giovedì 13 dicembre 2018

L'anoressia dilaga sul web: è allarme

Solo nel 2016, in Italia, ben 3000 giovani sono morti divorati dall'anoressia.
E lo so che il verbo divorare, associato a questa patologia, suona quasi come un ossimoro, ma l'ho scelto apposta.
Perché, fondamentalmente, i disturbi alimentari sono proprio questo.
Un germe che ti divora dall'interno, facendoti perdere coscienza del tuo corpo, della tua forza e, soprattutto, della gioia di vivere.

Negli ultimi anni, poi, i malati devono fare i conti con moltissimi siti web e blog che inneggiano ad anoressia e bulimia, affiancati anche da gruppi a tema sui più celebri social network.
"Online si trovano oltre 300.000 siti 'pro Ana' e 'pro Mia', che danno consigli pratici su come perdere peso ricorrendo a pratiche di restrizione alimentare prolungata e ossessiva. Si tratta di veri e propri manuali di istruzione per eliminare l'appetito o procurarsi il vomito. Ma anche strategie per ingannare i familiari, evitare di attirare l'attenzione sulla propria magrezza, o fingere intolleranze per motivare il rifiuto del cibo", ha spiegato Maria Rizzotti (FI).

Questi blog e siti sono abbastanza semplici da individuare e bloccare da parte della polizia postale, mentre il vero problema sono i gruppi chiusi di Facebook e le chat telefoniche.
In questi casi, per denunciare le iniziative, occorrono le segnalazioni dirette delle vittime o dei loro familiari.

Entro gennaio 2019, quindi, il Governo cercherà di far passare in Commissione Sanità del Senato, il disegno di legge sui disturbi alimentari, problema di cui soffrono due milioni di italiani, con lo scopo di incentivarne la prevenzione, migliorare l'assistenza alle vittime, ed introdurre il reato di istigazione a pratiche che provocano anoressia e bulimia, così da mettere a tacere coloro che fanno propaganda online ai disturbi alimentari.

33 commenti:

  1. E' una patologia terribile. Infida. Rovina oltre al corpo la mente di chi ne soffre perchè lo rinchiude in una prigione sempre più stretta.
    Nonn vanno lasciate sole queste persone, VAnno aiutate e per farlo prima di tutto bisogna far qualcosa per tutti coloro che ci speculano sopra. Vedi blog, gruppi fb eccetera.
    Difficile rintracciarne alcuni? Sono convinta che se vogliono possono farlo, Una volta beccati li si sbatte in galera senza ppane e senza acqua tanto vogliono dimagrire, giusto? E poi sonno delinquenti! Punto! Istigare al suicidio è reato e purtroppo l'anoressia è un suicidio giornaliero continuato.
    Hai scritto he divora. Hai perfettamente ragione. Divora l'anima delle persone olte al corpo.

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    1. Adoro questi tuoi commenti che regalano un valore aggiunto a questo genere di post, e la crudezza con cui affronti certi temi.
      Semplicemente grazie per il tuo prezioso contributo.

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    2. Ma figurati! A volte mi sento dire che son cattiva ma sinceramente non mi interessa. Di fronte a certe situazioni non mi interessa :)

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  2. Iniziano già molto presto, lavoravo in un ospedale pediatrico nel reparto di neuropsichiatria e di ragazzine che mangiavano una foglia di insalata tutto il giorno nè ho viste. Alla base c'è sempre un problema in famiglia specie con la madre. Sono passati gli anni, l'età si è abbassata e i casi sono aumentati.... Ciao. Buona serata.

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    1. Che tristezza pensare che i problemi nascano a causa della persona che più ci dovrebbe proteggere al mondo.
      Una vera sconfitta..

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  3. Ne ho sentito parlare pure io. Gruppi assurdi di criminali maniaci.
    Il problema di questi disturbi o disordini o ossessioni è anche se ne esci fuori il vero incubo è che non guarisci mai al 100% la mente una volta deformata non torna più come prima. Un po' come i tossici.

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    1. Io, invece, ho trovato un paio di questi blog, molti mesi fa e mi sono chiesta perché nessuno intervenisse.
      Magari, adesso, verranno bloccati.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ho scritto questo per me ma può essere utile a chi legge e magari sta soffrendo.



    L'anoressia o la bulimia sono disordini alimentari ma più legati all'anima che al cibo fisico.

    Essi ci fanno credere che che essere superiori alle nostre più fisiologiche necessità ci renda forti e invicibili dal male che crediamo venga da fuori ma che in realtà è in noi.

    I disordini alimentari fanno parte dei disturbi della personalità come l'autolessionismo. Fanno parte della triste famiglia di scompensi di chi non si vuol bene e non si sente amata, accettata e capita.

    L'autolesionismo è nato in me come forma di difesa al mio non riuscire a gestire determinate persone (e situazioni) del mio passato a motivo del mio buon cuore.

    Non riuscire ad odiarle, non riuscire ad amarle più. La mia bontà sempre mal riposta. Io la detesto. Detesto me stessa tutte le volte che per amore della bontà calpesto me.

    Quindi ho iniziato ad autoprodurmi in determinati momenti del dolore, affinché il mio corpo diventasse più forte e resistente. Attraverso il mio corpo io.

    Non era solo una questione di tagli, era una azione più profonda in cui intenzionalmente toglievo a me stessa cose fisiologiche fino ad arrivare ad certo limite. Ad un pefetto autocontrollo.

    Questo sprigionava un potere che sentivo mio. Il controllo assoluto sul mio corpo, che io considero una semplice macchina atta per farmi sopravvivere.

    Ogni qualvolta però che l'anima iniziava a bruciarmi, a motivo del passato che tornava più violento che mai nel mio presente, e del presente stesso, solo il dolore fisico spegneva quello dell'anima. Questo perché la mente spostava la sua attenzione sul dolore fisico e l'anima smetteva di gridare. Questa sensazione era assuefante.

    Talmente immediata come risposta che ho lasciato che la mia anima si dividesse in due, dove c'era una me che risolveva problemi e combatteva e l'altra me che piangeva e quando il tormento era insopportabile faceva diventare luguida anche quella forte e tutto scivolava nell'oblio e la morte diventava l'unica soluzione.



    Mi sono ricompattata, a fatica ma ci sono riuscita, e ho iniziato a lavorare su me.

    Principalmente fermare il principio che mi portava all'annullamento. Ovviamente cercare di volermi bene, accettare determinate cose e lasciare defluire tutto ciò che non riesco a gestire. Via da me. Farmi scivolare le cose per salvare me stessa e non dovermi giustificare. Dimenticare. Essenzialmente dimenticare dove non posso perdonare.

    Ci sono cose che non riesco ancora a superare, come i problemi alimentari e quel senso di nichilismo che mi porta a fregarmene del prossimo e fare ciò che mi pare,

    Vestirmi come mi pare. Prendermi delle libertà che mi aggradano. Questa non è libertà e non avere interesse per la vita. Rischio la vita continuamente e impunemente ma il mio non è vero coraggio e non avere niente da perdere che me stessa.

    Rimane sempre quel senso di voler mettere alla prova me stessa, ma cerco di far canalizzare il disturbo in cose utili per la mia anima, studiando, viaggiando e imparando cose nuove.

    Non riesco ancora a staccare la mia persona dal concetto di immedesimarmi negli animali e soprattutto negli insetti. Sentirmi come loro mi dà pace. Io questa pace la devo sentire in cose che mi facciano crescere, no regredire.



    Sono sopravvissutava a tanti avvenimenti, soprattutto grazie alla capacità della mia mente di deviare i pensieri. Solo che i pensieri deviati non li ho mai risolti e sono rimasti lì a marcire. Inoltre deviavo soprattutto sulle persone e questo esplodeva in seudo innamoramenti che io credevo veri. Abbastanza borderline.

    La mia fortuna e la mia sfortuna è essere sempre stata ossimora e quindi pormi fuori portata continuamente, anche da chi volevo vicino. Una forma di autoconservazione. Sono sempre stata così fin da bambina. Non è il Vietnam di vita superato che mi ha trasformato così, lo sono sempre stata. Ĺ questo ha prodotto tutto il resto.

    Cnt nel post

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    1. Avevo già letto questo post, perché mi avevano incuriosita alcuni tuoi commenti.
      Non volevo sembrare retorica nè ovvia, quindi non avevo commentato.
      Ecco, provo lo stesso disagio, in questo momento.
      Posso solo dirti di non mollare.
      Forza Anna.
      Tu vali di più di chi ti ha disprezzata al punto di distruggerti.
      Ti abbraccio forte.

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    2. Sì, dire che ho fatto il battesimo con il fuoco con la dipartita di lui e ho resistito.

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    3. Ma dipartita nel senso che è morto, o si è solo tolto dalle palle?

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    4. Ahahah
      Peggio per lei, dai.
      Fortuna che te ne sei liberata. ;)

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    5. Anna ,scusa se mi intrometto ma , devi assolutamente imparare
      a volerti tanto bene , solo così troverai la pace interiore .
      Tutto il resto viene da sè . Un forte abbraccio , ti sono
      mentalmente vicina . Laura

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    6. Molto interessante la testimonianza di Anna ma vorrei sapere una cosa da lei.
      Se dal desiderio di autolesionismo ne è uscita solo con la sua forza di volontà o si è fatta aiutare da professionisti esperti in materia di disturbi comportamentali.
      Credo sia importante saperlo per chi legge no?
      Ciao

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    7. Direi proprio di sì.
      Mi sembra un dettaglio importante.

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  6. https://www.annapiediscalzi.it/2017/12/disturbi-della-personalita-e-dintorni.html

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  7. siti che incoraggiano all'anoressia e alla bulimia..
    ecco un altro lato brutto di Internet...

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    1. Tu che sei più blogger di me, non ne hai mai incontrati?

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  8. Purtroppo ce chi ne gode vedendo ragazze in pelle e ossa!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  9. L'anoressia è una brutta bestia ed il web ha peggiorato le cose. Tra l'altro noto che mentre alcuni anni fa di anoressia se ne parlava molto anche in TV ora invece non fa più audience probabilmente è nessuno ne parla più la malattia resta ed i casi aumentano
    Brava per averne parlato.

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    1. Grazie Daniele.
      Resto dell'avviso che parlarne sia l'unico modo per non far sentire soli coloro che soffrono di questi disturbi. Anzi, patologie. Perché "disturbo" per me é riduttivo.

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  10. Mi dispiace sempre leggere queste cose. 10 anni fa denunciai alla polizia postale i blog pro ana e pro mia, naturalmente non per rovinare la vita a chi ce l'ha già rovinata... bensì per arginare il fenomeno. All'epoca non fecero nulla.

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    1. Voglio sperare che oggi le cose andrebbero diversamente.
      In ogni caso, brava tu che non hai voltato la testa dall'altro lato!

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  11. Il web amplifica tutto e facendolo danneggia chi è già danneggiato.
    Ho smesso di mangiare anche io, tanti anni fa. Non ne parlo mai e non voglio farlo ora, ma è una brutta bestia.

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    1. Ricordavo di aver letto qualcosa del genere sul tuo blog.
      L'importante è che adesso tu stia bene.
      Non solo quando vai al mare... <3

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  12. Cioè dico io, ma non si vedono come fanno schifo ridotti in quel modo? Va bene dimagrire ma ci vuole decenza.

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    1. Purtroppo no.
      Credo che la loro visione della realtà sia così distorta da non rendersi conto di essere pelle ed ossa.

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