domenica 28 giugno 2020

Il 28 giugno nasceva Luigi Pirandello

Il 28 giugno del 1867, ad Agrigento, nasceva Luigi Pirandello, considerato tra i più importanti drammaturghi del XX secolo.
Per questo, per la citazione della domenica ho scelto proprio di pubblicarne una delle sue.
Non solo maschere, ma anche introspezione.
Oggi vorrei, infatti, parlare dell'opinione che avete di voi stessi e scoprire se siete severi quanto me, oppure no.

Pirandello sosteneva che
"Notiamo facilmente i difetti altrui
e non ci accorgiamo dei nostri".
Siete d'accordo?
Nel mio caso è esattamente il contrario, poiché sono sempre stata molto critica con me stessa, e non mi perdono mai.
Infatti, anche gli sbagli più irrilevanti che commetto, per me sono gravissimi e ci rimugino su a lungo.
Lo stesso vale, ovviamente, per i miei difetti ed i miei limiti caratteriali.

Al contrario, mi sento molto indulgente verso gli altri, sebbene esistano degli errori che non tollero in maniera categorica, quali ad esempio la mancanza di rispetto o il tradimento della fiducia.

Voi, invece, tendete ad osservare e criticare i difetti degli altri e ad incolpare terzi di quello che vi accade, oppure preferite concentrarvi su voi stessi facendo spesso il classico esame di coscienza, materia ormai quasi sconosciuta?

Nell'attesa di scoprire la vostra opinione, vi auguro come sempre di trascorrere una felice domenica in compagnia delle persone che amate.

27 commenti:

  1. Ciao Claudia,
    io con me stessa sono critica, penso sempre che si possa migliorare e osservo molto quello che fanno gli altri, non per criticare ma sopratutto per cogliere quelle caratteristiche positive che vedo in loro e che vorrei vedere anche in me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È bello che tu riesca a migliorarti prendendo ispirazione da chi stimi.
      Io tendo ad evitare i confronti, invece.
      Guardare gli altri non fa proprio parte del mio DNA, nel bene e nel male.
      Buona domenica.

      Elimina
  2. Beh, non ho una buona opinione di me stesso 😀

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dal 3 giugno 2021 le cose cambieranno, no? Ahaha :P

      Elimina
    2. ahahha diciamo che ENTRO il 3/6/2021 dovranno cambiare :D

      Elimina
  3. Io mi critico spesso, ma mi perdono con altrettanta veemenza. ;)

    RispondiElimina
  4. Cara Claudia, tu hai fatto centro!!! questo post è veramente giusto.
    Auguro anche a te una bella e serena domenica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  5. Felice domenica anche a te, Claudia.
    Grande Pirandello, unico nel suo genere. Con uno, nessuno e centomila ha superato se stesso: quante persone siamo agli occhi di noi stessi e degli altri? Io riesco a distinguere chiaramente i difetti miei e quelli degli altri: so di averne io e so di riscontrarne nelle persone. Chi non ha difetti! Conviverci, esserne consapevoli e non negarli, questo è il segreto della maturità. Anche sapere gestire quelli altrui! 😉

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno non ne ha.
      Magari li nascondono bene, ma ci sono.
      Il pensiero di Pirandello mi ha sempre affascinata.
      Hai ragione. Unico nel suo genere e non solo.

      Elimina
  6. Nel fine settimana proponi articoli più "leggeri", dicesti, ma credo che siano comunque stimolanti al dibattito e al confronto, tipo questo...

    Premesso che apprezzo molto Pirandello, avendo letto con piacere una dozzina tra suoi romanzi e opere teatrali, cerco di essere equilibrato nei giudizi su me e gli altri. Quando ero studente arrivavo ad "autopunirmi" se un esame andava male, rinunciando a mangiare, vedere gli amici, almeno per le 24 ore successive alla bocciatura. E al tempo stesso ero molto critico nei confronti della "prima impressione" suscitata da certe persone: se vedevo uno tipo Piero Pelu(ria 😅) in giro, lo ritenevo un teppista dalla scarsa igiene personale, come lo vedono i tuoi occhi se non peggio!
    Quando ho iniziato ad ammorbidire il giudizio su me stesso, capendo che tutto dipendeva dall'interfacciamento sociale (era un professore, un essere umano, a bocciarmi o promuovermi nello svolgimento della sua vita, non soltanto la mia preparazione), ho aperto un po' le vedute anche sugli altri, cercando di andare oltre le apparenze. Faccio tuttavia ancora difficoltà a scrollarmi opinioni negative su gente che conoscevo all'epoca poiché al tempo stesso credo che, di fondo, se nasci tondo non puoi diventare quadrato. E per questo non credo nemmeno che la vita in carcere sia rieducativa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà ho sempre proposto una citazione di domenica.
      Ma credo sia, appunto, una rubrica leggera, a prescindere dal fatto che a volte possa trattare temi più seri o introspettivi.

      Le "auto-punizioni" mi sembrano un po' eccessive, io mi limito ad essere "arrabbiata con me". 😉

      Elimina
    2. Col senno di poi capii che era un modo inconscio di attirare l'attenzione: non volevo proseguire l'università e speravo che la mia disperazione per i risultati stentati, al di là del ribadire periodicamente il mio essere stufo, convincesse i miei ad assecondare la mia voglia di mollare, dato che gli studi li pagavano loro e mi sentivo in debito con loro fintanto che continuavano a pagare...

      Quando stai male con te stesso vedi il difetto negli altri, per questo ero sempre col dito puntato contro il capellone, il metallaro, il fumatore di canne... Persone che magari erano volontari della Croce Rossa o del canile comunale, ma io guardavo l'apparenza...

      Elimina
  7. Praticamente indimenticabile, per quanto ne ho letto, scritto e detto a scuola. Buona domenica ;)

    RispondiElimina
  8. un grande...
    "Così è (se vi pare)" è forse la sua opera che preferisco, letta durante un viaggio estivo...
    ma la prima ad avermi colpito è stata senza dubbio "la giara", nel libro delle medie :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho mai letto "Così è (se vi pare)".
      Dovrò recuperarla.

      Elimina
    2. E' la versione teatrale della sua novella "La signora Frola e il signor Ponza, suo genero". La madre contende la figlia al genero, il pettegolezzo popolare ci mette lo zampino...

      Elimina
  9. Pirandello , un grande della letteratura .
    Io conosco i miei limiti , più che i miei difetti .(Forse perchè ne ho pochi). Verso altre persone sono abbastanza comprensiva . Non sopporto quelle
    parlano , parlano e non dicono nulla . Io parlo poco e ascolto .
    Con l'età si diventa più saggi . (O si ritorna bambini ).
    Buona Domenica a te . Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu però saggia ci sei nata, quindi con l'età diventi sempre più preziosa.
      Un bacione

      Elimina
  10. Penso che conoscere i propri limiti e difetti sia importante. Cercare di migliorarsi pure. Farsene una zavorra (autocritiche spietate, disprezzo di se stessi) però non vedo come possa aiutare una persona.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te.
      Personalmente, infatti, sono una perfezionista ma non ho mai disprezzato me stessa.
      Diciamo che sono molto esigente con la mia persona, ma non mi "punisco".
      Buona domenica e benvenuto.

      Elimina
  11. Le prime fiabe sedie che ho letto nella mia vita sono di lui di Pirandello poi mi sono inoltrato in altre esperienze di immaginazione Ma ritorna sempre al Qui sole caldi della Sicilia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che tu lo legga ancora oggi.
      Buona settimana.

      Elimina
  12. Conosco e noto meglio i miei di quelli altrui, perché ho lo sguardo più rivolto verso me stessa che fuori.
    Ma per il resto, sono d'accordo con molte delle asserzioni di Pirandello, sulle maschere, sull'uno nessuno e centomila e via dicendo.
    Baci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche tu sei molto dura con te stessa.
      Povere noi... ;)

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.