giovedì 6 dicembre 2018

Genitori amici o col pugno di ferro?

Un paio di settimane fa ho pubblicato una notizia in merito ad una donna che ha scelto di diventare madre a 62 anni.
In tanti ci siamo interrogati, quindi, sul fatto che fosse giusto o sbagliato.
Come ho già detto, resto dell'idea che, per quanto la natura lo consenta, bisognerebbe scegliere di procreare in giovane età, per permettere ai figli di godere appieno della figura del genitore, senza paura e senza vergogna.

Eppure, alcuni sostengono che i genitori più anziani possano dare ai figli un'educazione più solida, quasi come se i giovani non ne fossero in grado.
Ecco. Qui non non per nulla d'accordo, e mi arrabbio.

Chi l'ha detto che il pugno di ferro vince sempre sulla dolcezza e sulla complicità?
Mia madre aveva solo 18 anni quando mi ha data alla luce. Siamo cresciute insieme in un rapporto simbiotico che perdura ancora oggi.
Ci capiamo con uno sguardo.
Anzi, adesso che non viviamo più insieme anche con un'emoticon su Whatsapp, o con un messaggio mancato.

La nostre serie tv preferita è, non a caso, "Una mamma per amica". E questo lei è, ma mi pare di avervelo già detto in altre occasioni.
La mia migliore amica, mia sorella, la mia compagna di follie, la mia confidente, la mia musa, ecc.
Ed io sono stata e sono ancora una figlia felice, grazie a lei. Nonostante la perdita di papà mi toglie il fiato.

Dunque, non è vero che per crescere figli responsabili occorre approcciarsi a loro con fermezza e rigore. Dal mio punto di vista, basta l'amore. Quello vero, e all'ennesima potenza.

Non riesco a sculacciare Lorenzo, quando lo merita. Gli spiego le cose con garbo, sebbene spesse volte mi rida in faccia perché ancora tutto gli appare come un gioco.
Ma è piccolo, ed io non pretendo grandi cose dal suo cuoricino.
Sarà un ragazzo in gamba, ne sono certa. Nonostante la sua mamma giovane e bislacca.
Scommettiamo?  😉

Lunga vita ai genitori che riescono a farsi rispettare per troppo amore e devozione, e non per terrore e servilismo.

26 commenti:

  1. Io non sono amica di mia figlia.lo scettro del potere ce l'ho ancora io!! Sono la sua coscienza come un grillo parlante è per questo certe volte mi detesta ma sono anche l'amore e l'orgoglio della sua anima per come nonostante i problemi ne ho tenera cura.

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    1. Io suoi amici hanno un enorme rispetto per me♡.♡
      Almeno così dice lei.

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    2. Così dice lei.
      Io, invece, ti svelo la verità..
      I tuoi amici ti considerano una super milf, e sognano di avere una storia con te.
      Accadeva e accade con mia madre.
      È inevitabile. 😜

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    3. Blah. Essere milf non fa per me!
      Sono a malapena umana adesso non pretendiamo troppo 😅.

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  2. Io recito il detto di una vecchia storia di Topolino:
    serve ferma dolcezza e dolce fermezza.
    Adesso è presto, ma forse nei casi in cui serve, un ceffone non fa male.
    Li abbiamo presi tutti XD

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    1. Dici?
      Beh, ci sarà tempo.
      Per ora lo punisco negandogli i baci e tenendogli il muso. E funziona. Giuro.
      Bella la massima di Topolino.
      La condivido appieno.

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    2. era una storia carinissima, l'adoravo :P

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  3. Concordo: basta l'amore all'ennesima potenza. E a volte l'amore deve essere intransigente, ma sempre morbido.

    Moz-

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    1. Quanti ossimori in questi commenti. Ed io adoro gli ossimori. Ma alla fine la genitorialità è proprio questo..

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  4. La feemezza l'ho avuta, ricordi? Mi bastava guardarti e non facevi un passo, eppure avevo solo 18 anni. La dolcezza, l'amore, la complicità, com'anche le discussioni, insomma non ci siamo fatte mancare nulla. Vuoi la verità? Lo rifarei alla stessissima età!

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    1. E faresti bene.
      Anche perché non avresti potuto fare di meglio neppure se ti fossi concentrata giorno e notte.. ❤

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  5. Sicuramente ci deve essere un buon rapporto tra genitore e figlio, ma secondo me non va confuso con l'amicizia.
    Sarà che la vedo ancora come un figlio e che sono un ragazzo, ma il genitore è un genitore: un pilastro, una guida.
    è colui che ti ha messo al mondo, che ti ama incondizionatamente e che, per suo ruolo, ti deve crescere.
    Non esiste che un genitore sia un amico, lo vedo più come un simbolo di certezza verso cui andare sempre e comunque, non c'è il classico "dare/avere" dell'amicizia, soprattutto in tenera età.
    è un rapporto molto sui generis XD

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    1. Invece posso garantirti che confidarti con tua madre o con tuo padre, ogni volta che qualcosa non va, sul lavoro, a scuola, in amore, ecc non può farti che bene, poiché i consigli che riceverai saranno sicuramente sinceri, privi di qualsiasi invidia o livore, maturi e responsabili.
      In secondo luogo, questa figura amica non ti volterà mai le spalle e ti amerà sopra ogni cosa. Mica poco, eh? 😉

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    2. Sarà l'età, ma vedo ancora una una differenza netta tra le figura del genitore e dell'amico XD

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  6. Cara Claudia, con i figli è sempre difficile, credo che bisogna essere prima genitori, ma poi anche amici confidenziali.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sono certa che tu sei stato e sei un ottimo padre.
      Anzi, oggi sei il nonno che tutti i nipoti sognano, compresa me.
      Buona serata

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  7. Tu sei una mamma meravigliosa, comunque ogni caso è diverso dall'altro, non è detto ;)

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    1. Questo mi spezza le gambe più dei complimenti personali. 😳😳
      Quindi, ti dico solo grazie. ❤

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  8. E' un discorso ampio e certamente non così facile da trattare nell'arco di un solo commento.
    Io penso che ciascuna storia genitoriale sia a sé. Forse non esistono un giusto e uno sbagliato in assoluto. Esiste il darsi da fare, ed esiste anche il suo esatto opposto.
    Un genitore amico che si pone sullo stesso piano del figlio probabilmente non sarà in grado di mostrarsi a lui come una figura di riferimento forte e quindi educativa. Allo stesso tempo, il pugno di ferro crea spesso rigidità eccessive che poi il figlio fatica a rimuovere anche in età adulta.
    Una via di mezzo sarebbe forse auspicabile.
    Buona serata :)

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    1. Ho sempre pensato che, fondamentalmente, bastasse lasciarsi guidare dal cuore.
      Come ho detto spesso, non mi pare che il "troppo amore" abbia mai generato problemi..
      A maggior ragione tra genitore e figlio..

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  9. Immagino che l'esatta soluzione sia una via di mezzo ma ti parlo da figlio, e non dal papà che comunque mi sarebbe piaciuto essere. Mi sfogo come zio, ma passo spesso per anti educativo, sovversivo e rivoluzionario. Forse perché sobillo, diverto ed eccito i bimbi, che mi adorano, poi torno nella mia quiete e lascio ai genitori il compito di calmarli.. ahah..

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    1. Ahah
      Allora sei uno zio pericoloso, ma è bellissimo così. Anche mio fratello lo è.. 😉
      Attento che, però, prima o poi i genitori ti denunceranno per eccesso di insubordinazione. 😂😂

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  10. Che bei commenti , Claudia , e belle anche le risposte .
    Io ho avuto rapporti diversi con le mie due figlie .
    La prima, ribelle e capricciosa , qualche bel sculaccione
    se l'è preso . La seconda tranquilla , era sufficiente
    spiegarle il perchè del mio no e capiva . Sono diversissime
    sia come carattere che fisicamente . Una bionda , occhi verdi ,
    capelli lunghi, l'altra , scura , riccia naturale . Da bambine ,
    spesso mi chiedevano se erano sorelle . Vedi che , pur nate
    dagli stessi genitori , i figli possono essere diversissimi tra
    loro e quindi , anche i genitori un comportamento diverso .
    Ora ormai da anni hanno una loro vita ma ci vogliamo tutti bene
    e noi siamo sempre il loro punto di riferimento .
    Bacione one one . Laura

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    1. Non devo andare lontano per trovare fratelli diversissimi tra loro.
      Ieri sera facevo acquisti con mio fratello e ironizzavo sul fatto che chi ci guardava lo scambiava per il mio toyboy, dato che non sembriamo parenti.
      Io, poi, avevo pure dimenticato la fede a casa.. 😂😂😂😂😘

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  11. Genitori amici proprio no, credo si possa avere un alto livello di confidenza senza essere amici.
    Detto questo, dopo una certa età, per quel che vedo io intorno a me, altro che pugno di ferro, ma genitori totalmente incapaci di contenere e dare limiti, con doppie ansie e troppo convinti del loto operato per mettersi in discussione

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    1. Mi sembra tu stia descrivendo una tipologia di genitori che, ahimé, conosco bene e mal tollero... I supporter dei figli.
      Quelli che "mio figlio non lo farebbe mai, ti sbagli", "mio figlio è un angioletto", ecc.
      Amici sì, ma senza mai perdere l'obiettività del giudizio.

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