra gli adolescenti non si tratta di rischio ma di certezza, poste le opportune condizioni. Il natale? Il post moderno neoliberista s'è mangiato tutto..anche lo zucchero a velo.. chi udito ha intenda :)
    Tra parentesi acido e sassi sono quasi superati; ci si inventa oggi cose peggiori (vedi oggi articolo su un quotidiano: dodicenne che spalleggiava (forse?) un sedicenne (che poi ha spaccato la testa ad un barbone)). Spalleggiature controverse. E così sia.

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    1. Ho letto la triste vicenda del clochard, ma in questo caso credo che non alletterà gli emulatori.
      Comunque, magari acido e sassi fossero "fuori moda", ormai.
      Purtroppo si registrano ancora moltissimi casi del genere e sempre trovate peggiori e più crudeli vengono ideate per il puro gusto di alimentare il male che si cela in questi elementi.
      Perché definirle persone sarebbe fargli un complimento.

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    2. Se non sono persone, cosa sono infine? E soprattutto - oltre lo spirito di cronaca ad ogni costo - esistono davvero spiegazioni convincenti sul perché di tutto questo?
      O è la banalità del male post arendt? ...

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    3. Ho smesso di cercare spiegazioni a questo e a molte altre cose. Tanti anni fa..

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  7. La gente è cretina. A quest'ora non riesco a dire altro, se non che questi fenomeni mi spaventano molto.

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    1. E sarà sempre peggio posto che l'educazione in italia non funziona granché (ha mai realmente funzionato?) ...

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    2. Dama, siamo tutti spaventati da tutto questo odio e dalle conseguenze che ha.
      MadMath, temo che tu abbia ragione
      No, non ha mai funzionato.

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  8. Sono follie.
    E conoscere cosa succede secondo me può servire a difendersi e a proteggere i nostri figli.
    Cerco di monitorare come posso le “tendenze” giovanili visto che adesso sono sola con un figlio adolescente e vivo nel terrore continuo che si possa far coinvolgere dal gruppo in qualcuna di queste bravate (criminali)

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    1. Un terrore che hanno tutte le mamme di oggi.
      Una volta si temeva la droga e la microcriminalità.
      Oggi, purtroppo, le follie dei giovani (e non solo) toccano livelli pericolosissimi.

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    2. già. quando ho preso casa per fatti miei questa primavera, è stata fondamentale la scelta del quartiere.
      ho pensato, meglio più piccola ma in una zona decente. ecco la realtà delle zone “bene” è peggio di ciò che credevo. Ragazzi viziati, annoiati e senza guida. Mi sembrano delle mine vaganti.

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    3. Io, invece, non ho mai creduto ai quartieri "bene" e "male".
      Nella mia scuola venivano ragazzi cresciuti nei quartieri popolari ben più educati di figli di professionisti.
      Insomma, il classismo non mi appartiene.
      L'educazione è un altro film.. ;)

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    4. assolutamente d’accordo. non mi riferivo ai quartieri popolari
      ma ai quartieri off limits che da me esistono sul serio e non si fanno problemi ad infilarti un coltello nella panza se li guardi un secondo più del dovuto

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    5. Oddio. No, dalle mie parti non esiste nulla del genere.
      Eppure vivo in Puglia, terra ricca di pregiudizi.
      Ma no. Passeggio dove voglio senza l'ansia di venire aggredita o ammazzata.
      Non potrei pensare di vivere diversamente.

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  9. Una volta questo pericolo veniva dal cinema; "Arancia Meccanica" è stato a lungo censurato per paura che qualcuno potesse emulare i protagonisti...Il film "The Program" del 1993 ha subito molte polemiche perché in una scena i protagonisti si sdraiavano sulla riga di mezzavia della strada, facendosi sfiorare dalle auto in corsa.
    Io non credo si possa accusare l'informazione per lo spirito emulativo di alcuni cretini; sono sempre stato contro la censura e mettere a tacere queste notizie sarebbe un forma di censura.
    Quello che ci vuole è maggiore educazione e rispetto degli altri e queste cose vengono insegnate a casa e a scuola.
    Poi certamente se si desse più spazio anche alle buone notizie non sarebbe male...

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    1. Condivido ogni sillaba del tuo commento.
      Se censurassimo queste notizie dovremmo, come ben dici, dovremmo fare lo stesso al cinema, alla radio, sui libri gialli.
      Mi sembra di tornare ai tempi dell'oscurantismo storico che, ahimè, torna sempre di moda.
      Più amore in famiglia, è questa la soluzione.
      E più belle notizie sui giornali.

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  10. Non so se faccio bene a scriverlo , oppure no .
    Diversi anni fa , mi venne a trovare una amica Finlandese .
    Mangiavamo e guardavamo la TV . Credo facessero vedere delle
    manifestazioni molto pesanti , con polizia e altre forze
    dell'ordine . Mi chiese spiegazioni e le dissi il motivo .
    Fu meravigliata e aggiunse che queste cose , in Finlandia ,
    non le fanno vedere . E' censura ? Forse sì ma , è un Paese
    più tranquillo . Ciao Laura

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    1. Non conosco la realtà Finlandese, ma mi viene da pensare che magari lì le manifestazioni non si verificano affatto, poiché il Paese è ben governato, e il popolo non ha bisogno di ribellarsi.
      Ma, ripeto, non so nulla in merito.

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  11. Se ti interessa conoscere la Finlandia (e ne vale la pena) cercala su
    Google . E' un Paese molto interessante e ricco ma , a quanto io ho
    visto quando sono stata sù 4 anni fa , la gente vive modestamente .
    Noi eravamo a Parainen e spesso con il bus andavamo a Turku .
    Besos Laura

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    1. Seguirò il tuo consiglio e mi documenterò.
      Un abbraccio

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  12. L'emulazione "buona" esiste, ma non fa notizia, come tu - bazzicando in ambito giornalistico - dovresti ben sapere.. certe notizie invece, io, non le darei proprio, come quando ci fu una serie di suicidi tra giovani soldati di leva, parecchi anni fa, dove io avrei iniziato a tenere ben nascosto già il primo, di questi suicidi. La libertà di stampa può creare anche danni... e neanche pochi...

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    1. Non ricordo il caso dei soldati, ma se la notizia fosse arrivata a me, l'avrei divulgata, proprio per sensibilizzare all'aiuto psicologico da fornire ai militari.

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